Tag - Carlo Verdone

Vittoria Puccini e Lino Guanciale a “Scuola di seduzione”: “Amare è un atto di fede e di rispetto per se stessi. Noi seduciamo con l’ascolto e la trasparenza”
L’incomunicabilità, la paura di amare e di non sentirsi adeguati con il proprio fisico, ma anche il non avere coraggio di prendere in mano la propria vita. Sono alcuni dei punti che vengono affrontati in “Scuola di Seduzione” il nuovo film diretto e interpretato da Carlo Verdone, che ne firma soggetto e sceneggiatura insieme a Pasquale Plastino e Luca Mastrogiovanni. La pellicola sarà disponibile dal primo aprile in esclusiva su Paramount+. “Lo considero un ritorno alle origini e non vi nego che non è stato semplice dal punto di vista psicologico. Mi sono chiesto: ‘Sarò ancora in grado di mantenere i tempi e i ritmi di un film, dove devi condensare tutto in un’ora e cinquantacinque?”, ha affermato Verdone. Nel cast, accanto a Carlo Verdone, figurano tra gli altri Karla Sofía Gascón Ruiz (conosciuta dal grande pubblico per la sua interpretazione in “Emilia Pérez”), Lino Guanciale, Vittoria Puccini, Beatrice Arnera, Euridice Axen, Romano Reggiani e Elisa Di Eusanio. “L’amore è un atto di fede, che implica credere nell’altro, credere in se stessi – ha dichiarato Puccini a FqMagazine -. Cioè per amare un’altra persona o essere amati bisogna per prima cosa amare noi stessi. Cioè è un punto di partenza da cui non si può non prescindere. Penso che l’amore sia questo: avere un forte sentimento empatico prima nei nostri confronti e poi nei confronti degli altri. Lino Guanciale ha aggiunto: “C’è una componente di salto nel vuoto nell’amare qualcuno o qualcuna perché ci sono cose che non puoi che affidare a un’intuizione nei confronti dell’altro o dell’altra perché il catalogo completo e per razionare della conoscenza dell’altro o dell’altra è impossibile oltre che inverosimile avercelo prima, per poi prendere la decisione di amare. Non bisogna avere paura di dover affrontare a un certo punto anche l’idea che tutto questo finisca, che è la cosa più difficile da accettare. Però ecco, sì, di sicuro l’amore un atto di fede che, come ogni atto di fede, può essere anche smentito a un certo punto”. E a proposito della seduzione, Puccini ha detto: “Per me non è un qualcosa di costruito a cui penso nel senso adesso ‘ora voglio sedurre e allora faccio questa cosa’, non ho delle regole o una tecnica. Qual è il mio lato più seducente? Non lo so bisogna chiedere alle persone che abbiamo sedotto, chiamiamo qualcuno che abbiamo sedotto e facciamocelo dire (ride, ndr). A parte tutto io sono veramente sempre molto in ascolto. Penso che possa essere seducente il fatto che la persona che ho davanti vede che la sto ‘guardando’ veramente che c’è un contatto reale, profondo, di ascolto e proprio di connessione, che passa attraverso gli occhi, ma va molto in profondità. Quindi penso che questa cosa possa essere seducente”. Guanciale ha aggiunto: “Forse una certa trasparenza, però non so se poi invece fa l’effetto contrario”. Puccini ha rintuzzato: “Un po’ di mistero, Lino…”. Per entrambi gli attori lavorare con Carla Sofia Gascon è stata una esperienza più che positiva: “Ha un carattere fantastico, positiva, sorridente. È stato veramente un piacere lavorare con lei. Poi è una grandissima professionista, oltre ad essere molto talentuosa. Anche nelle scene fatte tutti insieme, lei si è inserita in maniera unica nonostante non fosse di lingua italiana, invece è entrata nel gruppo proprio come se ci fossimo conosciuti tutti da sempre con una grande simpatia una grande confidenza è stato bello”. L'articolo Vittoria Puccini e Lino Guanciale a “Scuola di seduzione”: “Amare è un atto di fede e di rispetto per se stessi. Noi seduciamo con l’ascolto e la trasparenza” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Cinema
