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Live Nation compra l’Unipol Forum di Assago, Carroponte e il Teatro Repower: ecco cosa accadrà a Milano e nel mondo della musica dal vivo in Italia
Novità nel mondo dell’organizzazione della musica dal vivo. Live Nation ha firmato un accordo per l’acquisizione del Gruppo ForumNet, uno dei principali operatori di venue in Italia, da Bastogi S.p.A. L’attuale team ForumNet continuerà a gestire le venue, accogliendo tutti gli organizzatori di eventi. Live Nation proseguirà l’attività di promozione degli spettacoli su tutto il territorio italiano. Il completamento dell’operazione è subordinato alle consuete condizioni di closing ed è previsto entro aprile 2026. Fulcro dell’operazione è l’Unipol Forum di Assago (Milano) che dalla sua inaugurazione nel 1990 accoglie ogni anno circa 2 milioni di spettatori e ha ospitato superstar internazionali e grandi protagonisti della musica italiana come Vasco Rossi, Cesare Cremonini, Tiziano Ferro e Marco Mengoni. Oltre alla musica, l’Unipol Forum è la casa dell’Olimpia Milano di basket e ospiterà le competizioni di pattinaggio di figura e short track, ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. “Siamo orgogliosi di accogliere queste venue storiche di Milano all’interno di Live Nation e di investire nel loro futuro. – ha detto Roberto De Luca, Presidente di Live Nation Italia – Il Forum ha ospitato alcuni dei più grandi artisti italiani e internazionali e non vediamo l’ora di creare nuove opportunità per artisti e pubblico. Le venue ForumNet continueranno a operare con un management indipendente, mantenendo rapporti consolidati con tutti i partner e i promoter”. Live Nation ha annunciato un ambizioso piano di investimenti per l’Unipol Forum, “finalizzato a migliorare l’esperienza del pubblico e potenziare le infrastrutture dedicate ad artisti e produzioni”. Il progetto prevede anche importanti interventi orientati alla sostenibilità ambientale, con l’obiettivo di ridurre l’impronta carbonica della struttura. Questi interventi valorizzeranno il patrimonio olimpico della venue, garantendone il ruolo di polo di riferimento per l’intrattenimento internazionale e lo sport di alto livello negli anni a venire. L’accordo strategico comprende anche la gestione del Teatro Repower e dello spazio all’aperto Carroponte. Nel loro insieme, queste venue svolgono un ruolo chiave nel settore dell’intrattenimento dal vivo in Italia, che nel 2024 ha generato un valore complessivo di 4,5 miliardi di euro a livello nazionale. “Queste venue sono da decenni al centro della vita culturale milanese. – ha detto Marco Cabassi, Presidente del Gruppo Bastogi- La partnership con Live Nation garantisce che possano continuare a crescere e a essere un punto di riferimento, accogliendo artisti e pubblico dall’Italia e da tutto il mondo anche negli anni a venire”. Live Nation gestisce già l’Inalpi Arena (ex PalaAlpitour) di Torino con una capienza fino a 15.000 posti, che ospita artisti internazionali e nazionali, oltre a grandi eventi come le Nitto ATP Finals (2021-2026). L'articolo Live Nation compra l’Unipol Forum di Assago, Carroponte e il Teatro Repower: ecco cosa accadrà a Milano e nel mondo della musica dal vivo in Italia proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Giovedì e venerdì di delirio tra strade chiuse, metro e zone off-limits: come muoversi a Milano durante le Olimpiadi
Saranno settimane complicate per il traffico stradale milanese. Mancano infatti due giorni alla cerimonia inaugurale di Milano–Cortina 2026 e tra deviazioni, strade bloccate, fermate metro annullate e traffico pedonale limitato, muoversi a Milano in queste settimane non sarà come ogni giorno. In alcune zone le restrizioni sono già iniziate, ma le date cerchiate in rosso per quanto riguarda la viabilità sono due: il 5 e il 6 febbraio, rispettivamente giornate della cena istituzionale di benvenuto al presidente del Cio alla “Fabbrica del Vapore” e della cerimonia inaugurale dei Giochi (con precedente cerimonia di benvenuto al presidente della Repubblica Mattarella a Palazzo Reale e successiva accensione del braciere olimpico in Piazza Sempione). E se da una parte per favorire gli spostamenti delle tantissime persone che arriveranno da tutto il mondo, sono state potenziate le cinque linee metropolitane, dall’altra muoversi in auto sarà davvero complicato. Alcune vie delle aree delle venue olimpiche saranno interessate da limitazioni a lungo termine, destinate a rimanere in vigore per diverse settimane, cioè fino alla conclusione dei Giochi Olimpici e Paralimpici. Si tratta del Villaggio Olimpico di Porta Romana, il Media Center di Fiera Milano City, il Westin Palace (hotel delle delegazioni) e Palazzo Giureconsulti (centro logistico), Hockey Arena di Santa Giulia, Ice Park di Rho Fiera, Msk Assago (Skating). MUOVERSI IN METRO Tutte le 5 linee metropolitane sono potenziate e aperte fino a tarda notte. Dal 5 al 21 febbraio (Olimpiadi) gli ultimi treni partono dai capolinea alle 2 e passano in centro alle 2:20 circa, mentre dal 7 al 14 marzo (Paralimpiadi) gli ultimi treni partono dai capolinea all’1 e passano in centro all’1:20 circa. La linea M2 non fa orario prolungato tra Cascina Gobba e Cologno e tra Cascina Gobba e Gessate. Per quanto riguarda invece le restrizioni, le uniche riguardano il 5 e il 6 febbraio. Il 5 – in occasione della cena di benvenuto del presidente del Cio alla “Fabbrica del vapore” – la metro lilla (M5) salta le fermate Monumentale e Cenisio. Per tutto il 6 febbraio invece – giornata della cerimonia d’apertura – la metro salta le fermate di Duomo (M1 e M3) e Missori (M3). Ma le restrizioni maggiori riguardano il traffico stradale e