Ci sono momenti in cui la partecipazione fa la differenza. E questo è uno di
quelli.
In questi giorni lo abbiamo visto chiaramente: quando le persone scelgono di
esserci, il loro contributo conta davvero. La vittoria schiacciante del No al
referendum sulla Giustizia ne è una dimostrazione palese. Gl’italiani hanno
salvato la Costituzione dall’ennesimo tentativo di ristrutturazione autoritaria,
recandosi in massa alle urne. La riforma targata Carlo Nordio, che avrebbe
separato le carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti e avrebbe sdoppiato
il Csm e creato un’Alta corte chiamata a giudicare i giudici, sarebbe stata
usata da questo governo e da questa maggioranza come grimaldello per una serie
di altre leggi devastanti. Insieme li abbiamo fermati.
Il Fatto Quotidiano è stato in prima linea dal primo giorno: con i nostri
articoli, le nostre interviste e i nostri approfondimenti, ci siamo da subito
schierati contro il tentativo maldestro e poco democratico di cambiare sette
articoli della nostra Costituzione: il “capolavoro” dei padri costituenti, come
lo ha definito il direttore, Marco Travaglio. Abbiamo accompagnato i lettori
nella comprensione di una riforma così tecnica, abbiamo ascoltato le voci dei
più autorevoli magistrati, abbiamo dedicato un’intera settimana agli incontri di
persona con la nostra comunità. Ancora una volta, il nostro giornale ha fatto la
differenza, distinguendosi come unico nel panorama italiano in questa battaglia
di legalità e di democrazia.
Da sempre Il Fatto Quotidiano è un giornale costruito insieme ai suoi lettori.
Ed è grazie a chi decide di sostenerlo che può continuare a crescere, ogni
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LA SETTIMANA DEL “NO”: GLI INCONTRI E LA SERATA-EVENTO
A pochi giorni dal voto sul referendum sulla giustizia e sulla separazione delle
carriere, abbiamo deciso di fare un ultimo sforzo per spenderci in quella che
crediamo essere una battaglia che riguarda la vita di tutti noi cittadini.
Con Marco Travaglio e tutta la redazione del Fatto abbiamo organizzato una
settimana di incontri e una grande serata-evento per ribadire insieme le nostre
ragioni del NO. Un’occasione per informarsi e confrontarsi con i nostri
giornalisti, tanti dei magistrati che ci hanno accompagnato nell’impegno nella
campagna referendaria di questi ultimi mesi e ospiti che animeranno il
dibattito.
GLI INCONTRI:
Caffè Letterario – Roma
Via Ostiense, 95
Ore 21.00
Quattro serate dedicate alle ragioni del NO per il referendum.
Marco Travaglio dialoga con:
Lunedì 16 marzo — Piercamillo Davigo
Martedì 17 marzo — Roberto Scarpinato
Mercoledì 18 marzo — Nicola Gratteri
Venerdì 20 marzo — La comunità del Fatto
L’ingresso è gratuito previa prenotazione fino ad esaurimento posti al seguente
link.
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LA SERATA EVENTO: “LA COSTITUZIONE È NOSTRA”
Giovedì 19 marzo, ore 21.00
Teatro Italia – Roma
Via Bari, 18
Una serata speciale con artisti, intellettuali e giornalisti: tutti insieme per
ribadire perché voteremo no.
L’ingresso è gratuito previa prenotazione fino ad esaurimento posti al seguente
link.
L'articolo La settimana del ‘NO’: dal Caffè Letterario al Teatro Italia, scopri
tutti i nostri incontri proviene da Il Fatto Quotidiano.
Un tour in tutta Italia per approfondire e discutere le ragioni del No al
Referendum Giustizia insieme a Marco Travaglio.
Di seguito tutte le tappe in programma:
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VENERDÌ 27 FEBBRAIO – PADOVA
Ore 17:00 – Centro Culturale “San Gaetano”
Via Altinate, 71
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DOMENICA 1 MARZO – ROMA
Ore 17:00 – Sala Verdi Hotel Quirinale
Via Nazionale, 7
Interviene Nino Di Matteo
Saluti di Virginia Raggi
Conclusione di Giuseppe Conte
Prenotazione obbligatoria
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LUNEDÌ 2 MARZO – BARI
Ore 16:30 – Multicinema
Galleria Corso Italia, 15G
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MERCOLEDÌ 4 MARZO – FIRENZE
Ore 17:30 – Libraccio Firenze
Via dei Cerretani, 16R
Con Eugenio Giani (Presidente della Regione Toscana)
e Alessandro Nencini (Presidente Comitato toscano “Giusto dire NO”)
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Ore 21:00- Teatro Puccini
Via delle Cascine, 41
Con Alessandro Nencini (Presidente Comitato toscano “Giusto dire NO”)
Modera Christine Von Borries (magistrata)
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LUNEDÌ 9 MARZO – TORINO
Ore 15:15 – Cavallerizza Reale
Via Giuseppe Verdi, 9
con Stefano Esposito
Ore 20:30 – Sala Convegni Pacific – Hotel Fortino
Strada del Fortino, 36
Interviene Gustavo Zagrebelsky
Prenotazione obbligatoria
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Tutti gli eventi sono a ingresso libero
Al termine degli incontri seguirà il firmacopie con Marco Travaglio
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Colpo di Stato
Contrariamente a quello che si racconta, l’Italia ha avuto diversi Colpi di
Stato, non con i carri armati come in Cile, ma attraverso l’azione violenta di
pezzi di Stato deviati, di terroristi ed organizzazioni mafiose, con la regia
dei poteri occulti massonici con uomini dei servizi segreti, delle forze armate
e di polizia, con magistrati, politici, colletti bianchi, imprenditori e
giornalisti.
Colpi di Stato che non hanno solo ucciso fisicamente o professionalmente
migliaia di persone ma hanno cambiato il corso ordinario della democrazia,
condizionato la Repubblica e calpestato la Costituzione. Un vero e proprio Stato
nello Stato che agisce in maniera eversiva, da piazza Fontana alla strategia
della tensione delle stragi e degli assassini con le bombe, dal sequestro e
l’uccisione di Aldo Moro alla trattativa per la liberazione di Ciro Cirillo, da
Capaci e via D’Amelio agli attentati di Milano, Firenze e Roma, sino al
passaggio dalla seconda alla terza repubblica con il dominio della criminalità
istituzionale che ha l’obiettivo non più di attaccare militarmente lo Stato, ma
di conquistarlo.
Uno spettacolo di teatro civile e costituzionale con protagonista Luigi de
Magistris che ricostruisce con un filo rosso le trame che condizionano la vita
democratica del nostro Paese evidenziando, da un lato, che i fascisti non sono
mai andati via e che esiste però l’antidoto per difendere ed attuare la
Costituzione.
Credits
Adattamento drammaturgico di Andrea de Goyzueta e Matteo Billi
Voce narrante Andrea de Goyzueta
Regia Samuele Orini
Spettacolo prodotto da LOFTPRODUZIONI SRL
Distribuzione Epoché ArtEventi
DATE IN ARRIVO
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