Una giornata di vacanza e spensieratezza si è trasformata in tragedia su una
pista da sci in Giappone. Domenica 1 febbraio, Brooke Day, una ragazza
australiana di 22 anni, è morta perché il suo zaino è rimasto impigliato nella
seggiovia dell’impianto sciistico.
La giovane stava andando a fare snowboard allo Tsugaike Mountain Resort di
Otari, quando la fibbia dello zaino è rimasta incastrata nel carrello della
seggiovia in risalita. Secondo le ricostruzioni della polizia, la vittima è
rimasta bloccata a mezz’aria ed è stata trascinata mentre la seggiovia
proseguiva il suo percorso.
Un membro dello staff, non appena ha notato la ragazza, ha subito premuto il
pulsante d’emergenza arrestando la corsa della seggiovia. Per Brooke, però, era
ormai troppo tardi. Quando l’ambulanza è arrivata sul posto la giovane era
ancora viva. Secondo la stampa locale, la ragazza sarebbe morta in ospedale a
causa di un arresto cardiaco.
L’azienda che gestisce l’impianto sciistico ha pubblicato un comunicato in cui
afferma di collaborare con le indagini della polizia e di migliorare la
sicurezza delle sue strutture. Brooke lavorava in Giappone da circa un anno,
come receptionist in una clinica di Hakuba, non lontana da dove la 22enne ha
perso la vita.
L'articolo Lo zaino si blocca nella seggiovia di un impianto sciistico: una
22enne muore per arresto cardiaco. L’azienda sotto accusa: “Collaboriamo con la
polizia” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Negli Stati Uniti, un 19enne ha ucciso una donna incinta con 70 coltellate e ha
dato fuoco alla casa a seguito di un litigio. A comunicare la notizia è stata
Abc7 Chicago, che ha ripercorso i momenti del brutale omicidio di Eliza Morales
commesso da Nedas Revuckas. Il giovane aveva acquistato sul Marketplace di
Facebook un pick-up Ford Ranger messo in vendita dal marito della 30enne,
Gabriel Morales.
Lo scorso 26 gennaio, Revuckas è andato a casa della donna per scambiare alcuni
documenti e ricevere un atto di vendita. Secondo le prime ricostruzioni degli
agenti della contea di DuPage, il 19enne avrebbe incontrato Eliza nell’atrio del
condominio dove la donna viveva insieme al coniuge e alla figlia di 2 anni. Tra
i due è nato un battibecco, proseguito nell’appartamento della vittima.
Lì, l’omicida ha sferrato 70 coltellate, uccidendo Morales e il bimbo che
portava in grembo. Revuckas ha pugnalato in mezzo agli occhi anche Zula, la
cagnolina della coppia, che attualmente è ricoverata in una clinica veterinaria.
A scoprire il corpo di Eliza sono stati i vigili del fuoco, intervenuti a
seguito dell’incendio appiccato in cucina dal 19enne. Il criminale ha cosparso
la casa di detersivi e prodotti altamente infiammabili e ha dato fuoco
all’abitazione. Gli inquirenti ipotizzano che il giovane volesse cancellare le
sue tracce bruciando ogni prova. Dopo l’omicidio Revuckas ha rubato il cellulare
della donna. Tramite la geolocalizzazione, la polizia ha raggiunto e arrestato
l’assassino il giorno successivo alla strage.
Secondo i documenti del tribunale riportati dall’emittente locale Abc7 Chicago,
il ragazzo “ha deciso di sfogare la sua frustrazione su Eliza“. Nelle carte si
legge anche che il ragazzo non ha mostrato alcuna emozione quando il giudice gli
ha ordinato di rimanere dietro le sbarre durante l’udienza dello scorso giovedì
29 gennaio. Revuckas è stato definito come “una vera minaccia per la comunità”.
Poche ore dopo l’udienza, il portavoce dello sceriffo della contea di DuPage ha
dichiarato che il 19enne si trovava in condizioni critiche a causa di alcune
ferite che si era autoinflitto. Dopo essere stato medicato e dimesso
dall’ospedale, Revuckas è tornato in carcere. Il ragazzo dovrà rispondere di una
serie di accuse, tra cui omicidio di primo grado, rapina a mano armata, incendio
doloso e maltrattamento di animali.
