Tag - Astronomia

Il 28 febbraio sei pianeti perfettamente allineati in cielo: ecco quando e come ammirare questo spettacolo astronomico unico
Sabato 28 febbraio 2026, il cielo offrirà un evento astronomico imperdibile: l’allineamento di sei pianeti del Sistema Solare osservabile subito dopo il tramonto. Come riporta Adnkronos, geometricamente l’allineamento non sarà una linea perfetta ma una concentrazione di pianeti lungo il piano dell’eclittica, ossia la traiettoria immaginaria in cui si muovono i pianeti, la Luna e il Sole. L’ultimo allineamento perfettamente geometrico è stato registrato il 10 marzo 1982, quando tutti i pianeti si trovavano entro circa 95°. Ma quali saranno i pianeti coinvolti? In primis Giove, il più brillante tra i pianeti osservabili, in alto nel cielo meridionale. Poi Mercurio che, a differenza del precedente, sarà molto basso sull’orizzonte occidentale e visibile in condizioni ottimali. Ai primi due si aggiunge Venere, uno degli oggetti più luminosi nel cielo serale e facile da individuare. E ancora Saturno, più debole rispetto a Giove e Venere ma visibile a occhio nudo. Infine ci sono Urano e Nettuno, presenti nello stesso arco di cielo ma troppo deboli per essere visti senza telescopio o un potente binocolo. L’evento si potrà apprezzare tra i 30 e i 60 minuti dopo il tramonto locale (alle 18:45 circa). Per seguire l’ordine dei pianeti che tramontano uno dopo l’altro bisognerà rivolgere lo sguardo verso ovest e sud-ovest. Per osservare bene Mercurio e Venere gli esperti consigliano una posizione con l’orizzonte libero (senza palazzi davanti), poiché i due pianeti saranno molto vicini all’orizzonte. È bene fare una precisazione: le condizioni meteo e l’inquinamento luminoso influenzeranno l’osservazione. Per godersi lo spettacolo dell’allineamento dei pianeti servirà un cielo limpido. IL RACCONTO DI ALBINO CARBOGNANI Sullo spettacolo astronomico è intervenuto Albino Carbognani, ricercatore Inaf OAS di Bologna. Al Corriere della Sera l’esperto ha dichiarato: “Non è un evento così raro come a volte viene descritto. Non è che sono allineati in fila, uno dietro l’altro a partire dal Sole. Sono disposti lungo l’eclittica, il piano dell’orbita terrestre. E non si tratta di un fenomeno che avviene poche volte, di un qualcosa di così raro”. Carbognani ha svelato ogni quanto tempo avviene un allineamento di questo tipo: “Da qui al 2070 ne avremo altri sei: gennaio 2028, dicembre 2029, febbraio 2034, gennaio, marzo e aprile 2036, marzo 2038 e dicembre 2048. Poi ci sarà un “buco” di circa 12 anni fino a gennaio 2060, maggio 2061, maggio 2063 e maggio 2066. Come ho detto prima: non si tratta di una così grande rarità”. L’esperto ha proseguito consigliando alcuni posti da dove si potrà osservare il fenomeno astronomico: “Per poter vedere i pianeti bisogna uscire fuori città e andare lontani dall’inquinamento luminoso. Si potrebbe andare in campagna o verso l’Appennino. Serve una posizione elevata con un orizzonte a ovest basso, così da vedere almeno Venere, Saturno e Giove”. Poi una curiosità: “L’8 marzo ci sarà e sarà visibile anche una congiunzione Saturno-Venere: Venere in questo momento si sta allontanando dal Sole, sta percorrendo la propria orbita e apparentemente si avvicinerà a Saturno. In realtà si tratta di un fenomeno prospettico. Però quella sera, circa un’ora e mezza dopo il tramonto, si vedrà un oggetto molto brillante, che è Venere e, di fianco, un puntino molto meno luminoso: quello è il pianeta Saturno”. L'articolo Il 28 febbraio sei pianeti perfettamente allineati in cielo: ecco quando e come ammirare questo spettacolo astronomico unico proviene da Il Fatto Quotidiano.
Trending News
Terra
Astronomia
Risolto il mistero del meteorite caduto a Casamassima, la spiegazione degli scienziati “Niente Ufo, il bagliore e il boato sono stati causati da un grosso petardo”
Il cielo di Bari non è stato attraversato da alcun meteorite lo scorso 10 gennaio. L’ipotesi che circolava sul web è stata smentita da Prisma (Prima Rete Italiana per la Sorveglianza sistematica di Meteore e Atmosfera) che, tramite le sue telecamere, ha escluso che il boato e il forte bagliore registratisi a Casamassima siano frutto della caduta di una roccia spaziale. L’Inaf (Istituto Nazionale di Astrofisica) ha fatto chiarezza: il solco nel terreno è stato causato da un’altra tipologia di deflagrazione. Secondo le autorità, la luce e il forte rumore sono la conseguenza di un grosso petardo o un fuoco d’artificio esploso in un campo. Sulla questione è intervenuto anche Albino Carbognani, astronomo dell’Inaf. Lo scienziato ha smentito l’ipotesi della caduta di un meteorite. L’esperto ha dichiarato: “Un oggetto di questo tipo avrebbe creato un cratere di 100 metri di diametro. Ma non ci sono crateri”. L’astronomo ha aggiunto che la detonazione sarebbe legata a un petardo o a un fuoco d’artificio: “Può darsi che qualcuno dovesse smaltire gli avanzi di Capodanno”. > Nella serata tra il 10 e l’11 gennaio 2026, numerose segnalazioni in Puglia, > in particolare nel Barese, hanno riferito di un forte boato e di un improvviso > bagliore nel cielo. L’istante è stato catturato da una telecamera a > Casamassima e diffuso su Facebook dal gruppo Amo… pic.twitter.com/Rc4NU2X9fs > > — Repubblica (@repubblica) January 12, 2026 L'articolo Risolto il mistero del meteorite caduto a Casamassima, la spiegazione degli scienziati “Niente Ufo, il bagliore e il boato sono stati causati da un grosso petardo” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Trending News
Capodanno
Bari
Astronomia
Meteoriti