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Capodanno Cinese, inizia l’anno del Cavallo di Fuoco: ecco il significato e i cambiamenti che porterà. Cosa fare (e cosa no) per garantirsi fortuna
Se il 2026, fino ad ora, non vi ha portato grosse soddisfazioni sappiate che oggi inizia un nuovo anno. Secondo lo zodiaco cinese, il 17 febbraio si apre l’anno del Cavallo di Fuoco, che promette energia e slancio in avanti. Come ogni festa che si rispetti, anche il Capodanno lunare ha le sue tradizioni da rispettare per garantirsi un anno fortunato. I CAMBIAMENTI DELL’ANNO DEL CAVALLO DI FUOCO La riscoperta dell’astrologia sui social ha dato visibilità anche al calendario cinese: nella tradizione zodiacale ogni anno è associato a uno dei cinque elementi e a un animale specifico (dodici in totale). Si è appena concluso l’anno del Serpente e, secondo gli esperti, le ultime settimane hanno rappresentato la muta. Se vi è sembrato che tutto andasse male potete decidere di credere all’interpretazione astrologica secondo cui è il vecchio che si perde per fare spazio al nuovo. Oggi si apre un’era completamente diversa: gli elementi ruotano parallelamente ai segni, quindi la stessa combinazione si ripete una volta ogni 60 anni. L’ultimo anno del Cavallo di Fuoco è stato il 1966 – non a caso un anno di grandi cambiamenti sociali, politici e culturali. Il cavallo rappresenta il dinamismo, l’energia, l’indipendenza, lo slancio in avanti: se avete un progetto in mente, è il momento migliore per realizzarlo. È anche associato all’espressione, alla vita pubblica e alla visibilità: se volete lanciare un podcast, aumentare i follower o aprire una newsletter questo è il segnale che stavate aspettando. L’elemento del fuoco rende tutto più intenso: premia l’ambizione, la voglia di espandere gli orizzonti e di crescere, ma porta con sé anche una certa frenesia, impulsività e irrequietezza: prima di gettarsi nel vuoto, meglio assicurarsi di avere un paracadute. Insomma: il Cavallo può portarci lontano, ma bisogna saper restare in sella e tirare le redini quando è necessario. COSA FARE (E COSA NO) IL 17 FEBBRAIO La fama del Capodanno cinese è arrivata ben oltre i confini nazionali, anche grazie ai social network. Se volete dare una chance alla superstizione, ci sono alcuni trucchi per iniziare bene l’anno del Cavallo (un po’ come le lenticchie a mezzanotte). Per esempio: non è la giornata giusta per fare le pulizie, altrimenti si disperde la fortuna. Per lo stesso motivo, vietato lavarsi o tagliare i capelli. In cucina, evitate di affettare le verdure: tagliare o rompere le cose equivale a “separare” la connessione con la fortuna. Per non portare energia negativa in casa, meglio evitare pianti, liti e discussioni (e fin qui, ci torna) e non prestare soldi (anche qui, siamo d’accordo). Se avete un’occasione importante, non vestitevi né di nero né di bianco, che in Cina è il colore del lutto. Il rosso è un portafortuna universale, e basta un bracciale o un piccolo accessorio a garantire protezione. C’è chi dice che il rosso “alimenta” il fuoco, perciò volete garantirvi un anno sereno e pacifico prediligete i colori della terra, come il beige e il marrone. E se volete una dose di extra fortuna, comprate un mazzo di peonie per la ricchezza, narcisi per la felicità o crisantemi per una vita lunga e in salute. Funziona? Non è detto, ma sicuramente sono belli in casa! L'articolo Capodanno Cinese, inizia l’anno del Cavallo di Fuoco: ecco il significato e i cambiamenti che porterà. Cosa fare (e cosa no) per garantirsi fortuna proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Capodanno cinese, tra le decorazioni per l’anno del Cavallo di fuoco spunta il volto di Draco Malfoy. Il motivo? È un gioco di parole
