Tornano per la 34ª edizione le “Giornate FAI di Primavera”, il più grande evento
di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico dell’Italia, nonché
il più efficace strumento con cui il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS
porta avanti da oltre 50 anni la sua missione di educazione della collettività
alla conoscenza e alla tutela di quel patrimonio. Infatti dal 1993 – anno della
prima edizione dell’evento – fino all’autunno scorso, quasi 13 milioni e mezzo
di italiani hanno potuto scoprire e riscoprire oltre 17mila luoghi speciali
delle città e dei territori in cui vivono.
E per questa primavera il menù appare particolarmente ricco perché sono 780 le
proposte del FAI in ben 400 luoghi diversi.
Le grandi città
Proprio alcuni dei tesori delle grandi città apriranno i loro portoni.
Cominciamo dalla Capitale: previste a Roma diverse aperture straordinarie di
beni e ambienti normalmente non accessibili al pubblico, come il Palazzo del
Ministero dell’Istruzione e del Merito, progettato da Cesare Bazzani nel 1912,
che aprirà per volontà dello stesso Ministro Giuseppe Valditara, per
sottolineare il grande valore educativo delle Giornate FAI; e ancora la Corte
Suprema di Cassazione, con sede presso il Palazzo di Giustizia, realizzato su
progetto dell’architetto Guglielmo Calderini tra il 1888 e il 1910.
A Milano apertura del Palazzo delle Finanze, costruito negli anni Trenta del
‘900 per raggruppare gli uffici che si occupavano di tasse e imposte e dove si
accederà anche al bunker e al caveau; e ancora la Torre Libeskind (riservata
agli iscritti FAI e su prenotazione), edificio progettato dall’architetto
statunitense Daniel Libeskind e costruito tra il 2015 e il 2020, soprannominato
il Curvo per via della sua forma, quindi la Sede Rai di Corso Sempione (visite
su prenotazione), con 5 studi televisivi e 5 radiofonici, dove i visitatori
potranno sperimentare in prima persona gli effetti della Extended Reality e
scoprire le innovazioni tecniche utilizzate durante le trasmissioni delle
Olimpiadi invernali;
A Napoli aprirà i cancelli lo Stadio Maradona, inaugurato nel 1959, dove i
visitatori potranno osservare da bordo campo il terreno di gioco e percorrere il
cosiddetto “Miglio Azzurro”, proprio come fanno gli atleti; e il Palazzo
d’Avalos del Vasto (riservato agli iscritti FAI), divenuto nei secoli una vera e
propria reggia urbana, ora interessato da importanti restauri ed eccezionalmente
accessibile per il FAI.
A Genova si potrà visitare la Lanterna, il monumento più famoso della città, le
cui prime testimonianze scritte risalgono al 1128.
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28. PALERMO, PORTA-NUOVA (C) FAI (2)
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18. TORINO, PALAZZO-DI-CITTA-MUNICIPIO, FOTO GIORGIO BLANCO (C) FAI (1)
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MILAN, ITALY: MODERN BUILDINGS AT CITYLIFE
Milan, Italy - April 24, 2022: Milan, Lombardy, Italy: modern buildings at the
Citylife park
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7. MILANO, PALAZZO DELLE FINANZE, MILANO_0002 ©ROBERTO MORELLI (1)
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16. VENEZIA, PALAZZO-FERRO-FINI_FOTO CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO (2)
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9. NAPOLI, STADIO MARADONA, FOTO GIOVANNI FORMOSA (C) FAI (1)
A Torino aprirà i suoi spazi il Palazzo di Città, sede del Municipio, con
ambienti riccamente decorati, come la Sala del Sindaco – eccezionalmente
accessibile – la Sala dei Marmi e la Sala del Consiglio, con velluti e damaschi
rossi alle pareti, così come l’Opificio delle Rosine, storica istituzione
cittadina nata nel 1756 per sostenere l’emancipazione delle donne attraverso
formazione e lavoro autonomo, oggi polo artistico e culturale con una forte
vocazione sociale.
