“Bisogna che lo chieda a lui”. È con questa frase che Graziano Rossi risponde
alle domande sullo scontro ormai pubblico con il figlio Valentino. Dopo la
denuncia presentata dal nove volte campione del mondo contro la compagna del
padre, Ambra Arpino, il caso si arricchisce ora delle parole dirette di Rossi
senior, che ha respinto le accuse parlando ai cronisti di Dentro La Notizia.
Al centro della denuncia c’è il presunto prelievo di circa 200mila euro dal
conto corrente di Graziano Rossi nell’arco di dodici anni, soprattutto tramite
bonifici, che secondo Valentino sarebbe avvenuto approfittando di una condizione
di vulnerabilità del padre. Un’accusa che Graziano respinge con decisione:
“Ambra non ha sottratto dei soldi a nessuno. Non può essere che la mia compagna
mi sottragga soldi e poi… che cosa siamo? Tutti i soldi che lei ha avuto da me
glieli ho dati io volutamente“.
L’ex pilota nega quindi qualsiasi irregolarità e rimanda ogni chiarimento
direttamente al figlio: “Bisogna che lo chieda a lui”, dice, senza entrare nel
merito della denuncia. Una posizione che si inserisce in una vicenda già segnata
da versioni contrapposte, dopo la revoca dell’amministrazione di sostegno che
Valentino aveva ottenuto nel 2024 e la successiva iniziativa giudiziaria contro
la compagna del padre.
Nel corso dell’intervista, Graziano Rossi affronta anche il tema dei rapporti
familiari, ribaltando la ricostruzione fornita dal figlio e da altri membri
della famiglia. “Valentino e Clara qui da me non sono mai venuti in circa
vent’anni, mai. Non sono mai venuti qui da me. Non sono io che mi sono
allontanato“, sostiene, riferendosi sia al figlio sia alla figlia Clara, avuta
dal secondo matrimonio.
Un passaggio che contrasta con quanto emerso nei giorni scorsi, quando più voci
vicine alla famiglia hanno parlato di una frattura nata negli ultimi anni e di
tentativi di riavvicinamento respinti. Il tema dei rapporti familiari resta così
uno dei punti più delicati della vicenda, già al centro delle dichiarazioni
della madre di Valentino, Stefania Palma, e delle repliche di Ambra Arpino.
Graziano Rossi è intervenuto anche sulla figura di Marisa Del Bianco, penultima
compagna, che nei giorni scorsi aveva dichiarato di essere rimasta vicina alla
famiglia Rossi e di schierarsi dalla parte di Valentino. Una versione che l’ex
pilota smentisce nettamente: “Assolutamente no. Marisa ha una denuncia penale
fatta da me e non poteva venire qui mai”.
L'articolo “Valentino e Clara qui da me non sono mai venuti in vent’anni, mai”:
Graziano Rossi accusa i figli e difende la compagna proviene da Il Fatto
Quotidiano.
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“Io non ero la denunciata da Valentino. E quello che è stato raccontato finora
non è vero”. Marisa Del Bianco rompe il silenzio sulla vicenda che coinvolge
Valentino Rossi e il padre Graziano e racconta la propria versione dei fatti. Ex
addetta alla sicurezza del circuito di Misano Adriatico e vigile del fuoco
discontinua a Rimini, Del Bianco è la penultima compagna di Graziano Rossi e ha
rilasciato delle dichiarazioni in un’intervista a Il Resto del Carlino in una
faida familiare che continua ad arricchirsi di nuovi protagonisti.