pedonale. GIOVEDÌ 5 FEBBRAIO Fabbrica del Vapore La metro lilla (M5) salta le fermate Monumentale e Cenisio. Dalle ore 13:00 alle ore 23:59 chiusura al traffico di: * piazzale Cimitero Monumentale, * via Bramante nel tratto compreso da via Fioravanti a piazzale Cimitero Monumentale, * via Giovanni Battista Niccolini nel tratto compreso da via Fioravanti a piazzale Cimitero Monumentale, * via Luigi Nono, * piazza Coriolano, * via Galileo Ferraris, * via Cenisio nel tratto compreso da via Messina a via Nono, * via Messina nel tratto compreso da via Cenisio a via Fioravanti, * via Ceresio in tutte le carreggiate nel tratto compreso da piazzale Cimitero Monumentale a via Quadrio, * via Giulio Cesare Procaccini nel tratto compreso da via Bertini a piazzale Cimitero Monumentale. Dalle 23:59 del 4 febbraio alle 23:59 del 5 febbraio in queste strade è previsto anche il divieto di sosta su entrambi i lati della carreggiata. Sospesa anche la circolazione mezzi ATM di superficie in tutte le vie. Dalle ore 14:00 alle ore 23:59 chiusura al traffico di: * piazzale Antonio Baiamonti, * via Ceresio in tutte le carreggiate nel tratto compreso da piazzale Baiamonti a via Quadrio, * via Maurizio Quadrio nel tratto compreso da via Ceresio a via Maroncelli, * via Carlo Farini nel tratto compreso da piazzale Cimitero Monumentale a piazzale Baiamonti esclusa la carreggiata Est tra via Maroncelli e via Ferrari, * viale Pasubio nel tratto compreso da via Maroncelli a piazzale Baiamonti, * viale Montello nel tratto compreso da piazzale Baiamonti a via Giorgione, * via Paolo Sarpi, * via Bramante nel tratto compreso da via Giorgione a via Fioravanti, * via Braccio da Montone, * via Giovanni Battista Niccolini nel tratto compreso da via Giorgione a via Fioravanti, * via Arnolfo di Cambio, * via Messina nel tratto compreso da via Sarpi a via Fioravanti, * via Aristotile Fioravanti, * via Luca Signorelli, * via Aleardo Aleardi nel tratto compreso da via Procaccini a via Sarpi, * via Antonio Rosmini nel tratto compreso da via Sarpi a via Giorgione, * via Giordano Bruno, * via Morazzone, * via Paolo Lomazzo, * via Alfredo Albertini, * via Giovanni Battista Bertini, * via Venafro, * via Giulio Cesare Procaccini nel tratto compreso da via Mantegna a via Bertini, * via Nicolò Tartaglia, * via Monviso, * via Monte Asolone, * via Giacomo Soldati, * via Cenisio nel tratto compreso da via Induno a via Messina, * via Messina nel tratto compreso da via Cenisio a piazza Perego, * via Giovanni Calvino. Dalle ore 14:00 alle ore 24:00 Gli esercizi commerciali all’interno di questa area non saranno raggiungibili a piedi. Il Cimitero Monumentale sarà chiuso al pubblico per l’intera giornata. Chiusura all’accesso pedonale di: * via Procaccini nel tratto compreso da piazzale Cimitero Monumentale a via Bertini, * via Messina nel tratto compreso dall’incrocio con via Procaccini a via Cenisio (a eccezione del B&b Hotel Milano Cenisio-Garibaldi che sarà raggiungibile, sia dai veicoli che dai pedoni, esclusivamente tramite l’accesso di via Messina angolo via Cenisio), * piazzale Cimitero Monumentale, * via Galileo Ferraris. Zona San Siro Dalle ore 21:00 del 5 febbraio alle ore 2:00 del 7 febbraio chiusura al traffico di: * piazzale dello Sport, * via Achille, * via degli Aldobrandini, * via dei Foscari, * via dei Loredan, * via dei Piccolomini, * via dei Rospigliosi, * via dei Sagredo, * via del Centauro, * via Dessiè, * via Fetonte, * via Harar nel tratto compreso tra via Dessiè e via Tesio, * via Palatino carreggiata Ovest, * via Patroclo compreso il sottopasso, * via Pegaso, via San Giusto dall’incrocio delle vie Harar/Dessiè al punto di inversione di via San Giusto, * via Tesio Federico. Dalle ore 21:00 del 5 febbraio alle ore 2:00 del 7 febbraio divieto di sosta su: * entrambi i lati della carreggiata in via Tesio, via del Centauro, via Fetonte, via Pegaso, via Achille; * tutto il piazzale dello Sport, eccetto i veicoli autorizzati. * viale Caprilli su entrambi i lati della carreggiata centrale. Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena Dalle ore 7:00 del 5 febbraio alle ore 23:59 del 22 febbraio chiusura al traffico di: * nuova strada di raccordo tra via Luigi Sordello e via Romualdo Bonfadini, detta anche strada “diagonale”; * via Romualdo Bonfadini, nel tratto compreso tra largo Anselmo Guerrieri Gonzaga e l’accesso pedonale alla “Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena”. Nelle vie indicate è previsto anche il divieto di sosta. VENERDÌ 6 FEBBRAIO Zona San Siro Dalle ore 10:00 del 6 febbraio alle ore 2:00 del 7 febbraio chiusura al traffico di: * piazza Axum, * piazzale Segesta nei tratti compresi tra via degli Ottoboni/via Simone Stratico e via Gavirate/via Fausto Coppi, * via Agrigento, * via Albenga, * via Alcamo, * via Andora, * via Arenzano, * via Auronzo, * via Bassi Martino, * via Bisanzio, * via Calliano, * via Capecelatro Alfonso nel tratto compreso tra piazza Axum e via Pessano, * via Cascina Mojetta, * via Cassino, * via Cesenatico, * via Coppi Fausto, * via Cremosano Marco, * via Daddi Bernardo, * via degli Alerami, * via degli Erizzo, * via degli Odescalchi, * via degli Ottoboni, * via dei Chiaramonti, * via dei Frangipani, * via dei Gradenigo, * via dei Soranzo, * via Dessiè, * via Diano Marina, * via Diomede, * via Domaso, * via Finale Ligure, * via Gnocchi Don Carlo nel tratto compreso tra piazza Axum e via Arosio, * via Goya Francesco, * via Harar nel tratto compreso tra via Tesio e via Novara, * via Ippodromo nel tratto compreso tra via Eugenio Montale e via Trenno, * via Laigueglia, * via Laveno, * viale Caprilli Federico, * via Lerici, * via Levanto, * via Lovere, * via Mancini Pasquale Stanislao, * via Montale