“Lei, signor Marco Bezzecchi, intende prendere in moglie la qui presente RS-GP
Albarosa?”. No, non stiamo inventando nulla: il rinnovo di Marco Bezzecchi con
l’Aprilia è andato esattamente così. Perché la permanenza in Aprilia del pilota
italiano era praticamente scontata, l’annuncio lo è stato meno. Anzi, è stato un
annuncio che definire singolare è poco. Dopo la gag realizzata dallo stesso
Bezzecchi nell’ultima vittoria dello scorso anno a Valencia, quando ‘chiese in
sposa’ la sua RS-GP (presentata qualche settimana fa) con tanto di anello, ecco
che Albarosa – così il pilota ha ribattezzato la sua moto – e Bezzecchi hanno
celebrato davvero il matrimonio a Sepang, in Malesia.
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Bezzecchi rimarrà in Aprilia fino al 2027, ma a prendersi la scena è stato senza
dubbio il video pubblicato sulla pagina ufficiale dell’Aprilia nella mattinata
del 2 febbraio. Una gag curata nei minimi dettagli: Bezzecchi con una
tuta–smoking invidiabile, la nuova moto bianca per l’occasione, con il velo e un
“abito da sposa”, gli invitati in lacrime a seguire la celebrazione, una
violinista a riprodurre le tipiche colonne sonore del matrimonio, tra cui la
marcia nuziale. Il riso all’uscita degli sposi sulla passerella, lo scambio di
anelli, il bacio dopo il matrimonio, il sì a voce di Bezzecchi e il sì con un
rombo di motore dell’Aprilia. Tutto come da copione, ina una cornice suggestiva
e iconica: il paddock di Sepang. Con un officiante d’eccezione: l’amministratore
delegato di Aprilia, Massimo Rivola, con la fascia tricolore.
LE PAROLE DI BEZZECCHI E RIVOLA
“Sono molto contento di aver rinnovato per altri due anni. Fin dal primo giorno
in cui ho firmato avevo in mente l’obiettivo di costruire un progetto a lungo
termine”, ha dichiarato Marco Bezzecchi dopo l’ufficialità del rinnovo, tornando
“serio” post matrimonio. “Sono felice di aver trovato il supporto di tutto il
team e di tutta la fabbrica a Noale. Spero di riuscire a regalare loro tante
gioie, così come loro faranno sicuramente con me”.
L'articolo Bezzecchi si sposa a sorpresa in Malesia: all’altare arriva Albarosa,
la nuova Aprilia tutta in bianco – Foto proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - F1 & MotoGp
Una Mercedes che spaventa, una Ferrari solida (col crono più basso dei test),
Red Bull e McLaren affidabili ma rimandate al Bahrain assieme all’Aston Martin.
Lo shakedown di Barcellona dice proprio questo, con una premessa: nessun team ha
cercato la prestazione pura in Catalogna, ma piuttosto — come già paventato dal
team principal Frédéric Vasseur— ha messo sotto pressione le power unit di nuova
generazione (50% elettriche e 50% termiche) studiando al meglio i sistemi: dalle
sospensioni attive all’impianto di ricarica frenante.
Il team delle Frecce d’Argento, che ha finito di girare giovedì, è tornato a
casa con la sensazione di una macchina completa, capace di girare senza nessun
particolare problema per un totale di 500 giri in tre giorni. Giovedì il long
run era stato lungo 168 giri, nel pomeriggio poi George Russell si era permesso
anche di realizzare il crono più basso di giornata in 1’16’’445, seguito da
Andrea Kimi Antonelli (1’17’’081 di mattina). Dopo aver sperimentato medie e
bianche, ha poi testato le Soft solo per vedere come rispondeva la vettura e la
power unit alle alte velocità in curva. “Sicuramente andremo in Bahrain con
grande fiducia e grandi speranze, perché è andata bene”, le parole del
bolognese. Resta ora da capire come evolverà il caso motore legato al presunto
rapporto di compressione più potente rispetto ad altri team — con Ferrari, Red
Bull e Aston Martin imbufalite — anche se molto probabilmente si arriverà a un
nulla di fatto.
