Purtroppo il mercato del libro ha chiuso il 2025 con segno negativo, però c’è un
settore che festeggia. Dopo una prima accoglienza freddina, da qualche anno gli
italiani hanno scoperto quanto è piacevole ascoltare una voce che legge un
libro. Così Audible, azienda della galassia Amazon, ha iniziato a crescere: lo
scorso anno ben 11,4 milioni italiani hanno ascoltato libri, con un incremento
del 3% rispetto al 2024 e un aumento complessivo del 14% negli ultimi quattro
anni.
Secondo Francesco Bono, responsabile contenuti Audible Italia, Spagna e Francia
il momento di svolta per l’Italia può essere fatto risalire al periodo della
pandemia, quando gli italiani hanno iniziato ad apprezzare sempre di più
l’ascolto come modalità alternativa e complementare alla lettura tradizionale e
come fedele alleato per rilassarsi e intrattenersi nei momenti in cui gli occhi
e le mani sono impegnati in altre attività. Da allora l’abitudine non solo si è
mantenuta, ma si è strutturata: oggi l’ascolto è più frequente, più lungo e più
integrato nella vita quotidiana.
La ricerca di NielsenIQ per Audible ha individuato anche il motivo principale
che spinge gli italiani ad ascoltare gli audiolibri: la loro attitudine al
multitasking. Infatti, il 68% degli ascoltatori li considera una modalità
efficace per continuare a “leggere” anche quando si è occupati. Inoltre, gli
audiolibri vengono scelti per ridurre la sovraesposizione agli schermi (59%),
combattere stress e solitudine (52%), e sono un compagno negli spostamenti della
vita quotidiana (sui mezzi, in macchina e a piedi).
Tra le motivazioni che spingono ad avvicinarsi al formato audio, spiccano la
curiosità di sperimentare un nuovo modo di leggere (27%) e il desiderio di
uscire dalla propria comfort zone esplorando titoli inaspettati (11%). Le fasce
di età più coinvolte sono quelle tra i 25 e i 55 anni. Gli heavy user, cioè chi
ascolta audiolibri ogni giorno, coincidono in larga parte con i “lettori forti”:
prevalentemente donne tra i 45 e i 54 anni.
Cosa leggono gli italiani? Bono non ha dubbi, la scelta di cosa ascoltare è
guidata innanzitutto dal genere, che rappresenta il principale fattore
decisionale per il 72% degli ascoltatori: in cima alle preferenze si collocano
narrativa letteraria, thriller e fantasy, tutti indicati dal 28% del campione,
seguiti da crime e classici. Tra i “preferiti” non appare il romance, molto
apprezzato nella versione cartacea e digitale. Per quanto riguarda i momenti di
fruizione, l’ascolto si concentra soprattutto durante gli spostamenti
quotidiani: oltre la metà degli intervistati ascolta audiolibri in auto, sui
mezzi pubblici o a piedi, anche se la casa resta il luogo principale di ascolto
per il 63% degli utenti.
Nel 2025 la sessione media di ascolto è stata di circa 30 minuti, con una
frequenza media di tre volte al mese, ma il 35% degli ascoltatori ha dichiarato
di dedicare tempo agli audiolibri almeno una volta a settimana, a conferma di
un’abitudine sempre più regolare e radicata nella quotidianità.
Una curiosità: gli heavy user provengono in lieve maggioranza dal Sud Italia,
tuttavia l’audiolibro si conferma un formato nazionale, non limitato a una sola
area geografica. Le grandi città, come Milano, restano centrali per la
diffusione culturale e l’adozione dei formati digitali, in continuità con quanto
avviene per ebook e altri contenuti digitali.
Bello, piacevole, ma quanto costa? In Italia l’abbonamento ad Audible ha un
costo mensile di 9,99€ al mese, con un’offerta che include oltre 350mila titoli
tra audiolibri, podcast e serie audio, di cui oltre 18mila in lingua italiana.
Nel 2024 il numero dei clienti acquisiti è cresciuto di oltre il 9% a livello
globale e nello stesso anno gli utenti hanno ascoltato oltre 5,4 miliardi di ore
di contenuti, dedicando in media più di un’ora al giorno all’audio, segno di
un’abitudine sempre più radicata e consapevole.
L'articolo Il mercato del libro ha chiuso in negativo il 2025, eccezion fatta
per Audible: ecco perché proviene da Il Fatto Quotidiano.