Eugenio nel tratto compreso tra via Natta e via Ippodromo, * via Monte Baldo, * via Moretti Gaetano, * via Novara dal civico 116/1 a via Varenna e nel tratto via Novara/Harar, * via Oderzo, * via Osma Carlo, * via Passo di Brizio, * via Passo Tre Croci, * via Palatino carreggiata Est, * via Pietraligure, * via Pinerolo, * via Pogatschnig Giuseppe, * via Poldi Pezzoli Gian Giacomo, * via San Giusto nel tratto compreso tra via Novara e il punto di inversione di via San Giusto in prossimità di via Dessié/via Harar, * via Sant’Aquilino, * via Sant’Elia Antonio nel tratto compreso tra via Terzaghi e via Diomede, * via Sesto Calende, * via Sironi Mario, * via Storo, * via Stratico Simone, * via Terragni Giuseppe, * via Trenno, * via Val Martello, * via Val Pantena, * via Val Pellice, * via Val Poschiavina, * via Varenna e via Versilia. Dalle ore 13:00 alle ore 24:00 chiusura all’accesso pedonale di: * piazzale dello Sport, * via Achille, * via Patroclo, * via Tesio, * via Piccolomini. Gli esercizi commerciali all’interno di questa area, comprese le attività di parcheggio a ore, non saranno raggiungibili. Sospesa anche la circolazione mezzi ATM di superficie in tutte le vie. In quella giornata, per garantire il trasferimento delle autorità, scatta anche il divieto assoluto di sosta su tutto il “corridoio Dignitari”, che collega il centro (via Senato) a San Siro. Piazza della Scala – Palazzo Reale Dalle ore 14:00 alle ore 21:00 chiusura al traffico di: * piazza della Scala, * via Alessandro Manzoni nel tratto compreso da piazza della Scala a via Gerolamo Morone, * via Gerolamo Morone, * via Case Rotte, * largo Raffaele Mattioli, * via Adalberto Catena, * via degli Omenoni, * piazza Belgioioso, * via Giuseppe Verdi, * via Filodrammatici, * via San Dalmazio, * piazza Paolo Ferrari, * largo Ghiringhelli, * via Arrigo Boito, * via Andegari nel tratto compreso da via Verdi a via Romagnosi, * via Romagnosi nel tratto compreso da via Manzoni a via Andegari, * via del Lauro, * piazzetta Maurilio Bossi, * via dei Bossi, * via Clerici, * via Silvio Pellico, * via Carlo Cattaneo, * via Marino, * piazza San Fedele, * via Giuseppe Mengoni, * piazza del Duomo, * via Mercanti, * piazza Mercanti, * via Giuseppe Mazzini nel tratto compreso da via Gaetano Giardino a piazza del Duomo, * via Cappellari, * via Dogana, * via Guglielmo Marconi, * via Paolo da Cannobio nel tratto compreso da via Flavio Baracchini a via Rastrelli, * via Rastrelli, * via Francesco Pecorari, * via delle Ore, * largo Ildefonso Schuster, * via Palazzo Reale, * via Santa Tecla, * via Carlo Maria Martini, * via Santa Radegonda, * via San Clemente, * piazza Fontana, * via Cesare Beccaria, * via Agnello nel tratto compreso da via Hoepli a piazza San Fedele, * via Ragazzi del ’99, * via Ugo Foscolo, * via Giovanni Berchet, * via San Raffaele, * via Tommaso Grossi, * via Farine, * via Santa Margherita, * passaggio Santa Margherita, * via del Gallo, * via San Protaso, * via Bassano Porrone, * largo Bortolo Belotti, * largo Victor de Sabata, * piazzetta Enrico Cuccia. Dalle ore 7:00 alle ore 21:00 divieto di sosta in: * largo Abbado, * via Santa Margherita nel tratto compreso tra piazza della Scala e largo Abbado, * piazza della Scala, * via Giuseppe Mengoni, * via Silvio Pellico, * largo Ghiringhelli, * via Filodrammatici, * via Giuseppe Verdi, * via Alessandro Manzoni, * via Case Rotte, * via Catena Adalberto, * largo Raffaele Mattioli, * piazza Paolo Ferrari, * via Arrigo Boito, * via Francesco Pecorari, * via Rastrelli, * piazza Diaz, nel tratto compreso tra via Rastrelli e via Gaetano Giardino, * via Paolo da Cannobio, nel tratto compreso tra via Flavio Baracchini e via Rastrelli, * via Flavio Baracchini, * via Palazzo Reale, * largo Ildefonso Schuster, * via delle Ore, * via San Clemente, * piazza Fontana. Dalle ore 14:00 alle ore 24:00 chiusura all’accesso pedonale di: * via Mazzini, * via Mengoni, * piazza del Duomo, * via Marconi dall’incrocio con via Dogana, * piazzetta Ex reale (compreso il museo del Novecento), * piazza Fontana, * via delle Ore, * largo Schuster, * via Pecorari, * via Rastrelli nel tratto compreso dall’incrocio con via Pecorari a piazza del Duomo. Gli esercizi commerciali all’interno di questa area, comprese le attività di parcheggio a ore, non saranno raggiungibili. Sarà chiuso anche l’accesso in piazza del Duomo e all’interno della Cattedrale con le relative terrazze. La metro salta le fermate di Duomo (M1 e M3) e Missori (M3). Triennale Dalle ore 10:00 alle ore 21:00 chiusura al traffico di: * viale Alemagna, * via Moliere, * viale Milton, * viale Curie (tratto cavalcavia Ferrovie Nord). Piazza Sempione Dalle ore 15:00 alle ore 24:00 chiusura al traffico di: * corso Sempione nel tratto compreso da via Canova a piazza Sempione, * via Giovanni Gherardini, * via Piermarini nel tratto compreso da piazza dei Volontari a corso Sempione, * via Sangiorgio nel tratto compreso da piazza dei Volontari a piazza Sempione, * via Guerrazzi nel tratto compreso da piazza dei Volontari a via Pagano, * via Pagano nel tratto compreso da via Canova a piazza Sempione, * via Cirillo nel tratto compreso da via Peschiera a corso Sempione, * via Cagnola nel tratto compreso da via Cirillo a piazza Sempione, * via Bertani. In via Bertani e via Pagano (da via Canova a piazza Sempione) è previsto anche il divieto di sosta, eccetto i veicoli autorizzati. DAL 28 GENNAIO AL 22 FEBBRAIO Villaggio Olimpico * senso unico di marcia in via Lorenzini, nel tratto e nella direzione da via Adamello a via Ripamonti; * realizzazione di una corsia riservata ai mezzi autorizzati Milano Cortina 2026, separata con i new jersey, fino al passo carrabile del Villaggio Olimpico in prossimità