Draco Malfoy è il protagonista del Capodanno cinese 2026. Il personaggio della saga di Harry Potter è diventato l’icona dell’ingresso nell’anno del Cavallo di fuoco. Il motivo? Una somiglianza linguistica tra il suo cognome e l’espressione che si usa in Cina per augurare buon anno. La traduzione di Malfoy in cinese è “Mǎ’ěrfú”. Nel paese asiatico i nomi stranieri vengono tradotti con caratteri che ne riproducono il suono. In questo caso, il cognome del personaggio è stato reso con le parole “Mǎ”, che significa “cavallo”, e “Fú”, l’espressione che si utilizza per augurare buona fortuna. Così, il cognome Malfoy diventa “Cavallo della fortuna”. I siti di e-commerce hanno sfruttato l’occasione mettendo in vendita tovaglioli, adesivi e addobbi vari con il viso di Draco. Lo stesso Tom Felton, attore che ha impersonato il maghetto biondo nella saga ideata dalla scrittrice J.K. Rowling, ha condiviso su Instagram uno dei post dedicati al simpatico gioco di parole. Nella tradizione cinese, l’anno del Cavallo di Fuoco porta con sé una delle combinazioni più dinamiche dello zodiaco. Il cavallo incarna la libertà, la vitalità e il desiderio di superare i confini. L’elemento fuoco aggiunge intensità, passione e capacità di trasformazione. Il Capodanno cinese inizierà ufficialmente il 17 febbraio e terminerà il 3 marzo, con la tradizionale Festa delle Lanterne. L'articolo Capodanno cinese, tra le decorazioni per l’anno del Cavallo di fuoco spunta il volto di Draco Malfoy. Il motivo? È un gioco di parole proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Risolto il mistero del meteorite caduto a Casamassima, la spiegazione degli scienziati “Niente Ufo, il bagliore e il boato sono stati causati da un grosso petardo”
Il cielo di Bari non è stato attraversato da alcun meteorite lo scorso 10 gennaio. L’ipotesi che circolava sul web è stata smentita da Prisma (Prima Rete Italiana per la Sorveglianza sistematica di Meteore e Atmosfera) che, tramite le sue telecamere, ha escluso che il boato e il forte bagliore registratisi a Casamassima siano frutto della caduta di una roccia spaziale. L’Inaf (Istituto Nazionale di Astrofisica) ha fatto chiarezza: il solco nel terreno è stato causato da un’altra tipologia di deflagrazione. Secondo le autorità, la luce e il forte rumore sono la conseguenza di un grosso petardo o un fuoco d’artificio esploso in un campo. Sulla questione è intervenuto anche Albino Carbognani, astronomo dell’Inaf. Lo scienziato ha smentito l’ipotesi della caduta di un meteorite. L’esperto ha dichiarato: “Un oggetto di questo tipo avrebbe creato un cratere di 100 metri di diametro. Ma non ci sono crateri”. L’astronomo ha aggiunto che la detonazione sarebbe legata a un petardo o a un fuoco d’artificio: “Può darsi che qualcuno dovesse smaltire gli avanzi di Capodanno”. > Nella serata tra il 10 e l’11 gennaio 2026, numerose segnalazioni in Puglia, > in particolare nel Barese, hanno riferito di un forte boato e di un improvviso > bagliore nel cielo. L’istante è stato catturato da una telecamera a > Casamassima e diffuso su Facebook dal gruppo Amo… pic.twitter.com/Rc4NU2X9fs > > — Repubblica (@repubblica) January 12, 2026 L'articolo Risolto il mistero del meteorite caduto a Casamassima, la spiegazione degli scienziati “Niente Ufo, il bagliore e il boato sono stati causati da un grosso petardo” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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La tragedia di Crans-Montana può accadere anche qui: chi di noi non conosce un locale che non rispetta le regole?