Quindi a Palermo si potrà vedere Porta Nuova a Palermo, esempio tra i più
rappresentativi dell’architettura trionfale della città, dove verrà proposta una
nuova visita inclusiva e accessibile a tutti, in collaborazione con il Comando
Militare Esercito “Sicilia”, proprietario del bene, e l’Università degli Studi
di Palermo, che prevede supporti realizzati appositamente per le Giornate FAI,
come visite tattili con plastici e virtuali con video per persone con mobilità
ridotta e un cartone animato per bambini,
Sorpresa a Firenze con l’apertura di Palazzo Cerretani (visite su prenotazione),
edificio cinquecentesco che appartiene alla Regione Toscana, con la splendida
Sala del Barbarossa affrescata nella prima metà del ‘700 da Vincenzo Meucci e
oggi sede dell’importante biblioteca intitolata a Pietro Leopoldo;, da non
perdere anche Palazzo Buontalenti, o Casino Mediceo di San Marco, edificato come
“officina” del granduca Francesco I e oggi, dopo aver ospitato la Corte
d’Appello, sede della School of Transnational Governance (EUI);
Infine visita straordinaria a Ca’ Giustinian di Venezia (riservata agli iscritti
FAI), notevole palazzo gotico situato nell’area marciana, dal 2008 sede degli
uffici della Biennale.
Itinerario francescano
Tra le novità della prossima edizione delle Giornate del FAI l’inedito
itinerario per commemorare gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi.
Si tratta di aperture in 8 regioni che valorizzeranno la figura e l’eredità
spirituale e culturale del santo patrono d’Italia. Tra i luoghi coinvolti il
Santuario di San Donato con l’adiacente Giardino storico di San Francesco a
Ripacandida (PZ) – la “piccola Assisi lucana” – decorato con affreschi del ‘500
e riconosciuto nel 2010 dall’UNESCO “monumento messaggero di cultura di pace”;
il Complesso francescano di San Bernardino a Caravaggio (BG), con un prezioso
ciclo di affreschi raffigurante la Passione di Cristo. In Umbria, visite al
Convento di San Fortunato a Montefalco (PG), convento francescano che custodisce
al suo interno affreschi rinascimentali di Benozzo Gozzoli e, nel bosco
circostante, suggestive grotte, oratorio sotterraneo di epoca paleocristiana,
poi adibito al culto del cristianesimo, e infine il Bosco di San Francesco, Bene
del FAI ad Assisi (PG), luogo di armonia e silenzio ai piedi della Basilica di
San Francesco, dove si può ammirare il Terzo Paradiso di Michelangelo
Pistoletto.
Altre “chicche” e curiosità
Durante le Giornate FAI di Primavera 2026 sarà possibile visitare
eccezionalmente l’Accademia Navale di Livorno, ente universitario che si occupa
della formazione degli ufficiali della Marina Militare, di solito accessibile ai
soli addetti ai lavori e alle famiglie degli allievi in occasioni specifiche
come il Giuramento o eventi istituzionali. Il complesso originario sorge
sull’area del Lazzaretto di San Jacopo, luogo che veniva utilizzato per la
quarantena dei marinai provenienti dai mari di Levante. Questa parte
dell’Accademia fu inaugurata nel 1881, grazie soprattutto alla volontà
dell’Ammiraglio Benedetto Brin che volle unificare la Scuola Navale del Regno di
Sardegna, che aveva sede a Genova, e quella Borbonica, con sede a Napoli,
diventando così un simbolo dell’unità nazionale. Oggi l’Accademia si sviluppa su
una superficie di 215 mila metri quadrati, aprendosi verso il mare con un fronte
che misura quasi due chilometri. All’interno trovano spazio laboratori
scientifici, dormitori, piscina, palestra, biblioteche e aule dedicate alla
formazione e all’esterno il brigantino interrato. Non mancano anche il cinema e
l’auditorium, per quella che può davvero essere definita come una piccola
cittadella completamente dedicata alla vita militare della Marina, che accoglie
più di 1.200 persone tra Allievi Ufficiali e Ufficiali.