Cinema Italiano
Carlo Verdone
L’appello di Ornella Muti a Carlo Verdone: “Fatti vivo Amore”. L’attore risponde: “Non ho più i tuoi numeri”
Basta una frase pronunciata a bassa voce con la regia impegnata su altro per suscitare grande interesse. Nella puntata di “Domenica In” in onda domenica 22 marzo, Carlo Verdone, già presente nel contenitore condotto da Mara Venier per ragioni promozionali, ha presenziato anche in un blocco successivo dedicato a Eleonora Giorgi, scomparsa il 3 marzo 2025. In studio i figli dell’attrice, Andrea Rizzoli e Paolo Ciavarro, e Ornella Muti che racconta la collega nella docu-serie “Illuminate” in onda su Rai3. Mentre Verdone si avviava verso l’uscita, dopo aver salutato gli ospiti, all’attore si è avvicinata Ornella Muti: “Fatti vivo amore”. “Non ho più i tuoi numeri”, la risposta del regista. “Ma tua sorella Silvia ce li ha”, ha rilanciato l’attrice. “Va bene allora ti chiamo io”, ha concluso Verdone. In coppia hanno recitato in due celebri film diretti proprio da Verdone tra la fine degli anni 80 e l’inizio degli anni 90. “Io e mia sorella”, pellicola del 1987 in cui Ornella vestiva i panni di Silvia, e “Stasera a casa di Alice”, commedia del 1990 in cui interpretava Alice al fianco di Verdone e di Sergio Castellitto. L'articolo L’appello di Ornella Muti a Carlo Verdone: “Fatti vivo Amore”. L’attore risponde: “Non ho più i tuoi numeri” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Trending News
Domenica In
Carlo Verdone
“Mi hanno staccato e riattaccato le anche. Non ne potevo più del dolore”: parla Carlo Verdone. Poi la battuta a Mara Venier: “Eri in minigonna con delle gambe perfette”
A “Domenica In” è stato ospite Carlo Verdone per una intervista a tutto tondo sulla sua carriera, per ricordare l’amica e collega scomparsa Eleonora Giorgi e per presentare l’ultimo film “Scuola di seduzione”, disponibile dal primo aprile in esclusiva su Paramount+. L’attore ha raccontato di essersi affidato a un medico che lo ha operato a entrambe le anche in un unico intervento, durato 58 minuti: “Mi hanno staccato e riattaccato. Non ho avuto paura perché non ne potevo più del dolore, ero disposto a subire tutto quello che sarebbe successo”. “Avevo un dolore atroce e insopportabile che mi bloccava anche nelle azioni quotidiane – ha detto – A volte mi bloccavo per strada, stavo in poltrona e basta, mi bloccava anche il cervello”. Dopo l’intervento il miglioramento è stato rapido: “Ho visto la luce, dopo 9 giorni camminavo senza stampelle. Non ho mai preso un antidolorifico, bravi loro e fortunato io”. Carlo Verdone e Mara Venier hanno ricordato un aneddoto legato al loro primo incontro, avvenuto nel 1978 a Saint-Vincent: “La nostra amicizia è nata lì e continua ancora oggi”, ha raccontato Venier. L’attore ha scherzato: “Mi ricordo bene, eri in minigonna con delle gambe perfette”, provocando la reazione ironica della conduttrice: “Allungavi l’occhio eh…”. “Eh ci credo, avevi dei tacchi altissimi insomma…”, ha concluso Verdone tra le risate. L'articolo “Mi hanno staccato e riattaccato le anche. Non ne potevo più del dolore”: parla Carlo Verdone. Poi la battuta a Mara Venier: “Eri in minigonna con delle gambe perfette” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Trending News
Domenica In
Carlo Verdone
“Si volta, si smucina un po’ e questo uomo con il suo membro è riuscito ad alzare il secchio! Non era messo male…”: l’incredibile racconto di Carlo Verdone