dell’incrocio con via Ripamonti; * divieto di sosta su tutti gli stalli presenti nel tratto di via Lorenzini interessato dall’intervento; * inversione del senso di marcia della corsia laterale di via Ripamonti, nel tratto e nella direzione da via Lorenzini a via Serio. DAL 2 FEBBRAIO AL 18 MARZO Corsia preferenziale 90/91 * Vietata la circolazione dei motoveicoli e delle biciclette nella corsia preferenziale della 90-91, nel tratto compreso dall’incrocio di viale Serra – viale De Gasperi – viale Scarampo fino a piazzale Lodi, in entrambe le direzioni. CHIUSURE IN OCCASIONE DELLE GARE Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena Dalle quattro ore prima dell’inizio degli eventi fino a un’ora successiva al termine dell’ultimo evento chiusura al traffico di: * via Luigi Sordello, nel tratto compreso tra via Alberto Savinio e l’innesto della strada “diagonale”; * largo Anselmo Guerrieri Gonzaga. Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena Dalle due ore prima dell’inizio degli eventi fino al termine dell’ultimo evento chiusura al traffico di: * via Rogoredo, nel tratto compreso tra via Luigi Russolo e via Monte Penice; * via Francesco Pizzolpasso, nel tratto compreso tra via del Futurismo e via Giacomo Manzù; * via Monte Penice; * via Luigi Russolo; * piazza Tina Modotti; * via Laura Bianchini; * via Alberto Savinio; * via Giacomo Manzù; * via Fausto Melotti; * via Gino Severini; * via Andrea e Pietro Cascella; * via Eugenio Colorni; * via Giacomo Medici del Vascello, nel tratto compreso tra via Cascina Merezzate e via Giacomo Manzù; * via Cascina Merezzate; * via Romualdo Bonfadini, nel tratto compreso tra via Oreste Salomone e largo Alfonso Guerrieri Gonzaga; * via Luigi Sordello, dalla strada detta “diagonale” a via Romualdo Bonfadini; via del Liri; via Edoardo Giraud; * via Borgo Morsenchino; * via Morsenchio; * via Taliedo; * viale Ungheria; * via Oreste Salomone, nel tratto compreso tra via Romualdo Bonfadini e via Dione Cassio; * via Marco Fabio Quintiliano, nel tratto compreso tra via Mecenate e via Dione Cassio, * via Ugo Guido Mondolfo. COME RAGGIUNGERE LE SEDI DELLE GARE, IL CENTRO MEDIA E IL VILLAGGIO OLIMPICO San Siro Olympic Stadium * Stazione San Siro Stadio (metro M5 – linea Lilla) * Stazione Lotto (metro M1 – linea Rossa) Ice Park (Ice Hockey Arena e Speed Skating Stadium) * Stazione Rho Fieramilano (metro M1 – linea Rossa). Navette riservate alle persone con disabilità motoria (gestite dall’organizzatore Milano Cortina 2026) collegano la stazione metro (uscita Porta Est) con l’arena e lo stadio * Stazione ferroviaria Rho Fiera (linee S oppure linee ferroviarie regionali, gestite da Trenord) Ice Skating Arena * Stazione Assago Forum (metro M2 – linea Verde). Navette riservate alle persone con disabilità motoria (gestite dall’organizzatore Milano Cortina 2026) collegano la stazione metro (uscita Uffici-Hotel) con l’arena Santagiulia Ice Hockey Arena * Tram 27, fermata viale Ungheria / via Guerrieri Gonzaga. I tram partono da piazza Fontana, dietro piazza Duomo e incontrano la metro M4 (linea Blu) alla stazione di Repetti. * Tram 12, fermata viale Ungheria / via Guerrieri Gonzaga. I tram attraversano il centro città e incontrano la metro M2 (Verde) a Lanza, la M1 (Rossa) a Cordusio, la M3 (Gialla) a Missori e la M4 (Blu) a Repetti e la M5 (Lilla) a Cenisio. * Stazione di Rogoredo (metro M3 – linea Gialla. Oppure linee S o treni regionali, gestiti da Trenord) + Hockey Arena Shuttle. Queste navette speciali partono dalla stazione Rogoredo. Sulle navette vale lo stesso biglietto di metro, tram e bus. Si può pagare anche con carta di credito, telefoni o orologi smart. * Bus 45, fermata viale Ungheria / via Guerrieri Gonzaga. I bus partono dalla autostazione di San Donato M3 o dalla stazione di Lambrate. * Bus 88, fermate di viale Ungheria e via Guerrieri Gonzaga. I bus partono dalla stazione di Rogoredo. * Navette riservate alle persone con disabilità motoria (gestite dall’organizzatore Milano Cortina 2026) fanno servizio tra il parcheggio di Forlanini e l’arena dalle 10 alle 23:30. Villaggio Olimpico * Stazione Lodi (metro M3 – linea Gialla) * Stazione Scalo Romana (linee S o treni regionali, gestiti da Trenord) Centro Media * Stazione Portello (metro M5 – linea Lilla) L'articolo Giovedì e venerdì di delirio tra strade chiuse, metro e zone off-limits: come muoversi a Milano durante le Olimpiadi proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Roberto Citterio, morto ‘l’oste di Milano più famoso nel mondo’: perché ho proposto un Ambrogino d’oro alla memoria
Nei giorni scorsi è mancato Roberto Citterio, “l’oste di Milano più famoso nel mondo”. La città ha perso un personaggio davvero straordinario, che incarnava al meglio la tradizione meneghina attraverso l’attività dell’Osteria “Alla Grande”, nel cuore di Baggio. Cucina tipica locale, prezzi popolari e un’atmosfera difficile da descrivere, se non la si è mai provata di persona. In nessun altro locale è possibile sentirsi a casa tra oggetti di modernariato, battute folgoranti e canzoni milanesi, spesso con l’accompagnamento di Enzo Iacchetti alla chitarra. Altro habitué è Alberto Patrucco, il quale ha rivelato come Roberto, conscio del suo stato di salute, avesse organizzato una cena di addio con gli amici. Purtroppo non è riuscito a farla, ma aveva già preparato il testo dell’invito, che partiva con “Prima che il pallore della morte…” e si chiudeva con una certezza: “Vista l’età della maggior parte dei presenti, comunque ci vedremo presto”. Un clima a metà tra Amici miei e C’eravamo tanto amati, la cui unicità aveva affascinato anche Ornella Vanoni, la cantante israeliana Noa e diverse étoile della Scala, che amavano arrivare