Novità nel mondo dell’organizzazione della musica dal vivo. Live Nation ha
firmato un accordo per l’acquisizione del Gruppo ForumNet, uno dei principali
operatori di venue in Italia, da Bastogi S.p.A. L’attuale team ForumNet
continuerà a gestire le venue, accogliendo tutti gli organizzatori di eventi.
Live Nation proseguirà l’attività di promozione degli spettacoli su tutto il
territorio italiano. Il completamento dell’operazione è subordinato alle
consuete condizioni di closing ed è previsto entro aprile 2026.
Fulcro dell’operazione è l’Unipol Forum di Assago (Milano) che dalla sua
inaugurazione nel 1990 accoglie ogni anno circa 2 milioni di spettatori e ha
ospitato superstar internazionali e grandi protagonisti della musica italiana
come Vasco Rossi, Cesare Cremonini, Tiziano Ferro e Marco Mengoni. Oltre alla
musica, l’Unipol Forum è la casa dell’Olimpia Milano di basket e ospiterà le
competizioni di pattinaggio di figura e short track, ai Giochi Olimpici
Invernali di Milano Cortina 2026.
“Siamo orgogliosi di accogliere queste venue storiche di Milano all’interno di
Live Nation e di investire nel loro futuro. – ha detto Roberto De Luca,
Presidente di Live Nation Italia – Il Forum ha ospitato alcuni dei più grandi
artisti italiani e internazionali e non vediamo l’ora di creare nuove
opportunità per artisti e pubblico. Le venue ForumNet continueranno a operare
con un management indipendente, mantenendo rapporti consolidati con tutti i
partner e i promoter”.
Live Nation ha annunciato un ambizioso piano di investimenti per l’Unipol Forum,
“finalizzato a migliorare l’esperienza del pubblico e potenziare le
infrastrutture dedicate ad artisti e produzioni”. Il progetto prevede anche
importanti interventi orientati alla sostenibilità ambientale, con l’obiettivo
di ridurre l’impronta carbonica della struttura. Questi interventi
valorizzeranno il patrimonio olimpico della venue, garantendone il ruolo di polo
di riferimento per l’intrattenimento internazionale e lo sport di alto livello
negli anni a venire. L’accordo strategico comprende anche la gestione del Teatro
Repower e dello spazio all’aperto Carroponte. Nel loro insieme, queste venue
svolgono un ruolo chiave nel settore dell’intrattenimento dal vivo in Italia,
che nel 2024 ha generato un valore complessivo di 4,5 miliardi di euro a livello
nazionale.
“Queste venue sono da decenni al centro della vita culturale milanese. – ha
detto Marco Cabassi, Presidente del Gruppo Bastogi- La partnership con Live
Nation garantisce che possano continuare a crescere e a essere un punto di
riferimento, accogliendo artisti e pubblico dall’Italia e da tutto il mondo
anche negli anni a venire”.
Live Nation gestisce già l’Inalpi Arena (ex PalaAlpitour) di Torino con una
capienza fino a 15.000 posti, che ospita artisti internazionali e nazionali,
oltre a grandi eventi come le Nitto ATP Finals (2021-2026).
L'articolo Live Nation compra l’Unipol Forum di Assago, Carroponte e il Teatro
Repower: ecco cosa accadrà a Milano e nel mondo della musica dal vivo in Italia
proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Milano
Saranno settimane complicate per il traffico stradale milanese. Mancano infatti
due giorni alla cerimonia inaugurale di Milano–Cortina 2026 e tra deviazioni,
strade bloccate, fermate metro annullate e traffico pedonale limitato, muoversi
a Milano in queste settimane non sarà come ogni giorno. In alcune zone le
restrizioni sono già iniziate, ma le date cerchiate in rosso per quanto riguarda
la viabilità sono due: il 5 e il 6 febbraio, rispettivamente giornate della cena
istituzionale di benvenuto al presidente del Cio alla “Fabbrica del Vapore” e
della cerimonia inaugurale dei Giochi (con precedente cerimonia di benvenuto al
presidente della Repubblica Mattarella a Palazzo Reale e successiva accensione
del braciere olimpico in Piazza Sempione).
E se da una parte per favorire gli spostamenti delle tantissime persone che
arriveranno da tutto il mondo, sono state potenziate le cinque linee
metropolitane, dall’altra muoversi in auto sarà davvero complicato. Alcune vie
delle aree delle venue olimpiche saranno interessate da limitazioni a lungo
termine, destinate a rimanere in vigore per diverse settimane, cioè fino alla
conclusione dei Giochi Olimpici e Paralimpici. Si tratta del Villaggio Olimpico
di Porta Romana, il Media Center di Fiera Milano City, il Westin Palace (hotel
delle delegazioni) e Palazzo Giureconsulti (centro logistico), Hockey Arena di
Santa Giulia, Ice Park di Rho Fiera, Msk Assago (Skating).
MUOVERSI IN METRO
Tutte le 5 linee metropolitane sono potenziate e aperte fino a tarda notte. Dal
5 al 21 febbraio (Olimpiadi) gli ultimi treni partono dai capolinea alle 2 e
passano in centro alle 2:20 circa, mentre dal 7 al 14 marzo (Paralimpiadi) gli
ultimi treni partono dai capolinea all’1 e passano in centro all’1:20 circa. La
linea M2 non fa orario prolungato tra Cascina Gobba e Cologno e tra Cascina
Gobba e Gessate.
Per quanto riguarda invece le restrizioni, le uniche riguardano il 5 e il 6
febbraio. Il 5 – in occasione della cena di benvenuto del presidente del Cio
alla “Fabbrica del vapore” – la metro lilla (M5) salta le fermate Monumentale e
Cenisio. Per tutto il 6 febbraio invece – giornata della cerimonia d’apertura –
la metro salta le fermate di Duomo (M1 e M3) e Missori (M3). Ma le restrizioni
maggiori riguardano il traffico stradale e pedonale.