Carlo Verdone è stato ospite domenica scorsa a “Che Tempo Che Fa” per presentare il nuovo film “Scuola di seduzione”, disponibile dal primo aprile in esclusiva su Paramount+. Verdone ne firma soggetto e sceneggiatura insieme a Pasquale Plastino e Luca Mastrogiovanni. Come ad ogni appuntamento con Fabio Fazio, l’attore e regista regala sempre succulenti e divertenti aneddoti. Sui canali social del talk è apparso, ieri sabato 21 marzo, il video del racconto che poi è diventato virale. “Si presenta questo che era vestito simile al bullo del ‘Sacco Bello’, io ho copiato tanto da questi. Insomma era vestito tutto nero e comincia a raccontare la sua avventura amorosa della sera prima. – ha spiegato Verdone – ‘Mi sono sdraiato sul cofano, lei che urlava ‘mi hai fatto toccare il cielo, mi hai fatto vedere le stelle’, raccontava”. E ancora: “In un angolo c’era il capo della bisca, quello che piega i soldi, stava là e con il capo faceva come a dire ‘un sacco di fregnacce’. Improvvisamente uno gli fa una battuta sulle sue ‘proprietà sessuali’. Gli fa praticamente una battuta, un po’ da presa in giro. Lui si arrabbia e urla: ‘Ma come ti permetti? Dateme tre minuti’. Si volta. si smucina un po’ alla meno peggio e dice ‘portatemi in secchio e metteci un po’ d’acqua’…”. “Questo prende il secchio e praticamente è riuscito con il suo membro ad alzare il secchio – ha raccontato Verdone – e tutta la gente attorno che urlava e applaudiva ‘bravo bravo’. Siamo stati a ridere, cioè, alzato il secchio… Devo dire che non era messo male, è ovvio. No, non era messo male. Però la risata è durata una settimana. Era un periodo di machismo, di maschilismo, di fregnacciari, guarda. Però molto divertente, molto divertente”. L'articolo “Si volta, si smucina un po’ e questo uomo con il suo membro è riuscito ad alzare il secchio! Non era messo male…”: l’incredibile racconto di Carlo Verdone proviene da Il Fatto Quotidiano.
Trending News
Che tempo che fa
Carlo Verdone
Fabio Fazio
Verdone e i consigli medici: “Un cretino sul set abusava della ‘pillolina blu’, un dosaggio da prestazione super. Un giorno abbiamo sentito un botto tremendo…”
Carlo Verdone, ospite di Che tempo che fa, ha raccontato un aneddoto avvenuto sul set. “C’era un cretino mi ricordo…si vantava sul mio set e veniamo a sapere che lui faceva un abuso della pillolina blu con un dosaggio da prestazione super. E lui lo prendeva tutti i giorni. Quando abbiamo saputo questa cosa lui mi fa ‘mi ha detto il medico che lo posso fà e poi io so sempre pronto’. Io dico ‘guarda che non va bene sta cosa qua per il cuore per la pressione’, e lui ‘dai ma che te metti a fa il farmacista con me?'”. L’attore e regista continua: “Dopo 10 giorni durante una scena sentiamo boom un botto tremendo. Era per terra così. Nessuno ha detto ‘oddio porello’, tutti ‘ma gliel’avevamo detto’. Pietà zero. Era un pre-infarto. Da quel giorno ha detto addio alla pillola e anche a tante altre cose. Per fa il grande ha raccolto un pugno di mosche”. L'articolo Verdone e i consigli medici: “Un cretino sul set abusava della ‘pillolina blu’, un dosaggio da prestazione super. Un giorno abbiamo sentito un botto tremendo…” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Televisione
Che tempo che fa
Carlo Verdone
“È dal 1985 che non ci vedevamo. Ho avuto occhio, tutti quelli che tocco vincono Sanremo”: Carlo Verdone e Sal Da Vinci si rincontrano a Che tempo che fa dopo 40 anni
Carlo Verdone e Sal Da Vinci si sono incontrati di nuovo dopo 40 anni. L’attore e il vincitore di Sanremo sono stati entrambi ospiti di Che tempo che fa. “È dal 1985 che non ci vedevamo”, ha ricordato Verdone. I due, infatti, hanno girato insieme un film in quell’anno: Troppo Forte. “Ho avuto occhio – ha ironizzato Verdone – tutti quelli che tocco vincono Sanremo”. “Allora toccami ancora dai”, ha scherzato il cantante. Contenuti in streaming su discovery+ (www.discoveryplus.it) L'articolo “È dal 1985 che non ci vedevamo. Ho avuto occhio, tutti quelli che tocco vincono Sanremo”: Carlo Verdone e Sal Da Vinci si rincontrano a Che tempo che fa dopo 40 anni proviene da Il Fatto Quotidiano.
