Capacità, ci vogliono le capacità. Nel pallone vero basta quella di calciare
discretamente, o quella di correre, forse di più oggi. Nelle domeniche bestiali
invece devi industriarti e fare un po’ di tutto: non solo il tifoso, ad esempio,
ma pure il bartender e dosare bene il ghiaccio, che pure sugli spalti può sempre
servire, o magari in categorie e zone più rustiche lasciar perdere mixer e
pestelli ed essere esperti di essenze tipiche locali. Cari vecchi mestieri
manuali dunque, sì barista (magari con due r) o bartender, ma vuoi mettere saper
fare l’idraulico invece? E pure per gli arbitri, mica si può solo conoscere a
memoria il regolamento? Servono acrobazie, break dance, roba alla Neo di Matrix…
NEO
Chi di voi non ricorda la scena dei proiettili con Keanu Reeves che scansa le
traiettorie assumendo le pose più improbabili nello svolazzare del suo
impermeabile nero? Ecco, togliete Neo dalla scena e inseriteci un arbitro delle
categorie minori italiane, poi togliete i proiettili e metteteci gli sputi e il
gioco è fatto. Matrix però è costato bei soldini, questo scenario 150 euro di
multa al Panchina Calcio, società di Prima Categoria Ligure: “Per la condotta di
un tifoso il quale rivolgeva espressioni minacciose ed ingiuriose nei confronti
del ddg, quindi a fine gara tentava di colpirlo con uno sputo senza riuscirci
per l’abilità del ddg medesimo”. Chissà se l’arbitro si chiamasse Signor
Anderson.
SUPER MARIO
Che faceva nella vita Super Mario? L‘idraulico. Ebbene sì, quel mestiere è un
passepartout per supereroi, tifosi e non solo. Per quanto attiene ai tifosi e
tralasciando il non solo, ecco che una dimostrazione arriva da Aberdeen: un
tifoso dei Rangers ha finto, con tanto di attrezzatura e divisa, di essere un
idraulico lì per riparare bagni. Ci si è nascosto dentro e poi all’arrivo dei
suoi compari si è confuso con loro per gustarsi la gara nel settore ospiti.
MOJITO
Cocktail ormai universale e desiderabile in ogni frangente, anche in pieno
inverno, anche sui campi delle categorie inferiori, anche a domicilio. Racchiude
un po’ tutte queste caratteristiche l’episodio accaduto ad Apice, società di
Eccellenza Campania, multata di 80 euro perché: “per aver alcuni sostenitori
della società Apice Calcio, nel corso del primo tempo di giuoco, colpito con
acqua e ghiaccio l’AA2”. No, il concetto di “Mojito a volo” è stato travisato.
TRADIZIONE
E la risposta ai cocktail arriva dall’Abruzzo, con la pagina amica “Abruzzo
Calcio Ignorante” che regala ancora una volta una chicca: durante la partita
della squadra “Amatori Capelli” ecco sugli spalti comparire, forse a causa del
freddo di Gennaio, una bellissima e rustica fiaschetta e due bicchierini di
liquore: genziana, sì, e non a volo come il mojito di sopra, che rende il tutto
molto bello.
Foto da “Abruzzo Calcio Ignorante”
L'articolo Si veste da idraulico e finge di riparare i bagni: il trucco del
tifoso che è riuscito a entrare gratis allo stadio | Domeniche Bestiali proviene
da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Scozia
Nuovo anno, nuova vita — lontano da tutto. Dalla Scozia nord-occidentale arriva
un’offerta di lavoro fuori dall’ordinario che ha già attirato l’attenzione dei
media internazionali, Bbc compresa: la Scottish Wildlife Trust è alla ricerca di
un ranger per l’isola di Handa, una piccola isola completamente disabitata al
largo delle Highlands. Si tratta di un contratto di sei mesi, da marzo a
settembre, pensato per chi è disposto a vivere e lavorare in uno dei contesti
naturali più remoti del Regno Unito, senza negozi, strade o servizi essenziali.
Handa Island si estende per circa 760 acri e si raggiunge solo con un traghetto
di dieci minuti dal piccolo molo di Tarbet, vicino al villaggio di Scourie.