“VIVRÒ PER IL BENE DELLA NOSTRA BAMBINA”
Intanto, sulla piattaforma di raccolta fondi “GoFundMe” è stato creato un
salvadanaio per sostenere economicamente la famiglia di Eliza. Moses Morales,
parente della vittima, ha scritto: “Tutto ciò che faceva era radicato
nell’amore. Era motivata dalla famiglia, guidata dalla lealtà e da un cuore
veramente altruista. La sua perdita è un dolore che risiede nel profondo di
tutti noi, ma la sua presenza rimane in ogni ricordo, in ogni lezione, in ogni
momento che ha toccato”. Ieri, lunedì 2 febbraio, la raccolta fondi ha superato
i 150 mila dollari. Gabriel, il marito della giovane, ha scoperto la notizia
della morte mentre si trovava al lavoro. Il vedovo ha rilasciato alcune
dichiarazioni ad Abc7 Chicago. Moses ha detto: “Trascorrerò il resto della mia
vita sentendo la sua mancanza e cercherò di vivere attraverso lei per il bene
della nostra bambina di 2 anni”.
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suo appartamento. L’assassino viene catturato e tenta il suicidio in carcere
proviene da Il Fatto Quotidiano.
Una sorpresa inaspettata ha lasciato senza parole un piccolo tifoso del
Wolverhampton, squadra di calcio inglese della Premier League. Il club ha deciso
di omaggiarlo dopo che, durante una partita del 18 gennaio scorso, il piccolo
era stato inquadrato in lacrime dalle telecamere. Il motivo? Il papà gli aveva
rubato un bocconcino di pollo. Un gesto che ha fatto disperare il bambino tanto
da spingere la squadra a fargli una sorpresa.
Così al turno successivo, il 31 gennaio scorso, la mascotte dei Wolves ha
raggiunto Rory sugli spalti, donandogli sia dei nuggets caldi che dei gadget
della squadra. “E questa volta, papà, non ti è permesso avvicinarti ai
bocconcini”, ha avvertito lo speaker.
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scoppia a piangere. La squadra gli fa una sorpresa: “Speriamo compensi la
delusione” – Video proviene da Il Fatto Quotidiano.
Un robot umanoide ha rubato la scena durante i festeggiamenti del Capodanno
cinese a Parigi. Il robot ha sfilato lungo gli Champs-Elysees, sorprendendo il
pubblico. Il robot ha anche eseguito una danza tradizionale cinese di fronte
all’arco di Trionfo. Come riporta il Corriere della Sera, oltre all’umanoide,
alla manifestazione hanno partecipato anche 600 artisti, 9 draghi e 15 leoni.
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sorpresa del pubblico – Video proviene da Il Fatto Quotidiano.
Ha rubato un aereo e lo ha fatto volare senza essere autorizzato e senza che
quell’aereo fosse regolarmente registrato a suo nome. Tutto questo, mentre era
sotto l’effetto di metanfetamine. Com’è finita ‘l’avventura’ di Christian
Estoque, 38 anni? L’FBI lo ha arrestato.
Lo scorso 3 gennaio, il proprietario di un aereo monomotore ne aveva denunciato
il furto all’Auburn Municipal Airport, nello Stato di Washington. Secondo l’FBI
— che cita l’atto d’accusa — il velivolo è stato ritrovato tre giorni dopo, il 6
gennaio, al Corona Municipal Airport, in California. Dov’è stato il velivolo in
quei tre giorni? Impossibile saperlo perché durante le indagini, l’FBI ha
scorperto che il transporter dell’aereo – un dispositivo che, quando riceve un
segnale, ne emette un altro in risposta — era stato manomesso proprio per
“occultare dove l’aereo si fosse trovato nel corso di un periodo di tre giorni”.
Secondo alcuni testimoni, il velivolo si trovava in un aeroporto a Kelso il 4
gennaio e un uomo ha identificato Estoque che era insieme a una donna,
probabilmente la sua compagna. Il sospettato è stato fermato solo in seguito a
un secondo tentativo di furto: il 27 gennaio, Estoque è stato visto mentre
cercava di rubare un altro aereo, che non risultava registrato dal 2017, al
Corona Municipal Airport. Secondo l’FBI, Estoque “non è un pilota”. Il 38enne
avrebbe inoltre ammesso di essere “sotto l’effetto di metanfetamine mentre
guidava l’aereo“. Estoque è comparso per una prima udienza davanti a un
magistrato federale giovedì 29 gennaio ed è stato successivamente rilasciato su
cauzione. Le indagini sono tuttora in corso.
