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MotogGp, clamoroso in Brasile: l’asfalto si stacca dalla pista, volano pezzi di pietre. I piloti mostrano le ferite in tv
Prima l’emergenza pista allagata a pochi giorni dal via, poi il clamoroso cratere in pista prima della sprint, adesso anche i lividi e le ferite dei piloti a causa dell’asfalto che si è staccato dalla pista. Il ritorno in Brasile a distanza di 20 anni (e a Goiania a distanza di 40 anni) non è stato un successo. E infatti più che della vittoria di Marco Bezzecchi, si parla della questione sicurezza. A fine gara infatti i piloti hanno mostrato i segni delle ferite e i lividi sul corpo. Il motivo è l’asfalto, che ha iniziato a sgretolarsi in alcuni punti chiave del circuito e i piloti si sono ritrovati addosso pezzi di pietre “sparati” dalle moto davanti, in una situazione più che al limite per i piloti della top class. Alex Rins si è presentato in TV con il dito ferito dopo essere stato colpito da una pietra già al primo giro. Poi a spiegare bene tutto è stato Alex Marquez, che ha mostrato lividi e ferite sul braccio, spiegando chiaramente i motivi: “Tra le curve 10 e 11, tutto l’asfalto si stava staccando, con tutte le pietre, tutto questo”. E tra i colpiti c’era anche Enea Bastianini, anche lui vittima dell’asfalto che continuava a rompersi giro dopo giro. Ma non è stata solo sfortuna o comunque un episodio isolato, perché i primi problemi erano già emersi dopo le gare delle classi minori, al punto che la Direzione Gara ha deciso di ridurre la corsa della MotoGp da 31 a 23 giri pochi minuti prima del via. Anche Michelin, infatti, negli attimi immediatamente successivi alla gara, ha chiarito che il problema era il degrado della pista, non le gomme come inizialmente si era ipotizzato. L'articolo MotogGp, clamoroso in Brasile: l’asfalto si stacca dalla pista, volano pezzi di pietre. I piloti mostrano le ferite in tv proviene da Il Fatto Quotidiano.
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MotoGp, Aprilia domina in Brasile: Bezzecchi davanti a Martin, vola in testa al Mondiale | Ordine d’arrivo e nuova classifica
Storica doppietta di Aprilia in Brasile. La casa italiana domina sul circuito di Goiania, trovando la vittoria con Marco Bezzecchi e il secondo posto con Jorge Martin. Per il pilota riminese è il successo in due gare, che lo proietta in testa al Mondiale 2026 di MotoGp. Il suo primo rivale per il titolo, Marc Marquez, ha chiuso fuori dal podio, battuto al termine di uno splendido duello da Fabio Di Giannantonio, che si è preso così la terza piazza. Le due Ducati – ufficiale e Team VR46 – che avevano dato segnali di risveglio nella Sprint, sono state però nettamente battute dalle Aprilia. Per Bezzecchi è la quarta vittoria consecutiva: il primato in classifica, che aveva già assaporato dopo Argentina e Austin 2023, questa volta sembra l’alba di una stagione da grande protagonista. Su una gara ridotta di 8 giri (23 invece di 31) per “degradazione della pista”, Bezzecchi è partito a fionda dalla griglia e non si è più fermato. Ha scavato a suon di giri veloci un gap superiore ai due secondi, con un ritmo insostenibile per tutti gli altri. Nel frattempo anche Martin risaliva forte: dopo il duello con Acosta, lo spagnolo ci ha messo un attimo ha riportarsi in scia alle due Ducati, per poi superarle in un sol boccone. Così, Marquez e Di Giannantonio si sono ritrovati a lottare per il podio, mentre Martin volava via, anche lui sempre più a suo agio su una Aprilia stellare. Come dimostra anche il quinto posto di Ai Ogura. Pedro Acosta ha provato a lottare ma chiude settimo: la sua Ktm non gli permette di stare con i migliori. Sesto Alex Marquez, che deve stare attento ora al suo compagno di scuderia Fermin Aldeguer, ottavo e in ripresa dall’infortunio. Fuori dalla top ten Luca Marini, undicesimo con la Honda e davanti a Franco Morbidelli, peggiore delle Ducati al traguardo. Escluso ovviamente Pecco Bagnaia, che è caduto rovinosamente intorno a metà gara, quando era comunque lontanissimo dai primi. Il suo 2026, per ora, sembra la prosecuzione dell’incubo della passata stagione. MOTOGP BRASILE – ORDINE DI ARRIVO GARA MOTOGP BRASILE – LA NUOVA CLASSIFICA L'articolo MotoGp, Aprilia domina in Brasile: Bezzecchi davanti a Martin, vola in testa al Mondiale | Ordine d’arrivo e nuova classifica proviene da Il Fatto Quotidiano.