GIOVEDÌ 5 FEBBRAIO
Fabbrica del Vapore
La metro lilla (M5) salta le fermate Monumentale e Cenisio. Dalle ore 13:00 alle
ore 23:59 chiusura al traffico di:
* piazzale Cimitero Monumentale,
* via Bramante nel tratto compreso da via Fioravanti a piazzale Cimitero
Monumentale,
* via Giovanni Battista Niccolini nel tratto compreso da via Fioravanti a
piazzale Cimitero Monumentale,
* via Luigi Nono,
* piazza Coriolano,
* via Galileo Ferraris,
* via Cenisio nel tratto compreso da via Messina a via Nono,
* via Messina nel tratto compreso da via Cenisio a via Fioravanti,
* via Ceresio in tutte le carreggiate nel tratto compreso da piazzale Cimitero
Monumentale a via Quadrio,
* via Giulio Cesare Procaccini nel tratto compreso da via Bertini a piazzale
Cimitero Monumentale.
Dalle 23:59 del 4 febbraio alle 23:59 del 5 febbraio in queste strade è previsto
anche il divieto di sosta su entrambi i lati della carreggiata. Sospesa anche la
circolazione mezzi ATM di superficie in tutte le vie.
Dalle ore 14:00 alle ore 23:59 chiusura al traffico di:
* piazzale Antonio Baiamonti,
* via Ceresio in tutte le carreggiate nel tratto compreso da piazzale Baiamonti
a via Quadrio,
* via Maurizio Quadrio nel tratto compreso da via Ceresio a via Maroncelli,
* via Carlo Farini nel tratto compreso da piazzale Cimitero Monumentale a
piazzale Baiamonti esclusa la carreggiata Est tra via Maroncelli e via
Ferrari,
* viale Pasubio nel tratto compreso da via Maroncelli a piazzale Baiamonti,
* viale Montello nel tratto compreso da piazzale Baiamonti a via Giorgione,
* via Paolo Sarpi,
* via Bramante nel tratto compreso da via Giorgione a via Fioravanti,
* via Braccio da Montone,
* via Giovanni Battista Niccolini nel tratto compreso da via Giorgione a via
Fioravanti,
* via Arnolfo di Cambio,
* via Messina nel tratto compreso da via Sarpi a via Fioravanti,
* via Aristotile Fioravanti,
* via Luca Signorelli,
* via Aleardo Aleardi nel tratto compreso da via Procaccini a via Sarpi,
* via Antonio Rosmini nel tratto compreso da via Sarpi a via Giorgione,
* via Giordano Bruno,
* via Morazzone,
* via Paolo Lomazzo,
* via Alfredo Albertini,
* via Giovanni Battista Bertini,
* via Venafro,
* via Giulio Cesare Procaccini nel tratto compreso da via Mantegna a via
Bertini,
* via Nicolò Tartaglia,
* via Monviso,
* via Monte Asolone,
* via Giacomo Soldati,
* via Cenisio nel tratto compreso da via Induno a via Messina,
* via Messina nel tratto compreso da via Cenisio a piazza Perego,
* via Giovanni Calvino.
Dalle ore 14:00 alle ore 24:00
Gli esercizi commerciali all’interno di questa area non saranno raggiungibili a
piedi. Il Cimitero Monumentale sarà chiuso al pubblico per l’intera giornata.
Chiusura all’accesso pedonale di:
* via Procaccini nel tratto compreso da piazzale Cimitero Monumentale a via
Bertini,
* via Messina nel tratto compreso dall’incrocio con via Procaccini a via
Cenisio (a eccezione del B&b Hotel Milano Cenisio-Garibaldi che sarà
raggiungibile, sia dai veicoli che dai pedoni, esclusivamente tramite
l’accesso di via Messina angolo via Cenisio),
* piazzale Cimitero Monumentale,
* via Galileo Ferraris.
Zona San Siro
Dalle ore 21:00 del 5 febbraio alle ore 2:00 del 7 febbraio chiusura al traffico
di:
* piazzale dello Sport,
* via Achille,
* via degli Aldobrandini,
* via dei Foscari,
* via dei Loredan,
* via dei Piccolomini,
* via dei Rospigliosi,
* via dei Sagredo,
* via del Centauro,
* via Dessiè,
* via Fetonte,
* via Harar nel tratto compreso tra via Dessiè e via Tesio,
* via Palatino carreggiata Ovest,
* via Patroclo compreso il sottopasso,
* via Pegaso, via San Giusto dall’incrocio delle vie Harar/Dessiè al punto di
inversione di via San Giusto,
* via Tesio Federico.
Dalle ore 21:00 del 5 febbraio alle ore 2:00 del 7 febbraio divieto di sosta su:
* entrambi i lati della carreggiata in via Tesio, via del Centauro, via
Fetonte, via Pegaso, via Achille;
* tutto il piazzale dello Sport, eccetto i veicoli autorizzati.
* viale Caprilli su entrambi i lati della carreggiata centrale.
Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena
Dalle ore 7:00 del 5 febbraio alle ore 23:59 del 22 febbraio chiusura al
traffico di:
* nuova strada di raccordo tra via Luigi Sordello e via Romualdo Bonfadini,
detta anche strada “diagonale”;
* via Romualdo Bonfadini, nel tratto compreso tra largo Anselmo Guerrieri
Gonzaga e l’accesso pedonale alla “Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena”.
Nelle vie indicate è previsto anche il divieto di sosta.
VENERDÌ 6 FEBBRAIO
Zona San Siro
Dalle ore 10:00 del 6 febbraio alle ore 2:00 del 7 febbraio chiusura al traffico
di:
* piazza Axum,
* piazzale Segesta nei tratti compresi tra via degli Ottoboni/via Simone
Stratico e via Gavirate/via Fausto Coppi,
* via Agrigento,
* via Albenga,
* via Alcamo,
* via Andora,
* via Arenzano,
* via Auronzo,
* via Bassi Martino,
* via Bisanzio,
* via Calliano,
* via Capecelatro Alfonso nel tratto compreso tra piazza Axum e via Pessano,
* via Cascina Mojetta,
* via Cassino,
* via Cesenatico,
* via Coppi Fausto,
* via Cremosano Marco,
* via Daddi Bernardo,
* via degli Alerami,
* via degli Erizzo,
* via degli Odescalchi,
* via degli Ottoboni,
* via dei Chiaramonti,
* via dei Frangipani,
* via dei Gradenigo,
* via dei Soranzo,
* via Dessiè,
* via Diano Marina,
* via Diomede,
* via Domaso,
* via Finale Ligure,
* via Gnocchi Don Carlo nel tratto compreso tra piazza Axum e via Arosio,
* via Goya Francesco,
* via Harar nel tratto compreso tra via Tesio e via Novara,
* via Ippodromo nel tratto compreso tra via Eugenio Montale e via Trenno,
* via Laigueglia,
* via Laveno,
* viale Caprilli Federico,
* via Lerici,
* via Levanto,
* via Lovere,
* via Mancini Pasquale Stanislao,
* via Montale Eugenio nel tratto compreso tra via Natta e via Ippodromo,
* via Monte Baldo,
* via Moretti Gaetano,
* via Novara dal civico 116/1 a via Varenna e nel tratto via Novara/Harar,
* via Oderzo,
* via Osma Carlo,
* via Passo di Brizio,
* via Passo Tre Croci,
* via Palatino carreggiata Est,
* via Pietraligure,
* via Pinerolo,
* via Pogatschnig Giuseppe,
* via Poldi Pezzoli Gian Giacomo,
* via San Giusto nel tratto compreso tra via Novara e il punto di inversione di
via San Giusto in prossimità di via Dessié/via Harar,
* via Sant’Aquilino,
* via Sant’Elia Antonio nel tratto compreso tra via Terzaghi e via Diomede,
* via Sesto Calende,
* via Sironi Mario,
* via Storo,
* via Stratico Simone,
* via Terragni Giuseppe,
* via Trenno,
* via Val Martello,
* via Val Pantena,
* via Val Pellice,
* via Val Poschiavina,
* via Varenna e via Versilia.
