L’hanno chiamata la “campana dei bimbi non nati“: dal 28 dicembre suona ogni
sera alle 20 a Sanremo, dalla sede della diocesi in pieno centro, come una
condanna pubblica alle donne che scelgono di abortire. Fa discutere l’iniziativa
del vescovo della città ligure, Antonio Suetta, presentata come un “richiamo
quotidiano alla coscienza, alla preghiera e alla misericordia” con riferimento
“agli aborti volontari e spontanei” ma anche “al suicidio assistito”. La campana
è stata fusa nel 2022 in occasione della campagna anti-aborto “4o giorni per la
vita”: in rilievo c’è il nome del vescovo con la scritta “A tutti i bambini non
nati“. La data scelta per il primo rintocco non è casuale: nel calendario
cristiano, il 28 dicembre è la Festa dei Santi Innocenti Martiri, memoria che
secondo Suetta si “intreccia con quella dei bimbi non nati del nostro tempo,
accomunati da una vita spezzata prima di poter essere vissuta”.
Edoardo Verda, medico e consigliere comunale del Pd a Imperia, definisce
l’iniziativa “un’intrusione insopportabile in una sfera che non riguarda la
religione, ma l’autodeterminazione delle donne”. La legge 194 sul diritto
all’aborto, afferma, è “una legge di civiltà che tutela la salute […] Il
rintocco di quella campana non porta conforto, ma alimenta una battaglia
ideologica sulla pelle delle persone, calpestando il rispetto dovuto alle storie
e alle sofferenze di ognuno”. Per Maria Spinosi, ex candidata sindaca
progressista a Ventimiglia, la presenza della campana “carica lo spazio
cittadino di un giudizio moralistico e accusatorio contro un diritto
riconosciuto dallo Stato: l’interruzione volontaria di gravidanza”. Non è la
prima volta, peraltro, che Suetta fa parlare di sé: dopo la morte di Michela
Murgia, aveva polemizzato sugli applausi e sul “tifo da stadio” al termine dei
funerali della scrittrice.
L'articolo Sanremo, il vescovo fa installare la “campana dei bimbi non nati”:
suonerà ogni sera alle 20 contro l’aborto proviene da Il Fatto Quotidiano.