Siamo onesti: ciò che è accaduto a Crans-Montana il 31 dicembre poteva succedere nella maggior parte delle città italiane. La mia frase non giustifica i titolari del locale andato in fiamme ma condanna tutti quelli – imprenditori del divertimento, gestori e amministratori – che chiudono un occhio sperando che non accada mai nulla. Chi tra noi non conosce un bar, un pub, una discoteca con una scala troppo stretta, con una porta d’ingresso non adatta ad una carrozzina, con un’uscita di sicurezza chiusa, con un solo estintore se c’è? Chi tra noi non è mai entrato, in Italia, in un locale dove i clienti dovrebbero essere la metà di quelli che sono in un sabato sera? Chi tra noi non ha mai visto minorenni in luoghi dove non dovrebbero esserci? Ho ben in mente una serata sul treno tra Treviglio-Crema dove delle 15enni – dopo essersi cambiate nei bagni del vagone – si raccontavano i “trucchi” e le modalità per entrare in una discoteca del Cremasco nota a tutti. E’ facile – davanti alle bare bianche, ai banchi vuoti – puntare il dito, condannare, giudicare. E’ persino ancor più facile farlo se si tratta della ricca e impeccabile Svizzera. Ma in Italia? Nelle nostre città, persino nei nostri piccoli paesi, cosa accade? Ci sono amministratori, purtroppo, conniventi con i gestori. Ci sono titolari che “comprano” amministratori sponsorizzando sagre e fiere, progetti delle scuole, associazioni. E’ una storia che conosciamo ma che nessuno ha scomodato nemmeno in questa occasione, forse perché nessuno vuol sentirsi come il sindaco di Crans-Montana, come gli indagati della tragedia di Capodanno. Eppure non ci sono scusanti. La vera speranza è fatta di responsabilità da prendersi, da una gestione dei controlli sulla babele del divertimento reale e non fittizia, da cittadini che per primi hanno il coraggio di guardarsi allo specchio e chiedersi: io so qualcosa? L'articolo La tragedia di Crans-Montana può accadere anche qui: chi di noi non conosce un locale che non rispetta le regole? proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Divorce Day: ecco perché gennaio è davvero il mese in cui ci si lascia di più?
Probabilmente ve ne sarete accorti dai social, o parlando con i vostri amici. Gennaio è il periodo dell’anno in cui molte coppie si lasciano, o arrivano al capolinea. Sì, le stesse coppie che solo poche settimane fa condividevano sui social foto dei regali di Natale, romantiche cioccolate calde e baci sotto i fuochi d’artificio. Magari è colpa di un litigio di troppo dai suoceri, o di una brutta discussione in autostrada sulla strada di caso. Fatto sta che da qualche anno gennaio si è guadagnato la reputazione di “mese delle rotture” (in ogni possibile accezione del termine) o “mese del divorzio”. C’è addirittura chi ha individuato un vero e proprio “Divorce Day”: il primo lunedì pienamente lavorativo dopo le feste è il giorno in cui si registrano più richieste di divorzio. Le statistiche dimostrano un aumento in determinati periodi dell’anno – gennaio, fine agosto o i primi di settembre – ma il Divorce Day è una leggenda metropolitana, esattamente come il Blue Monday. Tuttavia riflette una tendenza più ampia: considerare gennaio come un mese di grandi cambiamenti, anche nella vita sentimentale. Ci sono vari motivi per cui, se una coppia deve “scoppiare”, è probabile che succeda in questi giorni. Le feste natalizie, innanzitutto: famiglie, spese, aspettative e obblighi sociali possono mettere molto stress su una coppia. Capita che si litighi su dove passare le feste, sulle rispettive famiglie, su eventuali vacanze e una volta tornati alla vita di tutti i giorni si decida di mettere un punto. Per le coppie sposate e con figli può essere vero l’opposto: spesso la decisione di separarsi o divorziare c’era già, ma si aspetta gennaio per renderla ufficiale, in