Se Brackley sarà la principale forza di questo Mondiale lo si inizierà a capire
proprio da Sakhir, nei test dall’11 al 13 e dal 18 al 20 febbraio, quando ci
sarà anche la Williams, non scesa in pista a Barcellona per problemi di
sovrappeso e di crash test falliti. Ci arriverà una Ferrari convincente, che
dopo i 121 giri di martedì e i 174 di giovedì, ne ha compiuti a bizzeffe
portando l’auto al limite: di mattina Charles Leclerc si è avvicinato al miglior
crono dei test di Russell (in 1’16”653), nel pomeriggio Lewis Hamilton lo ha
superato di un decimo (1’16″348), chiudendo col tempo più basso della
cinque-giorni. Un tempo che non ha significato, ma che porterà sicuramente umore
all’inglese, dopo un 2025 da incubo. Tanti i dati utili raccolti dai piloti e
dal team, per affinare l’auto in vista di Sakhir, considerando che — rispetto
agli altri top team come Mercedes e McLaren — Maranello è sceso in pista di
martedì, quando due violenti scrosci avevano allagato la pista, iniziando a
testare così il comportamento di full wet e intermedie. “Abbiamo spinto un po’
di più ed è stato bello, per sentire un po’ il limite di questa macchina e
capirla meglio. Uno shakedown positivo”, sono le parole di un fiducioso Leclerc.
Non ha avuto problemi di power unit nemmeno la Red Bull, che però è stata
distrutta nel posteriore da Isack Hadjar martedì, quando il pilota era finito
contro le barriere dell’ultima curva. Il team ha dovuto così attendere i pezzi
di ricambio dalla sede di Milton Keynes, girando poi nella giornata finale con
Max Verstappen. Dopo un giovedì complicato — quando Oscar Piastri aveva
completato solo 48 giri di mattina, prima di un problema al sistema di
alimentazione — la McLaren ha girato senza problemi venerdì. “Abbiamo capito
alcuni limiti tra motore e telaio rispetto al 2025”, le parole dell’australiano.
Di Lando Norris il secondo tempo di giornata in 1’16″594.
Bellissima ma tutta da capire l’Aston Martin di Adrian Newey, scesa in pista
oggi dopo averlo fatto giovedì solo a un’ora dalla fine di sessione. Lance
Stroll aveva esordito al volante della AMR26, poi dopo pochi giri di
installazione era rimasto fermo nell’ultimo settore per un problema tecnico.
Venerdì, poi, Fernando Alonso ha girato per 61 volte. Il debutto della nuova
macchina ha catturato l’attenzione di addetti ai lavori e tifosi per degli
elementi sorprendenti, non portati finora da altre vetture, come il tirante
dello sterzo o gli estesi bocchettoni di sfogo alle pance. Tra i team in
difficoltà sicuramente l’Audi e la Cadillac, con diversi problemi tecnici,
considerando che anche Haas si è fermata. Senza problemi invece l’Alpine e la
Racing Bull. Tutti i verdetti veri, però, sono rimandati ai test di Sakhir.
L'articolo La Mercedes fa paura, la Ferrari appare solida, Newey già sorprende:
come sono andati i primi test della nuova Formula 1 proviene da Il Fatto
Quotidiano.
La stagione di Formula 1 deve ancora ufficialmente cominciare, ma nei giorni in
cui diverse scuderie stanno svelando le loro monoposto, c’è già una prima
sorpresa: la Williams non parteciperà ai test di cinque giorni che si
svolgeranno al Montmelò, a Barcellona. “L’Atlassian Williams F1 Team ha deciso
di non partecipare al test shakedown della prossima settimana a Barcellona a
seguito dei ritardi nel programma FW48″, si legge in una nota del team di
Formula 1 britannico. Alla base della decisione – come riportato da La Gazzetta
dello Sport – c’è una motivazione ben precisa: la scuderia non ha superato i
crash test FIA, necessari per permettere ai piloti di scendere in pista in
qualsiasi test ufficiale organizzato dalla Federazione.
Dietro questa scelta c’è un ritardo nello sviluppo della monoposto. La FW48 ha
completato il fire–up (l’accensione) soltanto pochi giorni fa, dopo tutte le
altre presenti in griglia. Altre vetture, come ad esempio Audi, avevano deciso
di anticipare i tempi effettuando questo passaggio a fine 2025 per completare il
collaudo della vettura già a inizio gennaio. Tutto perché la Williams – sempre
secondo quanto riportato dal quotidiano rosa – ha infatti riscontrato importanti
problemi al telaio di questa nuova vettura, la prima del nuovissimo ciclo
regolamentare. Senza omologazione della FW48 sarà impossibile per Alex Albon e
Carlos Sainz debuttare a Barcellona.
