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“Noi giocavamo sul turpiloquio, la comicità di Checco Zalone è più colta. Se oggi facessi le battute dei cinepanettoni mi metterebbero in carcere”: così Christian De Sica
Christian De Sica ha presentato, ieri 28 gennaio, a Roma il suo ultimo film “Agata Christian – Delitto sulle nevi”, nelle sale dal 5 febbraio, diretto da Eros Puglielli con protagonisti tra gli altri Lillo Petrolo, Maccio Capatonda, Chiara Francini e Paolo Calabresi. È presente anche Tony Effe con un cameo. “È un dramedy e credo che in Italia sia il primo del genere”, ha anticipato a Best Movie. L’attore e regista ha commentato il grande successo di “Buen Camino” di Checco Zalone, che ha superato anche “Avatar”: “Lui è come noi con i cinepanettoni – ha detto -. Non è altro che quello che eravamo noi con i cinepanettoni. Ha avuti detrattori pure lui. Se ora si è guadagnato un posto al sole è anche perché, dobbiamo essere sinceri, il suo cinema ha una marcia in più rispetto al nostro, ha una profondità che la nostra farsa non aveva. Noi giocavamo sul turpiloquio, la sua comicità è più colta”. Poi una battuta sui numeri degli incassi di “Buen Camino”: “Speriamo che dopo Zalone abbiano ancora qualche soldo per venire a vedere il nostro film!”. Il discorso poi si sposta sui piani narrativi cinematografici che oggi sono radicalmente cambiati, specie nei film per il grande pubblico: “Il politicamente scorretto si può fare, purché sia intelligente. Oggi è più difficile far ridere. Se facessi le battute dei film di De Laurentiis mi metterebbero in carcere. Forse oggi non li farei più, ho un’altra età. Prima ero più incosciente” LA TRAMA DI “AGATA CHRISTIAN – DELITTO SULLE NEVI” Christian Agata, celebre criminologo dal sarcasmo pungente e dal talento investigativo infallibile, si ritrova suo malgrado coinvolto in un weekend all’insegna del mistero. Invitato dalla famiglia Gulmar, magnati dell’industria ludica, a fare da testimonial per il rilancio del loro storico gioco da tavolo ‘Crime Castle’, accetta di trascorrere qualche giorno nella loro proprietà in Valle d’Aosta. Ma ciò che si preannunciava come una tranquilla operazione commerciale si trasforma presto in un vero caso da risolvere. L'articolo “Noi giocavamo sul turpiloquio, la comicità di Checco Zalone è più colta. Se oggi facessi le battute dei cinepanettoni mi metterebbero in carcere”: così Christian De Sica proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Christian De Sica: “A 74 anni ringrazio ancora Gesù quando apro la finestra. La pensione? Se fosse alta starei a casa”
Settantquattro anni appena compiuti, un cinepanettone archiviato e un altro film già in testa. Christian De Sica non rallenta. Al settimanale Oggi racconta un momento della vita in cui il bilancio non è nostalgico: “Il mio è il mestiere più bello del mondo”, dice senza esitazioni. “Quando apro la finestra dico: ‘Grazie Gesù’”. Reduce dalla nuova serie tv Prime Gigolò per Caso 2 e dopo aver passato le feste a casa del figlio Brando, De Sica è pronto a dirigere e interpretare Fannulloni, tratto dal libro di Marco Lodoli. La voglia di lavorare resta intatta, altro che pensione: “La prendo già, ma è poca roba, anche se ho cominciato a lavorare a 18 anni. Se fosse alta starei a casa. O forse no”. La montagna non lo tenta più: “Non scio da tempo, preferisco il mare. Anche se in costume non mi ci metto più: a questa età tocca coprirsi”. A non essere archiviata, invece, è la Vespa. “Così posso vedere le mode che cambiano: per raccontare il mondo devi stare in strada”. La usa anche per andare a trovare la figlia Maria Rosa e la nipotina Bianca, che lo ha reso nonno un anno e mezzo fa: “Con lei faccio cose che non ho fatto con i miei figli. Giochiamo, la porto in giro. È simpaticissima”. Tra i ricordi, anche quello del viaggio di nozze condiviso con il cognato Carlo Verdone. “Carlo aveva paura di viaggiare da solo in aereo, così ha portato anche me e Silvia”. E proprio parlando di Verdone, De Sica coglie una sfumatura malinconica