Simone Bonino, ex bodyguard dell’imprenditore Alberto Genovese, è morto in un
incidente d’auto nella mattina del 24 gennaio a Milano. L’impatto è avvenuto
all’alba: il 45enne stava viaggiando su Corso Sempione quando la sua Bmw ha
avuto uno scontro a catena provocato da un mezzo dell’Amsa, l’azienda che si
occupa della raccolta di rifiuti in città. A causare l’incidente è stata una
precedenza mancata: giunto all’altezza dell’incrocio con via Emanuele Filiberto,
il veicolo dell’uomo è stato investito lateralmente dal camion dei rifiuti. Dopo
l’impatto, l’auto ha colpito un semaforo, abbattuto dei pali di segnaletica
verticale ed è finita addosso a una vettura che proveniva dall’altro senso: il
guidatore, emiratino, è rimasto illeso.
Sul posto sono intervenuti i sanitari dell’Areu 118 e gli agenti della polizia
locale per prendere i rilievi e ricostruire la dinamica dell’accaduto. Il
conducente dell’Amsa è stato trasportato in codice giallo all’ospedale San
Carlo, mentre Bonino è stato portato all’ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico
in condizioni critiche ma non ce l’ha fatta. Bonino appare anche nella
docu-serie Netflix sul caso “Terrazza sentimento”, per cui Genovese era stato
condannato per violenze e abusi sessuali. Nel superattico con vista sul Duomo,
l’uomo era di guardia mentre l’imprenditore si trovava in camera da letto con le
ragazze, le cui denunce hanno fatto scoppiare il caso.
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guardia del corpo di Alberto Genovese proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Neanche il carcere ferma il business. È l’ultimo, controverso capitolo della
vicenda di Alberto Genovese, che continua a far discutere per l’enorme disparità
tra la sua situazione giudiziaria e il suo inalterato patrimonio finanziario. Il
fondatore di Facile.it e Prima Assicurazioni ha perfezionato la vendita della
sua partecipazione residua nell’azienda, incassando una cifra che sfiora i 90
milioni di euro. La notizia, riportata dal Corriere della Sera, segna il
disimpegno definitivo di Genovese da Prima Assicurazioni, la start up “unicorno”
che ha rivoluzionato il mercato assicurativo italiano.
La storia di Alberto Genovese, 48 anni e laureato alla Bocconi e finito agli
arresti per gli abusi e le violenze commesse durante i suoi festini a “Terrazza
Sentimento“, è nota. Dopo aver venduto Facile.it nel 2014 per 100 milioni di
euro, era diventato un modello di successo per il mondo fintech italiano e
l’altra sua start up, Prima Assicurazioni appunto, aveva attratto nel 2018 il
più importante round di venture capital mai realizzato in Italia, con altri 100
milioni di euro sottoscritti da Goldman Sachs e Blackstone Group.
E, nonostante la sua detenzione e la condanna per i crimini commessi, la fortuna
finanziaria di Genovese è rimasta intatta: il processo di dismissione della sua
quota in Prima Assicurazioni, iniziato all’indomani del suo arresto, si è
concluso con l’ingresso della società nel Gruppo AXA. L’operazione, annunciata
lo scorso agosto, ha visto il colosso assicurativo francese acquisire il 51% del
capitale sociale di Prima per un corrispettivo di 538 milioni di euro. La cifra
di 89,7 milioni di euro incassata da Genovese si riferisce alla vendita delle
sue ultime partecipazioni.
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dalla vendita di Prima Assicurazioni mentre è in carcere per le vicende di
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