Televisione
Carlo Verdone
“Oggi Troppo Forte sei tu”: i complimenti di Carlo Verdone a Sal Da Vinci e il ricordo sul set
Il trionfo di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo 2026 ha “sbloccato” un ricordo prezioso nella memoria del cinema italiano. A poche ore dalla proclamazione all’Ariston, Carlo Verdone ha voluto omaggiare il cantautore napoletano attraverso i propri canali social, riportando alla luce un aneddoto legato a una delle pellicole più amate della sua filmografia: Troppo forte. IL CASTING DEL 1985 E L’INCONTRO CON PAPÀ MARIO Prima di consacrarsi definitivamente alla musica, infatti, un giovanissimo Sal Da Vinci calcò i set cinematografici affiancando proprio Verdone e Alberto Sordi. Il regista ha affidato alla sua pagina Facebook uno scatto dell’epoca, ricostruendo il momento esatto in cui scelse quel ragazzino per il ruolo. “Era il 1985, stavo facendo il casting di Troppo forte e mancava il ruolo del più giovane del gruppo”, scrive Verdone nel suo post. “L’unico che mi avrebbe voluto bene senza mai prendermi in giro. Si presentò un ragazzetto col papà. Venivano da Napoli, il padre Mario era un cantante ed attore di sceneggiate”. L’impressione per il regista romano fu subito eccellente: “Sal, giovanissimo, mi sembrava molto sveglio, molto educato e già con un atteggiamento da professionista”. CAPUA, L’UNICO VERO AMICO DI OSCAR PETTINARI Nel film, uscito poi nelle sale nel 1986, Sal Da Vinci ottenne la parte dello “scugnizzo” Capua. All’interno della chiassosa comitiva di borgata, il suo personaggio spiccava per umanità: era l’unico membro del gruppo a provare un affetto sincero per lo sfortunato e spavaldo protagonista, Oscar Pettinari, senza mai deriderlo. Una parentesi cinematografica fortunata che il cantautore avrebbe poi progressivamente tralasciato per seguire le orme paterne e dedicarsi anima e corpo alla sua vera vocazione: la musica e il teatro. A quarant’anni esatti dall’uscita di quel cult ai botteghini, il regista ha voluto sigillare i festeggiamenti per la vittoria sanremese con una dedica affettuosa che gioca elegantemente proprio con il titolo del film che li fece incontrare: “Caro Sal Da Vinci, i miei complimenti e un abbraccio sincero. Oggi Troppo Forte sei tu”. > View this post on Instagram > > > > > A post shared by Carlo Verdone Official (@carloverdone) L'articolo “Oggi Troppo Forte sei tu”: i complimenti di Carlo Verdone a Sal Da Vinci e il ricordo sul set proviene da Il Fatto Quotidiano.