“Racconto la mia versione perché molti amici mi hanno chiamato pensando che
fossi io la denunciata da Valentino. E poi quello che ha detto la compagna
attuale di Graziano è falso”, spiega. Il riferimento è ad Ambra Arpino, prossima
al matrimonio con Graziano Rossi e oggi indagata dopo la denuncia per
circonvenzione d’incapace presentata dal nove volte campione del mondo della
MotoGp. Secondo Del Bianco, la ricostruzione della relazione tra Graziano e
l’attuale compagna non corrisponderebbe al vero: “Non sono oltre dieci anni che
sta assieme al padre di Valentino perché io sono stata la sua compagna fino al
2021. Se poi si vedevano clandestinamente è un’altra storia”.
Le sue dichiarazioni si inseriscono in una storia già segnata da forti
contrapposizioni: dalla denuncia di Valentino Rossi contro l’attuale compagna
del padre alla revoca dell’amministrazione di sostegno, fino alle parole della
madre Stefania Palma – che ha parlato di una frattura familiare nata con
l’ingresso di Ambra nella vita di Graziano – e alla recente replica della stessa
Arpino, che ha accusato la famiglia di averla isolata e provocata. Un mosaico di
versioni che continua ad ampliarsi mentre l’inchiesta della procura di Pesaro
resta aperta.
L’ex compagna precisa di non essere mai stata ascoltata dagli inquirenti, ma
precisa: “Ha sempre avuto un grande amore per Valentino, Stefania ed anche per
Lorena Quieti, la seconda moglie. Così come era legatissimo alla figlia Clara”.
E aggiunge un episodio personale: “Fui io ad accompagnare Graziano quando la
figlia Clara cantò al festival di Rimini. Fra l’altro molto brava”.
Alla domanda su quale sia oggi la sua posizione, Del Bianco risponde senza
esitazioni: “Da quella di Valentino e la sua famiglia. E sono a disposizione per
eventuali testimonianze”. Del Bianco ha inoltre confermato di mantenere rapporti
con Lorena Quieti, seconda moglie di Graziano: “Ci siamo sentiti anche
recentemente”.
Il racconto si fa più duro quando ricostruisce la fine della relazione con
Graziano Rossi: “Un giorno sono rientrata a casa a Tavullia e c’era la sua
attuale compagna. Alla fine mi hanno buttato fuori di casa”.
Del Bianco parla anche di una denuncia per stalking presentata da Graziano nei
suoi confronti: “Sì, è vero”, racconta, sostenendo però che i fatti
risalirebbero a un periodo in cui lei era ancora la sua compagna. La vicenda
giudiziaria si sarebbe conclusa con una condanna: “Un processo di cui non ho mai
saputo nulla e di cui sono venuta a conoscenza solo alla fine, a cose fatte”.
L'articolo “Sto con Valentino. Quello che dice l’attuale compagna è falso, non
stanno insieme da 10 anni”: spunta un’altra ex di Graziano Rossi proviene da Il
Fatto Quotidiano.
Evelina Sgarbi, figlia di Vittorio, ha scritto una lettera a Valentino Rossi.
Come riportato da Il Resto del Carlino lo scorso 16 gennaio, l’ex pilota della
MotoGp ha denunciato la compagna del papà Graziano per circonvenzione di
incapace, accusandola di aver prelevato dal conto del padre circa 200mila euro
in 12 mesi di relazione. Evelina ha paragonato la sua situazione a quella del
pilota. La 25enne ha scritto: “La situazione di Valentino Rossi è molto simile
alla mia, in entrambi i casi c’è un genitore fortemente indebolito (anche se
credo che suo padre non sia mai arrivato a pesare 50 kg, e ad essere ricoverato
denutrito e in stato confusionale come accaduto a Vittorio Sgarbi) che guarda
caso viene isolato per volontà della compagna dal resto della famiglia e dalle
sue amicizie storiche”.
Evelina ha aggiunto: “Sarà interessante vedere se, essendo Valentino Rossi
campione di fama internazionale, i commentatori e gli improvvisati postini che
hanno provato a crocifiggere me, faranno lo stesso con lui. O se invece,
spaventati dal peso del suo nome, faranno inversione a U”. La donna ha
proseguito la lettera facendo riferimento alla sua infanzia: “Il grande
campione, da piccolo un padre sempre presente che lo ha anche indirizzato con
successo nella carriera ce lo ha avuto e la sottoscritta no”. La 25enne ha
specificato: “Ma in entrambi i casi ci sono indizi simili e ricorrenti che per
chi indaga potrebbero facilmente costituire una prova della circonvenzione di
incapace”.
