Un giudice dell’immigrazione negli Stati Uniti ha respinto la richiesta di asilo
presentata dalla famiglia di Liam Conejo Ramos, il bambino di 5 anni che lo
scorso gennaio era stato fotografato con un cappellino da coniglio e uno zaino
di Spider‑Man mentre veniva fermato insieme al padre durante un’operazione di
polizia federale a Minneapolis. La decisione comporta l’ordine di rimpatrio
della famiglia in Ecuador, il Paese di origine.
La famiglia, composta oltre che da Liam dal padre, Adrian Conejo Arias, dalla
madre, Erika Ramos, incinta, e da un fratello di 13 anni, si trova ora in una
fase interlocutoria: i legali hanno presentato ricorso contro la sentenza e la
procedura di appello consente alla famiglia di restare negli Stati Uniti in
attesa dell’esito. Liam e suo padre erano stati arrestati il 20 gennaio a
Columbia Heights, sobborgo di Minneapolis, durante un’operazione di contrasto
all’immigrazione irregolare condotta dal Servizio per l’immigrazione e le dogane
(ICE). Dopo un periodo di detenzione in un centro in Texas, un altro giudice
aveva successivamente ordinato il rilascio.
La decisione più recente del giudice di migrazione ha concluso che la richiesta
di asilo non soddisfaceva i criteri richiesti dalla legge statunitense,
ordinando il rimpatrio. Secondo la normativa americana, per ottenere protezione
come rifugiato è necessario dimostrare un fondato timore di persecuzione nel
proprio Paese su base di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un
particolare gruppo sociale o opinione politica. L’avvocato della famiglia ha
definito la decisione “dolorosa” e ha sottolineato che nel corso dell’udienza i
richiedenti non avrebbero avuto piena opportunità di presentare le proprie prove
a sostegno del caso, contestando le modalità con cui la richiesta è stata
liquidata.
Il caso aveva già suscitato ampia attenzione mediatica nel gennaio scorso,
quando l’immagine del bambino scatenò un dibattito nazionale sulle politiche
migratorie statunitensi e sul trattamento dei minori nelle procedure di
detenzione dell’ICE, diventando simbolo delle critiche all’operato dell’agenzia.
La comunità scolastica di Columbia Heights, dove Liam è iscritto, ha espresso
solidarietà e sostegno alla famiglia, definendo “straziante” la nuova sentenza e
promettendo di continuare a fare pressione affinché possa essere ribaltata in
appello. L’esito dell’appello potrebbe richiedere mesi e nel frattempo la
famiglia resta negli Stati Uniti in attesa di un giudizio d’appello che valuti
nuovamente il merito della loro richiesta di protezione internazionale.
L'articolo Giudice Usa nega asilo alla famiglia di Liam, il bambino con il
cappellino da coniglio. I legali hanno presentato ricorso proviene da Il Fatto
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