Storica doppietta di Aprilia in Brasile. La casa italiana domina sul circuito di
Goiania, trovando la vittoria con Marco Bezzecchi e il secondo posto con Jorge
Martin. Per il pilota riminese è il successo in due gare, che lo proietta in
testa al Mondiale 2026 di MotoGp. Il suo primo rivale per il titolo, Marc
Marquez, ha chiuso fuori dal podio, battuto al termine di uno splendido duello
da Fabio Di Giannantonio, che si è preso così la terza piazza. Le due Ducati –
ufficiale e Team VR46 – che avevano dato segnali di risveglio nella Sprint, sono
state però nettamente battute dalle Aprilia. Per Bezzecchi è la quarta vittoria
consecutiva: il primato in classifica, che aveva già assaporato dopo Argentina e
Austin 2023, questa volta sembra l’alba di una stagione da grande protagonista.
Su una gara ridotta di 8 giri (23 invece di 31) per “degradazione della pista”,
Bezzecchi è partito a fionda dalla griglia e non si è più fermato. Ha scavato a
suon di giri veloci un gap superiore ai due secondi, con un ritmo insostenibile
per tutti gli altri. Nel frattempo anche Martin risaliva forte: dopo il duello
con Acosta, lo spagnolo ci ha messo un attimo ha riportarsi in scia alle due
Ducati, per poi superarle in un sol boccone. Così, Marquez e Di Giannantonio si
sono ritrovati a lottare per il podio, mentre Martin volava via, anche lui
sempre più a suo agio su una Aprilia stellare. Come dimostra anche il quinto
posto di Ai Ogura.
Pedro Acosta ha provato a lottare ma chiude settimo: la sua Ktm non gli permette
di stare con i migliori. Sesto Alex Marquez, che deve stare attento ora al suo
compagno di scuderia Fermin Aldeguer, ottavo e in ripresa dall’infortunio. Fuori
dalla top ten Luca Marini, undicesimo con la Honda e davanti a Franco
Morbidelli, peggiore delle Ducati al traguardo. Escluso ovviamente Pecco
Bagnaia, che è caduto rovinosamente intorno a metà gara, quando era comunque
lontanissimo dai primi. Il suo 2026, per ora, sembra la prosecuzione dell’incubo
della passata stagione.
MOTOGP BRASILE – ORDINE DI ARRIVO GARA
MOTOGP BRASILE – LA NUOVA CLASSIFICA
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in testa al Mondiale | Ordine d’arrivo e nuova classifica proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Tag - Aprilia
Fabio Di Giannantonio si prende la scena nelle qualifiche del Gran Premio del
Brasile, sul circuito di Goiania tornato nel calendario di MotoGp a distanza di
oltre trent’anni. Il pilota romano della Pertamina Enduro VR46 Ducati conquista
la pole position con il tempo di 1:17.410, tornando davanti a tutti in top class
dopo 3 anni, 9 mesi e 21 giorni dall’ultima volta, al Mugello nel 2022.
Una qualifica movimentata, segnata da cadute e colpi di scena, a partire dalla
presenza in prima fila di due piloti provenienti dal Q1. Alle spalle di Di
Giannantonio infatti chiude Marco Bezzecchi (Aprilia Racing), staccato di appena
70 millesimi, seguito da Marc Marquez (Ducati Lenovo Team), terzo a 81
millesimi. Un risultato che conferma l’equilibrio in pista.
Dalla seconda fila scatteranno Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP),
Jorge Martin (Aprilia Racing) e Ai Ogura (Aprilia Trackhouse Racing). Più
indietro Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing), nono, mentre Francesco
Bagnaia (Ducati Lenovo Team) paga una caduta a inizio Q2: il campione del mondo
non riesce più a trovare il tempo e chiude undicesimo.
In serata, alle ore 19 italiane, il via alla Sprint Race che assegna i primi
punti del weekend. Domenica 22 marzo, sempre alle 19, previsto il gran premio.
LA GRIGLIA DI PARTENZA DEL GP DEL BRASILE
1. Fabio Di Giannantonio
2. Marco Bezzecchi
3. Marc Marquez
4. Fabio Quartararo
5. Jorge Martin
6. Ai Ogura
7. Fermin Aldeguer
8. Alex Marquez
9. Pedro Acosta
10. Johann Zarco
11. Francesco Bagnaia
12. Toprak Razgatlioglu
13. Joan Mir
14. Diogo Moreira
15. Franco Morbidelli
16. Raul Fernandez
17. Alex Rins
18. Jack Miller
19. Luca Marini
20. Maverick Vinales
21. Brad Binder
22. Enea Bastianini
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I risultati delle qualifiche e la griglia di partenza proviene da Il Fatto
Quotidiano.