“STO CERCANDO IN TUTTI I MODI DI SALVARE MIO PADRE”
Evelina Sgarbi si sta impegnando per salvare il padre. La ragazza ha scritto:
“Da figlia che sta cercando in tutti i modi di salvare il proprio padre da chi
pensa di mal gestirlo e abbandonarlo alla sua sorte, posso tranquillamente dire
che comprendo perfettamente cosa Valentino Rossi stia vivendo, il suo stato
d’animo, l’ansia e il pensiero di doversi pentire un giorno di non aver provato
tutto ma proprio tutto per cercare di difendere gli interessi del padre da chi
lui teme se ne sia già approfittato e vorrebbe approfittarsene ancora”.
La figlia di Vittorio ha augurato a Valentino Rossi ogni bene. La ragazza ha
dichiarato: “Auguro ogni bene e soprattutto di non dover patire quello che ho
subito io per cercare di conoscere la verità sulla salute di mio padre”. In
conclusione, Evelina ha scritto: “Ps: per la cronaca. Ancora non si è vista una
cartella clinica. Ma di che cosa hanno veramente paura i cattivi consiglieri di
Vittorio Sgarbi?”.
L'articolo “Abbiamo entrambi un padre indebolito e isolato per la volontà della
compagna, voglio vedere se crocifiggeranno anche te”: Evelina Sgarbi scrive una
lettera a Valentino Rossi proviene da Il Fatto Quotidiano.
“Apriremo le porte a tutti i parenti, a partire da Valentino”. Ambra Arpino
sceglie la provocazione per rompere il silenzio sulla vicenda che la vede al
centro della denuncia presentata da Valentino Rossi per circonvenzione
d’incapace. La compagna di Graziano Rossi, 54enne dirigente di un ente pubblico
e legata all’ex pilota da oltre quindici anni, intervistata da Il Resto del
Carlino respinge ogni accusa e rivendica il proprio ruolo accanto a Graziano,
compresa la decisione sul matrimonio ormai imminente: “Dalla famiglia di
Graziano mi sono sentita umiliata e offesa, ho subìto episodi gravissimi. Eppure
sono la compagna del papà di Valentino da quasi vent’anni”. E aggiunge:
“Purtroppo per loro sono una donna vera, sana, trasparente”.
Sul nodo dei circa 200mila euro finiti al centro della denuncia, la donna
fornisce la sua versione. I primi 100mila euro sarebbero legati al mutuo della
sua abitazione: “Graziano mi ha detto che voleva aiutarmi a pagare il mutuo
residuo pari a 100mila euro. Così mi ha versato due bonifici da 50mila euro come
prestito infruttifero”. Gli altri 100mila, secondo Arpino, sarebbero invece
transitati da una carta di credito ottenuta da Valentino Rossi quando era
amministratore di sostegno del padre: “Sono soldi serviti a gestire le spese
della casa e di tutto quello che riguarda il mio compagno. Ogni uscita è
documentata”.
La compagna di Graziano parla apertamente di un clima ostile e collega la
denuncia alle imminenti nozze: “Ci sposiamo e lo faremo entro pochissimo tempo.
Temono che possa sconvolgere l’asse ereditario”. Difficile crederlo, almeno per
quanto riguarda Valentino Rossi, che di certo non ha problemi economici e che
anzi ha contribuito direttamente alle ricchezze del padre. Ambra Arpino difende
anche le condizioni di salute del compagno, sostenendo che i problemi sarebbero
stati causati da terapie sbagliate: “Le medicine che gli erano state prescritte
gli facevano danni gravissimi. Io mi sono assunta la responsabilità di
bloccarle”.
