Prima l’emergenza pista allagata a pochi giorni dal via, poi il clamoroso
cratere in pista prima della sprint, adesso anche i lividi e le ferite dei
piloti a causa dell’asfalto che si è staccato dalla pista. Il ritorno in Brasile
a distanza di 20 anni (e a Goiania a distanza di 40 anni) non è stato un
successo. E infatti più che della vittoria di Marco Bezzecchi, si parla della
questione sicurezza. A fine gara infatti i piloti hanno mostrato i segni delle
ferite e i lividi sul corpo.
Il motivo è l’asfalto, che ha iniziato a sgretolarsi in alcuni punti chiave del
circuito e i piloti si sono ritrovati addosso pezzi di pietre “sparati” dalle
moto davanti, in una situazione più che al limite per i piloti della top class.
Alex Rins si è presentato in TV con il dito ferito dopo essere stato colpito da
una pietra già al primo giro. Poi a spiegare bene tutto è stato Alex Marquez,
che ha mostrato lividi e ferite sul braccio, spiegando chiaramente i motivi:
“Tra le curve 10 e 11, tutto l’asfalto si stava staccando, con tutte le pietre,
tutto questo”. E tra i colpiti c’era anche Enea Bastianini, anche lui vittima
dell’asfalto che continuava a rompersi giro dopo giro.
Ma non è stata solo sfortuna o comunque un episodio isolato, perché i primi
problemi erano già emersi dopo le gare delle classi minori, al punto che la
Direzione Gara ha deciso di ridurre la corsa della MotoGp da 31 a 23 giri pochi
minuti prima del via. Anche Michelin, infatti, negli attimi immediatamente
successivi alla gara, ha chiarito che il problema era il degrado della pista,
non le gomme come inizialmente si era ipotizzato.
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volano pezzi di pietre. I piloti mostrano le ferite in tv proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Tag - Moto Gp
Storica doppietta di Aprilia in Brasile. La casa italiana domina sul circuito di
Goiania, trovando la vittoria con Marco Bezzecchi e il secondo posto con Jorge
Martin. Per il pilota riminese è il successo in due gare, che lo proietta in
testa al Mondiale 2026 di MotoGp. Il suo primo rivale per il titolo, Marc
Marquez, ha chiuso fuori dal podio, battuto al termine di uno splendido duello
da Fabio Di Giannantonio, che si è preso così la terza piazza. Le due Ducati –
ufficiale e Team VR46 – che avevano dato segnali di risveglio nella Sprint, sono
state però nettamente battute dalle Aprilia. Per Bezzecchi è la quarta vittoria
consecutiva: il primato in classifica, che aveva già assaporato dopo Argentina e
Austin 2023, questa volta sembra l’alba di una stagione da grande protagonista.
Su una gara ridotta di 8 giri (23 invece di 31) per “degradazione della pista”,
Bezzecchi è partito a fionda dalla griglia e non si è più fermato. Ha scavato a
suon di giri veloci un gap superiore ai due secondi, con un ritmo insostenibile
per tutti gli altri. Nel frattempo anche Martin risaliva forte: dopo il duello
con Acosta, lo spagnolo ci ha messo un attimo ha riportarsi in scia alle due
Ducati, per poi superarle in un sol boccone. Così, Marquez e Di Giannantonio si
sono ritrovati a lottare per il podio, mentre Martin volava via, anche lui
sempre più a suo agio su una Aprilia stellare. Come dimostra anche il quinto
posto di Ai Ogura.
Pedro Acosta ha provato a lottare ma chiude settimo: la sua Ktm non gli permette
di stare con i migliori. Sesto Alex Marquez, che deve stare attento ora al suo
compagno di scuderia Fermin Aldeguer, ottavo e in ripresa dall’infortunio. Fuori
dalla top ten Luca Marini, undicesimo con la Honda e davanti a Franco
Morbidelli, peggiore delle Ducati al traguardo. Escluso ovviamente Pecco
Bagnaia, che è caduto rovinosamente intorno a metà gara, quando era comunque
lontanissimo dai primi. Il suo 2026, per ora, sembra la prosecuzione dell’incubo
della passata stagione.