Trending News
Carlo Verdone
Festival di Sanremo
“Vi stanno chiedendo 200 euro per partecipare ad una festa a mio nome. Fate attenzione, è una truffa, ho denunciato tutto”: Carlo Verdone avverte i fan
Un invito via mail e la promessa di partecipare ad una festa esclusiva con Carlo Verdone per 200 euro. Quella che ad alcuni poteva sembrare un’occasione imperdibile si è rivelata essere, in realtà, una truffa. A mettere in allarme i fan è lo stesso Verdone, che con un video sui social ha denunciato l’imbroglio del finto party organizzato a suo nome. L’attore ha poi rilanciato l’appello a “Dentro La Notizia”, il programma condotto da Gianluigi Nuzzi su Canale 5, chiarendo di non aver mai organizzato feste “per ringraziare i fan” né, soprattutto, di aver mai chiesto denaro tramite inviti via e-mail. “Come l’ho scoperto? Hanno iniziato a scrivermi dei miei amici chiedendomi se davvero stessi organizzando una grande festa. Io ho chiesto di che cosa stessero parlando. E loro mi hanno detto che gli era arrivata una e-mail da parte mia. L’indirizzo era ‘carloverdoneitalymanagement’. Ecco, lì ho scoperto la truffa: non c’è nessun ‘italymanagement’ associato a me e io non faccio nessuna festa per ringraziare i miei fan”, ha detto Verdone in collegamento con Nuzzi. Il grande dispiacere, secondo l’attore romano, è che “nonostante io abbia smentito tutto con due post sui social, lui continua imperterrito”: “Vengo a sapere che qualcuno ha capito subito che fosse fake, qualcuno quasi ci ha creduto e altri volevano dargli i 200 euro. Questo è un truffatore chiaramente”, ribadisce. A rendere l’imbroglio ancora più evidente, spiega il 75enne con una punta di ironia, è anche la scelta della formula karaoke per la finta festa: “Ma mai al mondo, è l’ultima cosa che farei, non l’ho mai fatta e non ne farei mai una”. Il meccanismo della truffa lo ha illustrato lo stesso Verdone. A una sua amica, che aveva risposto di sì all’invito via e-mail, è stato chiesto di versare 200 euro su PayPal. Poi, però, racconta ancora il 75enne, con la scusa di un malfunzionamento della piattaforma, le è stato chiesto di inviargli una “carta regalo” dello stesso importo: “Lo stesso truffatore è iniziato ad andare in confusione”, ha sottolineato l’attore. Nonostante i suoi tentativi di denuncia, però, la truffa starebbe continuando. E infatti Verdone parla di una nuova e-mail in cui l’impostore avvisa gli “invitati” di un cambio di data della festa: “Viene spostata dal 15 al 30 gennaio, vuol dire che qualcuno ha cominciato a dare i 200 euro e spostando la festa più avanti può essere che incassa da qualche stupidotto – sostiene – Ora ho denunciato tutto alla polizia postale. A questa persona arriverà qualcosa tutto insieme”. Verdone, dunque, invita tutti a stare attenti alle truffe, in particolare i suoi fan più anziani: “Sono gli obiettivi migliori per questi impostori, si approfittano dell’età e del fatto che la testa non è più lucida come una volta”. L’attore romano, tra i volti più conosciuti del cinema italiano, lamenta quindi l’ennesimo furto d’identità con cui è costretto a fare i conti: “Succede cinque o sei volte al mese. Ogni volta devo informare Meta di bloccare quel Carlo Verdone che sta tentando di rimorchiare le ragazze. Perché purtroppo queste sono le cose”, denuncia il classe 1950. Poi scherza: “C’ho pure un’età, lo potevo fa’ a 30 anni, ma adesso no. Ma poi non lo farei mai, ti pare che mi metto a fare l’attore e mi metto a rimorchia’ le ragazze?”. Ed è proprio la celebrità dovuta al suo ruolo sul grande schermo che lo costringe a convivere con individui che, in qualche modo, tentano di disturbarlo, sia con truffe a suo nome o con appostamenti sotto casa: “La nostra vita è anche una prigione. Se la mattina devo uscire, devo chiamare il portiere per chiedergli chi c’è all’entrata. A volte sono mitomani, altre sono megalomani, ma anche pazzi. Sì perché ho avuto anche dei pazzi, ho dovuto chiamare i carabinieri. Non è una vita molto simpatica sotto certi punti di vista”, confessa. L'articolo “Vi stanno chiedendo 200 euro per partecipare ad una festa a mio nome. Fate attenzione, è una truffa, ho denunciato tutto”: Carlo Verdone avverte i fan proviene da Il Fatto Quotidiano.