La MotoGp torna in Brasile oltre dopo due decenni. Il secondo appuntamento del
Mondiale 2026 è sul “nuovo” circuito di Goiania, dedicato ad Ayrton Senna.
Tantissime le incognite. La pioggia, che ha già allagato il tracciato e che
rischia di condizionare tutto il weekend. Il circuito mai provato dai piloti:
l’ultimo a vincere con una moto a Goiania fu Kevin Schwantz nel 1989, non sono
mai stati effettuati test. Infatti, nella giornata di venerdì sono previste
sessioni di prove più lunghe del solito, soprattutto per la MotoGP.
La terza incognita riguarda invece quello che è emerso dopo il primo Gp in
Thailandia. Pedro Acosta è il leader della classifica iridata con 32 punti,
seguito da ben quattro Aprilia: il secondo è Marco Bezzecchi, che al netto della
caduta nella Sprint ha dominato il weekend. Marc Marquez, fermato da una
foratura domenica, è ottavo a -23 dalla vetta. Il tema, quindi, è capire se
davvero la Ducati non sia più la moto dominante del paddock. Già l’anno scorso
solo lo spagnolo e suo fratello Alex erano riusciti a farla funzionare davvero.
In questa stagione però il campione del mondo in carica ha iniziato ancora un
po’ acciaccato e più titubante. Dal Brasile arriveranno nuovi segnali: Marco
Bezzecchi resterà il pilota da battere? Aprilia è davvero favorita per vincere
il titolo?
Guerra in Iran, la MotoGp rinvia il Gran Premio del Qatar: cambia il finale di
stagione
MOTOGP, GP BRASILE 2026: DOVE VEDERE IN DIRETTA TV E STREAMING
Dove vedere tutti gli appuntamenti del Gp del Brasile? Tutto il weekend viene
trasmesso in diretta per gli abbonati su Sky (il canale di riferimento è Sky
Sport MotoGP, 208), oltre che in streaming su Sky Go e Now. Il Gran Premio del
Brasile è visibile anche in chiaro su TV8 (e in streaming su tv8.it), che
trasmetterà in diretta qualifiche e Sprint del sabato, mentre le gare della
domenica saranno disponibili in differita. Attenzione anche al fuso orario: sia
la Sprint del sabato che la gara della domenica scatteranno alle 19:00 ora
italiana.
Venerdì 20 marzo 2026
FP1 Moto3 dalle 13:00 alle 13:45: diretta TV su Sky e in streaming su Now
FP1 Moto2 dalle 14:00 alle 14:50: diretta TV su Sky e in streaming su Now
FP1 MotoGP dalle 15:05 alle 16:05: diretta TV su Sky e in streaming su Now
Prove Moto3 dalle 17:15 alle 18:00: diretta TV su Sky e in streaming su Now
Prove Moto2 dalle 18:15 alle 19:05: diretta TV su Sky e in streaming su Now
Prove MotoGP dalle 19:20 alle 20:35: diretta TV su Sky e in streaming su Now
Sabato 21 marzo 2026
FP2 Moto3 dalle 12:40 alle 13:10: diretta TV su Sky e in streaming su Now
FP2 Moto2 dalle 13:25 alle 13:55: diretta TV su Sky e in streaming su Now
FP2 MotoGP dalle 14:10 alle 14:40: diretta TV su Sky e in streaming su Now
Qualifiche MotoGP dalle 14:50 alle 15:30: diretta TV su Sky, in chiaro su TV8 e
in streaming su Now
Qualifiche Moto3 dalle 16:45 alle 17:25: diretta TV su Sky, in chiaro su TV8 e
in streaming su Now
Qualifiche Moto2 dalle 17:40 alle 18:20: diretta TV su Sky, in chiaro su TV8 e
in streaming su Now
Sprint MotoGP alle 19:00 (15 giri): diretta TV su Sky, in chiaro su TV8 e in
streaming su Now
Domenica 22 marzo 2026
Warm-Up MotoGP dalle 14:40 alle 14:50: diretta TV su Sky e in streaming su Now
Gara Moto3 alle 16:00 (24 giri): diretta TV su Sky e in streaming su Now
Gara Moto2 alle 17:15 (26 giri): diretta TV su Sky e in streaming su Now
Gara MotoGP alle 19:00 (31 giri): diretta TV su Sky e in streaming su Now
MOTOGP, GP BRASILE 2026: DOVE VEDERE LA REPLICA IN DIFFERITA
Le gare del Gp del Brasile sono disponibili anche gratis in chiaro su TV8
(canale 8 del digitale terrestre) e in streaming su tv8.it, ma in differita
nella giornata di domenica. TV8 trasmetterà invece in diretta nella giornata di
sabato le qualifiche delle tre classi e la Sprint della MotoGP.