MOTOGP BRASILE – ORDINE DI ARRIVO GARA
MOTOGP BRASILE – LA NUOVA CLASSIFICA
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in testa al Mondiale | Ordine d’arrivo e nuova classifica proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Clamoroso quel che è accaduto prima della gara Sprint del Gp del Brasile,
secondo appuntamento del Mondiale 2026 di MotoGp: sulla pista di Goiania si è
aperto un buco in pista. Il cratere nell’asfalto, proprio sul rettilineo
d’arrivo, ha costretto gli organizzatori a una riparazione in extremis.
La buca è stata riempita, ma la gara Sprint è stata rinviata di 20 minuti: il
via ufficiale, previsto alle ore 19 italiane, è stato posticipato alle 19.20.
Sono invece saltate le qualifiche della Moto3 e della Moto2: verranno disputate
forse dopo la Sprint.
Secondo quanto riferito dalla direzione gara, il grosso buco in pista è dovuto
alle forte piogge che sono cadute in questi giorni sul circuito di Goiania,
provocando allagamenti. Il terreno sottostante, colmo di acqua, avrebbe quindi
ceduto all’improvviso.
L'articolo MotoGp, c’è un buco in pista: clamoroso in Brasile, rinviata la gara
Sprint proviene da Il Fatto Quotidiano.
Fabio Di Giannantonio si prende la scena nelle qualifiche del Gran Premio del
Brasile, sul circuito di Goiania tornato nel calendario di MotoGp a distanza di
oltre trent’anni. Il pilota romano della Pertamina Enduro VR46 Ducati conquista
la pole position con il tempo di 1:17.410, tornando davanti a tutti in top class
dopo 3 anni, 9 mesi e 21 giorni dall’ultima volta, al Mugello nel 2022.
Una qualifica movimentata, segnata da cadute e colpi di scena, a partire dalla
presenza in prima fila di due piloti provenienti dal Q1. Alle spalle di Di
Giannantonio infatti chiude Marco Bezzecchi (Aprilia Racing), staccato di appena
70 millesimi, seguito da Marc Marquez (Ducati Lenovo Team), terzo a 81
millesimi. Un risultato che conferma l’equilibrio in pista.
Dalla seconda fila scatteranno Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP),
Jorge Martin (Aprilia Racing) e Ai Ogura (Aprilia Trackhouse Racing). Più
indietro Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing), nono, mentre Francesco
Bagnaia (Ducati Lenovo Team) paga una caduta a inizio Q2: il campione del mondo
non riesce più a trovare il tempo e chiude undicesimo.
In serata, alle ore 19 italiane, il via alla Sprint Race che assegna i primi
punti del weekend. Domenica 22 marzo, sempre alle 19, previsto il gran premio.
LA GRIGLIA DI PARTENZA DEL GP DEL BRASILE
1. Fabio Di Giannantonio
2. Marco Bezzecchi
3. Marc Marquez
4. Fabio Quartararo
5. Jorge Martin
6. Ai Ogura
7. Fermin Aldeguer
8. Alex Marquez
9. Pedro Acosta
10. Johann Zarco
11. Francesco Bagnaia
12. Toprak Razgatlioglu
13. Joan Mir
14. Diogo Moreira
15. Franco Morbidelli
16. Raul Fernandez
17. Alex Rins
18. Jack Miller
19. Luca Marini
20. Maverick Vinales
21. Brad Binder
22. Enea Bastianini
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I risultati delle qualifiche e la griglia di partenza proviene da Il Fatto
Quotidiano.
La MotoGp torna in Brasile oltre dopo due decenni. Il secondo appuntamento del
Mondiale 2026 è sul “nuovo” circuito di Goiania, dedicato ad Ayrton Senna.
Tantissime le incognite. La pioggia, che ha già allagato il tracciato e che
rischia di condizionare tutto il weekend. Il circuito mai provato dai piloti:
l’ultimo a vincere con una moto a Goiania fu Kevin Schwantz nel 1989, non sono
mai stati effettuati test. Infatti, nella giornata di venerdì sono previste
sessioni di prove più lunghe del solito, soprattutto per la MotoGP.