Il passaggio più duro riguarda però la famiglia di Graziano Rossi. Arpino
afferma che nessuno, a parte lei, si sarebbe preso cura dell’ex pilota:
“Valentino non è mai venuto a verificare le condizioni del padre. Come lui tutti
gli altri, compresa l’altra figlia che a 28 anni chiede ancora l’assegno di
mantenimento. Quando Graziano è stato ricoverato c’ero io vicino al suo letto,
non altri”. Un’affermazione che viene però smentita da fonti vicine alla
famiglia Rossi, secondo le quali Clara Rossi, la figlia 28enne di Graziano avuta
dal secondo matrimonio, sarebbe stata a lungo presente in ospedale accanto al
padre durante i ricoveri. Clara, che mantiene rapporti stretti con Valentino,
oggi non vedrebbe più il padre, come confermato dallo stesso Graziano e dalla
compagna, che appunto ha sottolineato nell’intervista la volontà del suo futuro
marito di togliere l’assegno di mantenimento.
Nell’intervista, Arpino conferma infine i preparativi per il matrimonio e lancia
un invito che suona come una provocazione: “Apriremo le porte a tutti i parenti,
a partire da Valentino. Ma sono convinta che sarà molto impegnato e non riuscirà
ad esserci”. Intanto l’indagine della procura di Pesaro va avanti e dovrà
chiarire se i movimenti di denaro siano stati frutto di una libera scelta di
Graziano Rossi o se, come sostiene il figlio Valentino, qualcuno abbia
approfittato di una sua condizione di fragilità.
L'articolo “Inviteremo Valentino al matrimonio, ma sarà impegnato. L’altra
figlia a 28 anni chiede ancora l’assegno di mantenimento”: le accuse di Ambra
Arpino, compagna di Graziano Rossi proviene da Il Fatto Quotidiano.
“Se Graziano avesse fatto il falegname, Ambra sicuramente non era lì”. Dopo
l’iniziale silenzio, nella vicenda che vede contrapposti Valentino Rossi e il
padre Graziano interviene anche Stefania Palma, mamma del nove volte campione
del mondo ed ex moglie di Rossi senior. Le sue parole, riportate da Il Resto del
Carlino, aggiungono un nuovo tassello a una storia familiare diventata ormai di
dominio pubblico: “Una storia molto brutta e devo dire che mio figlio ha fatto
di tutto per riallacciare i rapporti con il padre”.
La madre di Valentino insiste soprattutto sul tema della frattura familiare, che
a suo dire non esisteva fino a pochi anni fa: “Per Natale ci si è sempre visti
tutti quanti assieme a tavola. Tutto questo è terminato quando quella donna è
entrata in casa di Graziano”, dice riferendosi alla compagna dell’ex pilota, la
54enne Ambra Arpino, oggi al centro della denuncia per circonvenzione d’incapace
presentata da Valentino Rossi.
Un passaggio che rafforza la linea già raccontata dal campione di Tavullia, che
ha parlato di una rottura improvvisa e inspiegabile con il padre. Stefania Palma
sottolinea anche il legame costante con il figlio: “Se sento Valentino?
Certamente e tutti i giorni”, spiegando di condividere il suo dolore: “Di questa
vicenda dico che la trovo veramente molto brutta”. Alla domanda se questa sia
“una storia dove le donne dettano legge”, Palma chiude con una risposta netta:
“Questa è una domanda che dovete rivolgere ad Ambra”.
Le sue parole arrivano mentre la procura di Pesaro valuta se archiviare
l’indagine sulla compagna di Graziano Rossi. Intanto, il fronte familiare appare
sempre più compatto attorno a Valentino: oltre alla notizia del matrimonio tra
Graziano Rossi e la compagna Ambra Arpino, infatti, è diventata di dominio
pubblico anche la volontà del padre di interrompere l’assegno di mantenimento
che attualmente versa all’altra figlia, la 28enne Clara Rossi, avuta in secondo
nozze. La ragazza è in ottimi rapporti con Valentino Rossi. Anche lei, però, non
vede più il padre, come hanno confermato lo stesso 71enne e la compagna.