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MotoGp, c’è un buco in pista: clamoroso in Brasile, rinviata la gara Sprint
Clamoroso quel che è accaduto prima della gara Sprint del Gp del Brasile, secondo appuntamento del Mondiale 2026 di MotoGp: sulla pista di Goiania si è aperto un buco in pista. Il cratere nell’asfalto, proprio sul rettilineo d’arrivo, ha costretto gli organizzatori a una riparazione in extremis. La buca è stata riempita, ma la gara Sprint è stata rinviata di 20 minuti: il via ufficiale, previsto alle ore 19 italiane, è stato posticipato alle 19.20. Sono invece saltate le qualifiche della Moto3 e della Moto2: verranno disputate forse dopo la Sprint. Secondo quanto riferito dalla direzione gara, il grosso buco in pista è dovuto alle forte piogge che sono cadute in questi giorni sul circuito di Goiania, provocando allagamenti. Il terreno sottostante, colmo di acqua, avrebbe quindi ceduto all’improvviso. L'articolo MotoGp, c’è un buco in pista: clamoroso in Brasile, rinviata la gara Sprint proviene da Il Fatto Quotidiano.
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MotoGp Brasile, pole a Di Giannantonio: Bezzecchi davanti a Marquez | I risultati delle qualifiche e la griglia di partenza
Fabio Di Giannantonio si prende la scena nelle qualifiche del Gran Premio del Brasile, sul circuito di Goiania tornato nel calendario di MotoGp a distanza di oltre trent’anni. Il pilota romano della Pertamina Enduro VR46 Ducati conquista la pole position con il tempo di 1:17.410, tornando davanti a tutti in top class dopo 3 anni, 9 mesi e 21 giorni dall’ultima volta, al Mugello nel 2022. Una qualifica movimentata, segnata da cadute e colpi di scena, a partire dalla presenza in prima fila di due piloti provenienti dal Q1. Alle spalle di Di Giannantonio infatti chiude Marco Bezzecchi (Aprilia Racing), staccato di appena 70 millesimi, seguito da Marc Marquez (Ducati Lenovo Team), terzo a 81 millesimi. Un risultato che conferma l’equilibrio in pista. Dalla seconda fila scatteranno Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP), Jorge Martin (Aprilia Racing) e Ai Ogura (Aprilia Trackhouse Racing). Più indietro Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing), nono, mentre Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team) paga una caduta a inizio Q2: il campione del mondo non riesce più a trovare il tempo e chiude undicesimo. In serata, alle ore 19 italiane, il via alla Sprint Race che assegna i primi punti del weekend. Domenica 22 marzo, sempre alle 19, previsto il gran premio. LA GRIGLIA DI PARTENZA DEL GP DEL BRASILE 1. Fabio Di Giannantonio 2. Marco Bezzecchi 3. Marc Marquez 4. Fabio Quartararo 5. Jorge Martin 6. Ai Ogura 7. Fermin Aldeguer 8. Alex Marquez 9. Pedro Acosta 10. Johann Zarco 11. Francesco Bagnaia 12. Toprak Razgatlioglu 13. Joan Mir 14. Diogo Moreira 15. Franco Morbidelli 16. Raul Fernandez 17. Alex Rins 18. Jack Miller 19. Luca Marini 20. Maverick Vinales 21. Brad Binder 22. Enea Bastianini L'articolo MotoGp Brasile, pole a Di Giannantonio: Bezzecchi davanti a Marquez | I risultati delle qualifiche e la griglia di partenza proviene da Il Fatto Quotidiano.