La terza incognita riguarda invece quello che è emerso dopo il primo Gp in
Thailandia. Pedro Acosta è il leader della classifica iridata con 32 punti,
seguito da ben quattro Aprilia: il secondo è Marco Bezzecchi, che al netto della
caduta nella Sprint ha dominato il weekend. Marc Marquez, fermato da una
foratura domenica, è ottavo a -23 dalla vetta. Il tema, quindi, è capire se
davvero la Ducati non sia più la moto dominante del paddock. Già l’anno scorso
solo lo spagnolo e suo fratello Alex erano riusciti a farla funzionare davvero.
In questa stagione però il campione del mondo in carica ha iniziato ancora un
po’ acciaccato e più titubante. Dal Brasile arriveranno nuovi segnali: Marco
Bezzecchi resterà il pilota da battere? Aprilia è davvero favorita per vincere
il titolo?
Guerra in Iran, la MotoGp rinvia il Gran Premio del Qatar: cambia il finale di
stagione
MOTOGP, GP BRASILE 2026: DOVE VEDERE IN DIRETTA TV E STREAMING
Dove vedere tutti gli appuntamenti del Gp del Brasile? Tutto il weekend viene
trasmesso in diretta per gli abbonati su Sky (il canale di riferimento è Sky
Sport MotoGP, 208), oltre che in streaming su Sky Go e Now. Il Gran Premio del
Brasile è visibile anche in chiaro su TV8 (e in streaming su tv8.it), che
trasmetterà in diretta qualifiche e Sprint del sabato, mentre le gare della
domenica saranno disponibili in differita. Attenzione anche al fuso orario: sia
la Sprint del sabato che la gara della domenica scatteranno alle 19:00 ora
italiana.
Venerdì 20 marzo 2026
FP1 Moto3 dalle 13:00 alle 13:45: diretta TV su Sky e in streaming su Now
FP1 Moto2 dalle 14:00 alle 14:50: diretta TV su Sky e in streaming su Now
FP1 MotoGP dalle 15:05 alle 16:05: diretta TV su Sky e in streaming su Now
Prove Moto3 dalle 17:15 alle 18:00: diretta TV su Sky e in streaming su Now
Prove Moto2 dalle 18:15 alle 19:05: diretta TV su Sky e in streaming su Now
Prove MotoGP dalle 19:20 alle 20:35: diretta TV su Sky e in streaming su Now
Sabato 21 marzo 2026
FP2 Moto3 dalle 12:40 alle 13:10: diretta TV su Sky e in streaming su Now
FP2 Moto2 dalle 13:25 alle 13:55: diretta TV su Sky e in streaming su Now
FP2 MotoGP dalle 14:10 alle 14:40: diretta TV su Sky e in streaming su Now
Qualifiche MotoGP dalle 14:50 alle 15:30: diretta TV su Sky, in chiaro su TV8 e
in streaming su Now
Qualifiche Moto3 dalle 16:45 alle 17:25: diretta TV su Sky, in chiaro su TV8 e
in streaming su Now
Qualifiche Moto2 dalle 17:40 alle 18:20: diretta TV su Sky, in chiaro su TV8 e
in streaming su Now
Sprint MotoGP alle 19:00 (15 giri): diretta TV su Sky, in chiaro su TV8 e in
streaming su Now
Domenica 22 marzo 2026
Warm-Up MotoGP dalle 14:40 alle 14:50: diretta TV su Sky e in streaming su Now
Gara Moto3 alle 16:00 (24 giri): diretta TV su Sky e in streaming su Now
Gara Moto2 alle 17:15 (26 giri): diretta TV su Sky e in streaming su Now
Gara MotoGP alle 19:00 (31 giri): diretta TV su Sky e in streaming su Now
MOTOGP, GP BRASILE 2026: DOVE VEDERE LA REPLICA IN DIFFERITA
Le gare del Gp del Brasile sono disponibili anche gratis in chiaro su TV8
(canale 8 del digitale terrestre) e in streaming su tv8.it, ma in differita
nella giornata di domenica. TV8 trasmetterà invece in diretta nella giornata di
sabato le qualifiche delle tre classi e la Sprint della MotoGP.