Domenica 22 marzo
Ore 18:30 – Gara Moto3 su TV8 e in streaming su tv8.it
Ore 19:50 – Gara Moto2 su TV8 e in streaming su tv8.it
Ore 21:30 – Gara MotoGP su TV8 e in streaming su tv8.it
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circuito | Dove vedere in tv e streaming (Sky, Now, TV8) proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Voleva fare l’insegnante di matematica, ma si è ritrovata domenica scorsa sul
podio di Buriram nel primo gran premio della stagione del motomondiale. Si
chiama Elena De Cia, ha 38 anni, ed è di Belluno: è lei la stratega del team
Aprilia che, nel corso del Gp di Thailandia, ha portato le sue quattro moto tra
i primi cinque classificati nel corso del Gp inaugurale del motomondiale.
La stratega bellunese del team dell’azienda veneta ha festeggiato sul podio, ha
sollevato il trofeo e ha abbracciato i piloti. La vittoria di Marco Bezzecchi e
il trionfo dell’azienda italiana passa anche per i suoi calcoli, per le notti
intere passate a elaborare numeri e percentuali. Numeri volti a salvaguardare le
gomme nel corso della gara e tutelare la velocità dei piloti. È stata quasi
trascinata sul palco dall’ingegner Fabiano Sterlacchini, direttore tecnico del
Reparto Corse, per festeggiare con i piloti. “Gioia pura“, ammette ora De Cia.
Intervista da Repubblica, ha spiegato il suo percorso: “Sono una matematica. Il
mio sogno era insegnarla, poi all’Università di Padova ho scoperto la matematica
applicata. In Aprilia offrivano la possibilità di fare la tesi: ci sono andata
senza troppa convinzione, perché pensavo ancora alla didattica. Mi sono laureata
e sono rimasta. Ho scoperto un mondo nuovo. Soprattutto maschile, è vero: ma mi
ci trovo benissimo, e poi nel paddock noi donne siamo sempre di più“.
Adesso ragiona solo da stratega dell’Aprilia Racing Factory Team: “La stagione è
cominciata benissimo. Un risultato così ci ha riempito d’orgoglio, le condizioni
non erano facili: una pista esigente, il problema dei consumi elevati. Siamo
riusciti a essere efficaci, grazie anche alla collaborazione di tutti e quattro
i piloti: il segreto è stato recuperare di più, spendendo di meno” dice. La sua
carriera l’ha portata in MotoGp, Superbike, un’esperienza con Suzuki. Poi il
ritorno nella sede di Noale, non lontano da casa. Adesso Aprilia sogna
addirittura il Mondiale: “Chi l’avrebbe detto? Sono felice. Domenica sul podio è
stato bellissimo. Come una foto di classe, però ora torno ai miei numeri. E ai
ragazzi preparo un po’ di “compiti” da studiare per bene nei prossimi giorni
mentre sono a casa”.
L'articolo Voleva insegnare matematica, festeggia sul podio con l’Aprilia: Elena
De Cia, la stratega dietro i successi di Bezzecchi proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Prima posizione e record della pista nei test, prima posizione nelle prime
libere. Prima posizione nelle pre-qualifiche, con quasi mezzo secondo di
vantaggio sul secondo e nuovo record della pista. Difficile non credere che
l’avvio di stagione di Marco Bezzecchi in Thailandia possa portare una
rinfrescata ai vertici della MotoGp, dopo quattro anni di campionato monomarca
Ducati (2022 Bagnaia, 2023 Bagnaia, 2024 Martin), quando non monoMarquez (2025).
