Il cielo di Bari non è stato attraversato da alcun meteorite lo scorso 10
gennaio. L’ipotesi che circolava sul web è stata smentita da Prisma (Prima Rete
Italiana per la Sorveglianza sistematica di Meteore e Atmosfera) che, tramite le
sue telecamere, ha escluso che il boato e il forte bagliore registratisi a
Casamassima siano frutto della caduta di una roccia spaziale. L’Inaf (Istituto
Nazionale di Astrofisica) ha fatto chiarezza: il solco nel terreno è stato
causato da un’altra tipologia di deflagrazione. Secondo le autorità, la luce e
il forte rumore sono la conseguenza di un grosso petardo o un fuoco d’artificio
esploso in un campo.
Sulla questione è intervenuto anche Albino Carbognani, astronomo dell’Inaf. Lo
scienziato ha smentito l’ipotesi della caduta di un meteorite. L’esperto ha
dichiarato: “Un oggetto di questo tipo avrebbe creato un cratere di 100 metri di
diametro. Ma non ci sono crateri”. L’astronomo ha aggiunto che la detonazione
sarebbe legata a un petardo o a un fuoco d’artificio: “Può darsi che qualcuno
dovesse smaltire gli avanzi di Capodanno”.
> Nella serata tra il 10 e l’11 gennaio 2026, numerose segnalazioni in Puglia,
> in particolare nel Barese, hanno riferito di un forte boato e di un improvviso
> bagliore nel cielo. L’istante è stato catturato da una telecamera a
> Casamassima e diffuso su Facebook dal gruppo Amo… pic.twitter.com/Rc4NU2X9fs
>
> — Repubblica (@repubblica) January 12, 2026
L'articolo Risolto il mistero del meteorite caduto a Casamassima, la spiegazione
degli scienziati “Niente Ufo, il bagliore e il boato sono stati causati da un
grosso petardo” proviene da Il Fatto Quotidiano.