Domenica 22 marzo
Ore 18:30 – Gara Moto3 su TV8 e in streaming su tv8.it
Ore 19:50 – Gara Moto2 su TV8 e in streaming su tv8.it
Ore 21:30 – Gara MotoGP su TV8 e in streaming su tv8.it
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circuito | Dove vedere in tv e streaming (Sky, Now, TV8) proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Dopo 37 anni di assenza, Goiania si prepara ad accogliere già questo weekend il
ritorno di una gara di MotoGp, ma il maltempo rischia di rovinare tutto. Il
circuito di Goiania infatti è allagato dopo le incessanti piogge cominciate
lunedì notte in Brasile e che ancora oggi continuano senza sosta. Motivo per cui
il gran premio previsto nel weekend è a forte rischio. La situazione è critica:
il tunnel che porta al paddock è totalmente sommerso e in gran parte della pista
ci sono diversi centimetri d’acqua che rendono impraticabile la pista.
Nel tunnel d’accesso al paddock c’erano addirittura 25 centimetri d’acqua e
alcune parti della pista erano sommerse dalla pioggia, soprattutto la prima
curva. La protezione civile ha aveva emesso già lunedì un’allerta meteo per le
abbondanti precipitazioni e le previsioni del weekend non sono per niente
assicuranti. Intanto sono iniziati già ieri sera i lavori per ripristinare il
tracciato, con gli impianti di drenaggio in azione e i macchinari per la pulizia
del fango in azione. Operazioni che continueranno per tutto il weekend.
Il circuito intitolato ad Ayrton Senna – dove l’ultima volta si è corso nel
1989, quando vinse Kewin Schwantz – oggi sembra impercorribile tra curve
impraticabili, specchi d’acqua, fango e paddock sommerso. A rendere il tutto
ancora più complicato è il meteo. Controllando le previsioni nel weekend, la
pioggia proseguirà senza sosta, compreso venerdì, quando piloti e team
scenderanno in pista per le prime prove libere. E mancano meno di 48 ore. Tra
gli addetti ai lavori c’è grande preoccupazione e infatti anche Livio Suppo,
oggi consulente in Moto2 dopo una lunga carriera in MotoGP, ha repostato sui
social le immagini del circuito allagato, a conferma dell’apprensione anche
nell’ambiente. Come riportato da Sky Sport, però, al momento la situazione
critica sembra esser rientrata, ma tanto dipenderà dalle prossime ore.
Non è sicuramente un periodo fortunato per la MotoGp: dopo il rinvio da aprile a
novembre del Gp del Qatar, a Lusail, a causa del conflitto in Medio Oriente,
adesso anche il gp del Brasile a Goiania è a forte rischio. Le prossime ore
saranno decisive: se la situazione dovesse rimanere la stessa, un cancellamento
della gara non è un’ipotesi da escludere.
L'articolo MotoGp, circuito allagato e paddock sommerso: le incognite sul nuovo
Gp del Brasile. Pioggia senza tregua proviene da Il Fatto Quotidiano.
Anche la MotoGp deve fare i conti con la guerra scatenata da Usa e Israele in
Iran, che si è ben presto estesa al Medio Oriente e non accenna a trovare una
soluzione diplomatica. Se la Formula 1 ha scelto di cancellare dal suo
calendario i gran premi di Bahrein e Arabia Saudita, la MotoGp ha invece deciso
di rinviare il suo appuntamento previsto ad aprile in Qatar, spostando il gp sul
circuito di Lusail al prossimo 8 novembre. Nel Golfo, dove è saltata anche la
Finalissima Argentina-Spagna prevista a Doha, al momento è impossibile
organizzare eventi sportivi.
“La decisione è stata presa in coordinamento con la Federazione Internazionale
Motociclistica (FIM), il promoter e le autorità locali in Qatar, con l’obiettivo
primario di garantire sicurezza, benessere e il livello più alto a tutti i
partecipanti e al pubblico”, si legge nell’annuncio ufficiale della MotoGp. Che
non può permettersi di rinunciare ai dollari del Qatar e quindi ha optato per
una rivoluzione del suo calendario. Dopo il Texas a fine marzo, passerà un mese
prima di rivedere una gara, domenica 26 aprile a Jerez. Mentre in autunno ci
saranno tre appuntamenti consecutivi: Phillip Island (Australia), Sepang
(Malesia) e Qatar.
