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Dacia svela Striker, il nuovo crossover accessibile che punta al segmento C
Dopo aver messo piede nel segmento dei Suv di dimensioni medie con la Bigster, Dacia svela la Striker, un crossover inedito che punta su pragmatismo e accessibilità. La Striker non è solo un nuovo modello, ma il (secondo) pilastro di una strategia commerciale ambiziosa: portare la quota di vendite dei veicoli Dacia nel segmento C dall’attuale quinto a ben un terzo del totale nei prossimi anni. Lunga 4,62 metri, l’ultima arrivata del marchio romeno ha cromosomi da station wagon ma senza rinunciare all’altezza da terra e allo “standing” tipici di una sport utility. Il look è “robusto”, accordato col family feeling di Duster e Bigster, pur introducendo nuovi concetti di stile, specie in coda. La Striker nasce come veicolo multi-energia: la gamma motori – i dettagli tecnici non sono stati ancora rivelati ma dovrebbero ricalcare fedelmente quelli della Bigster – punterà su una versione Ibrida (proposta con trazione anteriore o 4×4) e su una edizione GPL, alimentazione apprezzata in Italia. Insieme a Bigster, Striker formerà una coppia complementare nel segmento C: due personalità distinte unite dalla stessa filosofia del miglior rapporto qualità/prezzo. Dacia ha confermato un prezzo d’ingresso inferiore ai 25.000 euro, rendendo la Striker una soluzione competitiva sia per i clienti privati che per le flotte aziendali. Il debutto in società è fissato per il mese di giugno. L'articolo Dacia svela Striker, il nuovo crossover accessibile che punta al segmento C proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Dacia Duster Hybrid 155, la prova de Il Fatto.it – Più potenza e meno consumi – FOTO
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Infotainment evoluto e Adas di serie. La connettività di bordo firmata Sandero
Dacia ha deciso di venire incontro ai suoi fedelissimi clienti, sempre più carichi di aspettative e disposti a spendere qualcosa in più per avere ciò che cercano (la maggior parte degli ordini non riguarda affatto l’allestimento meno costoso), anche sul fronte della connettività. “Se tutti richiedono una connessione di bordo performante, non tutti hanno le stesse esigenze. Per soddisfarle al meglio, riproponiamo un’offerta a tre livelli, che sulle nuove Sandero li arricchisce tutti”, fanno sapere i tecnici Dacia. Il sistema multimediale Media Control con comandi al volante, di serie fin dalla variante d’accesso (la Essential), che è già in grado di visualizzare le informazioni e le chiamate telefoniche sullo schermo del cruscotto, offre anche quattro altoparlanti, connessione Bluetooth, porta Usb-C e supporto per smartphone integrato nella plancia. Inoltre, grazie alla relativa nuova interfaccia dell’App gratuita, l’interazione è più intuitiva e il conducente può gestire le varie funzioni e accedere ad altre “operatività” dal proprio smartphone. Sui livelli superiori (Expression, Extreme e Journey) è standard il sistema con lo schermo centrale a sfioramento da 10” ad alta risoluzione (a richiesta sulla declinazione Essential): il Media Display offre connettività wireless Apple CarPlay e Android Auto e la sua diagonale è di 2” superiore rispetto a quella del modello uscente. Il Media Nav Live è a richiesta e include la navigazione connessa con informazioni in tempo reale sul traffico e mappe aggiornate per 8 anni oltre che un impianto audio Arkamys 3D Sound System con 6 altoparlanti. Il caricatore a induzione è un inedito assoluto per il marchio. Tra le altre novità proposte dal costruttore ci sono i retrovisori ripiegabili elettricamente (utili a protezione degli specchietti soprattutto quando la macchina è parcheggiata lungo strade strette), i fari automatici che evitano di abbagliare gli altri utenti della strada e la multiview camera, funzionale nelle manovre a bassa velocità e per parcheggiare, grazie alla visualizzazione di una vista dall’alto del veicolo e degli ostacoli. Gli Adas (sistemi di assistenza alla guida) previsti dalle normative sono di serie e includono la frenata automatica di emergenza (urbana/extraurbana con rilevamento di veicoli, pedoni, ciclisti e moto) e il sistema di monitoraggio dell’attenzione del conducente. Il costruttore, per agevolare la guida degli automobilisti, ha installato il pulsante “My Safety”, che consente un accesso rapido alla configurazione personalizzata dei dispositivi di assistenza. L'articolo Infotainment evoluto e Adas di serie. La connettività di bordo firmata Sandero proviene da Il Fatto Quotidiano.