Il romagnolo ha inaugurato la stagione là dove aveva lasciato alla fine del
2025: davanti a tutti. Ma la novità è che alle sue spalle l’intero gruppo
Aprilia va bene, e veloce: Jorge Martin, risolti i mille acciacchi dei millemila
infortuni della scorsa stagione, sembra agguerrito, non fosse altro per
garantirsi un ingaggio valido per il 2027. Ai Ogura fa meglio di Fernandez, ma
insomma la moto di Noale sembra in palla in tutte le condizioni, con 3 piloti su
4 nei primi dieci.
E dunque Aprilia favorita? Mah: alle spalle c’è sempre un tale Marc Marquez,
campione del mondo in carica nonostante l’infortunio che lo ha tenuto fuori per
quattro gare. Epperò pure il dominante Marquez qualche grattacapo ce l’ha: il
suo braccio destro, tanto per cominciare, è talmente intarsiato di cicatrici da
consigliargli di optare per una aerodinamica meno invasiva (quella del 2024) per
l’inizio della stagione, copiato dai piloti dei team clienti. Il risultato è
che, ufficiali e non, nessuna Ducati pare circolare su pista con l’odiata (da
Bagnaia) versione 2025. Del due volte campione del mondo torinese, a proposito,
ci sarà di che parlare nel corso della stagione. I rumor mai smentiti lo danno
in uscita da Ducati per un quadriennale proprio con Aprilia, offeso dalla
richiesta di trasferirsi in team satellite pur con il trattamento da ufficiale e
sdegnoso dei milioni offerti da Yamaha per andare piano. Però Pecco, che era
parso in forma nei test, ha steccato la prima: fuori dal Q2 di Buriram per sua
stessa colpa ammessa, il torinese è stato fin qui scialbo. Si vedrà. E dunque,
almeno sulla carta: Bezzecchi, Marquez (Marc), Marquez (Alex), Bagnaia sono i
nomi su cui i bookmaker si giocano il mondiale. Con gli outsider Martin, Di
Giannantonio, Acosta, Ogura e Fernandez a cercare di rosicchiare qualcosa. Tra
le case, detto di Ducati e Aprilia, cresce la Honda, stazionaria Ktm, disastro
totale Yamaha.
Fin qui la sfera di cristallo sulla parte sportiva che quasi rischia di essere
residuale rispetto a quel che gli anglosassoni chiamano silly season. Vale a
dire la gragnuola di voci e indiscrezioni sul giro di walzer prossimo venturo:
Quartararo verso la Honda, Acosta verso Ducati, Bagnaia in Aprilia, Alex Marquez
in uscita da Gresini ma con destinazione ignota (Ktm ufficiale al posto di
Binder e insieme a Vinales?). Senza contare re Marquez, il cui rinnovo biennale
in Ducati appare un po’ meno scontato di prima, alla luce della sua stessa
manifesta stanchezza. “Siamo lì tra i migliori 3-4 piloti, è dove dobbiamo
essere – ha detto dopo le prequalifiche – quanto mi può impegnare l’Aprilia da 1
a 10? 10. Bezzecchi è il favorito per pole, sprint e gara”. Così il pilota della
Ducati: “Dico la verità, noi proveremo a lottare per la prima fila e per il
podio sia nella Sprint che nella gara lunga. E non sarà facile. L’anno scorso
l’obiettivo era un altro perché ero io il più veloce, quest’anno per il momento
no”, ha aggiunto lo spagnolo ai microfoni di Sky Sport.
Quel che Marquez non dice è che, a 33 anni, questa potrebbe essere l’ultima
stagione della “sua” MotoGp, così come il 2015 fu l’ultimo anno della MotoGp di
Valentino Rossi. Alla rivoluzione in arrivo nel 2027 – motori più piccoli, meno
aerodinamica, circuiti cittadini, più circenses che panem, secondo la moda di
Liberty Media già vista nella F1 – il nove volte campione del mondo si affaccia
come un musicista classico all’ascolto di un album dei Tool: bello, ma non ci
vivrei. E quindi chissà che con il passare delle gare nella testa dello spagnolo
non maturi un’idea balzana: andarsene finché è il più grande. Lasciando il circo
a fare il circo senza di lui, che animale da esposizione proprio non è.
