Cancellare tutto di sé e ricostruire. È quello che fanno e hanno fatto i grandi
attori da Marlon Brando a Robert De Niro, passando per Daniel Day Lewis. Per
esigenze di copione spesso gli attori fanno drastiche diete – sia per ingrassare
che per perdere peso – e si allenano. Jacob Elordi ha ammesso di aver lavorato
sodo per essere credibile nel ruolo della “Creatura” di “Frankenstein”.
Già durante le riprese della miniserie di Prime Video sulla Seconda Guerra
Mondiale, “The Narrow Road to the Deep North”, aveva perso parecchio peso, ma
gli è stato utile per prepararsi per il ruolo della Creatura in “Frankenstein”
di Guillermo del Toro. “Ero un po’ fuori controllo – ha ricordato al Los Angeles
Times -. Avevo momenti di grande angoscia verso le 3 del mattino. Mi svegliavo e
il mio corpo era dolorante. Ho capito che era una benedizione avere
‘Frankenstein’ in arrivo, perché potevo esprimere questi sentimenti, questa
sofferenza”.
La trasformazione nella Creatura ha richiesto un estenuante processo di trucco:
“Non dovevo più essere quella versione di me stesso. In quei sei mesi, mi sono
completamente ricostruito. E sono uscito da questo film con una pelle
completamente nuova.”
Elordi ha parlato delle 10 ore al giorno che ha impiegato per trasformarsi nel
suo personaggio mostruoso: “Ci sono così tanti strati diversi nel costume.
Quando nasce, non indossa quasi nulla. Ha il petto aperto e la testa alta. Poi,
quando inizia ad avvertire dolore, come capita a noi da adolescenti, inizia a
incurvare le spalle. E da adulto, si chiude”.
E poi anche la dieta perché “ogni ruolo ha una dieta diversa, calibrata con
precisione quasi scientifica per modellare la fisicità e, insieme, il modo di
abitare la scena. Per interpretare la Creatura ho dovuto costruire un corpo che
sembrasse nato due volte: forte, ma anche fragile.
Ma l’attore ha un ottimo rapporto col cibo, proprio come chef Anthony Bourdain,
morto suicida nel 2018: “Come lui, mi godo il cibo quando c’è, senza
trasformarlo in una gabbia di regole”.
L'articolo “Per Frankenstein ho dovuto costruire un corpo che sembrasse nato due
volte. Come chef Bourdain, mi godo il cibo senza gabbia di regole”: lo rivela
Jacob Elordi proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Cinema America
Cinema in lutto. È morta Jennifer Runyon, che ha conquistato la popolarità
grazie alle sue apparizioni nel film “Ghostbusters (Acchiappafantasmi”) e nella
sitcom “Babysitter”. Il decesso è avvenuto venerdì 6 marzo all’età di 65 anni
dopo una breve e improvvisa malattia tumorale. Negli ultimi anni Runyon aveva
ridotto la propria attività artistica, infatti nel 2014 aveva dichiarato di
essersi ritirata dalla recitazione per dedicarsi all’insegnamento.
La notizia della scomparsa è stata confermata dall’amica e collega Erin Murphy
con un messaggio sui social: “È con grande tristezza che condivido che la mia
amica Jennifer Runyon Corman è scomparsa dopo una breve battaglia contro il
cancro, ha scritto l’attrice, ricordandola come ”una persona speciale” e
rivolgendo il proprio pensiero alla famiglia e ai figli.
Nata il primo aprile 1960 a Chicago, Runyon proveniva da una famiglia già legata
al mondo dello spettacolo: il padre, Jim Runyon, era un annunciatore radiofonico
e disc jockey, mentre la madre, Jane Roberts, era attrice. La carriera
cinematografica iniziò nel 1980 con il film horror “To All a Good Night”. Negli
anni successivi apparve in diverse produzioni cinematografiche e televisive, tra
cui nel 1984 la commedia “Zattere, pupe, porcelloni e gommoni” e una parte in
“Ghostbusters” con Bill Murray, dove interpreta una studentessa universitaria
sottoposta a un esperimento di percezione extrasensoriale. Sempre nel 1984
ottenne uno dei ruoli principali nella prima stagione della sitcom “Babysitter”,
interpretando Gwendolyn Pierce. Nel 1988 vestì invece i panni di Cindy Brady nel
film televisivo “A Very Brady Christmas”.
Nel corso della sua carriera Jennifer Runyon è apparsa inoltre in numerose serie
televisive di successo, tra cui “Beverly Hills, 90210”, “Due ragazzi e una
chitarra”, “Professione pericolo”, “Magnum P.I.”, “Il giustiziere della strada”,
“Casalingo superiù”, “La famiglia Hogan” e “La signora in giallo”. oltre a
recitare in 111 episodi della soap “Destini”. Nel 1991 sposò Todd Corman,
allenatore di basket e produttore televisivo, con il quale ha avuto due figli,
Wyatt e Bayley.
