Per i 10.001 tedofori selezionati dal Comitato Olimpico, la lunga marcia della
fiamma olimpica diventa un business di “seconda mano”. Se la polemica degli
atleti olimpici (che hanno criticato l’organizzazione per aver incluso nella
lista attori, cantanti e personaggi del web) è stata la puntata pilota – e anche
caso politico –, la serie più attesa dell’anno Milano Cortina 2026 si
arricchisce di uno spin-off che fa discutere. Prodotte in edizione limitata dal
marchio Salomon, le tute dei tedofori (comprese di guanti e cappello) stanno
invadendo gli e-commerce. Vinted, eBay e Subito sono la vetrina dell’eccesso:
presentate come oggetti da collezione rari, la gente comune selezionata dal
comitato le mette in vendita a un prezzo che varia dai 360 agli oltre 1000 euro.
Tra esclusioni di campioni storici e critiche sul sistema, anche un ricordo
personale diventa di dominio pubblico. La fiamma olimpica dimentica gli atleti.
E chi partecipa mette tutto in vendita. Anche se secondo alcuni venditori non
sono mai state indossate per “problemi organizzativi”.
BUSINESS ILLEGALE
“Tuta tedoforo ufficiale Salomon Milano Cortina 2026, nuova con etichette, size
M”. E ancora: “Vendo divisa tedoforo come nuova. Utilizzata per 10 minuti. Tutti
gli articoli sono etichettati tranne i guanti. Si aggiunge la spilla edizione
limitata destinata ai tedofori ricavata con lo stesso materiale della torcia
Olimpica”. I primi annunci erano stati avvistati già a dicembre, ma ora – a meno
di un mese dall’inizio dei Giochi – le tute brandizzate con i cinque cerchi sono
diventate un trend. Anche sui social. Concesse dal comitato come pezzo unico a
tutti i 10.001 partecipanti, ora si stanno trasformando in un vestito “second
hand” come tanti altri. Alcuni di loro hanno appositamente lasciato il
cartellino così da aumentare il valore dell’oggetto, partecipando di fatto al
viaggio della fiamma con l’etichetta ancora attaccata e ben nascosta. Le
inserzioni intasano le bacheche dei siti di e-commerce. Ma nessuno vuole
comprare queste tute. D’altronde, chi spenderebbe così tanto? Forse solo i
collezionisti potrebbero approfittarne, ma il kit non può essere
commercializzato. Infatti si tratta di una pratica illegale perché i materiali
distribuiti dal Comitato Olimpico (il CIO) sono personali e soprattutto non
cedibili. Ora tutto è nelle mani degli organizzatori che potrebbero intervenire
per un utilizzo non autorizzato.
I PRECEDENTI
“Nuova moda” si fa per dire. Perché casi simili sono già esistiti. Bisogna
infatti tornare indietro ai Giochi Olimpici di Tokyo (2021) e Parigi (2024).
Senza dimenticarci delle Olimpiadi Invernali di Torino (2006). In quelle
occasioni migliaia di volontari avevano venduto sui siti di e-commerce alcuni
pezzi dell’abbigliamento ufficiale. E molti di questi erano facilmente
reperibili su Mercari, piattaforma giapponese specializzata nel reselling. Le
Olimpiadi non sono ancora iniziate, ma le polemiche continuano. Per qualsiasi
cosa.
L'articolo La “nuova moda” dei tedofori: vendere illegalmente (e a cifre folli)
le tute di Milano Cortina su eBay e Vinted proviene da Il Fatto Quotidiano.