Non si distinguono solamente per essere tra i Comuni con il più alto numero di
scioglimenti per infiltrazioni mafiose: ma oggi registrano anche per il trionfo
alle urne del Sì al referendum sulla giustizia, dato in controtendenza non solo
rispetto a quello nazionale ma anche guardando ai risultati regionali. Parliamo
di Platì e San Luca, Comuni dell’Aspromonte in provincia di Reggio Calabria
tristemente noti per l’alto tasso di presenza della ‘ndrangheta.
Qui il voto a favore della riforma voluta dal governo di Giorgia Meloni
raggiunge livelli record. A San Luca il Sì si attesta al 82,39% contro il 17,61%
dei No: 758 voti contro 162. A Platì il risultato è addirittura superiore: il
Sì, infatti, sfiora il 90% delle preferenze. Nel comune – sciolto per ben tre
volte per infiltrazioni della criminalità organizzata – il risultato è di 1.080
contro 125 voti: il Sì raggiunge così l’89,63% a scapito del 10,37% dei voti
contrari alla riforma.
Risultati che sono molto differenti anche da quelli dell’intera Regione
Calabria. Qui infatti il No ottiene oltre il 57% delle preferenze staccando il
Sì di quasi 100mila voti. Reggio Calabria è l’unica città capoluogo calabrese
dove prevale il Sì, anche se di misura. In riva allo stretto, infatti, il Sì
ottiene il 50,81% dei consensi contro il 49,19% del No. Vittoria netta del No,
invece, negli altri capoluoghi con Cosenza al 66,55%, Crotone 62,01%, Catanzaro
61,46% e Vibo Valentia 56,40% (43,60%).
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‘ndrangheta: a Platì e San Luca sfiora il 90% proviene da Il Fatto Quotidiano.