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“Che cosa ci fa un terrone come Sal Da Vinci a Sanremo? Non è l’Eurovision”: bufera sulle parole di Michelle Comi a “La Zanzara”
Sui social un passaggio del programma radio “La Zanzara” condotto da Giuseppe Cruciani sta facendo discutere. Il motivo? Alcune dichiarazioni di Michelle Comi sul vincitore del Festival di Sanremo, Sal Da Vinci. Nell’estratto che sta circolando in rete, e che è stato condiviso anche sulla pagina del deputato Francesco Emilio Borrelli, l’influencer parla del cantante usando un termine, “terrone” specificando poco dopo di non intenderlo come insulto. LE PAROLE DI MICHELLE COMI A LA ZANZARA “Sal Da Vinci” dice Cruciani, suggerendo alla propria ospite il nome del personaggio di cui evidentemente si sta parlando. “Sì ecco il nome non me lo ricordo – risponde Comi – però so che è un terrone che ha fatto…”. “Come un terrone?” la interrompe Cruciani, “Non è napoletano?” domanda l’influencer interdetta. “Sì sì è napoletano, ho capito, ma non è che è un terrone” osserva il padrone di casa. Quindi Michelle Comi tenta di aggiustare il tiro: “Eh vabbeh, no ma non come insulto. Terrone, del sud… Ha partecipato a Sanremo”, dice lei. “No, ha vinto, è diverso”, la corregge ancora il giornalista. Quindi la chiosa della giovane: “Sì ho capito ma che cosa ci fa un terrone a Sanremo, scusate? Non è l’Eurovision”. Parole, queste, che in rete stanno accendendo il dibattito tra chi rimprovera l’uso del termine e chi riconduce lo scambio di battute tra i due al contesto provocatorio tipico della trasmissione. L'articolo “Che cosa ci fa un terrone come Sal Da Vinci a Sanremo? Non è l’Eurovision”: bufera sulle parole di Michelle Comi a “La Zanzara” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Non capisce un caz*o di calcio, lecca il cu*o a Mediaset per lavorare. C’è differenza tra me e lui”: Cassano contro Cruciani
Prima le scuse e un mea culpa verso Federico Dimarco, poi il solito – ormai noto – attacco ad altri opinionisti o giornalisti del mondo del calcio. In questo caso specifico verso Giuseppe Cruciani. Come sempre è stato un Antonio Cassano senza mezze misure nel corso dell’ultima puntata di “Viva El Futbol”, trasmissione in diretta streaming con Daniele Adani e Nicola Ventola. Cassano ha infatti inizialmente fatto mea culpa sui durissimi giudizi espressi in passato nei confronti di Federico Dimarco, autore quest’anno di una stagione devastante all’Inter. Poi – collegandosi al discorso Inzaghi – ha attaccato Cruciani, che lo aveva tirato in ballo nel suo podcast. Cassano ha citato ciò che accadeva in passato, sotto la gestione Inzaghi, con l’esterno sostituito quasi sempre intorno al 60esimo. Poi l’attacco: “Cruciani e gli altri due sfigati che gli stanno di fianco, che fanno quel mezzo podcast da 0-0, Zazzaroni e Sabatini… perché io faccio i nomi! Ok? Insomma Cruciani e gli altri due sfigati che dicono che non ci seguono: ‘No, me li hanno mandati, me l’hanno detto’ e senza noi tre quelli non vivono, come tanti altri in Italia, perché noi siamo il riferimento in Italia“. Entrando nel dettaglio del suo attacco, Antonio Cassano ha criticato Cruciani proprio parlando di Inzaghi: “Voglio dargli anche un pochettino di calcio. Anche se con Cruciani non posso parlare, che ca**o vado a parlare con lui? Non capisce una minc**a, non capisce un ca**o. Però voglio dirgli una roba: caro Cruciani, visto che hai detto ‘quanti soldi ha fatto guadagnare Inzaghi’, lui a livello di plusvalenze all’Inter ha fatto guadagnare zero, una beata minc**a. Quando dici che Inzaghi ‘carta canta, ha vinto questo, questo, quest’altro ed è un grandissimo allenatore eccetera’. come me, che anche se non ho vinto niente, vengo dichiarato un grande giocatore. Io ero un fenomeno. Però voglio andare oltre perché, ripeto, con te non voglio parlare di calcio”. Un attacco diretto, chiuso poi con parole durissime da parte dell’ex attaccante del Bari: “C’è una differenza tra me e te, caro Cruciani: che io per fare il calciatore di altissimo livello non ho detto grazie a nessuno, non ho fatto mai la predica a nessuno, l’ho fatto perché ero un fenomeno. A differenza tua, che lecchi il cu*o a Mediaset e a gente di Mediaset per lavorare, caro Cruciani. La differenza fra me e te è questa ed è enorme. Tu devi andare a leccare il cu*o per guadagnare qualcosina e stare lì sempre a Mediaset a fare lo sfigato con quegli altri due che fanno il podcast con te. Io sono stato un campione, sono stato un fenomeno, non ho vinto niente ma non mi frega niente: sempre a testa alta, a differenza tua”. L'articolo “Non capisce un caz*o di calcio, lecca il cu*o a Mediaset per lavorare. C’è differenza tra me e lui”: Cassano contro Cruciani proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Orgogliosamente negra e sto con Roberto Vannacci fino alla morte, qualsiasi cosa accada”: la showgirl Sylvie Lubamba non molla
La showgirl Sylvie Lubamba continua a sostenere l’ex generale Vannacci e lo fa anche nella nuova avventura politica, dopo l’addio alla Lega di Matteo Salvini. “Mi sento più Vannacciana che mai e lo seguirò qualsiasi cosa accada” – ha detto a Radio24 ospite di Cruciani a La Zanzara – Orgogliosamente negra e fino alla morte dalla parte di Roberto Vannacci”. Un vero e proprio proclama. E ancora: “Sto con Roberto Vannacci fino alla morte, qualsiasi cosa accada lo seguirò e lo sostengo anche se non vado d’accordo con tutto quello che dichiara”. Cruciani allora sottopone la showgirl al fuoco di domande per capire le affinità politiche con il leader politico: “Armi all’Ucraina? Sono d’accordo. I gay sono persone normali? Assolutamente sì. La Decima MAS? Non so cosa sia. La droga leggera va legalizzata? Si”. E poi ancora: “Mussolini è uno statista o un pezzo di merda? Ha fatto anche delle cose belle per l’Italia ai tempi. Lei ha i tratti somatici tipici degli italiani? Assolutamente no, sono fiera di essere negra”. Arriva la sentenza di Cruciani: “Mi spiace comunicarle che ha fallito miseramente il test di Vannaccismo”. Lubamba, il cui vero nome è Renée Sylvie Lubamba, è diventata famosa come soubrette nei programmi di Piero Chiambretti. La sua carriera professionale è stata improvvisamente interrotta a seguito di questioni giudiziarie relative all’utilizzo non autorizzato di carte di credito, vicenda per la quale ha trascorso un periodo di circa tre anni in detenzione. L'articolo “Orgogliosamente negra e sto con Roberto Vannacci fino alla morte, qualsiasi cosa accada”: la showgirl Sylvie Lubamba non molla proviene da Il Fatto Quotidiano.
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