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MotoGp, orari Gp Brasile: la sfida Aprilia-Ducati e l’incognita sul circuito | Dove vedere in tv e streaming (Sky, Now, TV8)
La MotoGp torna in Brasile oltre dopo due decenni. Il secondo appuntamento del Mondiale 2026 è sul “nuovo” circuito di Goiania, dedicato ad Ayrton Senna. Tantissime le incognite. La pioggia, che ha già allagato il tracciato e che rischia di condizionare tutto il weekend. Il circuito mai provato dai piloti: l’ultimo a vincere con una moto a Goiania fu Kevin Schwantz nel 1989, non sono mai stati effettuati test. Infatti, nella giornata di venerdì sono previste sessioni di prove più lunghe del solito, soprattutto per la MotoGP. La terza incognita riguarda invece quello che è emerso dopo il primo Gp in Thailandia. Pedro Acosta è il leader della classifica iridata con 32 punti, seguito da ben quattro Aprilia: il secondo è Marco Bezzecchi, che al netto della caduta nella Sprint ha dominato il weekend. Marc Marquez, fermato da una foratura domenica, è ottavo a -23 dalla vetta. Il tema, quindi, è capire se davvero la Ducati non sia più la moto dominante del paddock. Già l’anno scorso solo lo spagnolo e suo fratello Alex erano riusciti a farla funzionare davvero. In questa stagione però il campione del mondo in carica ha iniziato ancora un po’ acciaccato e più titubante. Dal Brasile arriveranno nuovi segnali: Marco Bezzecchi resterà il pilota da battere? Aprilia è davvero favorita per vincere il titolo? Guerra in Iran, la MotoGp rinvia il Gran Premio del Qatar: cambia il finale di stagione MOTOGP, GP BRASILE 2026: DOVE VEDERE IN DIRETTA TV E STREAMING Dove vedere tutti gli appuntamenti del Gp del Brasile? Tutto il weekend viene trasmesso in diretta per gli abbonati su Sky (il canale di riferimento è Sky Sport MotoGP, 208), oltre che in streaming su Sky Go e Now. Il Gran Premio del Brasile è visibile anche in chiaro su TV8 (e in streaming su tv8.it), che trasmetterà in diretta qualifiche e Sprint del sabato, mentre le gare della domenica saranno disponibili in differita. Attenzione anche al fuso orario: sia la Sprint del sabato che la gara della domenica scatteranno alle 19:00 ora italiana. Venerdì 20 marzo 2026 FP1 Moto3 dalle 13:00 alle 13:45: diretta TV su Sky e in streaming su Now FP1 Moto2 dalle 14:00 alle 14:50: diretta TV su Sky e in streaming su Now FP1 MotoGP dalle 15:05 alle 16:05: diretta TV su Sky e in streaming su Now Prove Moto3 dalle 17:15 alle 18:00: diretta TV su Sky e in streaming su Now Prove Moto2 dalle 18:15 alle 19:05: diretta TV su Sky e in streaming su Now Prove MotoGP dalle 19:20 alle 20:35: diretta TV su Sky e in streaming su Now Sabato 21 marzo 2026 FP2 Moto3 dalle 12:40 alle 13:10: diretta TV su Sky e in streaming su Now FP2 Moto2 dalle 13:25 alle 13:55: diretta TV su Sky e in streaming su Now FP2 MotoGP dalle 14:10 alle 14:40: diretta TV su Sky e in streaming su Now Qualifiche MotoGP dalle 14:50 alle 15:30: diretta TV su Sky, in chiaro su TV8 e in streaming su Now Qualifiche Moto3 dalle 16:45 alle 17:25: diretta TV su Sky, in chiaro su TV8 e in streaming su Now Qualifiche Moto2 dalle 17:40 alle 18:20: diretta TV su Sky, in chiaro su TV8 e in streaming su Now Sprint MotoGP alle 19:00 (15 giri): diretta TV su Sky, in chiaro su TV8 e in streaming su Now Domenica 22 marzo 2026 Warm-Up MotoGP dalle 14:40 alle 14:50: diretta TV su Sky e in streaming su Now Gara Moto3 alle 16:00 (24 giri): diretta TV su Sky e in streaming su Now Gara Moto2 alle 17:15 (26 giri): diretta TV su Sky e in streaming su Now Gara MotoGP alle 19:00 (31 giri): diretta TV su Sky e in streaming su Now MOTOGP, GP BRASILE 2026: DOVE VEDERE LA REPLICA IN DIFFERITA Le gare del Gp del Brasile sono disponibili anche gratis in chiaro su TV8 (canale 8 del digitale terrestre) e in streaming su tv8.it, ma in differita nella giornata di domenica. TV8 trasmetterà invece in diretta nella giornata di sabato le qualifiche delle tre classi e la Sprint della MotoGP. Domenica 22 marzo Ore 18:30 – Gara Moto3 su TV8 e in streaming su tv8.it Ore 19:50 – Gara Moto2 su TV8 e in streaming su tv8.it Ore 21:30 – Gara MotoGP su TV8 e in streaming su tv8.it L'articolo MotoGp, orari Gp Brasile: la sfida Aprilia-Ducati e l’incognita sul circuito | Dove vedere in tv e streaming (Sky, Now, TV8) proviene da Il Fatto Quotidiano.
