Qualcuno direbbe che ha fatto un passo falso, ma nel caso specifico è scivolato
sul ghiaccio. Un latitante slovacco era venuto a Milano per tifare la sua
nazionale di hockey sul ghiaccio alle Olimpiadi invernali: è stato bloccato
dalle autorità. Adesso è detenuto a San Vittore.
Ricercato da sedici anni, l’uomo risultava colpito da un’ordine di cattura
emesso dal Tribunale di Bolzano nel 2010 per furti in esercizi commerciali. I
Carabinieri hanno rintracciato il 44enne in seguito a una segnalazione partita
da una struttura turistica in zona Baggio.
L’operazione è avvenuta nella mattinata dell’11 febbraio all’interno di un
camping in via Ajraghi, in zona Varesina. La nazionale slovacca di hockey
giocava alle 16.40 contro la Finlandia, partita che poi è finita con il
punteggio di 4-1 a favore della prima squadra ma che l’uomo non ha fatto in
tempo a vedere.
Al momento dell’arresto, non ha opposto resistenza ed è stato portato nel
carcere milanese dove dovrà scontare 11 mesi e 7 giorni di reclusione per reati
contro il patrimonio. Non si può escludere che l’uomo, assente dall’Italia da
tempo, non fosse nemmeno a conoscenza del provvedimento emesso nei suoi
confronti.
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Olimpiadi: 44enne arrestato a Milano proviene da Il Fatto Quotidiano.
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A Natale puoi… anche nasconderti in posti in cui non ti cercheranno mai: e alla
fine l’hanno trovato. A Galatone, in provincia di Lecce, un uomo di 39 anni è
stato arrestato all’interno del presepe in piazza. L’uomo, un cittadino del
Ghana, era in latitanza: su di lui pendeva un mandato di arresto per scontare
una condanna di 9 mesi e 15 giorni, emessa dalla Procura di Bologna per i reati
di lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale.
Mentre passava di lì, il sindaco Flavio Filoni aveva notato uno strano dettaglio
nel presepe allestito in piazza Santissimo Crocifisso: uno dei pastorelli
sembrava muoversi. Acclarato che si trattava di una persona in carne e ossa, è
intervenuta la polizia. L’uomo è stato convinto a uscire dal presepe, ma
sembrava in uno stato confusionale. Preoccupati per la sicurezza pubblica, i
poliziotti hanno richiesto il supporto del Commissariato di Nardó. Arrivati sul
posto, gli agenti hanno identificato il latitante e l’hanno condotto al carcere
di Lecce.
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