Trending News
Carlo Verdone
“A Natale stiamo tutti in pigiama, tranne Carlo Verdone. Regali? Ho detto basta, tanto mi arrivano delle cazzate”: la confessione di Christian De Sica da Fazio
“A Natale stiamo tutti in pigiama, siamo più comodi. Tutti tranne Carlo Verdone, che viene da fuori, altrimenti in pigiama prende freddo”. Christian De Sica ha raccontato a Fabio Fazio, a Che tempo che fa, sul Nove, la propria cena di Natale. “Regali? Ho detto a tutti di non farmi niente, tanto mi regalano una cazzata“. L'articolo “A Natale stiamo tutti in pigiama, tranne Carlo Verdone. Regali? Ho detto basta, tanto mi arrivano delle cazzate”: la confessione di Christian De Sica da Fazio proviene da Il Fatto Quotidiano.
Televisione
Carlo Verdone
Christian De Sica
“Nelle periferie ho trovato generosità, dobbiamo avere rispetto per loro senza la spocchia del centro”: Carlo Verdone sindaco d Roma per il 75esimo compleanno
Quale miglior modo per festeggiare il 75esimo compleanno tra ”l’abbraccio caloroso delle persone”, indossando per un giorno la fascia da sindaco della sua città, Roma? Carlo Verdone, emozionato e al settimo cielo, ha trascorso una giornata intera da sindaco. Verdone, attorniato dall’affetto dei figli Paolo, Giulia, dal fratello Luca, dalla sorella Silvia con Christian De Sica, ha firmato il Libro d’oro del Campidoglio su cui ha scritto: ”Grazie per avermi fatto incontrare nelle periferie tanta umanità e tanta poesia. È stato un giorno indimenticabile, grazie”. Lo stesso libro che fu firmato da Alberto Sordi nel 2000 quando anche lui fu primo cittadino. È stata “una giornata impegnativa, ma bella. Sono andato nelle periferie ed ho trovato umanità, generosità e genuinità”. Spesso “sono abbinate alla parola ‘degrad0’, ma io mi sentirei offeso”. Ma ha trovato anche “tanti giovani, che si stanno dando da fare riuscendo a intercettare le fragilità delle loro zone: da una libreria che stava chiudendo hanno improvvisamente creato una struttura con 25mila iscritti, da un garage una libreria. Un esempio di come la cultura crei aggregazione e condivisione: dobbiamo avere rispetto per loro senza la spocchia del centro”, racconta Verdone. Un nome, un’istituzione per Roma: “Ho amato e amo tanto questa città e l’ho dimostrato già con il mio primo piccolo film nato grazie alla fiducia che mi ha dato Sergio Leone”. La nostalgia poi prende il sopravvento: “Un’atmosfera che non esiste più, una Roma in cui si parlava da finestra a finestra e ora non c’è più”. Ma “non bisogna pensare al passato con tristezza, dobbiamo pensare al futuro e a come svilupparlo nel migliore dei modi”, riflette Verdone, che ricorda un momento di commozione vissuto oggi: “Mi sono scese le lacrime quando sono arrivato a Villa Gordiani, ad attendermi c’erano 60-70 bambini che intonavano ‘buon compleannò. Li ho abbracciati tutti, mentre cercavo un volto romano e, invece, mi sono trovato indiani, cinesi e pakistani che parlavano romano, nati e cresciuti qui”. Se in tutti questi anni “ho cercato di fare bene il mio lavoro è anche merito delle persone che ho incontrato oggi e della benzina che mi hanno dato”. Verdone si dice “pedinatore di romani” grazie anche ”alla sensibilità trasmessa dai miei genitori nel capire Roma”. Mamma e papà “mi hanno fatto capire l’importanza dall’apparato umano del mio quartiere, che era Ponte Sisto. Mi spingevano ad andare dal calzolaio o dal rigattiere. Quelle umanità mi hanno arricchito e le ho trasmesse nei film”. L'articolo “Nelle periferie ho trovato generosità, dobbiamo avere rispetto per loro senza la spocchia del centro”: Carlo Verdone sindaco d Roma per il 75esimo compleanno proviene da Il Fatto Quotidiano.
Roma
Trending News
Carlo Verdone