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MotoGp, circuito allagato e paddock sommerso: le incognite sul nuovo Gp del Brasile. Pioggia senza tregua
Dopo 37 anni di assenza, Goiania si prepara ad accogliere già questo weekend il ritorno di una gara di MotoGp, ma il maltempo rischia di rovinare tutto. Il circuito di Goiania infatti è allagato dopo le incessanti piogge cominciate lunedì notte in Brasile e che ancora oggi continuano senza sosta. Motivo per cui il gran premio previsto nel weekend è a forte rischio. La situazione è critica: il tunnel che porta al paddock è totalmente sommerso e in gran parte della pista ci sono diversi centimetri d’acqua che rendono impraticabile la pista. Nel tunnel d’accesso al paddock c’erano addirittura 25 centimetri d’acqua e alcune parti della pista erano sommerse dalla pioggia, soprattutto la prima curva. La protezione civile ha aveva emesso già lunedì un’allerta meteo per le abbondanti precipitazioni e le previsioni del weekend non sono per niente assicuranti. Intanto sono iniziati già ieri sera i lavori per ripristinare il tracciato, con gli impianti di drenaggio in azione e i macchinari per la pulizia del fango in azione. Operazioni che continueranno per tutto il weekend. Il circuito intitolato ad Ayrton Senna – dove l’ultima volta si è corso nel 1989, quando vinse Kewin Schwantz – oggi sembra impercorribile tra curve impraticabili, specchi d’acqua, fango e paddock sommerso. A rendere il tutto ancora più complicato è il meteo. Controllando le previsioni nel weekend, la pioggia proseguirà senza sosta, compreso venerdì, quando piloti e team scenderanno in pista per le prime prove libere. E mancano meno di 48 ore. Tra gli addetti ai lavori c’è grande preoccupazione e infatti anche Livio Suppo, oggi consulente in Moto2 dopo una lunga carriera in MotoGP, ha repostato sui social le immagini del circuito allagato, a conferma dell’apprensione anche nell’ambiente. Come riportato da Sky Sport, però, al momento la situazione critica sembra esser rientrata, ma tanto dipenderà dalle prossime ore. Non è sicuramente un periodo fortunato per la MotoGp: dopo il rinvio da aprile a novembre del Gp del Qatar, a Lusail, a causa del conflitto in Medio Oriente, adesso anche il gp del Brasile a Goiania è a forte rischio. Le prossime ore saranno decisive: se la situazione dovesse rimanere la stessa, un cancellamento della gara non è un’ipotesi da escludere. L'articolo MotoGp, circuito allagato e paddock sommerso: le incognite sul nuovo Gp del Brasile. Pioggia senza tregua proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Guerra in Iran, la MotoGp rinvia il Gran Premio del Qatar: cambia il finale di stagione
Anche la MotoGp deve fare i conti con la guerra scatenata da Usa e Israele in Iran, che si è ben presto estesa al Medio Oriente e non accenna a trovare una soluzione diplomatica. Se la Formula 1 ha scelto di cancellare dal suo calendario i gran premi di Bahrein e Arabia Saudita, la MotoGp ha invece deciso di rinviare il suo appuntamento previsto ad aprile in Qatar, spostando il gp sul circuito di Lusail al prossimo 8 novembre. Nel Golfo, dove è saltata anche la Finalissima Argentina-Spagna prevista a Doha, al momento è impossibile organizzare eventi sportivi. “La decisione è stata presa in coordinamento con la Federazione Internazionale Motociclistica (FIM), il promoter e le autorità locali in Qatar, con l’obiettivo primario di garantire sicurezza, benessere e il livello più alto a tutti i partecipanti e al pubblico”, si legge nell’annuncio ufficiale della MotoGp. Che non può permettersi di rinunciare ai dollari del Qatar e quindi ha optato per una rivoluzione del suo calendario. Dopo il Texas a fine marzo, passerà un mese prima di rivedere una