“La squadra effettuerà invece una serie di test, tra cui un programma VTT la
prossima settimana con la vettura del 2026, per prepararsi al primo test
ufficiale in Bahrain e alla prima gara della stagione a Melbourne”, conclude il
team nella nota. Il ritardo pesa ancora di più se si pensa che la Williams aveva
deciso di dedicare risorse ed energie già nel 2025 per la monoposto 2026,
individuata come la vettura del rilancio tecnico e sportivo viste anche le
tantissime novità regolamentari.
L'articolo Formula 1, c’è già la prima sorpresa: la Williams non parteciperà ai
test a Barcellona. “Problemi al telaio, non ha superato i crash test” proviene
da Il Fatto Quotidiano.
Un rosso più lucido, meno opaco, la forte presenza del bianco nell’abitacolo e
sull’engine cover per un contrasto visivo ancora più netto e immediatamente
percepibile. Per la Formula 1 è l’anno dei grandi cambiamenti e la Ferrari di
conseguenza si adatta, con la nuova monoposto totalmente rinnovata sia da un
punto di vista del design che delle caratteristiche tecniche. “È probabilmente
il cambiamento regolamentare più grande che abbia vissuto nel corso della mia
carriera”, ha esclamato Lewis Hamilton nel giorno della presentazione della
nuova SF–26 commentando le varie novità regolamentari in Formula 1.
Hamilton non ha dubbi: dopo il deludente 2025, “il 2026 rappresenta una sfida
enorme per tutti“. Piloti, ingegneri e tutte le persone del mondo Ferrari.
“Quando si entra in una nuova era come questa tutto ruota attorno allo sviluppo,
alla capacità di crescere come squadra e di farlo nella stessa direzione“, ha
proseguito il britannico dopo aver effettuato i primi giri in pista sulla nuova
monoposto.
“Da pilota è stata una sfida particolarmente intrigante poter esser coinvolto
fin dall’inizio nel processo di sviluppo di una vettura così diversa, lavorando
con gli ingegneri per definire una direzione condivisa“. In sintesi: si
ricomincia quasi da zero. A fare la differenza saranno le capacità tecniche del
pilota, il confronto tra le varie parti per trovare il giusto equilibrio e
provare a tornare competitivi dopo tanti anni di anonimato.
“Sarà un anno estremamente importante sotto il profilo tecnico, in cui il ruolo
del pilota sarà centrale nella gestione dell’energia, dei nuovi sistemi e nel
contribuire alla comprensione della macchina. È una sfida che affrontiamo
insieme, da squadra, potendo contare anche sul supporto straordinario dei
tifosi, che significa tantissimo per tutti noi”, ha concluso il pilota
britannico, che cerca riscatto dopo i disastri della sua prima annata in
Ferrari.
Della stessa idea è anche Charles Leclerc, che dopo la presentazione della nuova
SF-26 ha dichiarato: “Le regole 2026 richiedono una preparazione ancora più
approfondita, soprattutto per noi piloti. Ci sono molti sistemi nuovi da
comprendere e sfruttare al meglio e per questo abbiamo lavorato molto fin dalle
fasi iniziali dello sviluppo del progetto”.
Un cambiamento radicale, un altro dei tanti avvenuti in questi anni. Ma questo
probabilmente è il più netto, quello che davvero può di nuovo sparigliare le
carte in tavola: “Nei miei anni con la Scuderia Ferrari HP abbiamo già vissuto
insieme importanti cambiamenti regolamentari: sappiamo quanto la sfida sia
complessa, ma stiamo lavorando con grande motivazione per arrivare in pista il
più preparati possibile“.
Anche Leclerc ha messo l’accento sulla “gestione dell’energia“, vista come una
componente fondamentale in questa nuova era: “La gestione dell’energia e della
power unit sarà uno degli aspetti più significativi, una sfida stimolante che
richiederà da parte di noi piloti un processo di adattamento rapido, che faccia
leva inizialmente più sull’istinto e poi su un uso sempre maggiore di dati
precisi. Il supporto dei tifosi in questa stagione sarà particolarmente
importante: è ciò che rende Ferrari così speciale e ci spinge a dare sempre il
massimo“, ha aggiunto Leclerc.