Dalle ore 13:00 alle ore 24:00 chiusura all’accesso pedonale di:
* piazzale dello Sport,
* via Achille,
* via Patroclo,
* via Tesio,
* via Piccolomini.
Gli esercizi commerciali all’interno di questa area, comprese le attività di
parcheggio a ore, non saranno raggiungibili. Sospesa anche la circolazione mezzi
ATM di superficie in tutte le vie. In quella giornata, per garantire il
trasferimento delle autorità, scatta anche il divieto assoluto di sosta su tutto
il “corridoio Dignitari”, che collega il centro (via Senato) a San Siro.
Piazza della Scala – Palazzo Reale
Dalle ore 14:00 alle ore 21:00 chiusura al traffico di:
* piazza della Scala,
* via Alessandro Manzoni nel tratto compreso da piazza della Scala a via
Gerolamo Morone,
* via Gerolamo Morone,
* via Case Rotte,
* largo Raffaele Mattioli,
* via Adalberto Catena,
* via degli Omenoni,
* piazza Belgioioso,
* via Giuseppe Verdi,
* via Filodrammatici,
* via San Dalmazio,
* piazza Paolo Ferrari,
* largo Ghiringhelli,
* via Arrigo Boito,
* via Andegari nel tratto compreso da via Verdi a via Romagnosi,
* via Romagnosi nel tratto compreso da via Manzoni a via Andegari,
* via del Lauro,
* piazzetta Maurilio Bossi,
* via dei Bossi,
* via Clerici,
* via Silvio Pellico,
* via Carlo Cattaneo,
* via Marino,
* piazza San Fedele,
* via Giuseppe Mengoni,
* piazza del Duomo,
* via Mercanti,
* piazza Mercanti,
* via Giuseppe Mazzini nel tratto compreso da via Gaetano Giardino a piazza del
Duomo,
* via Cappellari,
* via Dogana,
* via Guglielmo Marconi,
* via Paolo da Cannobio nel tratto compreso da via Flavio Baracchini a via
Rastrelli,
* via Rastrelli,
* via Francesco Pecorari,
* via delle Ore,
* largo Ildefonso Schuster,
* via Palazzo Reale,
* via Santa Tecla,
* via Carlo Maria Martini,
* via Santa Radegonda,
* via San Clemente,
* piazza Fontana,
* via Cesare Beccaria,
* via Agnello nel tratto compreso da via Hoepli a piazza San Fedele,
* via Ragazzi del ’99,
* via Ugo Foscolo,
* via Giovanni Berchet,
* via San Raffaele,
* via Tommaso Grossi,
* via Farine,
* via Santa Margherita,
* passaggio Santa Margherita,
* via del Gallo,
* via San Protaso,
* via Bassano Porrone,
* largo Bortolo Belotti,
* largo Victor de Sabata,
* piazzetta Enrico Cuccia.
Dalle ore 7:00 alle ore 21:00 divieto di sosta in:
* largo Abbado,
* via Santa Margherita nel tratto compreso tra piazza della Scala e largo
Abbado,
* piazza della Scala,
* via Giuseppe Mengoni,
* via Silvio Pellico,
* largo Ghiringhelli,
* via Filodrammatici,
* via Giuseppe Verdi,
* via Alessandro Manzoni,
* via Case Rotte,
* via Catena Adalberto,
* largo Raffaele Mattioli,
* piazza Paolo Ferrari,
* via Arrigo Boito,
* via Francesco Pecorari,
* via Rastrelli,
* piazza Diaz, nel tratto compreso tra via Rastrelli e via Gaetano Giardino,
* via Paolo da Cannobio, nel tratto compreso tra via Flavio Baracchini e via
Rastrelli,
* via Flavio Baracchini,
* via Palazzo Reale,
* largo Ildefonso Schuster,
* via delle Ore,
* via San Clemente,
* piazza Fontana.
Dalle ore 14:00 alle ore 24:00 chiusura all’accesso pedonale di:
* via Mazzini,
* via Mengoni,
* piazza del Duomo,
* via Marconi dall’incrocio con via Dogana,
* piazzetta Ex reale (compreso il museo del Novecento),
* piazza Fontana,
* via delle Ore,
* largo Schuster,
* via Pecorari,
* via Rastrelli nel tratto compreso dall’incrocio con via Pecorari a piazza del
Duomo.
Gli esercizi commerciali all’interno di questa area, comprese le attività di
parcheggio a ore, non saranno raggiungibili. Sarà chiuso anche l’accesso in
piazza del Duomo e all’interno della Cattedrale con le relative terrazze. La
metro salta le fermate di Duomo (M1 e M3) e Missori (M3).
Triennale
Dalle ore 10:00 alle ore 21:00 chiusura al traffico di:
* viale Alemagna,
* via Moliere,
* viale Milton,
* viale Curie (tratto cavalcavia Ferrovie Nord).