modo da non “guastare” l’atmosfera per i figli e per i parenti. Se durante le feste si cerca di mantenere un sorriso di facciata, insomma, ora è il momento di smettere di fingere e vivere la separazione. Stare più tempo con amici e parenti, poi, può agire come la “spinta” finale per il partner più indeciso: il confronto con le persone più care può servire a dare il coraggio per uscire da una storia difficile o infelice. In qualche misura c’entrano anche i buoni propositi di inizio anno, o meglio: il desiderio di riprendere in mano la propria vita, guardarsi dentro e fare dei cambiamenti. Secondo un’indagine di Unobravo, famoso servizio di psicologia online, gennaio “si conferma come un mese ad alta spinta motivazionale”. “Questa energia è rivolta soprattutto alla sfera relazionale: secondo il 53% dei terapeuti, il proposito più frequente riguarda il miglioramento delle relazioni interpersonali o della gestione dei conflitti”. Gennaio non è il mese dei divorzi: con ogni probabilità è il mese in cui ci si guarda negli occhi e si sceglie di non trascorrere un altro anno infelice insieme. Ed è più facile farlo quando tutti sono nel pieno dell’euforia da “anno nuovo, vita nuova”. L'articolo Divorce Day: ecco perché gennaio è davvero il mese in cui ci si lascia di più? proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Katy Perry pubblica le foto delle vacanze con l’ex Orlando Bloom e il nuovo compagno Justin Trudeau nello stesso post di Instagram. I fan in delirio: “Che diva”
Katy Perry ha mandato in delirio i fan con una fotografia su Instagram. La pop star ha pubblicato una serie di scatti per mostrare le sue vacanze. Nella gallery la cantante ha inserito le immagini del Natale trascorso con l’ex Orlando Bloom e la foto del Capodanno insieme al nuovo compagno Justin Trudeau. Le foto hanno scatenato i commenti dei fan, che hanno definito “diva” la 41 enne per aver taggato nel post sia l’ex sia l’attuale fidanzato: “Taggare l’ex e l’attuale nello stesso post, che diva!”. Come testimoniato sui social, la cantante ha trascorso il Natale insieme alla figlia Daisy Dove e Orlando Bloom, da cui si è separata ufficialmente la scorsa estate. Katy e l’attore continuano a frequentarsi, per il bene della bambina. Perry ha poi festeggiato il Capodanno insieme al nuovo amore, Justin Trudeau. La pop star e l’ex primo ministro canadese hanno iniziato insieme il 2026 in una località sconosciuta. I più attenti hanno notato un dettaglio particolare: il ciondolo della collana di Perry a forma di acero, simbolo del Canada. I fan hanno commentato il nuovo amore della cantante sotto il post di Instagram. Un utente ha scritto: “Che carina la foto! Siete una coppia adorabile”, mentre un altro ha commentato così: “La nuova regina del Canada”. > Visualizza questo post su Instagram > > > > > Un post condiviso da KATY PERRY (@katyperry) L'articolo Katy Perry pubblica le foto delle vacanze con l’ex Orlando Bloom e il nuovo compagno Justin Trudeau nello stesso post di Instagram. I fan in delirio: “Che diva” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Crans Montana, si indaga sul Comune e “anche oltre”. Si aggrava la posizione di Jessica Moretti: “Vista fuggire con la cassa”
Si allarga – come chiesto a gran voce da più parti – l’inchiesta sulla strage di Capodanno al bar Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, dove un incendio devastante ha provocato la morte di 40 persone e il ferimento di oltre 100. Nelle ultime ore l’attenzione degli inquirenti si è concentrata anche sul comportamento dei gestori del locale nei concitati minuti successivi allo scoppio del rogo. Per Jacques Moretti è arrivata la convalida dell’arresto, anche se potrebbe uscire a breve su cauzione, mentre potrebbe aggravarsi la posizione di Jessica Moretti, per cui sono stati chiesti i