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YouClip, gli accessori modulari che rendono versatili gli interni di Sandero
Accessori in stile Dacia. Fedele alla propria filosofia del “value for money” e ispirata dalla necessità di evitare tutto ciò che non è strettamente necessario e che aumenta inutilmente il peso dell’auto, il costruttore rumeno del gruppo Renault ha lanciato la gamma YouClip, l’ingegnoso e esclusivo sistema che consente di fissare in modo pratico e sicuro diversi elementi in punti chiave dell’abitacolo. Si tratta di una soluzione intelligente che ottimizza gli interni, “offrendo un tocco moderno e funzionale”: è basato su un meccanismo di fissaggio (il numero di punti dipende dal modello: tre sono di serie, altri a richiesta, come quelli che si possono inserire sui poggiatesta) che permette di “agganciare accessori progettati per essere posizionati in punti strategici dell’abitacolo”. Quello più noto è il “3 in 1”- ossia un portabicchiere, un gancio per borsa e una lampada portatile – l’astuccio portaoggetti e un supporto per tablet multimediale. L’obiettivo è quello di rendere ogni viaggio “più comodo, pratico e versatile”. I punti di fissaggio sono dei sostegni ai quali si possono agganciare vari supporti per personalizzare gli interni, incluso un caricatore per smartphone e, tra gli altri, un appendiabiti. Dacia ha in mente di continuare a sviluppare la gamma di nuove opzioni, a cominciare dalla custodia per gli occhiali e da una borsa per la spesa: YouClip può così diventare anche una interessante idea regalo. Dopo averlo sviluppato – se ne erano occupati i tecnici della stessa casa automobilistica – Dacia aveva subito deciso di estenderne le applicazioni lanciando anche una competizione tra le scuole di design, i cui allievi erano stato sollecitati ad immaginare nuove soluzioni. Il concorso era stato promosso in occasione dell’ultimo Salone dell’internazionale di Parigi, nell’autunno del 2024 con il coinvolgimento di tre istituti: l’Ecole Nationale Supérieure des Arts Appliqués et des Métiers d’Art della capitale transalpina, la Rubika, scuola superiore di creazione digitale con sede in 5 campus, inclusi quelli in India, Canada e Kenya, e Strate, scuola di design industriale di Lione. Erano stati presentati complessivamente 65 progetti con la giuria che aveva selezionato quattro finalisti e assegnato la vittoria a Hector Vanquaethem (Rubika). L’accessorio premiato si chiama “Legătură” (collegamento in lingua romena) ed è composto da due elementi. Il primo consente di regolare e bloccare le cinghie ed è facilmente collocabile nell’abitacolo grazie al sistema di attacco YouClip, mentre il secondo comprende due strati di materiale. Quello superiore è traforato per fare più ordine ed evitare che gli oggetti si spostino i macchina e se lo si capovolge diventa una superficie protettiva impermeabile nel bagagliaio, ma può anche fungere da tappetino per esterni. E in pochi secondi, “Legătură” si trasforma anche in una borsa multifunzionale. L'articolo YouClip, gli accessori modulari che rendono versatili gli interni di Sandero proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Dacia Sandero, un abitacolo tutto nuovo. Tra comfort, praticità e stile
Nell’aggiornare la terza generazione della Dacia Sandero – quasi 4,09 metri di lunghezza (11 millimetri in più per la Stepway), 1,5 di altezza (+ 35), 1,85 di larghezza e un passo di 2,6 con un bagagliaio di capacità compresa fra i 410 e i 1.455 litri a seconda della configurazione dei sedili – ingegneri e designer sono intervenuti anche sugli interni. Ad esempio, la T rovesciata adottata nella nuova firma luminosa è stata richiamata anche nell’abitacolo per le nuove bocchette dell’aria presenti sul cruscotto per creare, spiega il costruttore, “un richiamo che lega design esterno e interno”. Per aumentare allo stesso tempo il comfort e la tenuta sono stati impiegati nuovi rivestimenti in tessuto blu nell’allestimento