Le premesse, peraltro, non sono delle migliori. A cominciare dalla polemica
incipiente sulla decisione di sopprimere il gran premio di Phillip Island –
universalmente il più bel circuito del mondo insieme al Mugello – per
trasferirsi in area cittadina ad Adelaide (non la stessa della Formula 1, e meno
male). Motivazione tecnica della Fim: gli isolani non hanno fatto nessuna delle
modifiche richieste al circuito, paddock, box, vie di fuga. Motivazione di
Carmelo Ezpeleta (padre e fin qui padrone del campionato): “Vogliamo portare le
moto più vicino ai cittadini”. Risultato: niente più gran premio sull’oceano tra
gabbiani suicidi, venti impazziti e sfondi da romanzo. Cioè meno romanticismo,
meno epopea, meno rischi, meno divertimento. Più birra, salsicce, vip e social.
Che poi è la ricetta rimasticata della Formula 1: macchine lente e regolamenti
esasperati in cambio di un po’ di gossip.
Se pagherà in termini di audience e di ricavi si vedrà. Ma sportivamente non ha
alcun senso.
L'articolo MotoGp, stagione al via in attesa della rivoluzione 2027. Godiamoci
la velocità (finché c’è) e lo scontro Aprilia-Ducati proviene da Il Fatto
Quotidiano.
L’Aprilia riparte da dove aveva chiuso. A Buriram, nel primo venerdì del
Mondiale MotoGp 2026, è Marco Bezzecchi a firmare il miglior tempo nelle prove
libere, lanciando un segnale chiaro alla concorrenza. Il riminese chiude in
1’28”526, nuovo record della pista, rifilando oltre quattro decimi (+0.421) alla
Ducati di Marc Marquez. Terzo tempo per Fabio Di Giannantonio con la Ducati VR46
(+0.484), davanti a Pedro Acosta su Ktm e all’altra Aprilia ufficiale di Jorge
Martin, quinto. Le RS-GP di Noale piazzano tre moto nei primi dieci: oltre a
Bezzecchi e Martin, c’è anche Ai Ogura nono nonostante una scivolata nel finale.
Un avvio incoraggiante per la casa veneta, protagonista già nei test invernali.
Ducati insegue, con Marc Marquez non ancora al meglio ma comunque secondo al
termine di una giornata in cui ha faticato a trovare continuità. Più costante Di
Giannantonio, a lungo davanti nel pomeriggio prima di scivolare al terzo posto.
La sensazione è di un equilibrio ancora tutto da decifrare, anche se l’Aprilia
ha impressionato per passo e velocità. Inizio complicato invece per Francesco
Bagnaia. Il pilota piemontese del Ducati Lenovo Team chiude solo quindicesimo, a
quasi un secondo e tre decimi da Bezzecchi (+1.298), e sarà costretto a passare
dal Q1 per provare a conquistare un posto in Q2 e giocarsi la pole.
Con lui dovranno transitare dalla prima sessione di qualifiche anche Franco
Morbidelli (13°) e Luca Marini (11°), quest’ultimo però convincente in sella a
una Honda in crescita. In top ten anche Joan Mir (7°) e Johann Zarco (10°), a
conferma dei progressi della casa giapponese. In crisi le Yamaha, relegate nelle
retrovie: sedicesimo Fabio Quartararo, diciannovesimo Jack Miller davanti ad
Alex Rins e al rookie Toprak Razgatlioglu, campione del mondo Superbike.
La stagione 2026 si apre dunque con Bezzecchi e l’Aprilia nel ruolo di primi
protagonisti su una pista che già nei test aveva esaltato il riminese, detentore
del giro record. Marquez, campione in carica dopo il titolo conquistato con
largo anticipo nel 2025, resta l’uomo da battere, ma il venerdì thailandese
racconta di una Ducati costretta a inseguire. La MotoGp tornerà in pista nella
notte italiana tra venerdì e sabato: alle 4.10 le Libere 2, alle 4.50 le
qualifiche e alle 9 la Sprint Race, primo banco di prova di un Mondiale che
promette battaglia fin dal debutto.