Si prosegue con la Stamperia Pascucci, antica bottega artigiana nata nel 1826 a
Gambettola (FC), luogo scelto per la facilità di reperimento della materia
prima, la canapa; anche il colore utilizzato per la stampa, il ruggine, deriva
dal ferro ossidato in disuso, di cui la cittadina è stata per lungo tempo centro
di riferimento. Il processo di stampa utilizzato allora come oggi è la tecnica
xilografica: matrici in legno di pero intagliate a mano, impregnate di pasta
colorante, vengono battute con il mazzuolo sui tessuti di canapa. Ne nascono
figure geometriche, floreali o animali facenti parte del ricco patrimonio
iconografico popolare.
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MILAN, ITALY: MODERN BUILDINGS AT CITYLIFE
Milan, Italy - April 24, 2022: Milan, Lombardy, Italy: modern buildings at the
Citylife park
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5. GENOVA, LANTERNA, FOTO MARCESINI (1)
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3. ROMA, VILLA LANTE ©FLAMINIA LERA (3)
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2A. ROMA, PALAZZO DELLA CANCELLERIA, FOTO GIOVANNI FORMOSA (C) FAI (11)
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2. ROMA, PALAZZO DELLA CANCELLERIA, FOTO GIOVANNI FORMOSA (C) FAI (9)
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1A. ROMA, MINISTERO DELL_ISTRUZIONE E DEL MERITO, FOTO MINISTERO DELL_ISTUZIONE
E DEL MERITO (2)
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1. ROMA, MINISTERO DELL_ISTRUZIONE E DEL MERITO, FOTO MINISTERO DELL_ISTUZIONE E
DEL MERITO
Invece a Nola, in provincia di Napoli, da non perdere la Fonderia Nolana fondata
negli anni ’70 da Pasquale Del Giudice, che si basa sulla millenaria tradizione
metallurgica dell’agro nolano, centro celebre per la fusione dei bronzi da aver
dato il nome “nolae” alle piccole campane. Evolutasi da bottega artigiana a polo
internazionale d’eccellenza, all’interno della struttura l’antico metodo della
cera persa si fonde con tecnologie digitali d’avanguardia che non sostituiscono,
ma potenziano la gestualità dello scultore. Il sito è un crocevia storico dove
il “saper fare” campano dialoga con artisti globali, in una sintesi perfetta tra
archeologia industriale e futuro.
A Sarzana (SP) sarà visitabile Maristaeli Luni, la stazione elicotteri della
Marina Militare inserita in un rilevante contesto paesaggistico e nata nella
seconda metà del ‘900 come infrastruttura strategica per l’Aviazione Navale
italiana e per la NATO. Poi si è progressivamente sviluppata e adeguata alle
nuove esigenze operative, diventando un polo di eccellenza per la formazione e
l’addestramento degli equipaggi di volo in ambiente marittimo e svolgendo un
ruolo centrale anche nelle operazioni di soccorso, protezione civile e sicurezza
marittima. La stazione comprende piste di decollo e atterraggio, hangar per
ricovero e manutenzione degli aeromobili, aree dedicate all’addestramento,
simulatori di volo e di ammaraggio forzato, officine, laboratori e magazzini, in
cui gravitano oltre 600 persone.
A Macerata si potrà visitare il Teatro Lauro Rossi, con i suoi 426 posti a
sedere, è un gioiello settecentesco, nato come “teatro condominiale”. Nel 1765
ben 46 nobili maceratesi promossero la realizzazione di un nuovo teatro nello
spazio occupato dal vecchio Palazzo Comunale. L’incarico venne affidato ad
Antonio Galli, detto il Bibiena, il cui progetto venne riadattato nel 1769 da
Cosimo Morelli, che diresse i lavori di costruzione: la sua realizzazione spetta
dunque ai due più importanti progettisti teatrali del XVIII secolo. Inaugurato
nel 1774, il teatro venne intitolato nel 1884 al compositore maceratese Lauro
Rossi.
