“Mio papà è un papà speciale e non lo lascerò mai da solo”. L’ennesima puntata
della serie Massimo Boldi e le sue figlie va in onda nel redivivo Scherzi a
Parte di lunedì 16 marzo su Canale 5. Il celebre “Cipollino” è rimasto vittima
di un machiavellico scherzo che è più difficile da riassumere rispetto
all’Ulisse di Joyce. In poche parole l’obiettivo degli autori del programma è
stato quello di far sbottonare Boldi sul legame affettivo spesso complesso che
lega lui alle figlie dopo la morte di sua moglie, e poi far sbucare in mezzo a
diversi figuranti sua figlia Micaela e fargli sciogliere entrambi in un
lacrimoso abbraccio modello Carramba che sorpresa. Lo scherzo è consistito
nell’organizzare un finto team di autori pronto a proporre un programma
all’attore che avrebbe dovuto fingersi un regista e non farsi mai riconoscere
durante i provini.
Ovviamente, essendo i figuranti tutti d’accordo ogni volta riconoscono Boldi
anche quando si traveste in modo assurdo per non farsi riconoscere. Alla fine
ecco la provinante che non lo riconosce. Boldi sembra contento, mentre la figlia
Micaela suggerisce in cuffia alla figurante cosa dire al Cipollino. “Mi sono
commossa perché mi ricordi il mio papà. Io so che agli altri dice che è fiero di
me, ma a me non lo dice, cosa posso fare secondo te? Tu come fai con le tue
figlie?”, chiede l’attrice. “Un genitore deve anche conquistarsi la stima dei
propri figli. Se non hai il coraggio di esprimere i tuoi sentimenti perché ti
sembra di essere ridicolo e lui vorrebbe farlo ma non lo fa allora rimane un
ibrido”, risponde Boldi da finto regista.
Il dialogo comunque continua: “Tu sei rimasto vedovo, hai dovuto fare entrambi i
ruoli”, fa lei. E lui: “Sì, devi tirarti su le maniche, però è dura. Le mie
figlie mi hanno aiutato. Ero io a dover dare una mano a loro. Quando la mamma è
morta, l’ultima aveva 13 anni. La cosa più bella che mi ha detto mia figlia è
che non mi lascerà mai solo, io ci credo”. A quel punto la figurante si assenta
per la toilette e al suo ritorno c’è Micaela. Ciao Massimo sei su Scherzi a
parte! “Mio papà è un papà speciale e non lo lascerò mai da solo”. Abbracci,
lacrime, stacco musicale, Pubblicità.
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Boldi scoppia in lacrime per le parole della figlia, ma è su “Scherzi a Parte”
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Tag - Massimo Boldi
Il Comitato organizzatore di Milano Cortina 2026 ha deciso di rimuovere l’attore
Massimo Boldi dalla lista dei tedofori della staffetta olimpica. La scelta,
annunciata in un comunicato ufficiale, arriva in seguito a un’intervista
pubblicata oggi su il Fatto Quotidiano, nella quale Boldi ha espresso opinioni
“giudicate incompatibili con i valori del Movimento Olimpico”. Il comico – con
la sua verve – si è definito “un grande atleta” della “figa”. Una battuta, uno
scherzo da attore comico, che è andato di traverso ai componenti della
Fondazione. Boldi ha anche dichiarato di non essere propriamente uno sportivo ma
di amare moltissimo Cortina.
Secondo quanto spiegato dalla Fondazione Milano Cortina 2026, la decisione non
riguarda il profilo artistico dell’attore, ma il ruolo simbolico che accompagna
il gesto di portare la Fiamma Olimpica. “Portare la Fiamma Olimpica rappresenta
un privilegio e una responsabilità”, sottolinea il Comitato, ricordando che i
tedofori sono chiamati a incarnare e promuovere principi come rispetto, unità e
inclusione, considerati fondamenti irrinunciabili dello spirito olimpico.
La staffetta della Torcia non è infatti solo un evento cerimoniale, ma uno dei
momenti più identitari dei Giochi, pensato per unire territori, comunità e
persone diverse attorno a un messaggio universale. Proprio per questo, spiega la
nota, le opinioni espresse da Boldi nell’intervista “sono state ritenute non in
linea con i valori che il Comitato organizzatore intende rappresentare nel
percorso verso i Giochi invernali del 2026″
Nel comunicato viene anche chiarito che la nomina dei tedofori può avvenire
attraverso diversi canali: dalla Fondazione Milano Cortina 2026 alle città di
tappa, dagli sponsor del progetto olimpico ai Comitati olimpici regionali, fino
agli enti territoriali e al Comitato Olimpico Internazionale. Si tratta quindi
di un processo ampio e condiviso, ma sempre subordinato al rispetto dei principi
etici che guidano l’organizzazione dell’evento.
Con un amico l’artista si è sfogato: “Tutto per colpa della frase sulla figa. Mi
dispiace moltissimo. Io volevo fare il tedoforo. Ovviamente scherzavo. Mi hanno
chiamato in mille per quell’intervista. È scoppiato un gran casino.
Ora bisogna metterci assolutamente una pezza perché io il tedoforo lo volevo
proprio fare“.
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lista dei tedofori delle Olimpiadi dopo l’intervista al Fatto Quotidiano
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