Piazza Sempione
Dalle ore 15:00 alle ore 24:00 chiusura al traffico di:
* corso Sempione nel tratto compreso da via Canova a piazza Sempione,
* via Giovanni Gherardini,
* via Piermarini nel tratto compreso da piazza dei Volontari a corso Sempione,
* via Sangiorgio nel tratto compreso da piazza dei Volontari a piazza Sempione,
* via Guerrazzi nel tratto compreso da piazza dei Volontari a via Pagano,
* via Pagano nel tratto compreso da via Canova a piazza Sempione,
* via Cirillo nel tratto compreso da via Peschiera a corso Sempione,
* via Cagnola nel tratto compreso da via Cirillo a piazza Sempione,
* via Bertani.
In via Bertani e via Pagano (da via Canova a piazza Sempione) è previsto anche
il divieto di sosta, eccetto i veicoli autorizzati.
DAL 28 GENNAIO AL 22 FEBBRAIO
Villaggio Olimpico
* senso unico di marcia in via Lorenzini, nel tratto e nella direzione da via
Adamello a via Ripamonti;
* realizzazione di una corsia riservata ai mezzi autorizzati Milano Cortina
2026, separata con i new jersey, fino al passo carrabile del Villaggio
Olimpico in prossimità dell’incrocio con via Ripamonti;
* divieto di sosta su tutti gli stalli presenti nel tratto di via Lorenzini
interessato dall’intervento;
* inversione del senso di marcia della corsia laterale di via Ripamonti, nel
tratto e nella direzione da via Lorenzini a via Serio.
DAL 2 FEBBRAIO AL 18 MARZO
Corsia preferenziale 90/91
* Vietata la circolazione dei motoveicoli e delle biciclette nella corsia
preferenziale della 90-91, nel tratto compreso dall’incrocio di viale Serra –
viale De Gasperi – viale Scarampo fino a piazzale Lodi, in entrambe le
direzioni.
CHIUSURE IN OCCASIONE DELLE GARE
Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena
Dalle quattro ore prima dell’inizio degli eventi fino a un’ora successiva al
termine dell’ultimo evento chiusura al traffico di:
* via Luigi Sordello, nel tratto compreso tra via Alberto Savinio e l’innesto
della strada “diagonale”;
* largo Anselmo Guerrieri Gonzaga.
Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena
Dalle due ore prima dell’inizio degli eventi fino al termine dell’ultimo evento
chiusura al traffico di:
* via Rogoredo, nel tratto compreso tra via Luigi Russolo e via Monte Penice;
* via Francesco Pizzolpasso, nel tratto compreso tra via del Futurismo e via
Giacomo Manzù;
* via Monte Penice;
* via Luigi Russolo;
* piazza Tina Modotti;
* via Laura Bianchini;
* via Alberto Savinio;
* via Giacomo Manzù;
* via Fausto Melotti;
* via Gino Severini;
* via Andrea e Pietro Cascella;
* via Eugenio Colorni;
* via Giacomo Medici del Vascello, nel tratto compreso tra via Cascina
Merezzate e via Giacomo Manzù;
* via Cascina Merezzate;
* via Romualdo Bonfadini, nel tratto compreso tra via Oreste Salomone e largo
Alfonso Guerrieri Gonzaga;
* via Luigi Sordello, dalla strada detta “diagonale” a via Romualdo Bonfadini;
via del Liri; via Edoardo Giraud;
* via Borgo Morsenchino;
* via Morsenchio;
* via Taliedo;
* viale Ungheria;
* via Oreste Salomone, nel tratto compreso tra via Romualdo Bonfadini e via
Dione Cassio;
* via Marco Fabio Quintiliano, nel tratto compreso tra via Mecenate e via Dione
Cassio,
* via Ugo Guido Mondolfo.
COME RAGGIUNGERE LE SEDI DELLE GARE, IL CENTRO MEDIA E IL VILLAGGIO OLIMPICO
San Siro Olympic Stadium
* Stazione San Siro Stadio (metro M5 – linea Lilla)
* Stazione Lotto (metro M1 – linea Rossa)
Ice Park (Ice Hockey Arena e Speed Skating Stadium)
* Stazione Rho Fieramilano (metro M1 – linea Rossa). Navette riservate alle
persone con disabilità motoria (gestite dall’organizzatore Milano Cortina
2026) collegano la stazione metro (uscita Porta Est) con l’arena e lo stadio
* Stazione ferroviaria Rho Fiera (linee S oppure linee ferroviarie regionali,
gestite da Trenord)
Ice Skating Arena
* Stazione Assago Forum (metro M2 – linea Verde). Navette riservate alle
persone con disabilità motoria (gestite dall’organizzatore Milano Cortina
2026) collegano la stazione metro (uscita Uffici-Hotel) con l’arena
Santagiulia Ice Hockey Arena
* Tram 27, fermata viale Ungheria / via Guerrieri Gonzaga. I tram partono da
piazza Fontana, dietro piazza Duomo e incontrano la metro M4 (linea Blu) alla
stazione di Repetti.
* Tram 12, fermata viale Ungheria / via Guerrieri Gonzaga. I tram attraversano
il centro città e incontrano la metro M2 (Verde) a Lanza, la M1 (Rossa) a
Cordusio, la M3 (Gialla) a Missori e la M4 (Blu) a Repetti e la M5 (Lilla) a
Cenisio.
* Stazione di Rogoredo (metro M3 – linea Gialla. Oppure linee S o treni
regionali, gestiti da Trenord) + Hockey Arena Shuttle. Queste navette
speciali partono dalla stazione Rogoredo. Sulle navette vale lo stesso
biglietto di metro, tram e bus. Si può pagare anche con carta di credito,
telefoni o orologi smart.
* Bus 45, fermata viale Ungheria / via Guerrieri Gonzaga. I bus partono dalla
autostazione di San Donato M3 o dalla stazione di Lambrate.
* Bus 88, fermate di viale Ungheria e via Guerrieri Gonzaga. I bus partono
dalla stazione di Rogoredo.
* Navette riservate alle persone con disabilità motoria (gestite
dall’organizzatore Milano Cortina 2026) fanno servizio tra il parcheggio di
Forlanini e l’arena dalle 10 alle 23:30.