L'articolo “Il cambiamento più importante della mia carriera, una sfida enorme”:
Hamilton racconta le emozioni della nuova Ferrari S-26 proviene da Il Fatto
Quotidiano.
La speranza a Maranello è che sia la monoposto del riscatto. Oggi a Fiorano la
Ferrari presenta la nuova SF-26, la vettura che debutterà nel mondiale di
Formula 1 2026 con il cambio di regolamento. Le nuove norme si ripromettono di
stravolgere equilibri e stili di guida. Per la Scuderia del Cavallino è la
chance per tornare finalmente protagonista, dopo anni complessi. Nonostante la
deludente stagione appena concluso, tantissimi tifosi fin dalle prime ore della
mattina hanno assiepato lo storico cavalcavia sopra il circuito di Fiorano.
Sperano nel riscatto anche i due piloti, Charles Leclerc e soprattutto Lewis
Hamilton.
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* La Ferrari ha diffuso le prime immagini della nuova SF-26
* I piloti si preparano per lo shakedown: dovrebbe essere Hamilton il primo a
girare con la nuova Ferrari
Articolo in aggiornamento
L'articolo Nuova Ferrari, la presentazione della F-26: è la speranza della Rossa
per rinascere in F1 | Le foto proviene da Il Fatto Quotidiano.
Nuova stagione, vecchi problemi. Jorge Martin non ha ancora recuperato
pienamente dall’ultimo dei tanti infortuni del 2025 e con molta probabilità –
come riportato da Motorsport – salterà il primo appuntamento ufficiale di MotoGp
nel 2026: i test di Sepang, in programma in Malesia dal 3 al 5 febbraio. Alla
base di tutto c’è un recupero più complesso del previsto e di conseguenza altri
due interventi chirurgici.
Nelle ultime settimane, infatti, Martin si è sottoposto a due nuovi interventi
chirurgici su indicazione medica: uno per correggere una lesione allo scafoide
della mano sinistra e un altro per risolvere un problema alla clavicola destra.
L’intenzione di Martin – come aveva dichiarato nel corso della presentazione
della nuova Aprilia per il 2026 – è quella di tornare al 100% prima possibile
per mettersi alle spalle un 2025 da incubo, pieno di infortuni e in cui ha
completato soltanto quattro gare delle 22 previste.
I due interventi sono appunto mirati a risolvere definitivamente i vari problemi
fisici e ripartire al meglio nella nuova stagione di MotoGp. Nel caso in cui
alzasse bandiera bianca per i test a Sepang, lo spagnolo salterebbe i test pre
stagionali in Malesia per il secondo anno consecutivo: di fatto l’anno scorso i
suoi test erano finiti prima ancora di cominciare, dopo l’incidente (con
fratture al metacarpo della mano destra e al terzo, quarto e quinto metatarso
del piede sinistro) in una delle sue prime uscite in sella alla RS-GP nel day 1.
Durante la presentazione della nuova Aprilia, l’amministratore delegato Massimo
Rivola aveva già predicato calma sulle condizioni del campione del mondo in
carica: “Vedo Martin fisicamente ancora molto indietro, dobbiamo concedergli il
tempo necessario per recuperare“. Intanto il campione del mondo 2024 sui social
ha postato delle storie Instagram mentre pratica sci alpino, una delle sue
passioni, ad Arinsal (Andorra). Martin non sale su una moto dai test di Valencia
e punta a rientrare direttamente nell’ultimo appuntamento pre-stagionale,
previsto a Buriram (Thailandia) il 21 e 22 febbraio.
L'articolo Il calvario di Jorge Martin, in forte dubbio per i test a Sepang: si
è sottoposto ad altri due interventi chirurgici proviene da Il Fatto Quotidiano.
“Bisogna che lo chieda a lui”. È con questa frase che Graziano Rossi risponde
alle domande sullo scontro ormai pubblico con il figlio Valentino. Dopo la
denuncia presentata dal nove volte campione del mondo contro la compagna del
padre, Ambra Arpino, il caso si arricchisce ora delle parole dirette di Rossi
senior, che ha respinto le accuse parlando ai cronisti di Dentro La Notizia.
Al centro della denuncia c’è il presunto prelievo di circa 200mila euro dal
conto corrente di Graziano Rossi nell’arco di dodici anni, soprattutto tramite
bonifici, che secondo Valentino sarebbe avvenuto approfittando di una condizione
di vulnerabilità del padre. Un’accusa che Graziano respinge con decisione:
“Ambra non ha sottratto dei soldi a nessuno. Non può essere che la mia compagna
mi sottragga soldi e poi… che cosa siamo? Tutti i soldi che lei ha avuto da me
glieli ho dati io volutamente“.