Expression e denim blu nella versione Journey. Le “stoffe” sono state utilizzate per la plancia, per le portiere e per i sedili. Le “poltrone” degli allestimenti Essential ed Expression hanno tessuti neri (Sandero) e color blu (Stepway). Sulla declinazione Extreme, Dacia ha confermato le funzionali sellerie in TEP microcloud lavabile, proposte nell’intreccio verde e nero, e i tappetini di gomma previsti per i posti anteriori e posteriori e per il bagagliaio. Pure il volante è nuovo e con la sua ergonomia ottimizzata Dacia lo assicura “particolarmente piacevole da usare”. Con le nuove motorizzazioni Hybrid 155 ed Eco-G 120 abbinate alla trasmissione automatica anche il comfort di guida viene promesso come “ulteriormente migliorato” grazie all’adozione del nuovo comando E-Shifter, che – informa un comunicato – è “tanto intuitivo quanto elegante”. Sulle Sandero Eco-G 120 (l’alimentazione bi-fuel a benzina e GPL: fino a 1.490 chilometri di autonomia grazie al serbatoio da quasi 50 litri) con cambio automatico, Dacia si è anche concessa il “lusso” di proporre le palette al volante. Sul fronte della connettività, la proposta – a partire dall’allestimento Expression – include il nuovo sistema multimediale con display centrale da 10” e navigazione connessa oltre che un caricatore a induzione per smartphone. Con i 450 e 600 euro dei pacchetti Navigation e Navigation Plus con il Media Nav Live è possibile estendere l’ambiente “digitale” con altri dispositivi, come ad esempio due prese Usb al posteriore. Per offrire un’esperienza completa e ottimale è stato inoltre modificato l’interfaccia del quadro comandi digitale da 7”. Tra le altre cose, con una cifra compresa tra poco meno di 550 e poco più di 600 euro (Iva inclusa) è possibile anche assicurarsI il kit per il gancio di traino. L'articolo Dacia Sandero, un abitacolo tutto nuovo. Tra comfort, praticità e stile proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Dacia, numeri convincenti e gamma rinnovata. Spring e Sandero sugli scudi
Il rinnovamento della gamma Dacia non riguarda un singolo modello, né si limita a un aggiornamento cosmetico: è una revisione complessiva dell’offerta, pensata per rispondere a un mercato europeo sempre più complesso. In un contesto segnato dall’aumento dei prezzi medi, dall’incertezza economica e da una domanda sempre più prudente, il marchio del gruppo Renault ha scelto una strada chiara: rendere l’automobile accessibile e coerente con l’uso reale. A fine 2025 Dacia ha superato quota dieci milioni di vetture vendute dal 2004 e, nell’ultimo anno, ha registrato una crescita del 3,1% rispetto al 2024, un dato controcorrente rispetto all’andamento generale del mercato. La nuova gamma fotografa bene questo trend. L’offerta copre oggi le principali esigenze della mobilità privata senza inseguire la moltiplicazione di versioni e sigle. Spring presidia l’accesso all’elettrico urbano, Sandero resta il pilastro del segmento B, Jogger interpreta il tema della versatilità familiare a costi contenuti, mentre Duster consolida il ruolo di SUV compatto concreto e funzionale. Benzina, GPL ed elettrico convivono in una proposta leggibile, costruita per funzione più che per immagine. È una scelta che rinuncia alla complessità e che, proprio per questo, continua a intercettare una domanda reale. I numeri di mercato aiutano a capire perché. Sandero è l’utilitaria più venduta in Europa per il secondo anno consecutivo, un risultato che va oltre la singola annata e racconta una continuità di consenso. Jogger cresce del 23,6% a livello globale, confermandosi una soluzione razionale per chi cerca spazio e flessibilità senza salire di prezzo. Duster registra un calo del 9,8%, ma rimane al secondo posto nel mercato europeo dei SUV, segno di una base solida e consolidata. Con l’arrivo di Bigster, che ha già raggiunto 67.573 unità vendute diventando il modello più venduto in Europa nel segmento C-SUV, la gamma si completa anche verso l’alto, senza