Villaggio Olimpico
* Stazione Lodi (metro M3 – linea Gialla)
* Stazione Scalo Romana (linee S o treni regionali, gestiti da Trenord)
Centro Media
* Stazione Portello (metro M5 – linea Lilla)
L'articolo Giovedì e venerdì di delirio tra strade chiuse, metro e zone
off-limits: come muoversi a Milano durante le Olimpiadi proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Nei giorni scorsi è mancato Roberto Citterio, “l’oste di Milano più famoso nel
mondo”. La città ha perso un personaggio davvero straordinario, che incarnava al
meglio la tradizione meneghina attraverso l’attività dell’Osteria “Alla Grande”,
nel cuore di Baggio. Cucina tipica locale, prezzi popolari e un’atmosfera
difficile da descrivere, se non la si è mai provata di persona. In nessun altro
locale è possibile sentirsi a casa tra oggetti di modernariato, battute
folgoranti e canzoni milanesi, spesso con l’accompagnamento di Enzo Iacchetti
alla chitarra.
Altro habitué è Alberto Patrucco, il quale ha rivelato come Roberto, conscio del
suo stato di salute, avesse organizzato una cena di addio con gli amici.
Purtroppo non è riuscito a farla, ma aveva già preparato il testo dell’invito,
che partiva con “Prima che il pallore della morte…” e si chiudeva con una
certezza: “Vista l’età della maggior parte dei presenti, comunque ci vedremo
presto”.
Un clima a metà tra Amici miei e C’eravamo tanto amati, la cui unicità aveva
affascinato anche Ornella Vanoni, la cantante israeliana Noa e diverse étoile
della Scala, che amavano arrivare in fondo a via Forze Armate, nella Baggio più
profonda, per il piacere di cenare da quello che si autodefiniva “anarchico
conservatore”… sperando ovviamente che fosse dell’umore giusto, perché alternava
una simpatia travolgente a un’indole piuttosto burbera.
Quello di Baggio era il suo habitat ideale, perché il quartiere è altrettanto
sui generis, fieramente identificato con una comunità locale che ricorda i tempi
in cui era un comune separato da Milano. Ma “Alla Grande” era in Forze Armate
solo dal 2001, mentre la sua attività era cominciata nel 1982. Prima sulla
Ludovico il Moro, accanto a un residence per modelle, poi in Porta Genova, dove
però la location era un po’ troppo “posh” per le atmosfere alla Nanni Svampa che
vi si respiravano.
Baggio lo ha adottato per meriti oggettivi, rappresentando una sorta di
rinascita: non poteva esserci un posto più adatto a ospitare quell’osteria
tradizionale che Roberto “Lo Smilzo” sognava da sempre, anche quando faceva
mille altri lavori diversi.
La buona notizia è che “Alla Grande” non chiude: come certamente avrebbe voluto
il suo fondatore, la moglie Elena e la figlia Maria Giulia proseguiranno questa
fantastica storia. Una storia che a mio avviso meriterebbe un riconoscimento
ufficiale da parte del Comune di Milano: mai come oggi, una città spesso
criticata perché poco inclusiva e, in questi giorni, avvolta nel tourbillon
mediatico delle Olimpiadi farebbe bene a ricordarsi di chi ne ha protetto e
tramandato le migliori tradizioni.
Non solo per l’amicizia che mi legava a lui, ho proposto al Comune di Milano di
assegnare un Ambrogino alla memoria. Quella dello Smilzo, naturalmente, ma
soprattutto quella di una città che non deve mai dimenticare le proprie radici e
la propria identità.
L'articolo Roberto Citterio, morto ‘l’oste di Milano più famoso nel mondo’:
perché ho proposto un Ambrogino d’oro alla memoria proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Casa Italia alle Olimpiadi Invernali 2026 di Milano Cortina è un progetto
culturale e artistico che supera i confini della semplice ospitalità
La Procura di Milano ha iscritto nel registro degli indagati i quattro
poliziotti che sono intervenuti domenica nel quartiere Rogoredo, dove un 30enne
cinese, che aveva sparato contro di loro, è stato a sua volta colpito e ferito
in modo grave. Si tratta, viene specificato, di un “atto dovuto” e a loro
tutela. I quattro – tutti appartenenti alle Uopi, le unità specializzate di
primo intervento della Polizia di Stato – sono indagati per l’ipotesi di
concorso in lesioni colpose, ma con la scriminante dell’uso “legittimo delle
armi”.
La norma, prevista dall’articolo 53 del codice penale, se dimostrata, estingue
il reato al termine delle indagini preliminari. Prevede infatti che non è
punibile il pubblico ufficiale che, “al fine di adempiere un dovere” fa “uso” o
“ordina di far uso delle armi o di un altro mezzo di coazione fisica” quando è
“costretto dalla necessità di respingere una violenza o di vincere una
resistenza” o comunque di “impedire” reati come quello “di strage, di naufragio,
sommersione, disastro aviatorio, disastro ferroviario, omicidio volontario,
rapina a mano armata e sequestro di persona”. Si tratta dei quattro agenti
intervenuti nel quartiere Rogoredo, inclusi i 3 che non hanno aperto il fuoco.
Liu Wenham, cinese di 30 anni e irregolare in Italia, è ancora ricoverato in
rianimazione al Niguarda di Milano in prognosi riservata, in condizioni
gravissime, e presenta ferite da arma da fuoco in testa e sulle braccia. Nel
fascicolo, coordinato dal procuratore Marcello Viola e dalla pm Simona
Ferraiuolo e con accertamenti della Squadra mobile, Wenham è invece indagato per
tentato omicidio, rapina e lesioni, tutti reati aggravati, minacce gravi e porto
abusivo di arma da fuoco.
La sparatoria è avvenuto nel primo pomeriggio di domenica 1 febbraio in via
Cassinis, poco prima di piazza Mistral. Secondo quanto ricostruito, poco prima
il cittadino cinese ha aggredito con una bastonata in testa una guardia giurata
di circa 50 anni che stava andando a piedi al lavoro – in via Caviglia, zona sud
della città non lontano da Piazzale Corvetto – e gli ha sottratto l’arma, una
Walther P99. L’uomo si è poi diretto verso Rogoredo dove, attorno alle 15.15, ha
incrociato il Land Cruiser blindato dell’Uopi contro il quale ha sparato almeno
3 colpi, rimasti nella carrozzeria blindata del fuoristrada. A quel punto gli
agenti hanno risposto al fuoco. Ferito alla testa e a un braccio, il trentenne è
stato trasportato in condizioni gravissime all’ospedale Niguarda. Gli agenti,
tutti illesi, erano intervenuti a seguito della nota diramata dalla centrale
operativa per la ricerca dell’uomo armato.