domiciliari con braccialetto elettronico perché ha un figlio di 8 mesi. LE INDAGINI A confermare l’estensione delle indagini è stato anche l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, intervenuto alla trasmissione Dentro la notizia. Dopo un incontro con la procuratrice Pilloud, Cornado ha riferito che l’inchiesta “si è già allargata all’amministrazione comunale e potrebbe estendersi anche oltre”. “Mi ha detto che saranno indagini a tutto campo, se necessario”, ha aggiunto l’ambasciatore, assicurando inoltre la “massima collaborazione” delle autorità svizzere sulla rogatoria che la procura di Roma si appresta a inviare. Secondo quanto emerge da testimonianze acquisite dagli investigatori la donna, comproprietaria del bar insieme al marito, sarebbe stata vista allontanarsi dal locale portando con sé la cassa subito dopo l’inizio dell’incendio. Un fatto che, nei giorni scorsi, era emerso come ipotesi ma che adesso è entrato a pieno titolo nelle verifiche degli inquirenti. L’episodio, ora al vaglio della procura cantonale, non è stato ancora ufficialmente contestato, ma potrebbe diventare un elemento rilevante per ricostruire la gestione dell’emergenza e le eventuali responsabilità successive allo scoppio delle fiamme. L’incendio è divampato poco dopo la mezzanotte durante i festeggiamenti. Al centro dell’inchiesta resta l’uso di fontane pirotecniche da interno, una pratica che – secondo quanto dichiarato da Jacques Moretti agli inquirenti – sarebbe stata adottata nel locale “da circa dieci anni” senza che si fossero mai verificati incidenti. Anche la moglie Jessica ha confermato che tali effetti venivano utilizzati occasionalmente durante il servizio dello champagne “per creare atmosfera”. “Non le ho mai chieste, ma non le ho mai proibite”, ha dichiarato, come riportato dal quotidiano Tages Anzeiger. IL RITUALE DELLE CANDELE Secondo la ricostruzione dei proprietari, il rituale era collaudato: il personale si preparava dietro il bancone, il dj cambiava musica e poi entravano in sala le bottiglie con le fontane accese. Nei video della notte di Capodanno si vede una cameriera seduta sulle spalle di un collega mentre regge una bottiglia pirotecnica. Una pratica che, secondo i coniugi Moretti, “non era un caso isolato”, pur non essendo standardizzata. Proprio quella cameriera è stata identificata come Cyane Panine, 24 anni, fidanzata con uno chef di un altro ristorante della famiglia Moretti e molto legata ai proprietari. Sarebbe stata lei, secondo l’ipotesi investigativa, a innescare accidentalmente l’incendio. La giovane è morta nel rogo. Jacques Moretti ha raccontato di essere stato avvisato dell’incendio dalla moglie alle 1.35 e di essersi precipitato sul posto. “C’erano già le luci blu e molta gente fuori”, ha detto. Insieme al fidanzato della cameriera ha tentato di entrare dal fronte del locale, ma il fumo era troppo denso. I due sono riusciti ad accedere solo da una porta di servizio, che secondo Moretti era inspiegabilmente chiusa dall’interno. All’interno hanno trovato diverse persone a terra, immobili, tra cui Cyane Panine. “Abbiamo cercato di rianimarla per oltre un’ora, finché i paramedici ci hanno detto che era troppo tardi”. “Era come una nuora per noi, come una sorellina. Ha trascorso il Natale con noi. Sono devastata”, ha dichiarato Jessica Moretti. Il ruolo del Comune Sul fronte istituzionale, intanto, il Comune di Crans-Montana ha ritirato la propria costituzione di parte civile nell’inchiesta. La decisione sarebbe arrivata dopo che la procuratrice generale del Cantone del Vallese, Béatrice Pilloud, avrebbe comunicato all’amministrazione comunale l’intenzione di negare al Comune la qualifica di soggetto danneggiato. La scelta è stata riferita dal sito informativo della televisione svizzera Rts. La mossa del Comune arriva dopo le