“L’importante è ottenere questa straordinaria riforma della giustizia. Sarà il
miglior regalo a Silvio Berlusconi, onoreremo la sua memoria in maniera
concreta”. Parola del vicepremier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani.
L’omaggio al fondatore del partito arriva sabato durante un evento per il Sì al
referendum all’Ergife di Roma. La faccia di Berlusconi occhieggia da molti
video, ma la presenza più ingombrante nella sala gremita di militanti e truppe
cammellate, riferisce Repubblica, è quella del sodale e cofondatore di FI
Marcello Dell’Utri, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. Mai
citato tra i ringraziamenti, annota il quotidiano romano, “ascolta, non
applaude, poi sparisce”.
Dal palco Tajani rivendica l’impianto della riforma di Carlo Nordio che anche
Cesare Previti – condannato in via definitiva nel 2006 al processo Imi-Sir – ha
accolto con soddisfazione. Ma aggiunge che “non basta la separazione delle
carriere, non basta la riforma del Csm. Serve completare. Penso alla
responsabilità civile“, rilancia, “penso anche ad aprire un dibattito se è
giusto o meno continuare a conservare la polizia giudiziaria sotto l’autorità
dei magistrati. Discutiamone, parliamone”. È un progetto a cui da tempo lavora
Nordio. Il pm non potrebbe più disporre della pg per le sue indagini e
coordinarla, in netto contrasto con l’articolo 109 della Costituzione secondo
cui “l’autorità giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria”. “È
un altro tema che dobbiamo affrontare”, per Tajani. Che prosegue ringraziando
“tutto il nostro il dipartimento Giustizia per aver presentato una pdl per la
riforma della giustizia civile“.
Concetto, quello sulla polizia giudiziaria, ribadito a margine, qui sotto.
Tre nuovi obiettivi, insomma. Poi largo spazio alle storie di errori giudiziari
– al videoricordo di Enzo Tortora seguono le parole della sua storica compagna
Francesca Scopelliti, presidente del comitato ‘Cittadini per il sì – e attacchi
all’Anm e ai comitati del no. Il vicepresidente Giorgio Mulè invita a “onorare
il patto di lealtà con Berlusconi”. E, portando sul podio il burattino di
Pinocchio, lo presenta: “è il presidente onorario dell’Associazione nazionale
magistrati che diffonde balle spaziali”. Il riferimento è ai manifesti del
comitato per il no. Su cui anche il presidente del Comitato Sì Separa, Gian
Domenico Caiazza, insiste: “falsità”. “Prepariamoci a uno scontro durissimo”,
aggiunge. E il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto invita alla
“crociata per il referendum”, anche se è il segretario Tajani è già convinto
della vittoria.
Poi, nel giorno in cui il Pd lancia la sua battaglia “per smontare una riforma
che mina l’equilibrio costituzionale e la separazione dei poteri”, il
vicepremier lancia un nuovo motto: “Noi siamo il partito dei magistrati“.
Perché, sostiene, “con questa riforma puntiamo a salvaguardare la sacralità
della toga. Crediamo in questa sacralità e vogliamo toglierla dal fango dove
l’hanno buttata alcuni. Chi dice di essere dalla parte dei magistrati è contro
la sacralità del magistrati”.
L'articolo Tajani all’evento per il Sì con Dell’Utri in platea: “Ora dibattito
sull’ipotesi di togliere ai pm il controllo della polizia giudiziaria” proviene
da Il Fatto Quotidiano.