Poi il gran finale, praticamente in inverno: il Gp del Portogallo si svolgerà a
Portimao il 22 novembre e il gran finale di Valencia si correrà il 29 novembre.
Mai nella storia della MotoGp il campionato era terminato così a ridosso della
fine dell’anno. Il rischio maltempo è dietro l’angolo. Ma non c’erano molte
alternative: gli unici altri “buchi” nel calendario erano in estate, quando però
correre a Lusail sarebbe proibitivo per le temperature. La F1 si è potuta
permettere di cancellare due gran premi perché ne ha altri 22 in programma. La
MotoGp, sotto Liberty Media, sta seguendo la stessa espansione incontrollata. Ma
è ancora molto più eurocentrica. E non ha le stesse risorse economiche.
Intanto però, sia MotoGp sia F1 scommettono su una fine della guerra entro
l’autunno: il calendario delle quattro ruote prevede una gara sempre in Qatar e
una ad Abu Dhabi tra fine novembre e inizio dicembre. Non è detto che accada,
purtroppo.
L'articolo Guerra in Iran, la MotoGp rinvia il Gran Premio del Qatar: cambia il
finale di stagione proviene da Il Fatto Quotidiano.
Voleva fare l’insegnante di matematica, ma si è ritrovata domenica scorsa sul
podio di Buriram nel primo gran premio della stagione del motomondiale. Si
chiama Elena De Cia, ha 38 anni, ed è di Belluno: è lei la stratega del team
Aprilia che, nel corso del Gp di Thailandia, ha portato le sue quattro moto tra
i primi cinque classificati nel corso del Gp inaugurale del motomondiale.
La stratega bellunese del team dell’azienda veneta ha festeggiato sul podio, ha
sollevato il trofeo e ha abbracciato i piloti. La vittoria di Marco Bezzecchi e
il trionfo dell’azienda italiana passa anche per i suoi calcoli, per le notti
intere passate a elaborare numeri e percentuali. Numeri volti a salvaguardare le
gomme nel corso della gara e tutelare la velocità dei piloti. È stata quasi
trascinata sul palco dall’ingegner Fabiano Sterlacchini, direttore tecnico del
Reparto Corse, per festeggiare con i piloti. “Gioia pura“, ammette ora De Cia.
Intervista da Repubblica, ha spiegato il suo percorso: “Sono una matematica. Il
mio sogno era insegnarla, poi all’Università di Padova ho scoperto la matematica
applicata. In Aprilia offrivano la possibilità di fare la tesi: ci sono andata
senza troppa convinzione, perché pensavo ancora alla didattica. Mi sono laureata
e sono rimasta. Ho scoperto un mondo nuovo. Soprattutto maschile, è vero: ma mi
ci trovo benissimo, e poi nel paddock noi donne siamo sempre di più“.
Adesso ragiona solo da stratega dell’Aprilia Racing Factory Team: “La stagione è
cominciata benissimo. Un risultato così ci ha riempito d’orgoglio, le condizioni
non erano facili: una pista esigente, il problema dei consumi elevati. Siamo
riusciti a essere efficaci, grazie anche alla collaborazione di tutti e quattro
i piloti: il segreto è stato recuperare di più, spendendo di meno” dice. La sua
carriera l’ha portata in MotoGp, Superbike, un’esperienza con Suzuki. Poi il
ritorno nella sede di Noale, non lontano da casa. Adesso Aprilia sogna
addirittura il Mondiale: “Chi l’avrebbe detto? Sono felice. Domenica sul podio è
stato bellissimo. Come una foto di classe, però ora torno ai miei numeri. E ai
ragazzi preparo un po’ di “compiti” da studiare per bene nei prossimi giorni
mentre sono a casa”.
L'articolo Voleva insegnare matematica, festeggia sul podio con l’Aprilia: Elena
De Cia, la stratega dietro i successi di Bezzecchi proviene da Il Fatto
Quotidiano.
