“È più probabile che venga annunciato che il progetto è terminato piuttosto che
ci sia un suo rilancio”. “Il progetto Fcas è morto, lo sanno tutti, ma nessuno
vuole dirlo”. Quattro fonti divise tra Parigi e Berlino al media Politico fanno
sapere che il Future Combat Air System (Fcas), programma congiunto tra Francia,
Germania e Spagna per la realizzazione di un jet da combattimento di sesta
generazione, sarebbe ormai in via definitiva di archiviazione.
Fu il presidente Macron ad annunciare l’iniziativa assieme all’allora
cancelliera Angela Merkel. Era il 2017. Si è arrivati al 2026 e forse anche il
capo dell’Eliseo ha capito che non sarà più possibile vederlo in volo, il Fcas.
Non è un bel segnale se si pensa che l’Europa sta cercando di affrancarsi dalla
potenza militare degli Stati Uniti, cercando una sua autonomia in termini di
forza bellica.
Ad abbattere il jet sono state soprattutto le controversie industriali,
ricostruisce Politico, tra Dassault e Airbus su leadership, tecnologia e
condivisione del lavoro. Dassault vuole ottenere un maggiore controllo sullo
sviluppo del Next Generation Fighter (NGF), componente chiave del progetto FCAS.
Francia e Germania hanno cercato di appianare le loro divergenze fissando anche
una scadenza al 17 dicembre 2025. Ma i fatti gli hanno dato torto e una
soluzione non è stata trovata.
La Germania dunque si vuole sfilare, e guarda ad un altro progetto, quello
contrassegnato dalla sigla Global Combat Air Programme (GCAP), guidato da
Italia, Regno Unito e Giappone. Ma la Francia non demorde: “Stiamo facendo tutto
il possibile per salvare questo programma. Vedremo come riusciremo a portarlo a
termine”, ha dichiarato Patrick Pailloux, nuovo capo dell’agenzia francese per
gli approvvigionamenti militari. La palla è nel campo tedesco: il cancelliere
Friedrich Merz starebbe valutando diverse opzioni: o separare i componenti già
pensati per il Fcas per realizzare due caccia nazionali o abbandonare
completamente il programma.
Ad anticipare la crisi era stato il Corriere della sera, la scorsa settimana:
durante il vertice italo-tedesco del 23 gennaio Merz aveva parlato con la
premier Giorgia Meloni per sondare il terreno su una possibile partecipazione
della Germania al GCAP. Dopo queste indiscrezioni, racconta Le Parisien, Macron
avrebbe scritto a Merz per chiedere chiarimenti sul futuro del Fcas. I due
leader potrebbero discuterne a margine del Consiglio europeo informale, in
programma questa settimana.
L'articolo Il nuovo caccia franco-tedesco non decolla. Merz “tradisce” Macron e
guarda al progetto curato da Italia, Regno Unito e Giappone proviene da Il Fatto
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