L'articolo Sparatoria a Rogoredo: indagati quattro poliziotti per lesioni
colpose ma “con uso legittimo delle armi” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Ancora una sparatoria in zona Rogoredo a Milano. Lo scontro è avvenuto in piazza
Mistral tra un rapinatore e la polizia, nel pomeriggio di domenica 1 febbraio.
Il rapinatore è stato colpito ed è gravissimo: secondo le prime ricostruzioni
l’uomo avrebbe aggredito con una botta in testa una guardia giurata e gli
avrebbe sottratto l’arma. Allertate dalla guardia giurata, le forze dell’ordine
si sono recate sul posto, dove il rapinatore, alla vista della volante, avrebbe
aperto il fuoco contro l’auto blindata. I poliziotti, illesi, avrebbero risposto
al fuoco ferendolo. Il ferito si trova in codice rosso all’ospedale Niguarda.
L'articolo Milano, nuova sparatoria tra un rapinatore e la polizia a Rogoredo.
Il malvivente è gravemente ferito proviene da Il Fatto Quotidiano.
C’è un identikit sul quale si stanno concentrando le ricerche nelle indagini per
l’omicidio di Alexander Adarich, il banchiere ucraino trovato morto a Milano e
che aveva tre documenti con diverse identità. È l’uomo che è stato visto
affacciarsi dalla finestra del bed&breakfast dal quale è precipitato il 54enne
la sera del 23 gennaio scorso. Poco dopo, lo stesso uomo ha incrociato la
custode, alla quale in inglese ha chiesto cosa fosse successo, fugacemente,
prima di allontanarsi insieme a un altro sconosciuto. Un incontro veloce ma che
è stato sufficiente alla donna per essere in grado di descriverne i lineamenti,
trasformandosi in una testimone importante per gli investigatori.
LA TESTIMONE E LE TELECAMERE: L’INCHIESTA
Proprio sviluppando i suoi ricordi, e incrociandoli con i filmati delle
telecamere già acquisiti e al vaglio, la Squadra Mobile di Milano sta cercando
una corrispondenza sul sistema Sari, che permette di trovare un match tra
centinaia di migliaia di visi già noti nella banca dati Afis delle forze
dell’ordine. A breve, inoltre, saranno avviate le rogatorie internazionali
necessarie a inquadrare meglio molti dettagli della vita dell’affarista, che
aveva interessi principalmente in Ucraina e Lussemburgo ma anche in altri Paesi.
Mentre c’è attesa per l’autopsia, prevista per la prossima settimana, che dirà
molto sulle cause della morte e quindi sulla dinamica della caduta.
ADARICH VIVEVA IN SPAGNA: IL GIALLO DELLE DUE FIGURE
Oltre a ricostruire la sua vita e i suoi interessi – pare che non avesse
attività economiche in Italia – gli investigatori della Polizia, coordinati dal
pm Rosario Ferracane, stanno analizzando le telecamere della zona, incrociando
fino al “millesimo di secondo” gli spezzoni dei video per incastrare i tempi di
entrata e di uscita di persone dal palazzo. Alcune di quelle immagini mostrano
l’ex banchiere – che aveva anche nazionalità rumena, viveva in Spagna con la
seconda moglie e dove doveva rientrare in giornata – entrare da solo quel 23
gennaio e poi si vedono uscire due figure, da identificare appunto e su cui si
concentrano le indagini per omicidio volontario.
LA POSSIBILE DINAMICA DELL’OMICIDIO
Col sospetto tutto da verificare, inoltre, che nel b&b ci potrebbero essere
state anche altre persone. Nella stanza, oltre a non essere rintracciati effetti
personali come trolley e pc, non è stato rinvenuto neanche il telefono. Gli
investigatori ipotizzano quindi che chi era in quella stanza possa aver
trafugato tutto dopo l’omicidio. Sulla dinamica precedente alla caduta, stando a
una prima ricostruzione, lo scenario più accreditato è che Adarich possa essere
stato legato, con fascette da elettricista ai polsi, e pestato o torturato per
fargli rivelare qualche informazione, come codici segreti per accedere a dei
conti, decidendo poi strangolarlo e gettarlo giù dalla finestra simulando un
suicidio.
L'articolo Omicidio del banchiere ucraino a Milano: c’è un identikit dell’uomo
uscito dalla stanza proviene da Il Fatto Quotidiano.
L’intelligenza artificiale viene raccontata come una tecnologia capace di
democratizzare l’accesso alla conoscenza e moltiplicare le opportunità. Ma
dietro la narrazione dell’innovazione si apre un conflitto su dati, potere e
controllo. A margine dell’AI Festival, Cosmano Lombardo — fondatore di Search On
Media Group — riflette su regolamentazione, Big Tech, lavoro e formazione,
mettendo in guardia dal rischio che l’AI, senza regole, diventi solo un
meccanismo di estrazione di valore.
Tu organizzi eventi che mettono insieme Big Tech, istituzioni e imprese. Non c’è
il rischio che l’Intelligenza Artificiale venga raccontata solo da chi ha
interesse a venderla?
Sicuramente nei nostri eventi ci sono Big Tech, aziende e istituzioni che hanno
interesse a vendere l’AI, però proviamo a portare tutti i punti di vista.
Abbiamo docenti universitari e giovani che si stanno approcciando ora: magari
non hanno ancora la visione dell’auto-business, ma stanno cercando di capire
come utilizzarla nel migliore dei modi, anche dal punto di vista dell’impatto
sociale. Quindi è giusto portare all’attenzione il punto di vista di chi vuole
fare business, ma dall’altro lato proviamo anche a indagare i vari impatti,
compresi quelli sociali.
Le grandi piattaforme dicono che l’AI democratizza l’accesso alla conoscenza,
eppure i modelli sono proprietari, opachi e controllati da pochi soggetti. Dov’è
questa democrazia?
Questo è il punto dolente, non solo della parte tecnologica. C’era un grande
sogno, anche con i social media, che tutto fosse reso più accessibile; in parte
è accaduto, ma lato AI la situazione è più complessa. Oggi esiste una forte
disparità tra cittadini e istituzioni, e anche tra diverse aree geografiche come
Asia, Europa e Stati Uniti. Io credo che i cittadini dovrebbero essere i
proprietari delle applicazioni, ma al momento vari Paesi e varie aziende stanno
lottando per il controllo. Ci sarà probabilmente una “messa a terra” che renderà
l’accesso più diffuso, ma la competizione tra le aziende aumenterà. È un nodo
molto complesso.
