Torna in prima serata su Rai3, domenica 25 gennaio alle ore 20.30, il programma
condotto da Sigfrido Ranucci, Report. Nella clip in anteprima, uno stralcio
dell’intervista di Luca Bertazzoni all’ex avvocato di Silvio Berlusconi, Cesare
Previti (e ministro della Difesa nel governo Berlusconi I). “Come avrei risolto
il problema della giustizia? Se fossi stato ministro, avrei fatto le stesse cose
che sta facendo ora Carlo Nordio” ha detto Previti riferendosi alla riforma
della giustizia voluta dal governo guidato da Giorgia Meloni e approvata dal
Parlamento alla fine dello scorso anno.
Di seguito, l’elenco dei servizi che andranno in onda stasera.
DIETRO LA CATTEDRA
Di Danilo Procaccianti
Collaborazione Cristiana Mastronicola, Eleonora Numico
La scuola è sempre al centro di tutti i programmi politici, di scuola si parla
sempre con orgoglio e passione ma poi tutti fanno finta di non vedere cosa c’è
“dietro” le cattedre: migliaia di precari. I forzati dell’istruzione, i docenti
invisibili che tengono accesa, ogni giorno, la luce dell’istruzione italiana.
IL TROJAN DI STATO
di Carlo Tecce – Lorenzo Vendemiale
Un programma installato sui circa 40.000 computer dell’amministrazione giustizia
che può rendere potenzialmente spiabili le postazioni dei magistrati, gli
allarmi della procura di Torino al Ministero rimasti prima inascoltati e poi
sopiti, l’inchiesta di Report racconta le gravi falle che potrebbero esserci
nelle strutture informatiche della Giustizia. Con documenti inediti e
testimonianze esclusive, il servizio pone un caso che potrebbe essere di
sicurezza nazionale: i computer dei magistrati sono davvero inaccessibili?
AMAZON FILES
di Emanuele Bellano
Collaborazione Chiara D’Ambros, Goffredo De Pascale, Madi Ferrucci
Le stime più recenti dicono che ogni anno circa 38 milioni di persone in Italia
usano mensilmente il marketplace di Amazon e che il 96 per cento degli italiani
ha fatto almeno una volta un acquisto sulla piattaforma. Una rete di vendita e
distribuzione enorme sempre in crescita grazie al lavoro di migliaia di
magazzinieri e operai dal lavoro dei quali Amazon cerca di trarre il massimo del
profitto usando metodi controversi, al limite del dossieraggio. Rimane aperta la
questione sui controlli da parte delle autorità che dovrebbero tutelare i
lavoratori come Ispettorato Nazionale del Lavoro e Garante della privacy.
LAB REPORT: MADE IN ITALY?
di Luca Bertazzoni
Collaborazione Marzia Amico, Samuele Damilano
Report ha seguito un blitz dei Carabinieri della Tutela del Lavoro all’interno
di un opificio cinese a Prato, dove erano presenti operai senza permesso di
soggiorno che lavoravano senza le dovute condizioni di sicurezza.
Video Rai
L'articolo Cesare Previti a Report: “Da ministro della Giustizia farei le stesse
cose che sta facendo Nordio”. La clip in anteprima proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Tag - Cesare Previti
Durante il lockdown del 2020, in una diretta social, augurava buona Pasqua agli
italiani dal suo bilocale di Milano con tanto di video-tour della casa. “Vivo in
un condominio come tanti”, sottolinea Matteo Salvini passando in rassegna le
stanze e la sala che, precisava, era “al massimo venti metri quadrati”. Adesso
però tutto cambia. Il vicepremier leghista ha acquistato assieme alla compagna
Francesca Verdini una villa alla Camilluccia, quartiere rinomato e ambito di
Roma Nord. Dal bilocale alla villa su quattro livelli da 674 metri quadrati, 28
vani e due box.
Come racconta Il Domani, autore dell’inchiesta sulla nuova proprietà del
ministro e della figlia di Denis Verdini, la casa è stata acquista per 1,35
milioni di euro. Una cifra rilevante che comunque sarebbe anche sotto il valore
di mercato: poco più di 2.000 euro al metro quadrato contro le stime
dell’Agenzia delle Entrate sugli immobili della zona che orbitano intorno ai
3.800 euro al metro quadro. Una super villa che ha anche una storia molto
particolare che riporta agli anni delle inchieste sul mondo di Silvio
Berlusconi, ai processi Imi–Sir e Lodo Mondadori. L’immobile, infatti, è stato
venduto dalla famiglia di Giovanni Acampora, l’avvocato Fininvest figura chiave
del sistema che ruotava intorno a Cesare Previti, per anni braccio destro di
Berlusconi. Vicende di corruzione e tangenti per le quali Acampora è stato prima
imputato e poi condannato, così come lo stesso Previti.
Le venditrici – figlie dell’avvocato Acampora, morto nel 2024 – hanno affidato
la procura allo studio Previti: lo stesso fondato da Cesare, fedelissimo di
Berlusconi, e ora diretto dal figlio Stefano (anche lui come le figlie di
Acampora estraneo alle vicende giudiziarie). La villa – come ricostruisce Il
Domani – era di proprietà della società lussemburghese Valim, poi trasferita in
Italia e infine messa in liquidazione nel 2016. A liquidarla è lo stesso
avvocato Giovanni Acampora e in quell’anno l’assemblea dei soci decide di
trasferire la proprietà a Giulia e Valeria Acampora, socie della stessa srl. Nel
2018 arriva anche un pignoramento che viene però poi cancellato quattro anni
dopo.
Infine la vendita, affidata dalle proprietarie allo studio Previti. Lo staff di
Matteo Salvini ha tenuto a precisare che il ministro e la sua compagna che non
sapevano nulla della proprietà della villa che hanno individuato sul sito
immobiliare.it contattando poi l’agenzia che aveva il mandato di vendere la
casa. Per quanto riguarda il prezzo viene anche sottolineato che la villa è
stata pagata alla stessa cifra dell’annuncio sul web: tra l’altro, viene fatto
presente, necessita di “numerosi interventi, di tipo urbanistico e strutturale”.
Di certo c’è che adesso, nella super-villa, il leader della Lega avrà molto più
spazio rispetto a quel bilocale mostrato sui social 5 anni fa.
L'articolo “Salvini e Verdini comprano una super villa a Roma: 674 m² per 1,35
milioni” proviene da Il Fatto Quotidiano.