MOTOGP THAILANDIA, LA CLASSIFICA DOPO LE PROVE LIBERE
1. Marco Bezzecchi (Aprilia Racing) – 1’28”526
2. Marc Marquez (Ducati Lenovo Team) – +0.421
3. Fabio Di Giannantonio (Pertamina Enduro VR46 Ducati) – +0.484
4. Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing) – +0.659
5. Jorge Martin (Aprilia Racing) – +0.703
6. Alex Marquez (Gresini Racing MotoGP) – +0.850
7. Joan Mir (Castrol Honda Team) – +0.991
8. Brad Binder (Red Bull KTM Factory Racing) – +1.006
9. Ai Ogura (Aprilia Trackhouse Racing) – +1.053
10. Johann Zarco (LCR Honda) – +1.064
11. Luca Marini (Castrol Honda Team) – +1.088
12. Maverick Viñales (Red Bull KTM Tech3) – +1.097
13. Franco Morbidelli (Pertamina Enduro VR46 Ducati) – +1.116
14. Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse Racing) – +1.140
15. Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team) – +1.298
16. Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP) – +1.358
17. Enea Bastianini (Red Bull KTM Tech3) – +1.504
18. Diogo Moreira (LCR Honda) – +1.575
19. Jack Miller (Prima Pramac Racing) – +1.608
20. Alex Rins (Monster Energy Yamaha MotoGP) – +1.776
21. Toprak Razgatlioglu (Prima Pramac Racing) – +1.839
22. Michele Pirro (Gresini Racing MotoGP) – +2.911
L'articolo MotoGp Thailandia, i risultati delle libere: l’Aprilia vola con
Bezzecchi, ma Marquez è già secondo. Bagnaia ancora in crisi proviene da Il
Fatto Quotidiano.
“Lei, signor Marco Bezzecchi, intende prendere in moglie la qui presente RS-GP
Albarosa?”. No, non stiamo inventando nulla: il rinnovo di Marco Bezzecchi con
l’Aprilia è andato esattamente così. Perché la permanenza in Aprilia del pilota
italiano era praticamente scontata, l’annuncio lo è stato meno. Anzi, è stato un
annuncio che definire singolare è poco. Dopo la gag realizzata dallo stesso
Bezzecchi nell’ultima vittoria dello scorso anno a Valencia, quando ‘chiese in
sposa’ la sua RS-GP (presentata qualche settimana fa) con tanto di anello, ecco
che Albarosa – così il pilota ha ribattezzato la sua moto – e Bezzecchi hanno
celebrato davvero il matrimonio a Sepang, in Malesia.
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Bezzecchi rimarrà in Aprilia fino al 2027, ma a prendersi la scena è stato senza
dubbio il video pubblicato sulla pagina ufficiale dell’Aprilia nella mattinata
del 2 febbraio. Una gag curata nei minimi dettagli: Bezzecchi con una
tuta–smoking invidiabile, la nuova moto bianca per l’occasione, con il velo e un
“abito da sposa”, gli invitati in lacrime a seguire la celebrazione, una
violinista a riprodurre le tipiche colonne sonore del matrimonio, tra cui la
marcia nuziale. Il riso all’uscita degli sposi sulla passerella, lo scambio di
anelli, il bacio dopo il matrimonio, il sì a voce di Bezzecchi e il sì con un
rombo di motore dell’Aprilia. Tutto come da copione, ina una cornice suggestiva
e iconica: il paddock di Sepang. Con un officiante d’eccezione: l’amministratore
delegato di Aprilia, Massimo Rivola, con la fascia tricolore.
LE PAROLE DI BEZZECCHI E RIVOLA
“Sono molto contento di aver rinnovato per altri due anni. Fin dal primo giorno
in cui ho firmato avevo in mente l’obiettivo di costruire un progetto a lungo
termine”, ha dichiarato Marco Bezzecchi dopo l’ufficialità del rinnovo, tornando
“serio” post matrimonio. “Sono felice di aver trovato il supporto di tutto il
team e di tutta la fabbrica a Noale. Spero di riuscire a regalare loro tante
gioie, così come loro faranno sicuramente con me”.
L'articolo Bezzecchi si sposa a sorpresa in Malesia: all’altare arriva Albarosa,
la nuova Aprilia tutta in bianco – Foto proviene da Il Fatto Quotidiano.
Nuova stagione, vecchi problemi. Jorge Martin non ha ancora recuperato
pienamente dall’ultimo dei tanti infortuni del 2025 e con molta probabilità –
come riportato da Motorsport – salterà il primo appuntamento ufficiale di MotoGp
nel 2026: i test di Sepang, in programma in Malesia dal 3 al 5 febbraio. Alla
base di tutto c’è un recupero più complesso del previsto e di conseguenza altri
due interventi chirurgici.