L'articolo “Una storia molto brutta, mio figlio ha fatto di tutto per
riallacciare i rapporti con Graziano”: parla la mamma di Valentino Rossi
proviene da Il Fatto Quotidiano.
La battaglia legale tra Valentino Rossi e il padre Graziano si trasforma in un
botta e risposta a mezzo stampa. Raggiunto dal Corriere della Sera, il campione
delle moto aveva espresso tutta la sua preoccupazione per le condizioni del
padre, raccontando i suoi timori e le motivazioni dietro la sua scelta di
arrivare alla denuncia verso la compagna. Graziano Rossi, oggi 71 anni, ha
risposto con una serie di accuse, raccolte in un’intervista a Il Resto del
Carlino. La principale: il figlio Valentino gli avrebbe fatto firmare un foglio
a tradimento: sarebbe questo il modo in cui era diventato amministratore di
sostegno, fino alla revoca disposta dal tribunale nel marzo scorso.
“Non ci vediamo spesso, ma spero che faccia un passo verso di me per colmare
questa distanza”. Il fatto che il rapporto tra Valentino e Graziano sia ormai
inesistente è l’unica cosa in comune nelle versioni dei due Rossi. Perché per il
resto, i padre racconta la sua versione: “Valentino e i suoi collaboratori mi
hanno convocato per farmi firmare un foglio, dicendomi che era una cosa che
facevano tutti e non avrebbe avuto nessuna conseguenza. Uscivo da quattro
ricoveri e due operazioni e fidandomi di mio figlio firmai senza sapere quali
sarebbero state le conseguenze”. Così Graziano Rossi avrebbe fatto diventare il
figlio suo amministratore di sostegno: “Valentino si è presentato qui, a casa
mia, con altre persone. Ha presentato il foglio ed io ho firmato”.
Valentino Rossi ha invece spiegato: “La sua relazione sentimentale ha portato a
una frattura totale con la famiglia. Niente, tagliati fuori, tutti, come se
fossimo portatori di chissà quale minaccia”. “Un atteggiamento, se penso al mio
babbo, che non riesco a spiegare e che mi porta a cercare di sapere come sta,
che è successo per arrivare sino a questo punto”, ha proseguito il campione di
Tavullia, giustificando così il suo tentativo di rimanere amministratore di
sostegno. Dopo la revoca, è arrivata quindi la denuncia della compagna del
padre, Ambra Arpino, per circonvenzione d’incapace.
Graziano Rossi invece difende la sua compagna e accusa gli altri familiari:
“Nessuno della mia famiglia mi è stato mai di supporto. L’unica persona che si è
preso cura di me è sempre solo stata la mia compagna Ambra”. E quindi
l’annuncio: “Sì, abbiamo deciso di sposarci, non abbiamo ancora fissato il
giorno ma sarà prima dell’estate. Io inviterò tutti, e spero che vengano a far
festa”. Un invito che sa di provocazione. Anche perché poi arriva un’altra
accusa: “A mio avviso la denuncia è maturata dal fatto che la mia famiglia,
sempre assente con me, si sarebbe vista limitare le aspettative ereditarie”. Una
circostanza che Valentino Rossi, stando alla sua versione, nega: “Il denaro, in
questa storia, non ha alcuna rilevanza, per fortuna mia e anche di Graziano.
Questa è una vicenda dettata dall’amore, non da altro. Una situazione che rende
me, tutti noi, molto tristi“.
Il padre Graziano però tiene il punto, anche rispetto ai soldi usciti dal suo
conto corrente, sarebbero 176mila euro: “Non devo assolutamente giustificare se
ho contribuito al pagamento di una parte del mutuo della casa della mia compagna
nella quale spesso vivo. Oggi con fiducia attendo che la magistratura possa
valutare i fatti con serenità e completezza facendo emergere la verità”.
L'articolo Graziano Rossi risponde a Valentino: “Mi ha fatto firmare un foglio,
mi sono fidato. Io e Ambra abbiamo deciso di sposarci” proviene da Il Fatto
Quotidiano.
