Dopo i moniti ad agosto per l’ingorgo in Parlamento, il presidente della Camera
Lorenzo Fontana (Lega) annuncia con soddisfazione il calo del numero dei decreti
legge e promette un nuovo regolamento, per abbassare ancora più la soglia, ma
anche per “rendere migliore, più snello il lavoro all’interno del Parlamento”.
La terza carica dello Stato ha affrontato il tema (caro al presidente Sergio
Mattarella) durante l’incontro di auguri con la stampa parlamentare: “C’è una
riforma del regolamento che spero vedrà la luce nei primi mesi del prossimo
anno”, ha annunciato Fontana, per garantire una via “alternativa ai decreti
legge, come per esempio il voto a data certa. Una delle tematiche più importanti
è quella dell’eccesso di decretazione”. Già in estate l’uomo della Lega aveva
dichiarato di aver scritto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per
sottolineare il problema e far presente che “una riduzione sarebbe giusta e
gradita”. Oggi Fontana ha rimarcato il lavoro di mediazione con palazzo Chigi,
per giungere al risultato: “Dopo anni di tentativi e di cercare da parte della
presidenza di sensibilizzare il Governo sul diminuire i decreti legge in ricorso
alle fiducie, ecco, quest’anno c’è stato un decremento, questo mi fa molto
piacere, spero che sia valso un po’ il lavoro che abbiamo fatto. Spero che
ovviamente questa discesa continui anche l’anno prossimo”. Del resto sono noti
gli appelli del Quirinale per limitare l’abuso dei decreti legge.
L’ottimismo di Fontana, sul trend n calo, riposa sulle nuove norme parlamentari
allo studio della maggioranza. Negli auspici della terza carica dello Stato,
dovrebbero arrivare “in tempi brevi”, incardinate nel calendario della Giunta
per il Regolamento. Sarà una riforma ad ampio spettro, non solo per scongiurare
l’abuso della decretazione d’urgenza. La proposta “cercherà di rendere migliore
e più snello il lavoro del Parlamento. C’è la famosa questione del blocco di 24
ore che si vuol togliere, il cosiddetto statuto delle opposizioni che servirà a
fare in modo che abbiano più voce in capitolo” e “le misure per avere delle
alternative ai decreti leggi”, ha spiegato Fontana. L’ambizione dunque è
rivedere le regole del confronto democratico in Parlamento: “un tentativo di
rendere più efficiente il lavoro che si fa qui”, ha proseguito il leghista.
Fontana ha auspicato una condivisione più ampia possibile: un invito per le
opposizioni alla collaborazione con il governo.
L'articolo Fontana e la battaglia contro l’abuso di decreti: “Presto un
regolamento, tra alternative anche il voto a data certa” proviene da Il Fatto
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