A proposito di questo, l’Europa prova a regolamentare con l’AI Act, mentre Stati
Uniti e Cina corrono. Rischiamo di restare schiacciati tra iper-regolazione e
dipendenza tecnologica?
Bisogna chiarire un punto: l’Italia e l’Europa vengono spesso additate come
quelle che regolamentano troppo, ma se guardiamo i dati gli Stati Uniti sono tra
i Paesi che applicano maggiormente la regolamentazione. Il fatto che altri
stiano accelerando non dipende dalla nostra regolamentazione: non è abbassando
le regole che si aumenta l’adozione. Il vero problema è un gap di budget e un
ritardo storico nell’implementazione delle soluzioni tecnologiche, che va
colmato. La regolamentazione resta fondamentale, soprattutto se confrontata con
l’assenza di regole in gran parte dell’Asia. La visione europea è corretta, ma
dobbiamo imparare dagli altri come accedere ai capitali necessari per
implementare davvero le tecnologie.
L’AI promette nuovi mestieri, ma intanto automatizza quelli esistenti. Non
stiamo assistendo a una rimozione del problema sociale?
No, è un processo evolutivo, come è successo con la rivoluzione industriale o
con quella digitale. Alcune professionalità vengono innovate, alcune spariranno
e altre verranno create. Oggi, paradossalmente, le aziende non riescono a
trovare i professionisti AI e tech di cui avrebbero bisogno per accelerare. C’è
quindi un enorme tema di formazione. Quello che allarma di più non è tanto
l’impatto immediato sul lavoro — su cui è necessario fare upskilling e
reskilling — quanto il lato scolastico. Bisogna concentrarsi su come formare una
classe docente, a partire dalle scuole primarie, capace di implementare
correttamente l’AI.
C’è anche la questione dei dati. L’AI si nutre di contenuti prodotti da milioni
di persone, spesso senza consenso né compenso. È innovazione o estrazione di
valore?
Questo tema è strettamente legato alla regolamentazione. L’Europa interviene
proprio per tutelare aspetti come la proprietà intellettuale. Serve trovare un
equilibrio che permetta di innovare mantenendo queste tutele. Se non si
regolamenta in modo corretto, allora sì, diventa un’estrazione di valore. È un
po’ come il codice della strada: serve per guidare in modo corretto. Credo che
l’Europa si stia muovendo bene per proteggere le persone e i dati delle aziende,
ma ora bisogna spostare l’attenzione su ciò che serve per accelerare davvero.
Se dovessi indicare una “linea rossa” da non superare nello sviluppo dell’AI,
quale sarebbe?
Il nesso tra robotica, biotecnologie e intelligenza artificiale. Già il digitale
ha modificato profondamente le modalità di relazione tra gli esseri umani;
l’innesto tra AI, robotica e nanotecnologie rischia di cambiare l’asset dei
nostri valori umani. Questa, per me, è la vera linea rossa da non oltrepassare.
Oggi l’AI rende il cittadino più libero o più controllabile?
Dipende dal livello di regolamentazione. In Cina il cittadino è molto più
controllabile; in Italia, almeno per ora, non siamo a quel livello. La
differenza la fa la formazione: se non utilizziamo l’AI in modo corretto,
rischiamo di mettere i nostri dati alla mercé di chiunque. In alcuni contesti
l’AI ci rende più liberi, in altri molto più controllati.
—
Cosmano Lombardo è un imprenditore seriale del mondo digitale, fondatore e CEO
di Search On Media Group. È l’ideatore e il volto del WMF (We Make Future), la
fiera internazionale sull’innovazione che ogni anno riunisce decine di migliaia
di persone per discutere di tecnologia, diritti e futuro.
Da oltre quindici anni è impegnato nella divulgazione dell’innovazione
tecnologica e sociale, con l’obiettivo di rendere il digitale uno strumento di
impatto positivo per la collettività. È inoltre fondatore di diversi
tech-festival tematici, tra cui l’AI Festival, e autore per testate di settore
sui temi della trasformazione digitale e delle nuove sfide poste
dall’intelligenza artificiale.
L'articolo “Se l’AI non viene regolamentata è solo estrazione di valore”. Il
conflitto su dati e controllo dell’Intelligenza artificiale – Intervista
proviene da Il Fatto Quotidiano.
“Ispezioni a sorpresa e sgomberi annunciati nel giro di poche ore”. Succede a
Calvairate, quartiere popolare di Milano, dove il Comitato Inquilini denuncia
che gli ispettori di Aler (Azienda Lombarda Edilizia Residenziale Milano) hanno
effettuato controlli in diversi alloggi occupati, “concentrandosi in particolare
su donne sole con figli minori”. E “in almeno un caso, quello di una madre e di
sua figlia, all’ispezione è seguito il distacco dell’energia elettrica e
l’ordine di lasciare l’abitazione entro due o tre giorni”.
La vicenda che sta sollevando maggiori polemiche riguarda una donna e la figlia,
che vivevano da circa sei anni in un alloggio Aler di via Tommei 2. Secondo
quanto riferito dal Comitato Inquilini Molise-Calvairate-Ponti, giovedì 22
gennaio gli ispettori si sono presentati nell’appartamento: nello stesso giorno
il contatore della luce è stato rimosso e alla donna è stato comunicato che lo
sgombero sarebbe avvenuto a breve. L’utenza elettrica era intestata al
precedente inquilino, ma la donna si è difesa dicendo che la bolletta veniva
regolarmente pagata: una condizione frequente per chi occupa senza titolo, dal
momento che gli occupanti abusivi non possono intestarsi le forniture. Il caso
di via Tommei non sarebbe isolato. Secondo il Comitato Inquilini
Molise-Calvairate-Ponti, negli ultimi giorni situazioni simili stanno
interessando diverse famiglie del quartiere, tutte composte da donne sole con
bambini. “Gli ispettori stanno minacciando sgomberi senza rispettare i normali
iter previsti dalla normativa”, spiega a ilfattoquotidiano.it Grazia Casagrande,
del Comitato. “In alcuni casi si tratta di nuclei con minori con disabilità”.
Tutte le famiglie coinvolte, sottolinea il Comitato, sono seguite da anni dai
servizi sociali del Comune di Milano e dal Comitato. “Il problema è che gli
sgomberi vengono annunciati all’improvviso e poi scaricati sui servizi sociali,
che hanno tempi di intervento lunghi. In questi casi l’unica alternativa che
riescono a proporre è l’accoglienza provvisoria alla Casa Jannacci, una
soluzione che per un minore è insostenibile. Nel frattempo le persone restano
senza casa o senza utenze essenziali” aggiunge Casagrande.