“È come se non avessi più un padre”. Valentino Rossi concentra tutta la sua
angoscia in una singola frase. La vicenda è diventata improvvisamente pubblica
nelle ultime ore: la battaglia legale tra il campione delle moto e suo padre
Graziano, oggi 71enne. Al centro di tutto, i comportamenti di Rossi senior negli
ultimi anni e la sua relazione con la compagna di 55 anni, compresi i movimenti
in uscita dal conto corrente per 176mila euro. Raggiunto dal Corriere della
Sera, Valentino Rossi però ci tiene subito a precisare: “Il denaro, in questa
storia, non ha alcuna rilevanza, per fortuna mia e anche di Graziano”. E poi
aggiunge: “Questa è una vicenda dettata dall’amore, non da altro. Una situazione
che rende me, tutti noi, molto tristi“.
La versione del pilota di Tavullia, leggenda della MotoGp. è chiara: “Sono solo
addolorato e preoccupato per il mio babbo che non vedo, non sento più”.
Difficile pensare a Valentino e Graziano separati: in particolare gli
appassionati di moto li ricordano spesso uno affianca all’altro nei box, tra
passione e complicità. Il numero 46, diventato icona nel mondo, è un tributo del
9 volte campione del mondo al padre, che d’altronde gli ha trasmesso la passione
per i motori e in particolare le due ruote. Il loro rapporto, stando alle parole
di Valentino Rossi, oggi però è svanito nel nulla.
“La sua relazione sentimentale ha portato a una frattura totale con la famiglia,
non capisco per quale ragione visto che con Graziano, sia io, sia mia mamma
Stefania, abbiamo sempre avuto rapporti affettivi solidi, importanti. Lo stesso
se penso a Clara, sua figlia e alla sua mamma Lorena. Niente, tagliati fuori,
tutti, come se fossimo portatori di chissà quale minaccia”, spiega Valentino
Rossi, sottolineando come non sia l’unico della famiglia da cui il padre ha
preso le distanze. “Un atteggiamento, se penso al mio babbo, che non riesco a
spiegare e che mi porta a cercare di sapere come sta, che è successo per
arrivare sino a questo punto. Per me, tutto ciò che accade, è dettato dal bene
che gli voglio e dal timore che bene non stia“, ribadisce ancora Rossi.
Nel mezzo c’è stata la richiesta del pilota nel 2024 di diventare amministratore
di sostegno di Graziano: una perizia medica aveva infatti stabilito che il padre
fosse fragile e incapace di provvedere a sé stesso. Ottenuta e poi revocata,
meno di un anno fa, su iniziativa del padre, che per il giudice è stato ritenuto
invece “in piena capacità di intendere e di volere“. Successivamente, Valentino
Rossi ha deciso quindi di denunciare la compagna di Graziano per circonvenzione
d’incapace. Nel frattempo, nemmeno la nascita di Giulietta (nel 2022) e poi
della seconda nipotina Gabriella, proprio nel gennaio scorso, hanno riavvicinato
Graziano alla famiglia di Valentino.
L'articolo “Il denaro, in questa storia, non ha alcuna rilevanza. Sono
preoccupato per il mio babbo”: parla Valentino Rossi proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Dalle piste ai tribunali. Valentino Rossi contro il padre. O meglio, contro la
compagna di papà Graziano. Il nove volte campione del mondo della MotoGp ha
infatti denunciato – come riporta Il Resto del Carlino – l’attuale fidanzata di
Graziano, oggi 71enne e anche lui ex motociclista, per circonvenzione
d’incapace. Valentino Rossi accusa la 55enne di aver prelevato dal conto del
padre diverse migliaia di euro (176mila per la precisione), più altri 34mila in
contanti, approfittando della sua condizione di debolezza. Ma per comprendere
bene la questione bisogna fare un passo indietro.