I conflitti si intensificano. Dopo l’attacco congiunto di Israele e Stati Uniti
verso l’Iran la guerra si allarga. E anche il mondo dello sport è costretto a
prendere decisioni drastiche, ma necessarie. Molti campionati nei Paesi del
Golfo sono stati sospesi. Alcuni eventi vengono cancellati. Ecco una panoramica
della situazione.
IL CALCIO SI FERMA A TEMPO INDETERMINATO
Manifestazioni rinviate e campionati sospesi. Nelle ultime ore l’Asian Football
Confederation (AFC) ha ufficializzato l’interruzione immediata di tutte le
partite delle competizioni per club nella Regione Ovest. A cascata anche le
Federcalcio iraniana e qatariota hanno comunicato lo stop a tempo indeterminato
e “fino a nuovo avviso. Le date per la ripresa delle competizioni saranno
annunciate successivamente attraverso i canali ufficiali della Federazione”. La
Persian Gulf Pro League chiude in attesa di nuove comunicazioni, gli incontri di
Champions League Two e di Challenge League rimangono bloccati e anche la
Champions League asiatica si ferma. Resta invece regolare lo svolgimento delle
partite nella regione orientale.
Infine, la chiusura dello spazio aereo in Qatar potrebbe influenzare la riuscita
della “Finalissima” in programma a Losail – il prossimo 27 marzo – tra Spagna e
Argentina. La gara tra i campioni d’Europa e la vincitrice dell’ultima edizione
della Copa America è a forte rischio.
LE RIPERCUSSIONI IN F1 E IN MOTOGP
Il conflitto colpisce anche il mondo dei motori. La FIA rassicura che il Gp
d’Australia (e i successivi in Cina e in Giappone) si farà senza intoppi e al
momento non sono previste modifiche al calendario. I caos dei voli, però, hanno
provocato diversi problemi di logistica. La Ferrari infatti ha rimandato la
partenza del personale, inizialmente prevista per il 28 febbraio. Molte scuderie
hanno poi preferito lasciare in Bahrain gran parte del materiale impiegato
durante i test ufficiali nel circuito di Sakhir. Le squadre hanno spedito in
Australia, Cina e Giappone solo lo stretto necessario per le tre gare per poi
trasferire tutto in Arabia Saudita dopo il Gran Premio del Bahrain. Con il
blocco dello stretto di Hormuz e con la chiusura degli aeroporti ora tutto
diventa più complicato. Dopo il weekend di gare a Shanghai bisognerà decidere
dove spedire i materiali. Perché il 12 e il 19 aprile la F1 sarà impegnata
proprio in Bahrain e in Arabia Saudita. Ci sarebbe poi l’ipotesi di un piano B
che potrebbe coinvolgere – al posto del Medio Oriente – circuiti europei,
incluso quello di Imola. Ma per ora nulla di certo. In attesa di eventuali
sviluppi. In MotoGp, invece, sarà necessario fare una riflessione sul Gran
Premio del 12 aprile in Qatar. Al momento, però, non sono state apportate
modifiche ai calendari.
ENDURANCE: LA FIA MONITORA LA SITUAZIONE
Anche il campionato del Mondo FIA Endurance è a rischio. In attesa della 1812 km
del Qatar (prevista dal 26 al 28 marzo), l’organizzazione monitora da vicino la
situazione. “La sicurezza dei nostri concorrenti, del personale e dei tifosi
rimane la nostra priorità assoluta. Di conseguenza, la direzione del FIA WEC è
in costante e diretta comunicazione con le autorità competenti in Qatar. Il FIA
WEC sta tenendo riunioni regolari con le autorità qatariote riguardo agli
imminenti eventi del Prologo e della Qatar 1812km, previsti rispettivamente per
il 22-23 marzo e il 26-28 marzo. Continueremo a valutare la situazione
quotidianamente. Ulteriori aggiornamenti verranno comunicati se necessario“.
