Durissimo scontro a In Onda (La7) tra il senatore di Italia Viva Matteo Renzi e
il giornalista Stefano Feltri sull’operazione militare “Operation Absolute
Resolve”, decisa dagli Stati Uniti in Venezuela e culminata nella cattura del
presidente Nicolás Maduro e della moglie Cilia Flores.
Renzi esordisce dicendosi “felice che milioni di venezuelani abbiano adesso una
chance, dopo una dittatura feroce”. E aggiunge: “Sarà un lungo cammino, non sarà
facile, ma quelli che si intristiscono perché Maduro non è più il dittatore del
Venezuela non godono della mia stima“.
Di tutt’altro avviso Stefano Feltri: “In questi giorni è la prima volta che mi
vergogno di essere europeo, soprattutto a sentire le élite europee. Trump ha
ammazzato 120 persone in giro per il mare e non è neanche detto che sapessero
chi erano quelli che uccidevano. Hanno sostituito Maduro con la vice di Maduro,
quindi non hanno portato la democrazia in Venezuela. E di fronte a tutto questo
le élite europee dicono che tutto sommato è andata bene così, a cominciare dalla
Meloni“.
Feltri sottolinea poi: “Nessun leader europeo, individualmente, ha il coraggio
di dire che Trump è un omologo di Maduro: è uno che ha provato a rimanere al
potere truccando le elezioni, ha deportato persone, è un corrotto. Ha fatto
tutto quello che gli Stati Uniti contestano a Maduro e le élite europee, che si
considerano l’antitesi di quel modello, dicono che poteva andare peggio. Il
risultato qual è? Che Trump vede questa manica di leader inadeguati e vigliacchi
e dice: ‘Allora mi prendo la Groenlandia, tanto è un Paese Nato. Ma chi se ne
frega’”.
L’ex premier sbotta: “Vorrei rispondere a Stefano Feltri che, dall’alto della
sua esperienza, ha parlato di élite europee. Ricordo una sua partecipazione al
Bilderberg, dove dimostrò una straordinaria conoscenza dell’élite europea
chiedendo al re d’Olanda cosa facesse nella vita. Bisogna avere un minimo di
competenza per affrontare certi temi”.
“Se andiamo sul personale, facciamo notte”, obietta la conduttrice Marianna
Aprile.
Ma Renzi è irrefrenabile e non accetta repliche da Feltri: “Se io posso parlare,
parlo. Se invece devo stare ad ascoltare le lezioncine di chi parla di diritto
internazionale alla fine dell’après-ski, finito il bombardino, tornato sul
divano di casa, allora no”.
E aggiunge: “La situazione internazionale è molto ingarbugliata da prima di
Trump. Non ci sono solo l’invasione russa in Ucraina, i problemi in Medio
Oriente o la Cina che si sta per prendere Taiwan. Nessuno parla dei problemi di
politica internazionale in Africa – continua alzando il tono della voce – La
Flotilla va a Gaza ma nessuno si occupa del Darfur. In questo mondo incasinato
l’Europa dorme e non fa nulla. Ma se mi dite, come ha detto Feltri, che Trump è
come Maduro, io non ci sto”.
Feltri ribatte con due bordate al leader di Italia Viva: “Io ho detto che,
individualmente, le persone che parlano a nome dell’Europa, i capi di governo in
primis, cioè quelli che hanno capacità di azione, sono imbarazzanti e moralmente
disgustosi, perché sono pronti ad accettare questo nuovo ordine. Renzi ha
ragione: anch’io conosco come lui un pezzo di élite europea, e non solo europea.
La differenza è che il mio reddito è rimasto più o meno lo stesso, mentre Renzi,
frequentando le persone giuste, ha aggiunto qualche zero“.
E conclude, citando Mark Rutte, che da capo del governo olandese avrebbe poi
ottenuto la nomina a segretario generale della Nato nel 2024 accettando di
imporre severe restrizioni alle esportazioni dell’azienda olandese ASML verso la
Cina, su forte pressione degli Stati Uniti: “Confermo quello che ho detto prima:
anche in quei giri lì, di fronte a una persona che nega i valori della
democrazia come Trump, dicono semplicemente: ‘Cosa ci guadagno io? Come posso
posizionarmi bene in questo schema?’. Un esempio è proprio un amico di Renzi,
Mark Rutte, diventato segretario generale della Nato penalizzando l’azienda di
chip del suo Paese, facendo sostanzialmente quello che gli chiedevano gli Stati
Uniti per avere quel posto”.
L'articolo Renzi sbotta con Feltri: “Non accetto lezioni di diritto
internazionale da chi è sul divanino dopo l’après-ski”. Su La7 proviene da Il
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