Il mondo del giornalismo sportivo italiano è in lutto per la scomparsa
improvvisa di Laura Masiello, giornalista dell’Ansa e per anni colonna della
redazione sportiva. La donna si è spenta nella notte all’età di 59 anni, colpita
da una malattia fulminante, a Roma, città dove viveva. Napoletana, classe 1966,
avrebbe compiuto 60 anni il prossimo 9 maggio. I funerali si terranno domani,
martedì 17 febbraio, alle ore 10, a Napoli, presso la chiesa delle Suore
Betlemite in via Bernardo Cavallino 53, al Rione Alto. Tra i messaggi di lutto
c’è anche il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Campania che ha
espresso profondo cordoglio per la scomparsa della cronista.
Figlia d’arte, aveva respirato fin da giovane il clima delle redazioni. Il
padre, Nino Masiello, era stato uno storico cronista napoletano e caporedattore
dell’ufficio centrale de Il Mattino, scomparso nel 2017 all’età di 80 anni.
Oltre alla dedizione per il giornalismo, padre e figlia erano uniti dall’amore
per il teatro. Fin da bambina appassionata di sport e in particolare di calcio,
era cresciuta negli anni del Napoli di Diego Armando Maradona e dei Mondiali di
Italia ’90.
Il suo percorso professionale era iniziato con le collaborazioni a “Il Mattino
dei Giovani”. Nel 1990 aveva intrapreso il praticantato al quotidiano “Roma”,
sotto la guida di Antonio Sasso, insieme a una pattuglia di giovani colleghi che
ha sempre ricordato negli anni a venire. Terminata l’esperienza al “Roma” nel
1993, era approdata all’Ansa, dove aveva lavorato prima nella sede di Napoli,
poi a Potenza e infine nella capitale. Nell’agenzia ricopriva il ruolo di
caposervizio aggiunto della redazione sportiva ed era considerata una figura di
riferimento nel racconto delle principali competizioni, dalla Serie A alla
Champions League, fino alle Universiadi e a numerosi altri eventi sportivi.
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