gara, domenica 26 aprile a Jerez. Mentre in autunno ci saranno tre appuntamenti consecutivi: Phillip Island (Australia), Sepang (Malesia) e Qatar. Poi il gran finale, praticamente in inverno: il Gp del Portogallo si svolgerà a Portimao il 22 novembre e il gran finale di Valencia si correrà il 29 novembre. Mai nella storia della MotoGp il campionato era terminato così a ridosso della fine dell’anno. Il rischio maltempo è dietro l’angolo. Ma non c’erano molte alternative: gli unici altri “buchi” nel calendario erano in estate, quando però correre a Lusail sarebbe proibitivo per le temperature. La F1 si è potuta permettere di cancellare due gran premi perché ne ha altri 22 in programma. La MotoGp, sotto Liberty Media, sta seguendo la stessa espansione incontrollata. Ma è ancora molto più eurocentrica. E non ha le stesse risorse economiche. Intanto però, sia MotoGp sia F1 scommettono su una fine della guerra entro l’autunno: il calendario delle quattro ruote prevede una gara sempre in Qatar e una ad Abu Dhabi tra fine novembre e inizio dicembre. Non è detto che accada, purtroppo. L'articolo Guerra in Iran, la MotoGp rinvia il Gran Premio del Qatar: cambia il finale di stagione proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Voleva insegnare matematica, festeggia sul podio con l’Aprilia: Elena De Cia, la stratega dietro i successi di Bezzecchi
Voleva fare l’insegnante di matematica, ma si è ritrovata domenica scorsa sul podio di Buriram nel primo gran premio della stagione del motomondiale. Si chiama Elena De Cia, ha 38 anni, ed è di Belluno: è lei la stratega del team Aprilia che, nel corso del Gp di Thailandia, ha portato le sue quattro moto tra i primi cinque classificati nel corso del Gp inaugurale del motomondiale. La stratega bellunese del team dell’azienda veneta ha festeggiato sul podio, ha sollevato il trofeo e ha abbracciato i piloti. La vittoria di Marco Bezzecchi e il trionfo dell’azienda italiana passa anche per i suoi calcoli, per le notti intere passate a elaborare numeri e percentuali. Numeri volti a salvaguardare le gomme nel corso della gara e tutelare la velocità dei piloti. È stata quasi trascinata sul palco dall’ingegner Fabiano Sterlacchini, direttore tecnico del Reparto Corse, per festeggiare con i piloti. “Gioia pura“, ammette ora De Cia. Intervista da Repubblica, ha spiegato il suo percorso: “Sono una matematica. Il mio sogno era insegnarla, poi all’Università di Padova ho scoperto la matematica applicata. In Aprilia offrivano la possibilità di fare la tesi: ci sono andata senza troppa convinzione, perché pensavo ancora alla didattica. Mi sono laureata e sono rimasta. Ho scoperto un mondo nuovo. Soprattutto maschile, è vero: ma mi ci trovo benissimo, e poi nel paddock noi donne siamo sempre di più“. Adesso ragiona solo da stratega dell’Aprilia Racing Factory Team: “La stagione è cominciata benissimo. Un risultato così ci ha riempito d’orgoglio, le condizioni non erano facili: una pista esigente, il problema dei consumi elevati. Siamo riusciti a essere efficaci, grazie anche alla collaborazione di tutti e quattro i piloti: il segreto è stato recuperare di più, spendendo di meno” dice. La sua carriera l’ha portata in MotoGp, Superbike, un’esperienza con Suzuki. Poi il ritorno nella sede di Noale, non lontano da casa. Adesso Aprilia sogna addirittura il Mondiale: “Chi l’avrebbe detto? Sono felice. Domenica sul podio è stato bellissimo. Come una foto di classe, però ora torno ai miei numeri. E ai ragazzi preparo un po’ di “compiti” da studiare per bene nei prossimi giorni mentre sono a casa”. L'articolo Voleva insegnare matematica, festeggia sul podio con l’Aprilia: Elena De Cia, la stratega dietro i successi di Bezzecchi proviene da Il Fatto Quotidiano.
