[Coautore: Mariano Ferrazzano]
L’Italia è il primo Paese al mondo per il Patrimonio storico, artistico e
culturale. Si stima che ne custodisca tra il 50 e il 70% del totale. Ci siamo
chiesti, quindi, quale sia il rapporto che gli italiani hanno non solo con tale
Patrimonio ma con tutto ciò che è riconducibile oggi al più vasto concetto di
cultura. In sintesi abbiamo analizzato la “Partecipazione culturale” delle
persone di prendere parte ad “attività culturali”, lato senso, come fruitori
diretti.
La “Partecipazione culturale” può considerarsi del resto una valida forma di
“Partecipazione sociale”, con ricadute positive sul benessere dell’individuo e
della collettività sotto diversi punti di vista, non ultimo quello economico.
Come sempre, ci siamo avvalsi dei più recenti dati statistici ufficiali
esaminando il decennio 2015-2024 e, come riferimento anteriore, i dati del 2003.
In evidenza sono stati messi i dati del triennio 2020-2022 condizionati in
negativo dalle limitazioni causate dalla pandemia Covid-19 (lockdown, coprifuoco
notturno, ecc.).
Nel decennio esaminato si devono ricordare due elementi cruciali: si è affermata
e diffusa in tutti i campi la trasformazione digitale con ricadute anche sulla
“Partecipazione culturale” attraverso nuove modalità di fruizione (tv e
quotidiani editi su web, piattaforme digitali di informazione e/o di
intrattenimento accessibili anche da smartphone, ecc.) e sono esplosi i
cosiddetti “social” utilizzati spesso anch’essi come fonti di informazione e
intrattenimento alternative a quelle tradizionali.
Il primo dato analizzato è il Livello di istruzione della popolazione. Gli
italiani tra i 25 e i 64 anni in possesso di almeno un Diploma nel 2024 sono il
66,7%, con un aumento sul 2015 di 6,8 punti; mentre quelli tra i 25 e i 34 anni
una Laurea o titolo similare nel 2024 sono il 31,6% con un incremento sul 2015
di 6,3 punti, che però si riferisce a Laureati con età compresa tra i 30 e 34
anni. Per i giovani usciti in anticipo dal Sistema di istruzione e formazione la
percentuale nello stesso periodo invece è diminuita di 4,9 punti (9,8% nel 2024)
(Tabella 1).
Nel 2024 è del 3,8% la Spesa media mensile sostenuta dalle Famiglie per la
Cultura, la Ricreazione e lo Sport sul totale della Spesa mensile. Nel 2015 era
del 5,1%, mentre nel 2004 del 4,8%. Il forte calo verificatosi nel triennio
pandemico 2020-2022 (4,0%; 4,1%; 3,5%) ha condizionato di molto i dati del 2023
(3,7%) e del 2024 (3,8%) che non sono riusciti a recuperare i livelli pre-Covid
(Graf. 1).
Nel 2023 gli italiani hanno investito mediamente in “Cultura” 33,43€ (32,17€ nel
2022) di cui la parte maggioritaria, 38,2% pari a 12,78€, in Libri e Giornali
(Tab. 2). Dal punto di vista territoriale l’Italia appare divisa in due con il
Meridione e le Isole con spese medie intorno ai 20€ contro i 37€, nel resto del
Paese, i dati si riferiscono al 2022 (Graf. 2).
QUOTIDIANI E LIBRI
Le persone di 6 anni e più che leggono i Quotidiani almeno una volta alla
settimana si sono quasi dimezzati nel periodo 2015-2023 (da 47,1% a 26,1%). Nel
2003 la % dei lettori era ben del 57,6.
Alquanto stabili dati sulla lettura dei Libri (41,4% nel 2003; 42,0% nel 2015 e
40,1% nel 2023).
L’anno 2021 (nel periodo Covid-19, in cui c’erano le restrizioni di movimento) è
quello col maggiore calo nella lettura dei Quotidiani sull’anno precedente
(-5,1%) cosa che non si riscontra per quanto attiene alla lettura dei Libri
(Tab. 3).
Le persone di 6 anni e più che hanno visitato, partecipato, assistito ad almeno
uno dei Luoghi culturali, degli spettacoli o eventi sopraindicati è del 64,6%
sia nel 2024 che nel 2015 e 64,4% nel 2003. Il triennio del Covid-19 ha
determinato, specie nel 2021, un vero e proprio crollo di partecipazione (21,1%
nel 2021), peraltro compensato successivamente dai dati del 2023 e del 2024
(Graf. 3).
MOSTRE E MUSEI O SITI ARCHEOLOGICI E MONUMENTI
Un andamento crescente si riscontra nei dati riguardanti i visitatori (almeno
una volta nell’anno) sia dei Musei e delle Mostre (3,7 punti nel decennio) che
in misura più marcata dei Siti archeologici e dei Monumenti (7,3 punti nel
decennio). Tale tipologia di visitatori ha coinvolto circa un terzo della
Popolazione di riferimento. Il minimo si è riscontrato nel 2021 con valori
inferiori o di poco superiori al 10% (8,9% per Musei e Mostre e 10,3% per i Siti
archeologici e i Monumenti), a causa delle restrizioni di movimento causate dal
Covid, come già evidenziato (Tab. 4).
Sostanzialmente stabili i dati dei Partecipanti ai Concerti di musica classica
(almeno una volta negli ultimi 12 mesi). E’ coinvolto in tale attività circa un
decimo della popolazione di riferimento. Circa il doppio i partecipanti ad altri
Concerti con dati però leggermente in crescita nell’ultimo decennio. Nel 2021,
si ravvisa la solita anomalia indotta dal Covid: solo il 2,2% di presenze a
quelli di Musica classica e 3,7% a quelli di altro tipo, crolli comunque
ampiamente compensati negli anni 2023 e 2024 (Tab. 5).
[CONTINUA]
L'articolo Una media di 33 euro al mese per famiglia spesi in cultura. I dati
dell’ultimo decennio (col blackout del Covid) – I proviene da Il Fatto
Quotidiano.