L’ex pilota nega quindi qualsiasi irregolarità e rimanda ogni chiarimento
direttamente al figlio: “Bisogna che lo chieda a lui”, dice, senza entrare nel
merito della denuncia. Una posizione che si inserisce in una vicenda già segnata
da versioni contrapposte, dopo la revoca dell’amministrazione di sostegno che
Valentino aveva ottenuto nel 2024 e la successiva iniziativa giudiziaria contro
la compagna del padre.
Nel corso dell’intervista, Graziano Rossi affronta anche il tema dei rapporti
familiari, ribaltando la ricostruzione fornita dal figlio e da altri membri
della famiglia. “Valentino e Clara qui da me non sono mai venuti in circa
vent’anni, mai. Non sono mai venuti qui da me. Non sono io che mi sono
allontanato“, sostiene, riferendosi sia al figlio sia alla figlia Clara, avuta
dal secondo matrimonio.
Un passaggio che contrasta con quanto emerso nei giorni scorsi, quando più voci
vicine alla famiglia hanno parlato di una frattura nata negli ultimi anni e di
tentativi di riavvicinamento respinti. Il tema dei rapporti familiari resta così
uno dei punti più delicati della vicenda, già al centro delle dichiarazioni
della madre di Valentino, Stefania Palma, e delle repliche di Ambra Arpino.
Graziano Rossi è intervenuto anche sulla figura di Marisa Del Bianco, penultima
compagna, che nei giorni scorsi aveva dichiarato di essere rimasta vicina alla
famiglia Rossi e di schierarsi dalla parte di Valentino. Una versione che l’ex
pilota smentisce nettamente: “Assolutamente no. Marisa ha una denuncia penale
fatta da me e non poteva venire qui mai”.
L'articolo “Valentino e Clara qui da me non sono mai venuti in vent’anni, mai”:
Graziano Rossi accusa i figli e difende la compagna proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Sono state svelate oggi, 19 gennaio, le Desmosedici GP della Ducati con cui Marc
Márquez e Francesco Bagnaia esordiranno al GP della Thailandia il prossimo 1°
marzo e correranno per l’intera stagione 2026. Per celebrare i cento anni dalla
fondazione di Ducati, la moto sarà di colore rosso opaco con doppia banda bianca
sulla carena della Desmosedici GP, un design che rimanda al 2007 e al titolo
mondiale conquistato da Casey Stoner.
A guidarla ci saranno anche il campione del Mondo Marc Márquez e Francesco Pecco
Bagnaia, in cerca di riscatto dopo una stagione deludente. L’altra particolarità
sarà il rosso scuro, come quello delle origini: dal rosso della Ducati 60 del
1949, prima moto completa che segnò l’esordio della Ducati tra i costruttori
motociclistici, a quello della Gran Sport “Marianna” del 1955, la prima Ducati
concepita per correre. Particolarità anche sui numeri: Marquez manterrà il 93
(come sempre ha rinunciato al numero 1) di colore rosso, mentre Bagnaia – non
solo avrà un font diverso dal compagno – ma avrà il suo 63 in bianco.
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“Mi lascio alle spalle un anno impegnativo, ma che ha lasciato tanti
insegnamenti e fatto crescere ancora di più la mia voglia di tornare in pista il
prima possibile con la nuova Desmosedici GP”, ha dichiarato Bagnaia. “La
stagione 2026 avrà un valore particolare: una nuova opportunità per dimostrare
tutto il nostro potenziale nell’anno di celebrazione del centenario di Ducati e
con una livrea davvero d’impatto”, ha concluso il pilota italiano.
Una stagione 2026 all’insegna del numero 100 e non solo per il centenario: con
le 13 vittorie del 2025, infatti, Ducati è arrivata a 99 trionfi in MotoGP e la
prima vittoria della nuova stagione sarà proprio la prima a tre cifre, la numero
100. La scuderia di Borgo Panigale punta a riconfermarsi campione del mondo
costruttori (sarebbe il settimo consecutivo) e campione del mondo piloti dopo il
trionfo di Marquez.
