“Trump sta facendo le solite esagerazioni“, “A Gaza hanno smesso di sparare da
quando Trump si è impegnato su questo”, “Per alcuni opinionisti di sinistra si
deve rompere il rapporto con gli Stati Uniti d’America per fare un dispetto a
Trump”. Sono alcune delle perle pronunciate a Otto e mezzo (La7) da Italo
Bocchino, direttore editoriale del Secolo d’Italia ed ex parlamentare del Pdl,
in un dibattito incentrato sulle violenze dell’ICE e sulla politica del
presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Il climax della tensione in trasmissione si registra quando in polemica col
giornalista Gad Lerner, Bocchino afferma: “Io credo che partiti conservatori di
destra siano destinati invece a vincere a lungo, perché, a parte alcune
esagerazioni che non capiamo perché non siamo americani, se il mondo occidentale
vota a destra è a causa del fallimento ideologico, culturale, valoriale
programmatico, politico delle sinistre che hanno deciso di invadere le nostre
città con la globalizzazione di merci e di uomini provenienti da altri mondi. E
quindi c’è stata la reazione delle patrie”.
E aggiunge: “Gad Lerner deve rendersi conto di questo, capisco che a lui dia
molto fastidio culturalmente, però è così: hanno vinto le patrie, ha vinto
l’identità“.
Insorge la conduttrice Lilli Gruber: “E lo dici a Gad Lerner? Fai un discorso di
identità? Scusami, mi sembri un po’…”.
“Anche Gad Lerner ce l’ha – replica Bocchino – Ognuno ha la sua identità”.
Lerner ribatte: “In vista della giornata della memoria, si sono affrettati a
presentare disegni di legge per il contrasto dell’antisemitismo in Italia gli
stessi partiti che hanno votato contro la commissione Segre e che volevano
l’abrogazione della legge Mancino, cioè la legge già vigente in Italia contro
l’incitamento all’odio razziale. Vogliono usare noi ebrei per esaltare
l’identità. Se questo delle patrie e delle identità vincenti, ti sembra un mondo
migliore, lasciamolo giudicare ai telespettatori”.
L’ex parlamentare finiano protesta: “Quello che stai dicendo è gravissimo e non
te lo permetto. Io lotto per gli ebrei sempre. Noi abbiamo il diritto ad avere
una identità nazionale che la sinistra voleva cancellare“.
Non ci sta Lilli Gruber che rammenta: “Italo Bocchino, identità nazionale vuol
dire tutto e vuol dire niente, perché ci sono tantissime persone che hanno
identità multiple e che hanno fatto una sintesi. Lasciatelo dire da una che ha
il confine dentro. Non torniamo indietro a tempi bui e cupi“.
“L’importante è avere buoni confini”, chiosa Bocchino.
L'articolo Bocchino: “La sinistra voleva cancellare l’identità nazionale”.
Scontro con Gruber e Lerner proviene da Il Fatto Quotidiano.