in fondo a via Forze Armate, nella Baggio più profonda, per il piacere di cenare da quello che si autodefiniva “anarchico conservatore”… sperando ovviamente che fosse dell’umore giusto, perché alternava una simpatia travolgente a un’indole piuttosto burbera. Quello di Baggio era il suo habitat ideale, perché il quartiere è altrettanto sui generis, fieramente identificato con una comunità locale che ricorda i tempi in cui era un comune separato da Milano. Ma “Alla Grande” era in Forze Armate solo dal 2001, mentre la sua attività era cominciata nel 1982. Prima sulla Ludovico il Moro, accanto a un residence per modelle, poi in Porta Genova, dove però la location era un po’ troppo “posh” per le atmosfere alla Nanni Svampa che vi si respiravano. Baggio lo ha adottato per meriti oggettivi, rappresentando una sorta di rinascita: non poteva esserci un posto più adatto a ospitare quell’osteria tradizionale che Roberto “Lo Smilzo” sognava da sempre, anche quando faceva mille altri lavori diversi. La buona notizia è che “Alla Grande” non chiude: come certamente avrebbe voluto il suo fondatore, la moglie Elena e la figlia Maria Giulia proseguiranno questa fantastica storia. Una storia che a mio avviso meriterebbe un riconoscimento ufficiale da parte del Comune di Milano: mai come oggi, una città spesso criticata perché poco inclusiva e, in questi giorni, avvolta nel tourbillon mediatico delle Olimpiadi farebbe bene a ricordarsi di chi ne ha protetto e tramandato le migliori tradizioni. Non solo per l’amicizia che mi legava a lui, ho proposto al Comune di Milano di assegnare un Ambrogino alla memoria. Quella dello Smilzo, naturalmente, ma soprattutto quella di una città che non deve mai dimenticare le proprie radici e la propria identità. L'articolo Roberto Citterio, morto ‘l’oste di Milano più famoso nel mondo’: perché ho proposto un Ambrogino d’oro alla memoria proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Sparatoria a Rogoredo: indagati quattro poliziotti per lesioni colpose ma “con uso legittimo delle armi”
La Procura di Milano ha iscritto nel registro degli indagati i quattro poliziotti che sono intervenuti domenica nel quartiere Rogoredo, dove un 30enne cinese, che aveva sparato contro di loro, è stato a sua volta colpito e ferito in modo grave. Si tratta, viene specificato, di un “atto dovuto” e a loro tutela. I quattro – tutti appartenenti alle Uopi, le unità specializzate di primo intervento della Polizia di Stato – sono indagati per l’ipotesi di concorso in lesioni colpose, ma con la scriminante dell’uso “legittimo delle armi”. La norma, prevista dall’articolo 53 del codice penale, se dimostrata, estingue il reato al termine delle indagini preliminari. Prevede infatti che non è punibile il pubblico ufficiale che, “al fine di adempiere un dovere” fa “uso” o “ordina di far uso delle armi o di un altro mezzo di coazione fisica” quando è “costretto dalla necessità di respingere una violenza o di vincere una resistenza” o comunque di “impedire” reati come quello “di strage, di naufragio, sommersione, disastro aviatorio, disastro ferroviario, omicidio volontario, rapina a mano armata e sequestro di persona”. Si tratta dei quattro agenti intervenuti nel quartiere Rogoredo, inclusi i 3 che non hanno aperto il fuoco. Liu Wenham, cinese di 30 anni e irregolare in Italia, è ancora ricoverato in rianimazione al Niguarda di Milano in prognosi riservata, in condizioni gravissime, e presenta ferite da arma da fuoco in testa e sulle braccia. Nel fascicolo, coordinato dal procuratore Marcello Viola e dalla pm Simona Ferraiuolo e con accertamenti della Squadra mobile, Wenham è invece indagato per tentato omicidio, rapina e lesioni, tutti reati aggravati, minacce gravi e porto abusivo di arma da fuoco. La sparatoria è avvenuto nel primo pomeriggio di domenica 1 febbraio in via Cassinis, poco prima di piazza Mistral. Secondo quanto ricostruito, poco prima il cittadino cinese ha aggredito con una bastonata in testa una guardia giurata di circa 50 anni che stava andando a piedi al lavoro – in via Caviglia, zona sud della città non lontano da Piazzale Corvetto – e gli ha sottratto l’arma, una Walther P99. L’uomo si è poi diretto verso Rogoredo dove, attorno alle 15.15, ha incrociato il Land Cruiser blindato dell’Uopi contro il quale ha sparato almeno 3 colpi, rimasti nella carrozzeria blindata del fuoristrada. A quel punto gli agenti hanno risposto al fuoco. Ferito alla testa e a un braccio, il trentenne è stato trasportato in condizioni gravissime all’ospedale Niguarda. Gli agenti, tutti illesi, erano intervenuti a seguito della nota diramata dalla centrale operativa per la ricerca dell’uomo armato. L'articolo Sparatoria a Rogoredo: indagati quattro poliziotti per lesioni colpose ma “con uso legittimo delle armi” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Milano, nuova sparatoria tra un rapinatore e la polizia a Rogoredo. Il malvivente è gravemente ferito
Ancora una sparatoria in zona Rogoredo a Milano. Lo scontro è avvenuto in piazza Mistral tra un rapinatore e la polizia, nel pomeriggio di domenica 1 febbraio. Il rapinatore è stato colpito ed è gravissimo: secondo le prime ricostruzioni l’uomo avrebbe aggredito con una botta in testa una guardia giurata e gli avrebbe sottratto l’arma. Allertate dalla guardia giurata, le forze dell’ordine si sono recate sul posto, dove il rapinatore, alla vista della volante, avrebbe aperto il fuoco contro l’auto blindata. I poliziotti, illesi, avrebbero risposto al fuoco ferendolo. Il ferito si trova in codice rosso all’ospedale Niguarda. L'articolo Milano, nuova sparatoria tra un rapinatore e la polizia a Rogoredo. Il malvivente è gravemente ferito proviene da Il Fatto Quotidiano.
