“È facile difenderlo per quel che fa in campo e per quel che dice fuori”. Così
Angelo Binaghi, presidente della Federazione italiana tennis e padel, su Jannik
Sinner, campione italiano e attuale numero due al mondo, nel corso di
un’intervista al Corriere dello Sport. Attento, concentrato, sempre sul pezzo e
sempre desideroso di migliorarsi giorno dopo giorno, senza mai usare una parola
fuori posto, Jannik Sinner si è ormai guadagnato la palma di sportivo italiano
più noto al mondo, grazie anche al suo dualismo con Carlos Alcaraz.
“È un italiano anomalo, specie rispetto ai campioni dello sport, nella maggior
parte istrioni e vivaci. Alberto Tomba, Valentino Rossi, Marco Pantani sono
stati campioni opposti di quel che Jannik è e vuole essere”, ha dichiarato
Binaghi, paragonando il carattere “freddo” di Sinner, che a tratti sembra quasi
“distaccato”, a quello focoso e passionale dei tre citati. Perché Sinner –
nonostante le tantissime vittorie ottenute in questi anni – continua a dividere
l’opinione pubblica proprio per il suo carattere in campo e fuori. O meglio, la
divide nella maggior parte dei casi quando non vince. Se vince, mette tutti
d’accordo.
“Sinner ha zittito coi risultati chi lo ha messo alla gogna, meriterebbe una
statua. Non ha cambiato niente di se stesso se non che vince e guadagna molto di
più. Lui e gli altri, Paolini e Errani, piacciono e sono esempi per i giovani
anche per il comportamento impeccabile extra campo”, ha concluso Angelo Binaghi.
“NEI SUCCESSI SIAMO DAVANTI AL CALCIO”: PARLA BINAGHI
Binaghi ha toccato anche un altro tema: quello della popolarità del tennis che
continua a crescere a dismisura negli ultimi anni, con record di tesserati e
telespettatori visti i tanti trionfi sia di Sinner, ma anche della nazionale,
che nel 2025 ha vinto la terza Coppa Davis consecutiva. “Nei successi siamo
davanti per distacco e la popolarità cresce. I dati Nielsen dicono che abbiamo
sei milioni trecentomila praticanti. Il calcio ne ha sei milioni seicentomila.
Il trend di crescita va avanti da vent’anni. Il calcio ha fatto la storia dello
sport italiano. Noi siamo gli emergenti, sentono che stiamo arrivando”.
L'articolo “È un italiano anomalo, è l’opposto di Tomba, Rossi e Pantani. Ha
zittito tutti con i risultati”: Binaghi su Sinner proviene da Il Fatto
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