Nelle ultime settimane, infatti, Martin si è sottoposto a due nuovi interventi
chirurgici su indicazione medica: uno per correggere una lesione allo scafoide
della mano sinistra e un altro per risolvere un problema alla clavicola destra.
L’intenzione di Martin – come aveva dichiarato nel corso della presentazione
della nuova Aprilia per il 2026 – è quella di tornare al 100% prima possibile
per mettersi alle spalle un 2025 da incubo, pieno di infortuni e in cui ha
completato soltanto quattro gare delle 22 previste.
I due interventi sono appunto mirati a risolvere definitivamente i vari problemi
fisici e ripartire al meglio nella nuova stagione di MotoGp. Nel caso in cui
alzasse bandiera bianca per i test a Sepang, lo spagnolo salterebbe i test pre
stagionali in Malesia per il secondo anno consecutivo: di fatto l’anno scorso i
suoi test erano finiti prima ancora di cominciare, dopo l’incidente (con
fratture al metacarpo della mano destra e al terzo, quarto e quinto metatarso
del piede sinistro) in una delle sue prime uscite in sella alla RS-GP nel day 1.
Durante la presentazione della nuova Aprilia, l’amministratore delegato Massimo
Rivola aveva già predicato calma sulle condizioni del campione del mondo in
carica: “Vedo Martin fisicamente ancora molto indietro, dobbiamo concedergli il
tempo necessario per recuperare“. Intanto il campione del mondo 2024 sui social
ha postato delle storie Instagram mentre pratica sci alpino, una delle sue
passioni, ad Arinsal (Andorra). Martin non sale su una moto dai test di Valencia
e punta a rientrare direttamente nell’ultimo appuntamento pre-stagionale,
previsto a Buriram (Thailandia) il 21 e 22 febbraio.
L'articolo Il calvario di Jorge Martin, in forte dubbio per i test a Sepang: si
è sottoposto ad altri due interventi chirurgici proviene da Il Fatto Quotidiano.
Aprilia Racing ha svelato ufficialmente l’Aprilia RS–GP per la stagione MotoGP
2026, affidata per il secondo anno a Marco Bezzecchi e Jorge Martín. La grande
novità della livrea della RS-GP26, che ripropone i colori iconici di Aprilia
Racing, è la presenza del leone, parte del Dna di Aprilia Racing. Il Leone Alato
– simbolo di Venezia, città a pochi chilometri dalla sede di Aprilia Racing a
Noale – “incarna valori che rispecchiano pienamente l’identità del team e dei
suoi piloti: potenza, forza, determinazione e coraggio. È l’emblema di una
squadra che non si arrende mai, capace di affrontare le difficoltà con
caparbietà e di riemergere con ancora maggiore forza e tenacia“, si legge nella
nota Aprilia.
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APRILIARACING-LAUNCH2026-10
L’obiettivo del 2026 è quello di migliorare i risultati della passata stagione,
la più vincente di sempre per Aprilia Racing, chiusa con il secondo posto nel
campionato costruttori con 418 punti – superata per la prima volta nella storia
la soglia dei 400 punti – e il terzo posto nella classifica piloti con Marco
Bezzecchi a 353 punti, il miglior risultato di un pilota nella storia di Aprilia
Racing in MotoGP. A questo si aggiungono numeri senza dubbio positivi: 19 podi
complessivi, con 3 vittorie nelle sprint e 4 nelle gare lunghe, 5 pole position,
oltre alla vittoria 300 della Casa di Noale nel GP di Phillip Island.
Tutte le aree della moto sono state migliorate: dall’aerodinamica – che è stata
ulteriormente affinata – alla ciclistica, fino ad arrivare all’elettronica e al
motore V4 oggetto di un gran lavoro di sviluppo in tutti i componenti liberi dal
congelamento imposto dal regolamento. A difendere i colori della Casa di Noale
nella stagione 2026 saranno ancora Marco Bezzecchi e Jorge Martín. Nel 2025 il
pilota italiano è stato protagonista di una stagione di altissimo livello che
gli ha permesso di concludere terzo nel campionato del mondo piloti, con un
rendimento che lo ha consacrato come il miglior pilota nella storia di Aprilia
Racing. Bezzecchi affronta il 2026 con l’obiettivo di riconfermarsi ai vertici
della top class e anzi provare a fare di meglio. “Sono felice di tornare
finalmente a parlare di moto. Ho tanto voglia di iniziare e abbiamo ancora tanto
lavoro da fare, anche se in realtà non ci siamo mai fermati: a Noale l’azienda
sta lavorando intensamente e io mi sto allenando con continuità”, ha dichiarato
Bezzecchi.