Cronaca
Milano
Sparatoria
Omicidio del banchiere ucraino a Milano: c’è un identikit dell’uomo uscito dalla stanza
C’è un identikit sul quale si stanno concentrando le ricerche nelle indagini per l’omicidio di Alexander Adarich, il banchiere ucraino trovato morto a Milano e che aveva tre documenti con diverse identità. È l’uomo che è stato visto affacciarsi dalla finestra del bed&breakfast dal quale è precipitato il 54enne la sera del 23 gennaio scorso. Poco dopo, lo stesso uomo ha incrociato la custode, alla quale in inglese ha chiesto cosa fosse successo, fugacemente, prima di allontanarsi insieme a un altro sconosciuto. Un incontro veloce ma che è stato sufficiente alla donna per essere in grado di descriverne i lineamenti, trasformandosi in una testimone importante per gli investigatori. LA TESTIMONE E LE TELECAMERE: L’INCHIESTA Proprio sviluppando i suoi ricordi, e incrociandoli con i filmati delle telecamere già acquisiti e al vaglio, la Squadra Mobile di Milano sta cercando una corrispondenza sul sistema Sari, che permette di trovare un match tra centinaia di migliaia di visi già noti nella banca dati Afis delle forze dell’ordine. A breve, inoltre, saranno avviate le rogatorie internazionali necessarie a inquadrare meglio molti dettagli della vita dell’affarista, che aveva interessi principalmente in Ucraina e Lussemburgo ma anche in altri Paesi. Mentre c’è attesa per l’autopsia, prevista per la prossima settimana, che dirà molto sulle cause della morte e quindi sulla dinamica della caduta. ADARICH VIVEVA IN SPAGNA: IL GIALLO DELLE DUE FIGURE Oltre a ricostruire la sua vita e i suoi interessi – pare che non avesse attività economiche in Italia – gli investigatori della Polizia, coordinati dal pm Rosario Ferracane, stanno analizzando le telecamere della zona, incrociando fino al “millesimo di secondo” gli spezzoni dei video per incastrare i tempi di entrata e di uscita di persone dal palazzo. Alcune di quelle immagini mostrano l’ex banchiere – che aveva anche nazionalità rumena, viveva in Spagna con la seconda moglie e dove doveva rientrare in giornata – entrare da solo quel 23 gennaio e poi si vedono uscire due figure, da identificare appunto e su cui si concentrano le indagini per omicidio volontario. LA POSSIBILE DINAMICA DELL’OMICIDIO Col sospetto tutto da verificare, inoltre, che nel b&b ci potrebbero essere state anche altre persone. Nella stanza, oltre a non essere rintracciati effetti personali come trolley e pc, non è stato rinvenuto neanche il telefono. Gli investigatori ipotizzano quindi che chi era in quella stanza possa aver trafugato tutto dopo l’omicidio. Sulla dinamica precedente alla caduta, stando a una prima ricostruzione, lo scenario più accreditato è che Adarich possa essere stato legato, con fascette da elettricista ai polsi, e pestato o torturato per fargli rivelare qualche informazione, come codici segreti per accedere a dei conti, decidendo poi strangolarlo e gettarlo giù dalla finestra simulando un suicidio. L'articolo Omicidio del banchiere ucraino a Milano: c’è un identikit dell’uomo uscito dalla stanza proviene da Il Fatto Quotidiano.
Milano
Cronaca Nera
Omicidio
“Se l’AI non viene regolamentata è solo estrazione di valore”. Il conflitto su dati e controllo dell’Intelligenza artificiale – Intervista
L’intelligenza artificiale viene raccontata come una tecnologia capace di democratizzare l’accesso alla conoscenza e moltiplicare le opportunità. Ma dietro la narrazione dell’innovazione si apre un conflitto su dati, potere e controllo. A margine dell’AI Festival, Cosmano Lombardo — fondatore di Search On Media Group — riflette su regolamentazione, Big Tech, lavoro e formazione, mettendo in guardia dal rischio che l’AI, senza regole, diventi solo un meccanismo di estrazione di valore. Tu organizzi eventi che mettono insieme Big Tech, istituzioni e imprese. Non c’è il rischio che l’Intelligenza Artificiale venga raccontata solo da chi ha interesse a venderla? Sicuramente nei nostri eventi ci sono Big Tech, aziende e istituzioni che hanno interesse a vendere l’AI, però proviamo a portare tutti i punti di vista. Abbiamo docenti universitari e giovani che si stanno approcciando ora: magari non hanno ancora la visione dell’auto-business, ma stanno cercando di capire come utilizzarla nel migliore dei modi, anche dal punto di vista dell’impatto sociale. Quindi è giusto portare all’attenzione il punto di vista di chi vuole fare business, ma dall’altro lato proviamo anche a indagare i vari impatti, compresi quelli sociali. Le grandi piattaforme dicono che l’AI democratizza l’accesso alla conoscenza, eppure i modelli sono proprietari, opachi e controllati da pochi soggetti. Dov’è questa democrazia? Questo è il punto dolente, non solo della parte tecnologica. C’era un grande sogno, anche con i social media, che tutto fosse reso più accessibile; in parte è accaduto, ma lato AI la situazione è più complessa. Oggi esiste una forte disparità tra cittadini e istituzioni, e anche tra diverse aree geografiche come Asia, Europa e Stati Uniti. Io credo che i cittadini dovrebbero essere i proprietari delle applicazioni, ma al momento vari Paesi e varie aziende stanno lottando per il controllo. Ci sarà probabilmente una “messa a terra” che renderà l’accesso più diffuso, ma la competizione tra le aziende aumenterà. È un nodo molto complesso. A proposito di questo, l’Europa prova a regolamentare con l’AI Act, mentre Stati Uniti e Cina corrono. Rischiamo di restare schiacciati tra iper-regolazione e dipendenza tecnologica? Bisogna chiarire un punto: l’Italia e l’Europa vengono spesso additate come quelle che regolamentano troppo, ma se guardiamo i dati gli Stati Uniti sono tra i Paesi che applicano maggiormente la regolamentazione. Il fatto che altri stiano accelerando non dipende dalla nostra regolamentazione: non è abbassando le regole che si aumenta l’adozione. Il vero problema è un