Un invito via mail e la promessa di partecipare ad una festa esclusiva con Carlo
Verdone per 200 euro. Quella che ad alcuni poteva sembrare un’occasione
imperdibile si è rivelata essere, in realtà, una truffa. A mettere in allarme i
fan è lo stesso Verdone, che con un video sui social ha denunciato l’imbroglio
del finto party organizzato a suo nome. L’attore ha poi rilanciato l’appello a
“Dentro La Notizia”, il programma condotto da Gianluigi Nuzzi su Canale 5,
chiarendo di non aver mai organizzato feste “per ringraziare i fan” né,
soprattutto, di aver mai chiesto denaro tramite inviti via e-mail.
“Come l’ho scoperto? Hanno iniziato a scrivermi dei miei amici chiedendomi se
davvero stessi organizzando una grande festa. Io ho chiesto di che cosa stessero
parlando. E loro mi hanno detto che gli era arrivata una e-mail da parte mia.
L’indirizzo era ‘carloverdoneitalymanagement’. Ecco, lì ho scoperto la truffa:
non c’è nessun ‘italymanagement’ associato a me e io non faccio nessuna festa
per ringraziare i miei fan”, ha detto Verdone in collegamento con Nuzzi. Il
grande dispiacere, secondo l’attore romano, è che “nonostante io abbia smentito
tutto con due post sui social, lui continua imperterrito”: “Vengo a sapere che
qualcuno ha capito subito che fosse fake, qualcuno quasi ci ha creduto e altri
volevano dargli i 200 euro. Questo è un truffatore chiaramente”, ribadisce. A
rendere l’imbroglio ancora più evidente, spiega il 75enne con una punta di
ironia, è anche la scelta della formula karaoke per la finta festa: “Ma mai al
mondo, è l’ultima cosa che farei, non l’ho mai fatta e non ne farei mai una”.
Il meccanismo della truffa lo ha illustrato lo stesso Verdone. A una sua amica,
che aveva risposto di sì all’invito via e-mail, è stato chiesto di versare 200
euro su PayPal. Poi, però, racconta ancora il 75enne, con la scusa di un
malfunzionamento della piattaforma, le è stato chiesto di inviargli una “carta
regalo” dello stesso importo: “Lo stesso truffatore è iniziato ad andare in
confusione”, ha sottolineato l’attore. Nonostante i suoi tentativi di denuncia,
però, la truffa starebbe continuando. E infatti Verdone parla di una nuova
e-mail in cui l’impostore avvisa gli “invitati” di un cambio di data della
festa: “Viene spostata dal 15 al 30 gennaio, vuol dire che qualcuno ha
cominciato a dare i 200 euro e spostando la festa più avanti può essere che
incassa da qualche stupidotto – sostiene – Ora ho denunciato tutto alla polizia
postale. A questa persona arriverà qualcosa tutto insieme”. Verdone, dunque,
invita tutti a stare attenti alle truffe, in particolare i suoi fan più anziani:
“Sono gli obiettivi migliori per questi impostori, si approfittano dell’età e
del fatto che la testa non è più lucida come una volta”.
L’attore romano, tra i volti più conosciuti del cinema italiano, lamenta quindi
l’ennesimo furto d’identità con cui è costretto a fare i conti: “Succede cinque
o sei volte al mese. Ogni volta devo informare Meta di bloccare quel Carlo
Verdone che sta tentando di rimorchiare le ragazze. Perché purtroppo queste sono
le cose”, denuncia il classe 1950. Poi scherza: “C’ho pure un’età, lo potevo fa’
a 30 anni, ma adesso no. Ma poi non lo farei mai, ti pare che mi metto a fare
l’attore e mi metto a rimorchia’ le ragazze?”.
Ed è proprio la celebrità dovuta al suo ruolo sul grande schermo che lo
costringe a convivere con individui che, in qualche modo, tentano di
disturbarlo, sia con truffe a suo nome o con appostamenti sotto casa: “La nostra
vita è anche una prigione. Se la mattina devo uscire, devo chiamare il portiere
per chiedergli chi c’è all’entrata. A volte sono mitomani, altre sono
megalomani, ma anche pazzi. Sì perché ho avuto anche dei pazzi, ho dovuto
chiamare i carabinieri. Non è una vita molto simpatica sotto certi punti di
vista”, confessa.
