L’uscita di sicurezza del bar Le Constellation era bloccata. Lo confermano le
immagini di un servizio del Tg3, che manda in onda il frame delle telecamere di
sicurezza del locale di Crans-Montana ottenuto pochi minuti prima della tragedia
che ha provocato la morte di 40 persone nella notte di Capodanno.
Dopo le indiscrezioni e la conferma dello stesso proprietario Jacques Moretti –
attualmente in arresto cautelare – ora anche le immagini mostrano le
inadempienze alle norme di sicurezza dell’esercizio. Dal video si vede infatti
il corridoio in fondo al salone del locale e sulla destra una piccola porta,
ostruita da un mobiletto. Era questa che veniva indicata come “uscita di
sicurezza”, e che come tale non veniva considerata da nessuno.
Lo stesso servizio riporta la testimonianza di un giovane, sopravvissuto alla
strage, che racconta: “La mia fidanzata mi urlava «non lasciarmi, non
lasciarmi». Ho visto i suoi capelli che fumavano, la mano bruciata. Era
l’orrore”. Nello stesso verbale da cui è tratta la testimonianza, si legge come
per il giovane la schiuma fonoassorbente – che Moretti aveva affermato di aver
sistemato lui stesso – non dovesse essere esposta in quel modo e che poco prima
del rogo era arrivato un ordine di 16 bottiglie con altrettante fontane di
scintille accese.
Il servizio si chiude con la mappa del seminterrato estratta dalla consulenza
della procura di Sion. La maggior parte delle vittime, si vede, sono concentrate
nella zona rosa. La più vicina alla scala principale.
L'articolo “L’uscita di sicurezza bloccata da un mobile pochi minuti prima della
strage di Crans-Montana” proviene da Il Fatto Quotidiano.