gap di budget e un ritardo storico nell’implementazione delle soluzioni tecnologiche, che va colmato. La regolamentazione resta fondamentale, soprattutto se confrontata con l’assenza di regole in gran parte dell’Asia. La visione europea è corretta, ma dobbiamo imparare dagli altri come accedere ai capitali necessari per implementare davvero le tecnologie. L’AI promette nuovi mestieri, ma intanto automatizza quelli esistenti. Non stiamo assistendo a una rimozione del problema sociale? No, è un processo evolutivo, come è successo con la rivoluzione industriale o con quella digitale. Alcune professionalità vengono innovate, alcune spariranno e altre verranno create. Oggi, paradossalmente, le aziende non riescono a trovare i professionisti AI e tech di cui avrebbero bisogno per accelerare. C’è quindi un enorme tema di formazione. Quello che allarma di più non è tanto l’impatto immediato sul lavoro — su cui è necessario fare upskilling e reskilling — quanto il lato scolastico. Bisogna concentrarsi su come formare una classe docente, a partire dalle scuole primarie, capace di implementare correttamente l’AI. C’è anche la questione dei dati. L’AI si nutre di contenuti prodotti da milioni di persone, spesso senza consenso né compenso. È innovazione o estrazione di valore? Questo tema è strettamente legato alla regolamentazione. L’Europa interviene proprio per tutelare aspetti come la proprietà intellettuale. Serve trovare un equilibrio che permetta di innovare mantenendo queste tutele. Se non si regolamenta in modo corretto, allora sì, diventa un’estrazione di valore. È un po’ come il codice della strada: serve per guidare in modo corretto. Credo che l’Europa si stia muovendo bene per proteggere le persone e i dati delle aziende, ma ora bisogna spostare l’attenzione su ciò che serve per accelerare davvero. Se dovessi indicare una “linea rossa” da non superare nello sviluppo dell’AI, quale sarebbe? Il nesso tra robotica, biotecnologie e intelligenza artificiale. Già il digitale ha modificato profondamente le modalità di relazione tra gli esseri umani; l’innesto tra AI, robotica e nanotecnologie rischia di cambiare l’asset dei nostri valori umani. Questa, per me, è la vera linea rossa da non oltrepassare. Oggi l’AI rende il cittadino più libero o più controllabile? Dipende dal livello di regolamentazione. In Cina il cittadino è molto più controllabile; in Italia, almeno per ora, non siamo a quel livello. La differenza la fa la formazione: se non utilizziamo l’AI in modo corretto, rischiamo di mettere i nostri dati alla mercé di chiunque. In alcuni contesti l’AI ci rende più liberi, in altri molto più controllati. — Cosmano Lombardo è un imprenditore seriale del mondo digitale, fondatore e CEO di Search On Media Group. È l’ideatore e il volto del WMF (We Make Future), la fiera internazionale sull’innovazione che ogni anno riunisce decine di migliaia di persone per discutere di tecnologia, diritti e futuro. Da oltre quindici anni è impegnato nella divulgazione dell’innovazione tecnologica e sociale, con l’obiettivo di rendere il digitale uno strumento di impatto positivo per la collettività. È inoltre fondatore di diversi tech-festival tematici, tra cui l’AI Festival, e autore per testate di settore sui temi della trasformazione digitale e delle nuove sfide poste dall’intelligenza artificiale. L'articolo “Se l’AI non viene regolamentata è solo estrazione di valore”. Il conflitto su dati e controllo dell’Intelligenza artificiale – Intervista proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Milano, minaccia di sgombero per una donna e la figlia di 9 anni. Il quartiere protesta in difesa della famiglia
“Ispezioni a sorpresa e sgomberi annunciati nel giro di poche ore”. Succede a Calvairate, quartiere popolare di Milano, dove il Comitato Inquilini denuncia che gli ispettori di Aler (Azienda Lombarda Edilizia Residenziale Milano) hanno effettuato controlli in diversi alloggi occupati, “concentrandosi in particolare su donne sole con figli minori”. E “in almeno un caso, quello di una madre e di sua figlia, all’ispezione è seguito il distacco dell’energia elettrica e l’ordine di lasciare l’abitazione entro due o tre giorni”. La vicenda che sta sollevando maggiori polemiche riguarda una donna e la figlia, che vivevano da circa sei anni in un alloggio Aler di via Tommei 2. Secondo quanto riferito dal Comitato Inquilini Molise-Calvairate-Ponti, giovedì 22 gennaio gli ispettori si sono presentati nell’appartamento: nello stesso giorno il contatore della luce è stato rimosso e alla donna è stato comunicato che lo sgombero sarebbe avvenuto a breve. L’utenza elettrica era intestata al precedente inquilino, ma la donna si è difesa dicendo che la bolletta veniva regolarmente pagata: una condizione frequente per chi occupa senza titolo, dal momento che gli occupanti abusivi non possono intestarsi le forniture. Il caso di via Tommei non sarebbe isolato. Secondo il Comitato Inquilini Molise-Calvairate-Ponti, negli ultimi giorni situazioni simili stanno interessando diverse famiglie del quartiere, tutte composte da donne sole con bambini. “Gli ispettori stanno minacciando sgomberi senza rispettare i normali iter previsti dalla normativa”, spiega a ilfattoquotidiano.it Grazia Casagrande, del Comitato. “In alcuni casi si tratta di nuclei con minori con disabilità”. Tutte le famiglie coinvolte, sottolinea il Comitato, sono seguite da anni dai servizi sociali del Comune di Milano e dal Comitato. “Il problema è che gli sgomberi vengono annunciati all’improvviso e poi scaricati sui servizi sociali, che hanno tempi di intervento lunghi. In questi casi l’unica alternativa che riescono a proporre è l’accoglienza provvisoria alla Casa Jannacci, una soluzione che per un minore è insostenibile. Nel frattempo le persone restano senza casa o senza utenze essenziali” aggiunge Casagrande. La situazione della donna e della figlia