“Riconfermarsi sarà ancora più difficile ma abbiamo dalla nostra la possibilità
di sfruttare al massimo il pacchetto della Desmosedici GP che è il più
competitivo e affidabile“, ha invece dichiarato Marc Marquez. “Riprendere
confidenza alla guida dopo l’infortunio è il primo obiettivo, poi dare
spettacolo in pista con il Ducati Lenovo Team di cui cercherò di onorare i
colori al massimo delle mie possibilità anche quest’anno”, ha concluso il pilota
campione del mondo.
“Con Marc e Pecco abbiamo due campioni straordinari, animati da motivazioni e
obiettivi fortissimi, pronti a cercare nuove conferme e risposte importanti – ha
spiegato Claudio Domenicali, Ceo Ducati Moto Holding -. Al loro fianco c’è la
Desmosedici GP, una moto nata da un’evoluzione continua e da scelte tecniche
mirate, che rappresenta il massimo della nostra visione tecnologica e che, in
questo anno speciale, abbiamo reso ancora più iconica vestendola di un rosso che
richiama la nostra storia”.
L'articolo Ducati svela la nuova moto di Bagnaia e Marquez: doppia banda bianca
per i 100 anni dalla fondazione | Foto proviene da Il Fatto Quotidiano.
“Io non ero la denunciata da Valentino. E quello che è stato raccontato finora
non è vero”. Marisa Del Bianco rompe il silenzio sulla vicenda che coinvolge
Valentino Rossi e il padre Graziano e racconta la propria versione dei fatti. Ex
addetta alla sicurezza del circuito di Misano Adriatico e vigile del fuoco
discontinua a Rimini, Del Bianco è la penultima compagna di Graziano Rossi e ha
rilasciato delle dichiarazioni in un’intervista a Il Resto del Carlino in una
faida familiare che continua ad arricchirsi di nuovi protagonisti.
“Racconto la mia versione perché molti amici mi hanno chiamato pensando che
fossi io la denunciata da Valentino. E poi quello che ha detto la compagna
attuale di Graziano è falso”, spiega. Il riferimento è ad Ambra Arpino, prossima
al matrimonio con Graziano Rossi e oggi indagata dopo la denuncia per
circonvenzione d’incapace presentata dal nove volte campione del mondo della
MotoGp. Secondo Del Bianco, la ricostruzione della relazione tra Graziano e
l’attuale compagna non corrisponderebbe al vero: “Non sono oltre dieci anni che
sta assieme al padre di Valentino perché io sono stata la sua compagna fino al
2021. Se poi si vedevano clandestinamente è un’altra storia”.
Le sue dichiarazioni si inseriscono in una storia già segnata da forti
contrapposizioni: dalla denuncia di Valentino Rossi contro l’attuale compagna
del padre alla revoca dell’amministrazione di sostegno, fino alle parole della
madre Stefania Palma – che ha parlato di una frattura familiare nata con
l’ingresso di Ambra nella vita di Graziano – e alla recente replica della stessa
Arpino, che ha accusato la famiglia di averla isolata e provocata. Un mosaico di
versioni che continua ad ampliarsi mentre l’inchiesta della procura di Pesaro
resta aperta.
L’ex compagna precisa di non essere mai stata ascoltata dagli inquirenti, ma
precisa: “Ha sempre avuto un grande amore per Valentino, Stefania ed anche per
Lorena Quieti, la seconda moglie. Così come era legatissimo alla figlia Clara”.
E aggiunge un episodio personale: “Fui io ad accompagnare Graziano quando la
figlia Clara cantò al festival di Rimini. Fra l’altro molto brava”.
Alla domanda su quale sia oggi la sua posizione, Del Bianco risponde senza
esitazioni: “Da quella di Valentino e la sua famiglia. E sono a disposizione per
eventuali testimonianze”. Del Bianco ha inoltre confermato di mantenere rapporti
con Lorena Quieti, seconda moglie di Graziano: “Ci siamo sentiti anche
recentemente”.
Il racconto si fa più duro quando ricostruisce la fine della relazione con
Graziano Rossi: “Un giorno sono rientrata a casa a Tavullia e c’era la sua
attuale compagna. Alla fine mi hanno buttato fuori di casa”.
Del Bianco parla anche di una denuncia per stalking presentata da Graziano nei
suoi confronti: “Sì, è vero”, racconta, sostenendo però che i fatti
risalirebbero a un periodo in cui lei era ancora la sua compagna. La vicenda
giudiziaria si sarebbe conclusa con una condanna: “Un processo di cui non ho mai
saputo nulla e di cui sono venuta a conoscenza solo alla fine, a cose fatte”.