L’EUROLEGA RINVIA LE PARTITE A “DATA DA DESTINARSI”
Dopo aver cancellato l’Adidas NextGen EuroLeague ad Abu Dhabi, l’organizzazione
ha rinviato a “data da destinarsi” anche le tre partite di Eurolega che
coinvolgono Maccabi e Hapoel Tel Aviv e il Dubai Basketball. Le due squadre
israeliane stanno evacuando la zona più a rischio per cercare di mettere in
salvo staff e giocatori. Alcuni membri stanno raggiungendo la Grecia, altri
invece sono rimasti bloccati. Intanto, la Winner League (massimo campionato
israeliano) è stata temporaneamente sospesa “in via precauzionale per motivi di
sicurezza”. Solo qualche mese fa l’Eurolega aveva tentato di riportare il basket
a Tel Aviv, interrompendo un esilio forzato che durava da due anni. Adesso sarà
necessario tornare a parlare di campo neutro. Almeno fino al termine della
stagione.
CICLISMO, L’ITALIA RINUNCIA ALLA PROVA DI COPPA DEL MONDO
La Federciclismo gioca d’anticipo. E annuncia la sua rinuncia alla prova di
Coppa del Mondo a Perth. “Non sussistono, ad oggi, le condizioni logistiche e
organizzative per garantire la trasferta. Considerando l’incertezza attuale e
ponendo la massima priorità sulla sicurezza e sull’incolumità di atleti e staff,
si è ritenuto necessario, con senso di responsabilità e a tutela del gruppo,
rinunciare alla partecipazione”, si legge nella nota.
SCHERMA, COPPA DEL MONDO: RINVIATE TUTTE LE GARE DEL WEEKEND
Anche la Federazione internazionale di scherma (FIE) ha deciso di rinviare tutte
le gare – valide per la Coppa del Mondo – in programma nel weekend. “A causa
dell’attuale situazione globale, dell’incertezza e del crescente numero di
delegazioni che potrebbero trovarsi nell’impossibilità di viaggiare o di
rientrare in patria per le cancellazioni dei voli, il Comitato Esecutivo della
FIE ha deciso di rinviare le seguenti competizioni: Il Cairo (EGY), Coppe del
Mondo di fioretto, 5-8 marzo 2026; Padova (ITA), Coppa del Mondo di sciabola
maschile, 6-8 marzo 2026; Atene (GRE), Coppa del Mondo di sciabola femminile,
6-8 marzo 2026”. Tutto sospeso al futuro, senza sapere con certezza gli
sviluppi. “Questa decisione di forza maggiore è stata presa al fine di
garantire, come priorità assoluta, la sicurezza di tutta la famiglia della
scherma, e per assicurare che le delegazioni non siano private della
partecipazione per ragioni indipendenti dalla loro volontà. Inoltre, il Comitato
Esecutivo della FIE manterrà un monitoraggio quotidiano della situazione e
collaborerà con gli organizzatori in merito a potenziali nuove date. Le
Federazioni Nazionali saranno informate il prima possibile”.
L'articolo A rischio i calendari di F1 e MotoGp, può saltare la “Finalissima”
Spagna-Argentina, caos in Eurolega: come la guerra stravolge anche lo sport
proviene da Il Fatto Quotidiano.
Una vittoria mai in discussione per Marco Bezzecchi (Aprilia), che ha
conquistato la gara inaugurale del Motomondiale sul circuito di Buriram, in
Thailandia. Bezzecchi ha staccato gli avversari fin dai primi giri con un
notevole distacco di tempo. Secondo Pedro Acosta (Ktm) e terzo Raul Fernandez
(Trackhouse). Fuori Marc Marquez.
Bezzecchi ha confermato le grandi aspettative che erano nate nelle prime
sessioni della stagione. Il pilota italiano ha dominato la gara. Il primo posto
non è mai stato in discussione. Marc Marquez (Ducati), partito secondo in
griglia e atteso in questa gara, si è dovuto arrendere alla foratura della sua
ruota posteriore, non concludendo la gara.
Acosta ha saputo approfittarne conquistando la seconda posizione dopo un lungo
duello con Raul Fernandez, finito terzo. Solo nono posto per Pecco Bagnaia,
mentre Di Giannantonio e Morbidelli terminano la gara rispettivamente al sesto e
ottavo posto.
L'articolo MotoGp, in Thailandia trionfa Bezzecchi. Acosta e Fernandez
completano il podio. Fuori Marc Marquez proviene da Il Fatto Quotidiano.