polemiche seguite alle dichiarazioni del sindaco Nicolas Féraud, che aveva ammesso mancati controlli di sicurezza nel locale. Un’ammissione che ha contribuito ad allargare il perimetro dell’inchiesta. Mentre la comunità di Crans-Montana resta sotto shock per una delle tragedie più gravi degli ultimi anni, l’inchiesta procede ora su più livelli: dalla sicurezza del locale alle responsabilità dei gestori, fino al ruolo delle autorità di controllo. Le prossime settimane saranno decisive per chiarire cosa sia accaduto davvero e quanti ne sono responsabili. L'articolo Crans Montana, si indaga sul Comune e “anche oltre”. Si aggrava la posizione di Jessica Moretti: “Vista fuggire con la cassa” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Il messaggio dall’ospedale di Eleonora, la sopravvissuta al rogo di Crans-Montana: “Combattiamo per guarire. Non smettete di onorare la vita”
Una testimonianza affidata ai social, quella di Eleonora Palmieri, 29 anni, veterinaria, che dopo gli interventi subiti parla di quanto è accaduto la notte di Capodanno e di come i medici si sono presi cura di lei: “Qui nel reparto di terapia intensiva del Niguarda di Milano stiamo combattendo per guarire giorno dopo giorno… ma un pensiero va agli angeli che non ce l’hanno fatta. Non smettete mai di onorare la vita!”. Il profilo Instagram di Eleonora rappresenta un prima e un dopo rispetto alla tragedia: foto e video la ritraggono assieme al fidanzato nei momenti di allegria in attesa di festeggiare l’arrivo del 2026, e le immagini successive sono di lei in ospedale, avvolta dalle bende per le ustioni riportate nel rogo della discoteca. “Dietro ogni articolo e ogni titolo di giornale, c’è stata la vita vera – scrive Eleonora – quella fatta di paura, ma soprattutto di coraggio e forza per andare avanti. Voglio dire grazie a chi non ha mai lasciato la mia mano: alla mia famiglia, il mio porto sicuro, e al mio fidanzato che è rimasto insieme a me anche in quella stanza di ospedale. Un ringraziamento immenso va ai medici e a tutto il personale sanitario degli ospedali che mi stanno curando con estrema professionalità e umanità. Se oggi sono qui a raccontarlo, è anche merito vostro”. Eleonora deve la vita al fidanzato che nei momenti di panico e di fuga disordinata è riuscito ad afferrarla e portarla fuori dal locale, per poi affidarla alle cure dei medici dell’ospedale svizzero di Sion. Quanto ha raccontato la ragazza sul suo profilo social segna comunque una presa d’atto di quello che le è accaduto, rispetto a quando aveva raccontato la madre Cristina Ferretti, il 3 gennaio al TgR dell’Emilia Romagna: “Ha subito un ulteriore intervento alle mani, l’hanno estubata. Siamo riusciti a vederla, e a parlarci anche. È abbastanza serena ma non ha ben compreso quello che è successo intorno a lei”. I giorni passano e Eleonora è cosciente di essere sfuggita alla morte e il suo è un messaggio di speranza e di gratitudine, senza dimenticare chi non è scampato al rogo. Al Niguarda lottano per la vita anche Francesca, Sofia, Kean, studenti del liceo Virgilio di Milano. Ivan Giacomel, coordinatore del tavolo di psicologia dell’emergenza in Lombardia e vice presidente lombardo Sipem, Società italiana psicologia d’emergenza ha raccontato all’Ansa: “Abbiamo trovato dei ragazzi ancora in fase molto difficile, ancora lontani dall’elaborazione di quello che è successo, serve tempo e aiuto perché i pensieri e le emozioni possano diventare parole. In questo momento sono scioccati e senza parole e il corpo sta parlando per loro, con silenzio e lacrime”. L'articolo Il messaggio dall’ospedale di Eleonora, la sopravvissuta al rogo di Crans-Montana: “Combattiamo per guarire. Non smettete di onorare la vita” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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