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nome. Fate attenzione, è una truffa, ho denunciato tutto”: Carlo Verdone avverte
i fan proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“A Natale stiamo tutti in pigiama, siamo più comodi. Tutti tranne Carlo Verdone,
che viene da fuori, altrimenti in pigiama prende freddo”. Christian De Sica ha
raccontato a Fabio Fazio, a Che tempo che fa, sul Nove, la propria cena di
Natale. “Regali? Ho detto a tutti di non farmi niente, tanto mi regalano una
cazzata“.
L'articolo “A Natale stiamo tutti in pigiama, tranne Carlo Verdone. Regali? Ho
detto basta, tanto mi arrivano delle cazzate”: la confessione di Christian De
Sica da Fazio proviene da Il Fatto Quotidiano.
Quale miglior modo per festeggiare il 75esimo compleanno tra ”l’abbraccio
caloroso delle persone”, indossando per un giorno la fascia da sindaco della sua
città, Roma? Carlo Verdone, emozionato e al settimo cielo, ha trascorso una
giornata intera da sindaco.
Verdone, attorniato dall’affetto dei figli Paolo, Giulia, dal fratello Luca,
dalla sorella Silvia con Christian De Sica, ha firmato il Libro d’oro del
Campidoglio su cui ha scritto: ”Grazie per avermi fatto incontrare nelle
periferie tanta umanità e tanta poesia. È stato un giorno indimenticabile,
grazie”. Lo stesso libro che fu firmato da Alberto Sordi nel 2000 quando anche
lui fu primo cittadino.
È stata “una giornata impegnativa, ma bella. Sono andato nelle periferie ed ho
trovato umanità, generosità e genuinità”. Spesso “sono abbinate alla parola
‘degrad0’, ma io mi sentirei offeso”. Ma ha trovato anche “tanti giovani, che si
stanno dando da fare riuscendo a intercettare le fragilità delle loro zone: da
una libreria che stava chiudendo hanno improvvisamente creato una struttura con
25mila iscritti, da un garage una libreria. Un esempio di come la cultura crei
aggregazione e condivisione: dobbiamo avere rispetto per loro senza la spocchia
del centro”, racconta Verdone.
Un nome, un’istituzione per Roma: “Ho amato e amo tanto questa città e l’ho
dimostrato già con il mio primo piccolo film nato grazie alla fiducia che mi ha
dato Sergio Leone”. La nostalgia poi prende il sopravvento: “Un’atmosfera che
non esiste più, una Roma in cui si parlava da finestra a finestra e ora non c’è
più”. Ma “non bisogna pensare al passato con tristezza, dobbiamo pensare al
futuro e a come svilupparlo nel migliore dei modi”, riflette Verdone, che
ricorda un momento di commozione vissuto oggi: “Mi sono scese le lacrime quando
sono arrivato a Villa Gordiani, ad attendermi c’erano 60-70 bambini che
intonavano ‘buon compleannò. Li ho abbracciati tutti, mentre cercavo un volto
romano e, invece, mi sono trovato indiani, cinesi e pakistani che parlavano
romano, nati e cresciuti qui”.
Se in tutti questi anni “ho cercato di fare bene il mio lavoro è anche merito
delle persone che ho incontrato oggi e della benzina che mi hanno dato”. Verdone
si dice “pedinatore di romani” grazie anche ”alla sensibilità trasmessa dai miei
genitori nel capire Roma”. Mamma e papà “mi hanno fatto capire l’importanza
dall’apparato umano del mio quartiere, che era Ponte Sisto. Mi spingevano ad
andare dal calzolaio o dal rigattiere. Quelle umanità mi hanno arricchito e le
ho trasmesse nei film”.
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loro senza la spocchia del centro”: Carlo Verdone sindaco d Roma per il 75esimo
compleanno proviene da Il Fatto Quotidiano.