Ultima contro ultima, scelte drastiche e aria di disperazione. In fondo alla
classifica di Serie A, Hellas Verona e Pisa provano a scuotere una stagione che
fin qui ha restituito più segnali negativi che speranze concrete. Entrambe
appaiate a quota 14 punti, lontane quattro lunghezze dalla zona salvezza, le due
squadre sembrano chiamate a un’impresa complicata anche alla luce di rose che,
per qualità e profondità, appaiono poco attrezzate per una rimonta.
L’ultima notizia arriva da Verona: l’Hellas ha deciso ufficialmente di cambiare
rotta esonerando Paolo Zanetti dopo una serie di prestazioni giudicate
allarmanti. Le sconfitte contro Udinese e Cagliari hanno mostrato una squadra
smarrita e priva di reazione, spingendo la società a interrompere il rapporto
con il tecnico. In attesa di un nuovo allenatore, la guida della squadra è stata
affidata temporaneamente a Paolo Sammarco, tecnico della Primavera. Tra i
profili valutati per la successione spicca quello di Roberto D’Aversa,
allenatore esperto di lotte salvezza, mentre resta libero anche Marco Giampaolo,
nome che circola sul mercato delle panchine.
Scenario simile, ma con una scelta decisamente più sorprendente, a Pisa.
L’esonero di Alberto Gilardino non era inizialmente nei piani ed è maturato solo
dopo lunghe riflessioni, senza che ci fosse un’alternativa pronta. La prima idea
dei dirigenti toscani è stata proprio Giampaolo, ma la trattativa non è andata a
buon fine. Da qui la decisione di guardare oltreconfine e virare su un profilo
inatteso come quello di Oscar Hiljemark.
Lo svedese, ex centrocampista con un passato in Serie A tra Palermo e Genoa, è
attualmente allenatore dell’Elfsborg e avrebbe già dato il proprio assenso al
ritorno in Italia, in attesa di essere liberato dal club scandinavo. Hiljemark
ha intrapreso giovanissimo la carriera da tecnico dopo il ritiro a soli 28 anni,
imposto da continui problemi fisici. Una scommessa che racconta tutta l’urgenza
del momento vissuto dal Pisa, chiamato ora a giocarsi il tutto per tutto. Il
destino, intanto, mette subito di fronte le due squadre: venerdì sera al
Bentegodi andrà in scena uno scontro diretto che ha il sapore dell’ultima
occasione. Per Verona e Pisa, più che una partita, un esame di sopravvivenza.
Con due nuovi allenatori in panchina.
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sceglie lo svedese Hiljemark proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Hellas Verona
“Gli episodi ci hanno danneggiato. Potevano ammazzare chiunque, ma siamo stati
bravi a reagire, avendo la forza giusta per andare a pareggiarla”. Antonio Conte
sottolinea l’orgoglio del suo Napoli per provare a trovare un aspetto positivo
dopo il pareggio in casa per 2 a 2 contro il Verona. Un brutto stop, che porta
gli azzurri a 4 punti di distanza dall’Inter capolista, in attesa del big match
in programma domenica 11 gennaio a San Siro. Un inciampo frutto soprattutto di
un primo tempo disastroso, che il Napoli ha chiuso sotto 0 a 2 per dei gol di
Frese al 16esimo e Orban su rigore al 27esimo. Questo il primo episodio
arbitrale che ha fatto infuriare i napoletani, insieme al gol annullato a
Hojlund nella ripresa. Conte ovviamente sottolinea anche le decisioni arbitrali,
che a suo avviso hanno penalizzato il Napoli.
Il primo episodio è il rigore assegnato al Verona dopo revisione Var per fallo
di mano di Buongiorno. Il difensore del Napoli va a contendere un pallone alto a
Valentini, ma invece di colpire di testa impatta con il pugno alto. “Potevamo
sicuramente fare meglio, anche sul rigore c’è stata una valutazione un po’
particolare però lo accettiamo”, il commento di Conte ai microfoni di Dazn. Poi
aggiunge: “Nel secondo tempo secondo siamo stati bravi a tenere la testa sulle
spalle, a metterci lì e abbiamo avuto la forza di fare due gol, con altri due
che ci sono stati annullati“. Oltre alle reti di McTominay e Di Lorenzo, a segno
al 54esimo e all’82esimo, ci sono stati infatti due gol annullati.
Uno per fuorigioco, l’altro per un tocco di mano di Hojlund con cui ha stoppato
il pallone prima di segnare. Su questa seconda decisione però si sono scatenate
altre polemiche. E anche Conte interviene duramento: “Ci è stato annullato il
gol di Hojlund che non so dove avrebbe dovuto avere quel braccio. Valutazioni
soggettive di chi c’è al Var, bisogna accettarle e le accettiamo. Che deve fare
con quel braccio? Deve amputarlo? Diventa difficile, ma andiamo avanti. Dobbiamo
continuare a fare quello che stiamo facendo, solo elogi per i ragazzi visto il
periodo e con quanti calciatori lo stiamo facendo”, la conclusione del tecnico
del Napoli.
Poi Conte analizza anche lo scontro diretto di domenica sera: “Chi è favorito
tra Napoli e Inter? A me non interessa chi è favorito, siete bravi a scatenare
un putiferio sulle mie parole. Sappiamo che affronteremo una squadra forte,
perciò andremo a Milano con forza, voglia e determinazione, sapendo che su
queste partite ci sarà sempre un’attenzione mediatica sopra le righe”. Il
riferimento è anche alle polemiche degli ultimi giorni: “Io ho solamente
ricordato la storia di tre top club, ho fatto anche dei complimenti, dire che
Inter, Milan e Juve sono tre top club significa ricordare ciò che hanno fatto in
cento anni di storia”.
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ma andiamo avanti”: Conte contro le decisioni arbitrali proviene da Il Fatto
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