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“Ero sotto effetto di metanfetamine”. Arrestato dall’FBI proviene da Il Fatto
Quotidiano.
La mancata condivisione di una porzione di patatine fritte si è trasformata in
tragedia a Fort Worth, località del Texas. Lo scorso 21 gennaio, una pattuglia
della polizia locale è stata inviata per un sopralluogo presso un complesso
residenziale della West Division, al 9500 di Jeremiah Drive, a seguito di
segnalazioni per dei colpi d’arma da fuoco. Al loro arrivo, i poliziotti hanno
trovato un uomo riverso in una pozza di sangue e con una ferita alla testa,
causata da un proiettile. Nonostante i tentativi di rianimazione, la vittima è
deceduta poche ore dopo in ospedale. Le autorità competenti hanno affermato che
il colpo è stato sparato a seguito di una violenta lite tra amici.
La vittima si sarebbe rifiutata di condividere le patatine fritte con il
sospettato. Quest’ultimo avrebbe estratto l’arma e premuto il grilletto, ferendo
mortalmente l’amico. La polizia ha identificato il presunto colpevole, che
risiede nello stesso complesso dove è stato ritrovato il corpo della vittima.
L’assassino è in fuga dallo scorso giovedì 22 gennaio. A seguito dell’autopsia,
l’ufficio del medico legale della contea di Tarrant renderà noto il nome della
vittima, la causa e le modalità del decesso.
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ricercato dalla polizia per omicidio proviene da Il Fatto Quotidiano.
Una enorme valanga ha travolto il villaggio di Sanamarg, località turistica
nello stato indiano del Jammu e Kashmir. La neve ha seppellito le abitazioni,
come si vede da alcune immagini registrate da una telecamera di sorveglianza. Le
autorità locali, nonostante la portata dell’evento, hanno riportato che al
momento non si registrano feriti né morti.
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impressionanti immagini proviene da Il Fatto Quotidiano.
Un aereo ha perso una ruota pochi secondi dopo il decollo. È successo ad un
Airbus A350-1000 della British Airways decollato da Las Vegas e diretto a
Londra.
L’episodio è avvenuto il 27 gennaio: come si vede dalle telecamere
dell’aeroporto, l’aereo del volo BA274, poco dopo il decollo perde una ruota
posteriore destra. L’airbus ha comunque proseguito il suo volo transatlantico,
atterrando in sicurezza a Londra. Il carrello di atterraggio, infatti, spiegano
alcune pagine specializzate, è progettato con ruote multiple che consentono un
funzionamento sicuro anche in caso di guasto a una singola ruota.
Una volta atterrato a Heathrow i tecnici hanno immediatamente ispezionato
l’aeromobile per alcune verifiche.
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vola comunque da Las Vegas a Londra – Video proviene da Il Fatto Quotidiano.
Paura per una turista a Koktokay in Cina, per una turista. La donna stava
rientrando dalle piste da sci con due amiche quando è stata attaccata da un
leopardo delle nevi, esemplare rarissimo. La sciatrice lo ha avvistato da
lontano e si è avvicinata all’animale per scattare una foto: il leopardo però ha
avuto uno scatto e l’ha ferita al volto.
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una turista che tornava dalle piste da sci – Video proviene da Il Fatto
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Immagini choc da Fullerton, in California. Una mamma di 35 anni è stata
arrestata dopo un video circolato sui social: nella clip un bambino, poi
identificato come un piccolo di 19 mesi, cade fuori da un’auto in corsa nel bel
mezzo di un incrocio, il suv inchioda, rischiando anche un incidente, poi una
donna scende velocemente, recupera il bambino, e sale a bordo per ripartire.
Il dipartimento di polizia, venuto a conoscenza del video, ha rintracciato il
veicolo grazie anche a un testimone oculare: gli agenti hanno avviato un
indagine che li ha portati a una residenza nella città di La Habra. Qui hanno
trovato il suv, il bambino e la donna coinvolta: il piccolo di 19 mesi aveva
lesioni compatibili con la caduta ed è stato trasportato in ospedale mentre la
donna è stata identificata come la mamma del bambino, una 35nne che è stata
arrestata e incriminata per il reato di abuso su minori.
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“raccoglie” dall’asfalto e riparte: arrestata – Video proviene da Il Fatto
Quotidiano.