Dalle Marche alla Puglia: a Bari apertura straordinaria per il Teatro Margherita
edificato tra il 1912 e il 1914 come una costruzione palafitticola su pilastri
in cemento armato sul tratto di mare prospiciente il cosiddetto “giardino
Margherita”. Rappresentava la risposta ingegnosa al divieto di costruire altri
teatri sul territorio barese al di fuori del Teatro Petruzzelli e la sua storia
riassume emblematicamente l’evoluzione del gusto dei cittadini per i luoghi di
spettacolo e di ritrovo dai primi anni del secolo scorso ai giorni nostri.
E infine a Orgosolo (NU, verso la fine degli anni ‘60 un maestro d’arte,
Francesco del Casino, con i suoi studenti della locale scuola media iniziò a
dipingere sui muri del paese opere che esprimevano critiche sociali, storie e
memorie collettive. Il fenomeno muralistico divenne un vero e proprio movimento
di arte murale politica, collegato alle lotte locali (come la mobilitazione di
Pratobello contro la creazione di un poligono militare) e internazionali. E così
il paese ben presto si trasformò in un museo di impegno civico a cielo aperto:
oltre a toccare i murales più significativi di Corso Repubblica, il percorso
proposto nelle Giornate FAI permetterà di scoprire la tradizione locale
dell’allevamento del baco da seta e della lavorazione della fibra.
L'articolo Giornate Fai di Primavera 2026, dal Palazzo di Città di Torino alla
Torre Libeskind di Milano: le “chicche” da vedere il 21 e 22 marzo – LA GUIDA
proviene da Il Fatto Quotidiano.
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In comune, oltre alla giovanissima età, hanno un entusiasmo contagioso e la
voglia di raccontare luoghi architettonici, d’arte e natura di immensa bellezza
e di farlo, però, con innovazione e creatività. Ad esempio immaginando, come fa
Diego Bonacina, 28 anni di Bergamo, modi inusuali per attrarre i più giovani a
visitarli. O invece, come fa Luisa Lombardo, 31 anni, di Palermo, rendendo
questi luoghi accessibili a tutti, dai bambini agli ipovedenti, con percorsi
inclusivi creati con fatica e dedizione.
Luisa, ingegnera, e Diego, responsabile della contabilità di un’azienda, sono
entrambi volontari del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, che proprio il
prossimo sabato 21 e domenica 22 marzo organizza le note “Giornate FAI di
Primavera”, con visite a contributo libero in 780 luoghi in tutta Italia. La
prima, Luisa, è delegata regionale e responsabile comunicazione social del FAI
Sicilia, il secondo, Diego, è capogruppo del Gruppo Giovani (insieme ad Arianna
Pessina) ed ex delegato social del FAI Bergamo.
“Ho iniziato otto anni fa, dopo la tesi, sono entrata subito nel Gruppo FAI
Giovani di Palermo”, racconta Luisa. “Ho concluso un dottorato in architettura,
e mi ha sempre affascinato l’idea di rendere fruibili luoghi solitamente
inaccessibili. Ogni apertura richiede molto lavoro, ci sono accordi e procedure
amministrative con vari enti. Quest’anno abbiamo riaperto il sito di Porta
Nuova, a Palermo, un bene del Comando Militare Esercito ‘Sicilia’ che già aveva
riscosso grandissimo successo in passato”. La nuova apertura proposta il 21 e 22
marzo, però, sarà speciale. Perché Luisa, insieme a sua sorella Francesca,
designer, hanno studiato per rendere il luogo accessibile davvero a tutti.