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A rischio i calendari di F1 e MotoGp, può saltare la “Finalissima” Spagna-Argentina, caos in Eurolega: come la guerra stravolge anche lo sport
I conflitti si intensificano. Dopo l’attacco congiunto di Israele e Stati Uniti verso l’Iran la guerra si allarga. E anche il mondo dello sport è costretto a prendere decisioni drastiche, ma necessarie. Molti campionati nei Paesi del Golfo sono stati sospesi. Alcuni eventi vengono cancellati. Ecco una panoramica della situazione. IL CALCIO SI FERMA A TEMPO INDETERMINATO Manifestazioni rinviate e campionati sospesi. Nelle ultime ore l’Asian Football Confederation (AFC) ha ufficializzato l’interruzione immediata di tutte le partite delle competizioni per club nella Regione Ovest. A cascata anche le Federcalcio iraniana e qatariota hanno comunicato lo stop a tempo indeterminato e “fino a nuovo avviso. Le date per la ripresa delle competizioni saranno annunciate successivamente attraverso i canali ufficiali della Federazione”. La Persian Gulf Pro League chiude in attesa di nuove comunicazioni, gli incontri di Champions League Two e di Challenge League rimangono bloccati e anche la Champions League asiatica si ferma. Resta invece regolare lo svolgimento delle partite nella regione orientale. Infine, la chiusura dello spazio aereo in Qatar potrebbe influenzare la riuscita della “Finalissima” in programma a Losail – il prossimo 27 marzo – tra Spagna e Argentina. La gara tra i campioni d’Europa e la vincitrice dell’ultima edizione della Copa America è a forte rischio. LE RIPERCUSSIONI IN F1 E IN MOTOGP Il conflitto colpisce anche il mondo dei motori. La FIA rassicura che il Gp d’Australia (e i successivi in Cina e in Giappone) si farà senza intoppi e al momento non sono previste modifiche al calendario. I caos dei voli, però, hanno provocato diversi problemi di logistica. La Ferrari infatti ha rimandato la partenza del personale, inizialmente prevista per il 28 febbraio. Molte scuderie hanno poi preferito lasciare in Bahrain gran parte del materiale impiegato durante i test ufficiali nel circuito di Sakhir. Le squadre hanno spedito in Australia, Cina e Giappone solo lo stretto necessario per le tre gare per poi trasferire tutto in Arabia Saudita dopo il Gran Premio del Bahrain. Con il blocco dello stretto di Hormuz e con la chiusura degli aeroporti ora tutto diventa più complicato. Dopo il weekend di gare a Shanghai bisognerà decidere dove spedire i materiali. Perché il 12 e il 19 aprile la F1 sarà impegnata proprio in Bahrain e in Arabia Saudita. Ci sarebbe poi l’ipotesi di un piano B che potrebbe coinvolgere – al posto del Medio Oriente – circuiti europei, incluso quello di Imola. Ma per ora nulla di certo. In attesa di eventuali sviluppi. In MotoGp, invece, sarà necessario fare una riflessione sul Gran Premio del 12 aprile in Qatar. Al momento, però, non sono state apportate modifiche ai calendari. ENDURANCE: LA FIA MONITORA LA SITUAZIONE Anche il campionato del Mondo FIA Endurance è a rischio. In attesa della 1812 km del Qatar (prevista dal 26 al 28 marzo), l’organizzazione monitora da vicino la situazione. “La sicurezza dei nostri concorrenti, del personale e dei tifosi rimane la nostra priorità assoluta. Di conseguenza, la direzione del FIA WEC è in costante e diretta comunicazione con le autorità competenti in Qatar. Il FIA WEC sta tenendo riunioni regolari con le autorità qatariote riguardo agli imminenti eventi del Prologo e della Qatar 1812km, previsti rispettivamente per il 22-23 marzo e il 26-28 marzo. Continueremo a valutare la situazione quotidianamente. Ulteriori aggiornamenti verranno comunicati se necessario“. L’EUROLEGA RINVIA LE PARTITE A “DATA DA DESTINARSI” Dopo aver cancellato l’Adidas NextGen EuroLeague ad Abu Dhabi, l’organizzazione ha rinviato a “data da destinarsi” anche le tre partite di