La situazione della donna e della figlia ha portato a una mobilitazione nel
quartiere. Venerdì 23 il Comitato si è attivato mobilitandosi davanti al civico
di via Tommei 2, replicato anche nei giorni successivi. Lunedì 26 gennaio e
martedì 27 gennaio, alle 8, i compagni di classe della piccola, insieme alle
madri, si sono ritrovati sotto casa per accompagnarla a scuola e per evitare che
la mamma uscisse di casa. Un’iniziativa che, fanno sapere, verrà ripetuta finché
da Aler o dalla Prefettura non arriveranno risposte. “Abbiamo chiesto di
sospendere gli sgomberi almeno fino alla fine dell’anno scolastico, per tutelare
la salute di bambini già provati da situazioni di forte instabilità. In questo
modo, durante l’estate, le madri avrebbero più tempo per cercare una soluzione
abitativa”, dice Casagrande. Sul caso, riferisce il Comitato, c’è stato un
contatto diretto con il presidente di Aler. “Ci ha detto di non essere a
conoscenza di sgomberi imminenti e ha garantito all’assessore comunale alla Casa
e alle Politiche sociali di Milano che, al momento, non ci sarà uno sgombero”.
Al momento però, non risulta che ci sia stato il ripristino dell’elettricità e
la famiglia è ancora al buio.
Secondo il Comitato, il nodo è anche quello dei criteri adottati negli
interventi. “Nel quartiere esistono situazioni di abusivismo molto più gravi che
non vengono toccate”, afferma Casagrande. “Per esempio, in altri stabili ci sono
subaffitti e attività di spaccio. Qui invece si interviene su madri sole con
bambini. Manca una gerarchia e si colpiscono solo i più deboli”.
A complicare ulteriormente il quadro è l’assenza di alternative. Gli occupanti
abusivi, per normativa, non possono presentare domanda per una casa popolare né
accedere a soluzioni abitative transitorie per cinque anni. “Si tratta di donne
sole con figli a carico. Nel caso di questa famiglia il padre è scomparso
durante la gravidanza e la madre ha potuto contare solo su lavori saltuari e
irregolari. In un altro caso parliamo di una donna con quattro figli rimasta
vedova dopo la morte del marito, avvenuta due o tre anni fa all’ortomercato,
dove lavorava in nero. Oggi vive di lavoretti e uno sgombero sarebbe una
tragedia. Ci sono anche due madri sole con figli con disabilità che, pur avendo
un lavoro regolare, non riuscirebbero comunque a sostenere i costi degli affitti
privati a Milano” aggiunge Casagrande.
Il Comitato denuncia come le case popolari rimangano vuote. Nel quartiere di
Calvairate, secondo i dati raccolti, gli alloggi Aler sfitti sarebbero circa
300, chiusi con lastre di acciaio e inutilizzati. “Qui si riprendono le case e
poi restano vuote, mentre famiglie fragili vengono allontanate senza preavviso.
È questa la contraddizione” conclude Casagrande.
Sul caso la vicepresidente Pd della commissione Casa del Comune Simonetta
D’Amico, interpellata da ilfattoquotidiano.it, ha dichiarato: “Il metodo
adottato è sbagliato e sproporzionato. Nelle operazioni di sgombero vanno
rispettati criteri chiari di gravità e priorità sociale, tutelando in modo
particolare i nuclei con minori”. Secondo D’Amico anche se l’intervento sembra
essere stato bloccato per il momento, il caso resta critico: “Il presidente di
Aler ha assicurato che non si procederà allo sgombero, ma l’abitazione resta
senza luce dopo l’intervento degli ispettori con i carabinieri: è inaccettabile
aggravare situazioni di fragilità e compromettere la continuità educativa dei
bambini, anche considerando che molti alloggi sgomberati restano poi vuoti”.
L’esponente del Comune ha poi concluso tirando in ballo la Regione: “È
necessario cambiare la normativa regionale affinché consenta di intervenire in
modo strutturale a sostegno delle persone in stato di bisogno, evitando di
produrre nuova emergenza sociale”.
L'articolo Milano, minaccia di sgombero per una donna e la figlia di 9 anni. Il
quartiere protesta in difesa della famiglia proviene da Il Fatto Quotidiano.
Le temperature che si abbassano, il freddo, la ricerca di un rifugio e – spesso
– di compagnia. Per questo erano in uno stabile abbandonato nel Milanese quattro
senza fissa dimora che sono stati salvati dai vigili del fuoco. Un edificio al
confine tra Cormano e Milano, sulla via dei Giovi 6, che forse quelle persone
erano riuscite a chiamare casa. Peccato che alla sfortuna non c’è mai fine e che
nel secondo piano della palazzina, quello dove gli uomini avevano trovato
riparo, fosse scoppiato un incendio.
I pompieri sono riusciti a trarre in salvo tutte le persone all’interno
dell’edificio, bloccate dalle fiamme e impossibilitate a una fuga autonoma. Per
fortuna, nessuno di loro ha riportato gravi conseguenze. I pompieri, intervenuti
con cinque mezzi di soccorso, sono al momento impegnati nelle operazioni di
bonifica. Le persone, ora al sicuro, sono invece state affidate alle cure del
personale medico, per controlli ulteriori. Sul posto presente anche la Polizia
di stato, e si indaga per capire da chi o da cosa possa esser partito il fuoco.
Non è ancora chiara l’identità dei coinvolti.
Nel comune, la povertà è da tempo in aumento e molte persone sono costrette a
vivere ai margini. Proprio in questi giorni si sta tenendo il censimento di
Istat e fio.Psd delle persone senza dimora. L’iniziativa è denominata ‘Tutti
contano’ e si è tenuta, a 11 anni dall’ultima volta, in 14 città italiane tra
cui proprio Milano. Lo scopo dell’indagine è orientare e indirizzare le
politiche economiche e pubbliche e, come riportato anche sul sito del Comune
meneghino, “comprendere i profili e i bisogni delle persone senza dimora e le
dinamiche che conducono alla povertà estrema in città”.
L'articolo Erano bloccate da un incendio in un edificio abbandonato nel
Milanese. Salvate quattro persone proviene da Il Fatto Quotidiano.