Nel 2024 Valentino Rossi aveva chiesto e ottenuto di diventare amministratore di
sostegno di Graziano: una perizia medica di parte aveva infatti stabilito che il
padre fosse fragile e incapace di provvedere a sé stesso, pur potendo continuare
a guidare l’auto e persino partecipare a gare di rally, altra sua passione dopo
il ritiro. Ed è in questo periodo che Valentino Rossi ha notato che l’attuale
compagna del padre – secondo la sua ricostruzione – ha prelevato dal suo conto
176mila euro (di cui 100mila con la causale “prestito”) più altri 34mila in
contanti nel corso della loro relazione di 12 anni.
A distanza di un anno – a marzo 2025 – Graziano Rossi ha chiesto la revoca del
controllo legale da parte del figlio, che però ha risposto negativamente. È
cominciata quindi la prima battaglia legale, fino a quando il 4 marzo 2025 il
giudice di Pesaro ha revocato l’amministrazione di sostegno a Valentino Rossi
perché il padre era stato giudicato “in piena capacità di intendere e di
volere“. Rossi non si ha presentato appello, ma ha deciso di denunciare per
circonvenzione d’incapace l’attuale compagna del padre, 55enne e impiegata
pubblica, per avergli sottratto le cifre citate.
La pm Irene Lilliu – della procura di Pesaro – ha incaricato vari specialisti
psichiatrici di stabilire se Graziano Rossi sia davvero incapace di provvedere a
sé stesso e ai suoi beni al punto da essere raggirato dalla compagna, come
sostenuto dai legali e dagli psichiatri scelti dal figlio Valentino, oppure sia
capace di intendere e volere come era già stato stabilito in sede civile e
quindi di usare i propri beni e il proprio denaro come meglio crede. E lo
psichiatra nominato dal gip ha confermato che – dopo una serie di perizie e
controperizie, cinque con precisione – Graziano Rossi non ha alcun bisogno di un
amministratore di sostegno. Una vicenda che non finirà qui: ora spetta alla
procuratrice Lilliu decidere se archiviare il fascicolo d’indagine a carico
della compagna di Graziano Rossi oppure se indagare ulteriormente sui movimenti
del suo conto corrente.
L'articolo Valentino Rossi e la battaglia legale con papà Graziano: ha
denunciato la sua compagna, nel mirino i soldi prelevati dal conto proviene da
Il Fatto Quotidiano.
“È facile difenderlo per quel che fa in campo e per quel che dice fuori”. Così
Angelo Binaghi, presidente della Federazione italiana tennis e padel, su Jannik
Sinner, campione italiano e attuale numero due al mondo, nel corso di
un’intervista al Corriere dello Sport. Attento, concentrato, sempre sul pezzo e
sempre desideroso di migliorarsi giorno dopo giorno, senza mai usare una parola
fuori posto, Jannik Sinner si è ormai guadagnato la palma di sportivo italiano
più noto al mondo, grazie anche al suo dualismo con Carlos Alcaraz.
“È un italiano anomalo, specie rispetto ai campioni dello sport, nella maggior
parte istrioni e vivaci. Alberto Tomba, Valentino Rossi, Marco Pantani sono
stati campioni opposti di quel che Jannik è e vuole essere”, ha dichiarato
Binaghi, paragonando il carattere “freddo” di Sinner, che a tratti sembra quasi
“distaccato”, a quello focoso e passionale dei tre citati. Perché Sinner –
nonostante le tantissime vittorie ottenute in questi anni – continua a dividere
l’opinione pubblica proprio per il suo carattere in campo e fuori. O meglio, la
divide nella maggior parte dei casi quando non vince. Se vince, mette tutti
d’accordo.
“Sinner ha zittito coi risultati chi lo ha messo alla gogna, meriterebbe una
statua. Non ha cambiato niente di se stesso se non che vince e guadagna molto di
più. Lui e gli altri, Paolini e Errani, piacciono e sono esempi per i giovani
anche per il comportamento impeccabile extra campo”, ha concluso Angelo Binaghi.