Eurolega che coinvolgono Maccabi e Hapoel Tel Aviv e il Dubai Basketball. Le due squadre israeliane stanno evacuando la zona più a rischio per cercare di mettere in salvo staff e giocatori. Alcuni membri stanno raggiungendo la Grecia, altri invece sono rimasti bloccati. Intanto, la Winner League (massimo campionato israeliano) è stata temporaneamente sospesa “in via precauzionale per motivi di sicurezza”. Solo qualche mese fa l’Eurolega aveva tentato di riportare il basket a Tel Aviv, interrompendo un esilio forzato che durava da due anni. Adesso sarà necessario tornare a parlare di campo neutro. Almeno fino al termine della stagione. CICLISMO, L’ITALIA RINUNCIA ALLA PROVA DI COPPA DEL MONDO La Federciclismo gioca d’anticipo. E annuncia la sua rinuncia alla prova di Coppa del Mondo a Perth. “Non sussistono, ad oggi, le condizioni logistiche e organizzative per garantire la trasferta. Considerando l’incertezza attuale e ponendo la massima priorità sulla sicurezza e sull’incolumità di atleti e staff, si è ritenuto necessario, con senso di responsabilità e a tutela del gruppo, rinunciare alla partecipazione”, si legge nella nota. SCHERMA, COPPA DEL MONDO: RINVIATE TUTTE LE GARE DEL WEEKEND Anche la Federazione internazionale di scherma (FIE) ha deciso di rinviare tutte le gare – valide per la Coppa del Mondo – in programma nel weekend. “A causa dell’attuale situazione globale, dell’incertezza e del crescente numero di delegazioni che potrebbero trovarsi nell’impossibilità di viaggiare o di rientrare in patria per le cancellazioni dei voli, il Comitato Esecutivo della FIE ha deciso di rinviare le seguenti competizioni: Il Cairo (EGY), Coppe del Mondo di fioretto, 5-8 marzo 2026; Padova (ITA), Coppa del Mondo di sciabola maschile, 6-8 marzo 2026; Atene (GRE), Coppa del Mondo di sciabola femminile, 6-8 marzo 2026”. Tutto sospeso al futuro, senza sapere con certezza gli sviluppi. “Questa decisione di forza maggiore è stata presa al fine di garantire, come priorità assoluta, la sicurezza di tutta la famiglia della scherma, e per assicurare che le delegazioni non siano private della partecipazione per ragioni indipendenti dalla loro volontà. Inoltre, il Comitato Esecutivo della FIE manterrà un monitoraggio quotidiano della situazione e collaborerà con gli organizzatori in merito a potenziali nuove date. Le Federazioni Nazionali saranno informate il prima possibile”. L'articolo A rischio i calendari di F1 e MotoGp, può saltare la “Finalissima” Spagna-Argentina, caos in Eurolega: come la guerra stravolge anche lo sport proviene da Il Fatto Quotidiano.
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MotoGp, in Thailandia trionfa Bezzecchi. Acosta e Fernandez completano il podio. Fuori Marc Marquez
Una vittoria mai in discussione per Marco Bezzecchi (Aprilia), che ha conquistato la gara inaugurale del Motomondiale sul circuito di Buriram, in Thailandia. Bezzecchi ha staccato gli avversari fin dai primi giri con un notevole distacco di tempo. Secondo Pedro Acosta (Ktm) e terzo Raul Fernandez (Trackhouse). Fuori Marc Marquez. Bezzecchi ha confermato le grandi aspettative che erano nate nelle prime sessioni della stagione. Il pilota italiano ha dominato la gara. Il primo posto non è mai stato in discussione. Marc Marquez (Ducati), partito secondo in griglia e atteso in questa gara, si è dovuto arrendere alla foratura della sua ruota posteriore, non concludendo la gara. Acosta ha saputo approfittarne conquistando la seconda posizione dopo un lungo duello con Raul Fernandez, finito terzo. Solo nono posto per Pecco Bagnaia, mentre Di Giannantonio e Morbidelli terminano la gara rispettivamente al sesto e ottavo posto. L'articolo MotoGp, in Thailandia trionfa Bezzecchi. Acosta e Fernandez completano il podio. Fuori Marc Marquez proviene da Il Fatto Quotidiano.
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