Sull’isola non esistono negozi, lavanderie o infrastrutture moderne. Per questo
il ranger dovrà organizzare autonomamente viaggi periodici sulla terraferma per
fare la spesa, lavare i vestiti e rifornirsi di bombole di gas, utilizzate sia
per cucinare sia per il riscaldamento degli alloggi. Le condizioni
meteorologiche possono però interrompere i collegamenti per giorni, rendendo
indispensabili capacità di pianificazione, autonomia e spirito pratico.
Handa è un sito di straordinario valore naturalistico. L’isola ospita decine di
migliaia di uccelli marini, tra cui pulcinelle di mare, urie e gazze marine.
Dalla costa non è raro avvistare balene, squali elefante e foche. Il ranger avrà
il compito di monitorare la fauna, con particolare attenzione agli uccelli
marini, coordinare un team di volontari, gestire la presenza di circa 8.000
visitatori durante l’estate e contribuire alle attività di conservazione
dell’ecosistema. Un aspetto centrale del ruolo è la convivenza. Il ranger vive
sull’isola insieme ai volontari, condividendo spazi, lavoro e tempo libero. Come
spiega Rab Potter, responsabile delle riserve della Scottish Wildlife Trust, “le
persone con cui lavori sono anche quelle con cui socializzi la sera. Serve
qualcuno a proprio agio con la vita comunitaria, capace di leadership ma anche
di adattamento”.
L’offerta prevede:
* stipendio annuo di 26.112 sterline, proporzionato ai sei mesi di incarico
(circa 5.000 euro al mese),
* alloggio gratuito in un bothy costruito appositamente per i ranger,
* periodo di lavoro da marzo a settembre.
L’ultimo abitante di Handa ha lasciato l’isola nel XIX secolo, consegnandola
interamente alla natura. Non è un lavoro per tutti: servono resistenza fisica,
competenze naturalistiche, capacità organizzative e adattabilità all’isolamento.
Ma per chi cerca un’esperienza professionale e personale radicalmente diversa,
Handa offre qualcosa di sempre più raro: tempo, silenzio e un contatto diretto
con uno degli ambienti più spettacolari della Scozia.
L'articolo 5 mila euro di stipendio al mese e alloggio gratuito per vivere sei
mesi su un’isola deserta, tra pulcinelle di mare e balene: l’annuncio di lavoro
in Scozia è virale proviene da Il Fatto Quotidiano.
Un gol in rovesciata ad aprire, un altro da centrocampo a chiudere: la Scozia
batte 4-2 la Danimarca nello scontro diretto dell’ultima giornata di
qualificazione e vola ai Mondiali del 2026. Una qualificazione che arriva dopo
28 anni dall’ultima volta. Tutti piangono, ma Andrew Robertson – capitano della
nazionale scozzese e terzino del Liverpool – lo fa più degli altri.
Perché oltre all’emozione per un traguardo storico del paese, c’è anche una
componente intima e personale, rivelata a fine partita alla Bbc: “Non riuscivo a
togliermi dalla testa il mio amico Diogo Jota. Abbiamo parlato tanto della Coppa
del Mondo. L’ho nascosto bene, ma oggi sono a pezzi“.
Il Mondiale era il filo diretto che legava Robertson e Diogo Jota, calciatore
portoghese morto in un incidente stradale il 3 luglio del 2025 con il fratello
André Silva. “So l’età che ho, questa potrebbe essere la mia ultima possibilità
di andare ai Mondiali. Lui non è stato convocato l’ultima volta a causa di un
infortunio, io non ci sono stato perché la Scozia non si è qualificata e abbiamo
sempre discusso di come sarebbe stato partecipare ad un Mondiale insieme”, ha
rivelato l’esterno del Liverpool, che ha poi precisato di “voler giocare anche
per lui” nella competizione che si giocherà tra Usa, Canada e Messico
nell’estate del 2026.
“So che oggi starà sorridendo guardandomi. Sono felicissimo che sia finita così.
Questo gruppo di ragazzi, questo staff, è il miglior gruppo con cui sia mai
stato”, ha concluso il capitano della Scozia lasciandosi andare a un pianto
lunghissimo.
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L'articolo “Non riuscivo a togliermi dalla testa il mio amico, oggi sono a
pezzi”: Robertson in lacrime mentre la Scozia torna ai Mondiali dopo 28 anni
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