vista nell’ultima stagione di Vita da Carlo: “È vero, nella vita ci sono alti e bassi. Io invece sono un incosciente: ragiono ancora come uno di trent’anni”. Dopo 115 film, lo sguardo resta curioso anche sui colleghi. “Mi fanno ridere quelli un po’ folli: Max Tortora, Massimo Boldi, Verdone. E Lillo”. Tra le attrici cita Emanuela Fanelli, Angela Finocchiaro e Paola Minaccioni. “Di solito quelle bellissime non fanno ridere: per fare la comica devi saperti prendere in giro, come Franca Valeri o Tina Pica”. Quando gli viene fatto notare che Paola Cortellesi è bella e fa ridere, De Sica sorride. “È un’attrice brillante, alla Monica Vitti. E oggi al cinema ci sono sempre più registe: lo sa che nei finanziamenti danno più soldi se a dirigere è una donna?”. L'articolo Christian De Sica: “A 74 anni ringrazio ancora Gesù quando apro la finestra. La pensione? Se fosse alta starei a casa” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“A Natale stiamo tutti in pigiama, tranne Carlo Verdone. Regali? Ho detto basta, tanto mi arrivano delle cazzate”: la confessione di Christian De Sica da Fazio
“A Natale stiamo tutti in pigiama, siamo più comodi. Tutti tranne Carlo Verdone, che viene da fuori, altrimenti in pigiama prende freddo”. Christian De Sica ha raccontato a Fabio Fazio, a Che tempo che fa, sul Nove, la propria cena di Natale. “Regali? Ho detto a tutti di non farmi niente, tanto mi regalano una cazzata“. L'articolo “A Natale stiamo tutti in pigiama, tranne Carlo Verdone. Regali? Ho detto basta, tanto mi arrivano delle cazzate”: la confessione di Christian De Sica da Fazio proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Ma l’orecchio?”: Christian De Sica commenta il profilo di Milly Carlucci, poi cancella il post. Ma ormai è troppo tardi, la foto diventa virale sul Web
Una delle granitiche certezze dei social è che di tutto resta traccia. Anche quando si cerca di cancellare un post, una storia o un commento. Forse a Christian De Sica questa cosa deve essere sfuggita, ma è probabile che ora abbia capito che ci vuole un po’ più di prudenza per evitare “scivoloni” non proprio “delicatissimi” (tanto per citare uno dei suoi tormentoni). Ma cos’è accaduto? Ieri sera, sabato 13 dicembre, all’inizio della semifinale di Ballando con le Stelle, ha postato su Instagram una foto di Milly Carlucci ripresa di profilo durante lo show di Rai1 e un commento al vetriolo: “Ma l’orecchio?!?”. Il post è rimasto on line appena pochi minuti, giusto il tempo che è bastato al giornalista Massimo Galanto per intercettarlo, fare uno screenshot e poi postarlo su X. LO SCIVOLONE DI CHRISTIAN DE SICA CONTRO LA CARLUCCI Chissà se il post di Christian De Sica era voluto o si è trattato di un errore da “boomer” e, invece di mandarlo in direct a qualche amico, è finito per sbaglio nel suo feed. Forse non lo sapremo mai, mentre è chiaro che l’attore appena si è accorto del clamoroso errore ha rimosso tutto sperando con il commento sarcastico potesse passare inosservato. Così come, almeno per ora, non sappiamo la reazione di Milly Carlucci, che per altro in passato ha pure ospitato nel suo programma De Sica in veste di “ballerino per una notte”. GLI ATTACCHI ALL’ATTORE, IL PUBBLICO DIFENDE LA CONDUTTRICE Di certo c’è che a distanza di oltre dodici ore De Sica non si è scusato e ha scelto la via del silenzio mentre sui social il suo post ha generato commenti e risposte risentite da parte di decine di utenti, tutti schierati con Milly Carlucci. C’è chi parla di body shaming, chi sottolinea come sia “inelegante giudicare l’aspetto di una conduttrice sempre carina con tutti. Lui guardasse alla sua caduta di stile: è più grave di una ruga o di un lobo cadente”, altri ancora bollano il commento come “una battuta da cinepanettone”. Arriveranno le scuse? L'articolo “Ma l’orecchio?”: Christian De Sica commenta il profilo di Milly Carlucci, poi cancella il post. Ma ormai è troppo tardi, la foto diventa virale sul Web proviene da Il Fatto Quotidiano.
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