ha portato a una mobilitazione nel quartiere. Venerdì 23 il Comitato si è attivato mobilitandosi davanti al civico di via Tommei 2, replicato anche nei giorni successivi. Lunedì 26 gennaio e martedì 27 gennaio, alle 8, i compagni di classe della piccola, insieme alle madri, si sono ritrovati sotto casa per accompagnarla a scuola e per evitare che la mamma uscisse di casa. Un’iniziativa che, fanno sapere, verrà ripetuta finché da Aler o dalla Prefettura non arriveranno risposte. “Abbiamo chiesto di sospendere gli sgomberi almeno fino alla fine dell’anno scolastico, per tutelare la salute di bambini già provati da situazioni di forte instabilità. In questo modo, durante l’estate, le madri avrebbero più tempo per cercare una soluzione abitativa”, dice Casagrande. Sul caso, riferisce il Comitato, c’è stato un contatto diretto con il presidente di Aler. “Ci ha detto di non essere a conoscenza di sgomberi imminenti e ha garantito all’assessore comunale alla Casa e alle Politiche sociali di Milano che, al momento, non ci sarà uno sgombero”. Al momento però, non risulta che ci sia stato il ripristino dell’elettricità e la famiglia è ancora al buio. Secondo il Comitato, il nodo è anche quello dei criteri adottati negli interventi. “Nel quartiere esistono situazioni di abusivismo molto più gravi che non vengono toccate”, afferma Casagrande. “Per esempio, in altri stabili ci sono subaffitti e attività di spaccio. Qui invece si interviene su madri sole con bambini. Manca una gerarchia e si colpiscono solo i più deboli”. A complicare ulteriormente il quadro è l’assenza di alternative. Gli occupanti abusivi, per normativa, non possono presentare domanda per una casa popolare né accedere a soluzioni abitative transitorie per cinque anni. “Si tratta di donne sole con figli a carico. Nel caso di questa famiglia il padre è scomparso durante la gravidanza e la madre ha potuto contare solo su lavori saltuari e irregolari. In un altro caso parliamo di una donna con quattro figli rimasta vedova dopo la morte del marito, avvenuta due o tre anni fa all’ortomercato, dove lavorava in nero. Oggi vive di lavoretti e uno sgombero sarebbe una tragedia. Ci sono anche due madri sole con figli con disabilità che, pur avendo un lavoro regolare, non riuscirebbero comunque a sostenere i costi degli affitti privati a Milano” aggiunge Casagrande. Il Comitato denuncia come le case popolari rimangano vuote. Nel quartiere di Calvairate, secondo i dati raccolti, gli alloggi Aler sfitti sarebbero circa 300, chiusi con lastre di acciaio e inutilizzati. “Qui si riprendono le case e poi restano vuote, mentre famiglie fragili vengono allontanate senza preavviso. È questa la contraddizione” conclude Casagrande. Sul caso la vicepresidente Pd della commissione Casa del Comune Simonetta D’Amico, interpellata da ilfattoquotidiano.it, ha dichiarato: “Il metodo adottato è sbagliato e sproporzionato. Nelle operazioni di sgombero vanno rispettati criteri chiari di gravità e priorità sociale, tutelando in modo particolare i nuclei con minori”. Secondo D’Amico anche se l’intervento sembra essere stato bloccato per il momento, il caso resta critico: “Il presidente di Aler ha assicurato che non si procederà allo sgombero, ma l’abitazione resta senza luce dopo l’intervento degli ispettori con i carabinieri: è inaccettabile aggravare situazioni di fragilità e compromettere la continuità educativa dei bambini, anche considerando che molti alloggi sgomberati restano poi vuoti”. L’esponente del Comune ha poi concluso tirando in ballo la Regione: “È necessario cambiare la normativa regionale affinché consenta di intervenire in modo strutturale a sostegno delle persone in stato di bisogno, evitando di produrre nuova emergenza sociale”. L'articolo Milano, minaccia di sgombero per una donna e la figlia di 9 anni. Il quartiere protesta in difesa della famiglia proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Erano bloccate da un incendio in un edificio abbandonato nel Milanese. Salvate quattro persone
Le temperature che si abbassano, il freddo, la ricerca di un rifugio e – spesso – di compagnia. Per questo erano in uno stabile abbandonato nel Milanese quattro senza fissa dimora che sono stati salvati dai vigili del fuoco. Un edificio al confine tra Cormano e Milano, sulla via dei Giovi 6, che forse quelle persone erano riuscite a chiamare casa. Peccato che alla sfortuna non c’è mai fine e che nel secondo piano della palazzina, quello dove gli uomini avevano trovato riparo, fosse scoppiato un incendio. I pompieri sono riusciti a trarre in salvo tutte le persone all’interno dell’edificio, bloccate dalle fiamme e impossibilitate a una fuga autonoma. Per fortuna, nessuno di loro ha riportato gravi conseguenze. I pompieri, intervenuti con cinque mezzi di soccorso, sono al momento impegnati nelle operazioni di bonifica. Le persone, ora al sicuro, sono invece state affidate alle cure del personale medico, per controlli ulteriori. Sul posto presente anche la Polizia di stato, e si indaga per capire da chi o da cosa possa esser partito il fuoco. Non è ancora chiara l’identità dei coinvolti. Nel comune, la povertà è da tempo in aumento e molte persone sono costrette a vivere ai margini. Proprio in questi giorni si sta tenendo il censimento di Istat e fio.Psd delle persone senza dimora. L’iniziativa è denominata ‘Tutti contano’ e si è tenuta, a 11 anni dall’ultima volta, in 14 città italiane tra cui proprio Milano. Lo scopo dell’indagine è orientare e indirizzare le politiche economiche e pubbliche e, come riportato anche sul sito del Comune meneghino, “comprendere i profili e i bisogni delle persone senza dimora e le dinamiche che conducono alla povertà estrema in città”. L'articolo Erano bloccate da un incendio in un edificio abbandonato nel Milanese. Salvate quattro persone proviene da Il Fatto Quotidiano.
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