perdere coerenza. All’interno di questo quadro, la prova su strada di due modelli chiave aiuta a capire meglio il senso dell’operazione. La nuova Spring conferma il proprio ruolo di EVurbana essenziale. Con un incremento delle vendite del 53%, è il modello che più di tutti dimostra come l’elettrico possa funzionare quando è pensato per un uso preciso. La batteria da 24,3 kWh, i consumi contenuti e un assetto più controllato rispetto al passato la rendono adatta agli spostamenti quotidiani in città e nei dintorni. Non cerca di andare oltre i propri limiti, soprattutto fuori dall’ambiente cittadino, ma restituisce una guida onesta e coerente con la sua missione. È probabilmente questa chiarezza, più che qualsiasi promessa tecnologica, a spiegarne il successo. Accanto alla Spring, Sandero rappresenta l’altra faccia della stessa filosofia. È l’auto che misura meglio di tutte il mercato europeo attuale: dimensioni corrette, meccanica semplice, comfort adeguato e costi sotto controllo. I recenti aggiornamenti – dal design più robusto ai passaruota in materiale plastico con una quota di riciclato, fino ai progressi su sicurezza, multimedia e motorizzazioni – non stravolgono il progetto, ma lo affinano dove serve. Su strada non stupisce, ma convince per equilibrio e facilità di utilizzo. Ed è proprio questa normalità ben eseguita a renderla l’auto più venduta. Il filo che lega Spring, Sandero, Jogger, Duster e Bigster è la coerenza. Dacia prova a rendere praticabile il presente, in un mercato che spesso confonde innovazione con complessità: la sua forza sta nell’aver scelto la semplificazione come strategia industriale. L'articolo Dacia, numeri convincenti e gamma rinnovata. Spring e Sandero sugli scudi proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Dalla firma luminosa alla “muscolarità”. I segreti del design di Sandero
Assieme alla Jogger, le varianti Streetway, quella dal Dna più urbano, e Stepway, quella dall’anima più avventurosa, della Dacia Sandero sono i “custodi del tempio di un design che punta all’essenziale”, come ama definirle il costruttore. Con il restyling sono i primi modelli della gamma della casa automobilistica romena ad esibire la nuova firma luminosa. Si tratta di un elemento costituito da una T rovesciata a LED piazzata sopra i nuovi fari. L’obiettivo è quello di “consolidare il senso di solidità dell’auto e l’identità Dacia”. La nuova firma luminosa è collegata alla calandra – altra novità elaborata dai designer per l’aggiornamento di questa terza generazione – da una sottile linea di puntini bianchi, come pixel che si stagliano distintamente sullo sfondo nero della griglia. “Il nuovo complesso calandra / fari – assicura Dacia – è perfettamente integrato nel nuovo paraurti in modo da formare un tutto omogeneo, come se il frontale dell’auto fosse costituito da un solo pezzo, semplice, moderno, ma sempre essenziale”. Novità anche al posteriore, con i proiettori “pixel” a LED sviluppati per accentuare la personalità del modello. Per la sola Stepway, il costruttore è intervenuto per evidenziare il design “maschio” con una nuova fascia striata in nero opaco che si estende tra i fari posteriori e il paraurti rivisitato. Le stesse protezioni in Starkle, l’innovativo materiale composito che integra una quantità maggiore di plastica recuperata (fino al 20% di polipropilene altamente riciclato e altrettanto riciclabile a fine vita) utilizzato per la prima volta sulla Duster, conferiscono un’immagine più muscolosa espandendosi su passaruota, sottoscocca e coperture dei fendinebbia. L’adozione dello Starkle riduce anche l’impatto ambientale derivante dal processo produttivo, abbatte le emissioni di carbonio, contribuisce a contenere il rischio di graffi, aumenta la resistenza agli urti e all’invecchiamento da esposizione agli ultravioletti e, ancora, facilita la pulizia. Il materiale è eco-sostenibile e non richiede verniciatura. In base agli allestimenti (Essential ed Expression per