L’Agenzia delle Entrate ha ampliato l’ambito di estensione delle esenzioni Irpef
per alcune categorie di pensioni, nello specifico per quelle che vengono erogate
alle vittime del dovere. A fare il punto della situazione è la risoluzione n. 68
del 4 dicembre 2025 attraverso cui sono stati estesi i benefici non solo agli
assegni erogati come conseguenza dell’evento lesivo, ma a tutti i trattamenti
previdenziali percepiti dal soggetto che ne è titolare. Volendo sintetizzare al
massimo l’esenzione Irpef è stata sostanzialmente estesa.
PENSIONI, AMPLIATA L’ESENZIONE IRPEF PREVISTA
Attraverso la risoluzione n. 68/2025 l’Agenzia delle Entrate ha introdotto una
serie di novità relative all’esenzione Irpef per le vittime del dovere:
l’agevolazione non è limitata alla pensione privilegiata o ai trattamenti che
vengono percepiti legati direttamente all’evento lesivo. L’agevolazione viene
applicata a tutti i trattamenti previdenziali dei quali il soggetto in questione
è titolare. Ma cosa cambia ai fini pratici? Fino a questo momento l’esenzione
Irpef era prevista solo e soltanto sulla “pensione privilegiata”, ossia su
quella legata all’evento di servizio. Adesso, invece, il beneficio viene esteso
a tutti i trattamenti pensionistici che il soggetto percepisce, applicandosi
anche alle pensioni di vecchiaia o anzianità, a quelle di reversibilità o
indirette percepite dai familiari superstiti e qualsiasi altro trattamento
previdenziale obbligatorio, anche quando non risulta essere soggetto all’evento
che ha determinato lo status di vittima.
Ricordiamo che la misura coinvolge le persone che hanno ottenuto lo status di
“vittima del dovere”, “equiparato a vittima del dovere” o “familiare
superstite”. Le novità hanno effetto retroattivo e vengono riconosciute a
partire dal 1° gennaio 2017, giorno nel quale è entrata in vigore la Legge n.
232/2016, ossia la Legge di Bilancio 2017. Proprio alla luce di questa novità,
l’Agenzia delle Entrate ha fornito le istruzioni ai propri uffici territoriali
in modo che possano riesaminare i procedimenti pendenti e gestire i ricorsi
sulla base del nuovo orientamento che è stato preso, andando a recepire la
giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione.
COSA DEVONO FARE I PENSIONATI
Come si devono muovere i diretti interessati a questo punto? L’Inps, in qualità
di sostituto d’imposta deve adeguare i cedolini delle pensioni e non dovrà più
trattenere l’Irpef. A partire dal 1° gennaio 2026 è importante monitorare le
circolari dell’istituto per comprendere quando verrà effettuato il tutto e
soprattutto per capire se la procedura scatterà in automatico: potrebbe essere
necessario presentare una domanda, ma al momento non è stata data alcuna
indicazione in questo senso. Per ottenere i rimborsi relativi al passato,
invece, è necessario presentare un’istanza agli uffici territoriali dell’Agenzia
delle Entrate. E’ possibile chiedere assistenza alle associazioni di categoria o
ai sindacati, che stanno attivando degli sportelli dedicati per assistere i
pensionati nei calcoli e nelle richieste di rimborso. Con questa risoluzione
l’Agenzia delle Entrate ha finalmente colmato una disparità di trattamento che
esisteva tra le vittime del terrorismo – che avevano la possibilità di accedere
ad un’esenzione più ampia – e le vittime del dovere e i loro equiparati, andando
ad uniformare i benefici fiscali previsti per entrambe le categorie.
A CHI SPETTA L’ESENZIONE IRPEF
L’esenzione Irpef sulla pensione è un diritto riconosciuto alle vittime del
dovere, ossia le persone che hanno contratto un’infermità o sono decedute in
servizio. Ne possono beneficiare anche i soggetti equiparati – definiti dalla
Legge n. 266/2005 – e i familiari superstiti (il coniuge, i figli o, in loro
mancanza – i genitori, i fratelli e le sorelle in caso di convivenza).
L’esenzione deve essere richiesta presentando un’istanza telematica tramite il
portale Inps (al quale si deve accedere con le credenziali digitali: Spid, Cie o
Cns) o attraverso gli intermediari abilitati, come i Caf o i patronati. Nella
documentazione è necessario indicare gli estremi del provvedimento di
riconoscimento dello status.
L'articolo Esenzione Irpef estesa per le vittime del dovere: ecco cosa cambia
per i pensionati e i titolari di reversibilità proviene da Il Fatto Quotidiano.