Disegnando un percorso dedicato a chi ha scarsa mobilità, che include un video
racconto di 30 minuti con sottotitoli che simula il percorso di visita con
immagini effettuate dal drone; un percorso tattile per gli ipovedenti. E per i
bambini, che non possono salire in terrazza un cartone animato con protagonista
Aquilotto, il simbolo di Palermo ma anche un ‘volontario FAI’ che racconta la
storia, appunto, di Porta Nuova. “È un progetto pilota, il primo in Italia”,
continua Luisa, “avevamo timore di non riuscire a trasformare le loro esigenze
in opportunità invece il risultato è stato una completa fruizione del bene.
Speriamo possa essere un esempio anche per altri luoghi”.
La prima esperienza con il FAI, invece, Diego l’ha avuta alle superiori, quando
un suo docente lo spinse a collaborare con la delegazione del FAI, nel ruolo di
“Apprendista Cicerone”. Una piacevole scoperta, tanto che, dopo il Covid, Diego
è entrato a pieno regime nel Gruppo FAI Giovani di Bergamo, che riunisce i
volontari under 35, divenendone referente a inizio 2023 e contribuendo a
organizzare eventi che possono ogni volta accogliere un pubblico che va dalle 30
alle 600 persone. “In questi anni abbiamo sempre cercato di trovare iniziative
per avvicinare i giovani alla Fondazione, idee e proposte che facessero sentire
il FAI come un qualcosa a cui poter partecipare divertendosi: iniziative
ludiche, cacce al tesoro, addirittura ‘delitto in villa’ con vestiti d’epoca con
tanto di indagini ‘alla Cluedo’, visite con degustazione etc”. L’obiettivo è
sempre lo stesso: far conoscere il bello intorno a noi, spesso sconosciuto.
“Abbiamo fatto un evento nell’oratorio di Telgate, in provincia di Bergamo,
unendo il divertimento dei giochi in scatola con visite a questa villa del ‘700,
ora appunto oratorio parrocchiale, dove è sopravvissuto allo scorrere del tempo
uno scalone monumentale completamente affrescato e recentemente restaurato,
facendo scoprire a quelli che erano venuti che anche in un luogo che nessuno si
aspettava c’era della meraviglia da scoprire e una storia che meritava di essere
raccontata e ascoltata. È stato un successo!”.
I numeri delle Giornate FAI di Primavera sono numeri che impressionano: dalla
prima edizione del 1993 al 2025 ci sono stati 13.465.000 visitatori, oltre
17.040 luoghi aperti in 7.606 città, oltre 175.000 volontari e 391.560
Apprendisti Ciceroni (giovani studenti della scuola secondaria formati dai loro
docenti per raccontare le bellezze che li circondano) coinvolti. In questa
edizione del 2026, invece, i luoghi visitabili sono 780, in 400 città, con 7.500
volontari e 17.000 Apprendisti Ciceroni. Tra le aperture ci sono palazzi, ville,
borghi, castelli, case private, teatri, passeggiate, campanili e torri, ma anche
mulini, cimiteri monumentali, centrali e numerose aree verdi. “Le Giornate FAI
di Primavera, così come quelle d’Autunno”, concludono i due volontari, “sono una
preziosa occasione per conoscere e apprezzare le meraviglie del nostro Paese, ma
anche un’importante iniziativa di sensibilizzazione e raccolta fondi della
Fondazione, a sostegno della sua missione di utilità pubblica di cura e tutela
del patrimonio culturale, nello spirito dell’articolo 9 della Costituzione e
secondo il principio della sussidiarietà (art.118)”. Ciò che viene raccolto
dalle iscrizioni e dalle donazioni permette al FAI di portare avanti gli
interventi di restauro e i progetti di valorizzazione, alcuni dei quali molto
onerosi, sui 75 Beni che cura, gestisce e conserva, di cui 60 regolarmente
aperti al pubblico affinché tutti i cittadini possano goderne, per sempre”.
L'articolo Giornate Fai di Primavera, i volontari Luisa e Diego: “Le meraviglie
italiane alla portata di tutti”. Visitabili 780 luoghi proviene da Il Fatto
Quotidiano.