L'articolo “Sto con Valentino. Quello che dice l’attuale compagna è falso, non
stanno insieme da 10 anni”: spunta un’altra ex di Graziano Rossi proviene da Il
Fatto Quotidiano.
“Apriremo le porte a tutti i parenti, a partire da Valentino”. Ambra Arpino
sceglie la provocazione per rompere il silenzio sulla vicenda che la vede al
centro della denuncia presentata da Valentino Rossi per circonvenzione
d’incapace. La compagna di Graziano Rossi, 54enne dirigente di un ente pubblico
e legata all’ex pilota da oltre quindici anni, intervistata da Il Resto del
Carlino respinge ogni accusa e rivendica il proprio ruolo accanto a Graziano,
compresa la decisione sul matrimonio ormai imminente: “Dalla famiglia di
Graziano mi sono sentita umiliata e offesa, ho subìto episodi gravissimi. Eppure
sono la compagna del papà di Valentino da quasi vent’anni”. E aggiunge:
“Purtroppo per loro sono una donna vera, sana, trasparente”.
Sul nodo dei circa 200mila euro finiti al centro della denuncia, la donna
fornisce la sua versione. I primi 100mila euro sarebbero legati al mutuo della
sua abitazione: “Graziano mi ha detto che voleva aiutarmi a pagare il mutuo
residuo pari a 100mila euro. Così mi ha versato due bonifici da 50mila euro come
prestito infruttifero”. Gli altri 100mila, secondo Arpino, sarebbero invece
transitati da una carta di credito ottenuta da Valentino Rossi quando era
amministratore di sostegno del padre: “Sono soldi serviti a gestire le spese
della casa e di tutto quello che riguarda il mio compagno. Ogni uscita è
documentata”.
La compagna di Graziano parla apertamente di un clima ostile e collega la
denuncia alle imminenti nozze: “Ci sposiamo e lo faremo entro pochissimo tempo.
Temono che possa sconvolgere l’asse ereditario”. Difficile crederlo, almeno per
quanto riguarda Valentino Rossi, che di certo non ha problemi economici e che
anzi ha contribuito direttamente alle ricchezze del padre. Ambra Arpino difende
anche le condizioni di salute del compagno, sostenendo che i problemi sarebbero
stati causati da terapie sbagliate: “Le medicine che gli erano state prescritte
gli facevano danni gravissimi. Io mi sono assunta la responsabilità di
bloccarle”.
Il passaggio più duro riguarda però la famiglia di Graziano Rossi. Arpino
afferma che nessuno, a parte lei, si sarebbe preso cura dell’ex pilota:
“Valentino non è mai venuto a verificare le condizioni del padre. Come lui tutti
gli altri, compresa l’altra figlia che a 28 anni chiede ancora l’assegno di
mantenimento. Quando Graziano è stato ricoverato c’ero io vicino al suo letto,
non altri”. Un’affermazione che viene però smentita da fonti vicine alla
famiglia Rossi, secondo le quali Clara Rossi, la figlia 28enne di Graziano avuta
dal secondo matrimonio, sarebbe stata a lungo presente in ospedale accanto al
padre durante i ricoveri. Clara, che mantiene rapporti stretti con Valentino,
oggi non vedrebbe più il padre, come confermato dallo stesso Graziano e dalla
compagna, che appunto ha sottolineato nell’intervista la volontà del suo futuro
marito di togliere l’assegno di mantenimento.
Nell’intervista, Arpino conferma infine i preparativi per il matrimonio e lancia
un invito che suona come una provocazione: “Apriremo le porte a tutti i parenti,
a partire da Valentino. Ma sono convinta che sarà molto impegnato e non riuscirà
ad esserci”. Intanto l’indagine della procura di Pesaro va avanti e dovrà
chiarire se i movimenti di denaro siano stati frutto di una libera scelta di
Graziano Rossi o se, come sostiene il figlio Valentino, qualcuno abbia
approfittato di una sua condizione di fragilità.
L'articolo “Inviteremo Valentino al matrimonio, ma sarà impegnato. L’altra
figlia a 28 anni chiede ancora l’assegno di mantenimento”: le accuse di Ambra
Arpino, compagna di Graziano Rossi proviene da Il Fatto Quotidiano.