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“Ghostbusters” e la sitcom “Babysitter” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il “Thank u, next” (in italiano “Grazie, il prossimo”) cantato da Ariana Grande
in una delle sue più celebri canzoni le si è ritorto contro. Come riporta
Dailydot, l’ex star di Nickelodeon era tra le principali candidate al ruolo di
Audrey Hepburn nel film biografico sulla realizzazione di “Colazione da
Tiffany”. Alla fine, la produzione ha scelto di puntare su Lily Collins, nota
per il ruolo di Emily in “Emily in Paris”. I fan di Ariana sono insorti sul web,
sottolineando come Collins sia anche produttrice del film e, quindi, che si sia
auto-selezionata per il ruolo di Hepburn.
La decisione è stata presa e Lily interpreterà Audrey nel film – ancora senza
titolo – che racconta la realizzazione del cult cinematografico, focalizzandosi
sulle controversie pre produzione e sugli incidenti avvenuti sul set. Ad
annunciare l’assegnazione del ruolo da protagonista è stata la stessa Collins,
che ha condiviso la sua gioia con i followers su Instagram.
Sotto il post in cui è ripresa una foto di Hepburn nei panni di Holly Golightly
ha scritto: “Dopo quasi 10 anni di lavoro e una vita di ammirazione e adorazione
per Audrey, finalmente posso condividere questa notizia. Onorata ed entusiasta
non rendono minimamente l’idea di come mi sento”. Il film sarà ricco di
curiosità. Tra queste, secondo quanto riferito da alcuni insiders, il fatto che
Truman Capote (autore del libro da cui è tratto l’omonimo film) volesse vedere
Marylin Monroe nei panni di Holly Golightly e non Audrey Hepburn, scelta dalla
Paramount.
La maggior parte delle reazioni al “furto” di Lily Collins nei confronti di
Ariana Grande sono state negative. Un utente ha commentato la notizia su X
scrivendo: “Lily Collins ha un disturbo alimentare molto grave, mentre Audrey
era magra perché da bambina era stata denutrita durante la guerra”. Un’altra
persona ha scritto: “Non sono contraria ai film biografici in sé, ma se si vuole
realizzare un film su Audrey, questa è la parte meno interessante della sua vita
su cui concentrarsi”. I fan di Collins sono accorsi per difendere la loro
beniamina. Un follower ha scritto: “È la prima volta che Hollywood ha davvero
ascoltato e scelto la persona perfetta per il ruolo, GRAZIE”.
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L'articolo Lily Collins “ruba” il ruolo ad Ariana Grande: sarà lei a
interpretare Audrey Hepburn nel prossimo film. I followers della cantante contro
l’attrice: “Si è auto-scelta” proviene da Il Fatto Quotidiano.
L’attore 68enne Timothy Busfield, è stato incriminato nel New Mexico per
“quattro capi d’accusa di violenza sessuale su minore”, affermano i pubblici
ministeri. Le accuse contro di lui derivano dalle accuse presentate da attori
bambini con cui ha lavorato sul set del New Mexico della serie Fox “The Cleaning
Lady”, da lui diretta e prodotta.
L’atto di accusa del gran giurì, desecretato venerdì, contiene accuse statali
che sostituiscono le precedenti accuse annunciate dal pubblico ministero della
contea il mese scorso. L’attore di “West Wing” e “L’uomo dei sogni” ha negato le
accuse e si è consegnato alle autorità statali il mese scorso quando è stato
emesso un mandato di arresto. Un giudice ha successivamente ordinato il suo
rilascio in attesa del processo. Busfield era stato inizialmente arrestato ad
Albuquerque con due capi d’accusa di violenza sessuale su minore e un capo
d’accusa di abuso su minore.
“Come in tutti i procedimenti penali, il signor Busfield è presunto innocente a
meno che e fino a quando non venga provata la sua colpevolezza in tribunale.
Questo caso proseguirà attraverso l’iter giudiziario e si prevede che andrà a
processo“, ha dichiarato il procuratore distrettuale della contea di Bernalillo,
Sam Bregman, annunciando l’incriminazione.
L’incriminazione, esaminata dalla BBC, afferma che tra il 19 ottobre 2022 e il
10 settembre 2023, Busfield “ha toccato o usato forza sulle parti intime” di uno
dei ragazzi non identificati quando aveva meno di 13 anni. Le accuse di reato
prevedono una pena detentiva di sei anni per capo d’imputazione.