Jorge Martín, che torna in pista con il “suo” numero 89, si prepara invece ad
affrontare una nuova stagione dopo un 2025 condizionato dagli infortuni e in cui
non è praticamente quasi mai sceso in pista. “Dopo l’esperienza che abbiamo
fatto l’anno scorso insieme ad Aprilia e gli ultimi test molto importanti a
Valencia, l’obiettivo ora è continuare a crescere insieme. Sicuramente ci sarà
molto lavoro da fare a inizio stagione, ma sappiamo molto bene dove migliorare.
Sarà un anno in cui voglio tornare a lottare per le prime posizioni e a vincere.
Appena sarò fisicamente al 100%, saremo pronti per tutto”, ha affermato Martin.
“Affrontiamo la stagione 2026 con la consapevolezza di ciò che siamo e di dove
vogliamo arrivare. Veniamo da un 2025 solido che ci ha permesso di raggiungere
un livello di competitività molto elevato e l’obiettivo ora è lottare ad ogni
gara”, ha invece dichiarato Massimo Rivola, Ceo di Aprilia Racing. “Avremo due
percorsi diversi all’interno del box: da un lato con Marco cercheremo di
ripartire dal livello espresso a fine stagione, dall’altro con Jorge dovremo
costruire tanto. La RS-GP26 è una moto in cui crediamo e che riteniamo abbia un
grande potenziale, così come i nostri piloti”.
L'articolo Aprilia svela la nuova moto di Bezzecchi e Martin: nella livrea 2026
compare il leone alato – Foto proviene da Il Fatto Quotidiano.
Dall’esaltante trionfo del 2024 all’incubo del 2025: la stagione appena conclusa
per Jorge Martin è stata un calvario. Per vari motivi. In parte il cambio moto –
dalla Ducati all’Aprilia – ma soprattutto gli infortuni in serie che lo hanno
praticamente tenuto fermo per tutto l’anno. Tre infortuni, uno nei test prima
dell’inizio della stagione. Gli altri nel corso del mondiale, di cui uno grave
in pista. A confermare le difficoltà anche la compagna del pilota del team
Aprilia, Maria Monfort, nel corso di un documentario prodotto da MotoGP.com.
“La prima difficoltà stagionale è arrivata in Malesia. Jorge mi ha chiamato
dall’ospedale. Ha iniziato a piangere e anch’io ho fatto lo stesso. È stata una
tragedia”. Ma dopo quel primo infortunio, ne sono arrivati altri a ruota, anche
più gravi: “Dopo l’infortunio di Sepang ha trascorso due settimane immerso nella
convalescenza. Ha usato tutte le sue energie per tornare il prima possibile ma,
come ben sappiamo, si è nuovamente fermato per un altro infortunio in motard (un
tipo di motocross)”.
Un avvio già complicato, che ha comunque portato Jorge Martin a dare il via al
proprio Mondiale di MotoGP 2025 in occasione del gran premio del Qatar, nel
quarto appuntamento del campionato. Sul tracciato di Lusail, però, è arrivato
l’infortunio peggiore. Fabio Di Giannantonio, ovviamente involontariamente, lo
ha colpito con la propria moto dopo una caduta.
Un incidente che ha provocato danni notevoli a Jorge Martin, come conferma la
compagna: “Sono entrata nella stanza d’ospedale, ho guardato Jorge e abbiamo
subito iniziato a piangere. Era come dirsi: ‘Non so cosa succederà, ma ti amo’.
Abbiamo pianto a lungo. Soffriva tanto ed eravamo terrorizzati. Mi ha detto che
era sicuro che sarebbe morto. Era distrutto, dubitava persino di poter correre
ancora”.
Martin è successivamente riuscito a recuperare, ma successivamente è caduto
ancora al via del gran premio del Giappone e la sua stagione si è conclusa prima
del previsto. Un 2025 da dimenticare per il campione del mondo 2024, che ora
spera di invertire il trend a partire dal 2026, ancora a bordo dell’Aprilia.
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pianto: era sicuro che sarebbe morto”: il racconto della compagna di Martin
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