L’aeroporto di Fiumicino “Leonardo da Vinci” si allargherà con la Pista 4,
sconfinando in un’area naturalistica. Il 13 gennaio il piccolo Comune alle porte
di Roma ha approvato la proposta di riperimetrazione del vincolo della Riserva
Naturale Statale del Litorale Romano, un progetto caro ai Benetton azionisti di
AdR (Aeroporto di Roma), società del gruppo Mundys che gestisce gli scali di
Fiumicino e Ciampino. L’ampliamento previsto di 267 ettari, ne includerà 150
all’interno della Riserva. I benefici sarebbero nei numeri. A fronte dei circa 9
miliardi di euro investiti da la capacità del principale hub aereoportuale
italiano verrà incrementata. Con un impatto occupazionale importante già nella
fase di realizzazione (scadenza entro il 2033), dal momento che sono previste
circa 10mila nuove posizioni lavorative. Che potrebbero raggiungere le 300mila
unità entro il 2046, con un potenziale valore aggiunto complessivo per il Paese
di 70 milioni di euro, secondo uno studio realizzato dall’Università Luiss Guido
Carli.
L’aeroporto verrà adeguato ad una domanda di traffico stimata in 100 milioni di
passeggeri annui entro il 2046, come spiega il piano di sviluppo sostenibile
presentato il 9 dicembre scorso da Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile)
e Adr. Centrale sarà la realizzazione della Pista 4 che “permetterà di
ridistribuire i voli e allontanare le traiettorie dalle zone residenziali,
riducendo in modo significativo l’esposizione al rumore per Isola Sacra,
Fiumicino, Focene e Fregene”, spiega in una nota il Comune di Fiumicino. A
ilfattoquotidiano.it l’ufficio stampa di Federalberghi Roma dice che “Per il
Presidente Giuseppe Roscioli il progetto di ampliamento dell’Aeroporto di
Fiumicino, con la nascita di una quarta pista, aiuterebbe enormemente la
crescita del sistema turistico romano; con importanti riflessi anche su quello
nazionale, essendo il Leonardo da Vinci la prima porta d’entrata in Italia per
il mondo”.
Per quanto riguarda il metodo utilizzato nelle scelte operate, specificatamente
sulla riperimetrazione della Riserva e sulla realizzazione della quarta pista,
il sindaco di Fiumicino, Mario Baccini, spiega a ilfattoquotidiano.it che “è
naturale che emergano posizioni diverse e voci contrarie, ma la maggior parte
delle associazioni di categoria ha manifestato un forte interesse e un
atteggiamento costruttivo nei confronti del progetto”. Sulla Riserva, Adr a
ilfattoquotidiano.it chiarisce che “è previsto un intervento che interessa meno
dell’1% dei 16.000 ettari complessivi, senza ridurre l’estensione totale ma
modificando il perimetro in modo marginale”. Aggiungendo che “sono previste
azioni di riqualificazione ecologica e paesaggistica per restituire e
incrementare valore ambientale al territorio, aumentare la fruibilità pubblica e
includere nuove aree di pregio naturalistico a beneficio dalla comunità locale”.
Senza contare “la realizzazione di un Parco di interesse archeologico con
estensione di 85 ettari nella zona a Sud-ovest del sedime aeroportuale”.
Forti perplessità sollevano invece le associazioni ambientaliste e le forze
politiche di opposizione in consiglio comunale a Fiumicino. “La sottrazione di
una parte di territorio protetto porterebbe a un’ulteriore frammentazione
ambientale e paesistica” diminuendo il valore dell’intera area, scrivono WWF,
Legambiente, Italia Nostra, LIPU e FAI in un comunicato. “Dare avvio a una
procedura di perimetrazione, fallata e sbagliata, significa far finta che si
possa togliere una Riserva naturale come se fosse una semplice variante
urbanistica. Non è così”, si legge in un comunicato di Partito Democratico,
Sinistra Italiana e Reti Civiche e Lista Civica Ezio Sindaco. Inoltre, non si
può procedere senza studi, senza pareri, senza valutazioni ambientali e
sanitarie”. Non rimane che attendere. Per verificare danni e benefici. Anche per
la Riserva.
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invaderà la Riserva naturale del litorale romano proviene da Il Fatto
Quotidiano.
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Il biglietto dell’aereo costa troppo? Un uomo ha (quasi) trovato la soluzione.
Nella mattinata di ieri, 21 dicembre, un trentenne è salito sull’airbus A320
della British Airways, in partenza per l’aeroporto norvegese di Oslo Gardermoen,
sprovvisto di carta d’imbarco e passaporto. Il britannico ha eluso i controlli
di sicurezza del trafficato aeroporto di Londra-Heathrow fingendosi il parente
di alcuni passeggeri. L'”imbucato”, che viaggiava con uno zainetto, si è
accodato al gruppo che lo precedeva al gate e ha superato i controlli senza
destare alcun sospetto.
Secondo quanto riferito dai media britannici, l’uomo è rimasto diverso tempo a
bordo dell’aereo. Il suo piano è saltato a pochi minuti dalla partenza, dato che
il velivolo era al completo. Il trentenne, che cambiava posto man mano che
salivano i passeggeri, ha insospettito gli assistenti di volo. Gli hostess si
sono rivolti a lui per indicargli il seggiolino corretto, scoprendo così
l’inganno.
LE CONSEGUENZE
Gli assistenti di volo hanno contattato il personale di sicurezza aeroportuale e
gli agenti di polizia, che sono saliti a bordo del velivolo. L’uomo è stato
preso in custodia e sul mezzo sono scattati i controlli di sicurezza, che hanno
comportato lo sbarco di tutti i passeggeri. La polizia aeroportuale ha
perquisito la cabina con i cani antidroga e anti esplosivo per accertarsi che
non ci fossero ordigni nascosti. L’aereo è poi ripartito con un ritardo di tre
ore. Tramite un comunicato, British Airways ha reso noto di star collaborando
con l’aeroporto di Heathrow e i team competenti per indagare a fondo sulla
situazione. La compagnia britannica si è scusata con i passeggeri per il
disagio.
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sale sull’aereo senza biglietto né passaporto: 30enne “beccato” perché il volo
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