L’avvocato civile di Busfield, Stanton “Larry” Stein, ha dichiarato alla BBC che
l’incriminazione non era inaspettata, sebbene sia “profondamente preoccupante”
che il procuratore distrettuale scelga di procedere su un caso che, a suo dire,
è “fondamentalmente infondato e non può essere provato in tribunale”.
Il team della difesa dell’attore ha presentato più di 70 lettere di persone che
garantivano per il lui e ha affermato che Busfield si è sottoposto e ha superato
il test della macchina della verità in merito alle accuse a suo carico.
L’avvocato difensore ha affermato che c’erano prove schiaccianti che le accuse
fossero “inventate”.
L'articolo Timothy Busfield incriminato per violenza sessuale su minore.
L’accusa: “Ha toccato e usato forza sulle parti intime di un 13enne”. L’attore
si dichiara innocente proviene da Il Fatto Quotidiano.
Ce n’è per tutti i gusti tra i titoli cinematografici in arrivo in questo 2026.
Il 15 gennaio arriva nelle sale con PiperFilm “La Grazia”, il nuovo film di
Paolo Sorrentino. L’uscita è stata preceduta da una serie di anteprime in tutta
Italia, in programma fino al primo gennaio, esclusivamente al mattino.
Presentata in anteprima mondiale all’82esima edizione della Mostra del Cinema di
Venezia, la pellicola ruota attorno al presidente della Repubblica (Toni
Servillo, alla sua settima collaborazione con il regista partenopeo). Durante il
suo semestre bianco, deve decidere su due casi di grazia per assassini e sulla
promulgazione della legge sull’eutanasia, affrontando dilemmi morali, etici e
personali legati al perdono, alla vita, alla morte e al suo passato, riflettendo
sul significato di responsabilità e giustizia in un’atmosfera sospesa tra
surreale e reale. Ma è anche una storia che esplora il legame padre-figlia,
attraverso il rapporto tra il presidente e il personaggio interpretato da Anna
Ferzetti.
L'articolo “Il diavolo veste Prada 2” e Paolo Sorrentino con “La grazia” tra i
film più attesi al cinema nel 2026: ecco tutti i titoli in arrivo e quando
vederli proviene da Il Fatto Quotidiano.
“I miei figli non hanno idea che io sia Kevin”. Durante una recente tappa del
tour A Nostalgic Night with Macaulay Culkin, l’attore ha descritto il
particolare rapporto che i suoi figli hanno con “Mamma, ho perso l’aereo”,
spiegando che pur guardando spesso il film non hanno ancora riconosciuto il
padre nel personaggio di Kevin McCallister. Culkin, oggi 45enne, ha parlato
della vicenda mentre celebrava al Long Beach Terrace Theater il 35º anniversario
del primo capitolo della saga.
L’attore ha raccontato che i piccoli Dakota, 4 anni, e Carson, 3, “amano molto”
il film e che per lui la visione con loro rappresenta “un’esperienza totalmente
differente”. Pur entusiasmarsi quando vedono Kevin nei montaggi su Disney+, i
bambini “non hanno idea che io sia Kevin”. Culkin ha aggiunto: “Hanno solo tre e
quattro anni”, spiegando di voler “mantenere questa illusione il più a lungo
possibile”.
Secondo l’attore, il figlio maggiore ha iniziato però ad avvicinarsi alla
verità. Ha ricordato una sera in cui Dakota, prima di dormire, “ha iniziato a
fare domande sui miei fratelli“. Per rispondere, Culkin gli ha mostrato una
vecchia fotografia di famiglia con tutti e sette i suoi fratelli. A quel punto,
“il bambino ha immediatamente guardato verso di me dicendo: “Assomigli molto a
Kevin”. La conversazione si è chiusa lì, e l’attore ha confermato di voler
mantenere ancora a lungo questa “illuisone”.
Culkin ha spiegato anche che Dakota pensa che sia lui Kevin, riportando un
episodio divertente: “Ti ricordi quando hai sbattuto i ladri fuori casa?” e
subito ha risposto “Sì, sei andato di corsa giù dalle scale, sono sicuro che
fossi tu“. L’attore ha condiviso un altro momento con il figlio, ricordando di
aver imitato insieme a lui un passo di danza che Kevin esegue nel film: “Sì ma
io amo molto guardare quel film con i miei figli”.
Culkin è noto per aver interpretato il protagonista dei film Home Alone del 1990
e Home Alone 2: Lost in New York del 1992, dove il giovane Kevin affronta in
autonomia due ladri. Oggi, la sua immagine iconica conviverebbe così con la
normalità della vita familiare, anche se i suoi figli non ne sono ancora
consapevoli.
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Macaulay Culkin rivela cosa unisce i figli e “Mamma Ho Perso l’aereo” proviene
da Il Fatto Quotidiano.