“NEI SUCCESSI SIAMO DAVANTI AL CALCIO”: PARLA BINAGHI
Binaghi ha toccato anche un altro tema: quello della popolarità del tennis che
continua a crescere a dismisura negli ultimi anni, con record di tesserati e
telespettatori visti i tanti trionfi sia di Sinner, ma anche della nazionale,
che nel 2025 ha vinto la terza Coppa Davis consecutiva. “Nei successi siamo
davanti per distacco e la popolarità cresce. I dati Nielsen dicono che abbiamo
sei milioni trecentomila praticanti. Il calcio ne ha sei milioni seicentomila.
Il trend di crescita va avanti da vent’anni. Il calcio ha fatto la storia dello
sport italiano. Noi siamo gli emergenti, sentono che stiamo arrivando”.
L'articolo “È un italiano anomalo, è l’opposto di Tomba, Rossi e Pantani. Ha
zittito tutti con i risultati”: Binaghi su Sinner proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Un sequestro senza precedenti ha portato alla luce una delle più grandi
collezioni private di moto da corsa mai individuate, con pezzi iconici della
MotoGP appartenuti ad alcuni dei più grandi campioni degli ultimi decenni. Le
autorità messicane hanno infatti sequestrato decine di motociclette per un
valore stimato attorno ai 40 milioni di dollari, tutte riconducibili a Ryan
James Wedding, uno dei dieci latitanti più ricercati dall’FBI, ma anche ex
olimpionico di snowboard.
A confermare l’operazione è stata la stessa FBI di Los Angeles, che attraverso
un comunicato ha spiegato come nel corso dell’ultimo mese siano stati eseguiti
in Messico diversi mandati di perquisizione. L’azione è frutto di una
collaborazione internazionale che ha coinvolto le autorità messicane, l’FBI, la
Royal Canadian Mounted Police e il dipartimento di polizia di Los Angeles. Il
bilancio è imponente: oltre 50 moto da Gran Premio e altri mezzi da
competizione, custoditi in un garage.
Tra le motociclette recuperate figurano autentici gioielli della storia del
motociclismo mondiale. Nella collezione compaiono diverse Ducati MotoGP guidate
in passato da Valentino Rossi, Jorge Lorenzo, Andrea Dovizioso, Loris Capirossi
e Andrea Iannone, oltre alla Moto2 con cui Marc Márquez conquistò il titolo
mondiale nel 2012 e a un’Aprilia 125 con cui Rossi vinse il campionato
dell’ottavo di litro. Un patrimonio sportivo di enorme valore, che ha attirato
l’attenzione anche degli esperti del mercato dei cimeli della MotoGP, un settore
in forte crescita ma raramente associato a cifre di questa portata.
Il nome di Wedding è al centro di un’indagine di ampia portata. Ex snowboarder
olimpico canadese, ha partecipato ai Giochi invernali del 2002 a Salt Lake City,
ma secondo il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti sarebbe diventato il
vertice di una vasta organizzazione criminale dedita al traffico internazionale
di droga. Le accuse nei suoi confronti includono associazione a delinquere
finalizzata allo spaccio e all’esportazione di cocaina, riciclaggio di denaro e
omicidio. Wedding è accusato di aver ordinato l’uccisione di un testimone chiave
in un procedimento per droga.
L’FBI ha ribadito che è prevista una ricompensa fino a 15 milioni di dollari per
chiunque fornisca informazioni utili all’arresto o alla condanna del latitante,
che secondo le autorità statunitensi si troverebbe attualmente in Messico. Il
sequestro delle moto rappresenta uno dei colpi più simbolici inferti al suo
impero criminale, svelando al tempo stesso il lato oscuro del collezionismo
sportivo d’élite.
L'articolo Un garage da 40 milioni: sequestrate le MotoGP di Rossi, Marquez e
altri campioni. Scoperta la collezione di uno dei latitanti più ricercati al
mondo proviene da Il Fatto Quotidiano.