entrambe le varianti e Journey sulla Streetway e Extreme sulla Stepway) la rivisitata Sandero è disponibile con nuovi coprimozzi e inediti cerchi in lega leggera . L’antenna shark, invece, è di serie a partire dalla versione Expression. Un’altra novità per gli esterni è quella che riguarda la tinta giallo Ambra metallizzata. Sulla sola Streetway i clienti possono optare anche per il color Sandstone (700 euro per averla, come qualsiasi altra tonalità che non sia il bianco ghiaccio, che è di serie). L'articolo Dalla firma luminosa alla “muscolarità”. I segreti del design di Sandero proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Dacia Sandero regina d’Europa e d’Italia. Numeri che valgono un record
Il successo continua. Per il secondo anno di fila è l’auto più venduta d’Europa e lo è da sette ai privati, ma la Dacia Sandero è amatissima anche in Italia, dove lo scorso anno è stata consegnata in 49.376 esemplari. Si tratta di un numero che la colloca al secondo posto assoluto fra i modelli più acquistati dagli italiani. Da sola vale oltre la metà dei volumi del marchio nel Belpaese e rappresenta quasi il 27% delle immatricolazioni dell’intero gruppo Renault, il terzo in Italia (poco meno di 185.000 unità, di cui 97.198 a marchio Dacia, che ha una quota di mercato del 5,7%). Quasi inevitabilmente è anche l’auto straniera più venduta lungo lo Stivale. Dopo esserlo diventato nel 2023, esserlo stata anche nel 2024, nel 2025 Dacia si è confermato per il terzo anno il marchio leader nel mercato retail (privati) con 87.370 immatricolazioni e una penetrazione del 10.6% “Il 2025 è stato un anno straordinario per noi – spiega il direttore del marchio in Italia, Guido Tocci – Siamo orgogliosi di esserci confermati, per il terzo anno consecutivo, come il brand più venduto nel mercato privati: un risultato che testimonia la fiducia crescente dei clienti e la solidità della nostra proposta di valore. Abbiamo inoltre rafforzato la nostra leadership nel mercato GPL, un segmento in cui continuiamo a distinguerci grazie a un’offerta concreta, efficiente e accessibile”. L’incidenza dell’opzione bifuel a benzina e gas petrolifero liquefatto è infatti strategica per Dacia, che con 74.033 registrazioni (oltre il 76% del totale del marchio) in Italia ha una quota che sfiora il 53%. Negli ultimi quattro anni, Dacia ha “cambiato pelle” con un nuovo logo, inedite forme di comunicazione e prodotti e servizi che l’hanno trasformata da “low cost” a “value for money”, ossia un “rapporto qualità-prezzo vincente”. “Il 2026 si apre con prospettive estremamente positive – prosegue Tocci – La nostra gamma è stata profondamente rinnovata nel design, nella tecnologia di bordo e soprattutto nelle motorizzazioni. Le nuove soluzioni ibride rappresentano un passo decisivo verso l’evoluzione della nostra offerta, mantenendo intatti i valori di essenzialità, robustezza e competitività che definiscono Dacia. Siamo pronti a continuare il nostro percorso di crescita, con l’obiettivo di offrire ai clienti un’esperienza sempre più moderna, sostenibile e sorprendente”. Ad alimentare fiducia e ottimismo di Dacia è arrivato il successo alla Dakar, la settima che si è corsa in Arabia Saudita, con la sesta affermazione di Nasser Al-Attiyah che ha messo in riga piloti esperti e marchi blasonati. Per il responsabile di vendite e marketing, Frank Marotte, è la dimostrazione che il marchio sa introdurre nuove tecnologie, sa sfoderare maggiori prestazioni e, in sintesi, sa innovare. L'articolo Dacia Sandero regina d’Europa e d’Italia. Numeri che valgono un record proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Ibrido da 155 cavalli e non solo. Ecco tutte le motorizzazioni della Sandero 2026
Sotto il cofano, la grande novità della Sandero Stepway 2026 è il sistema Hybrid da 155 cavalli e 170 Nm di coppia, che il costruttore presenta come “il meglio dell’ibrido Dacia”: è la prima proposta elettrificata su questo modello, il più venduto d’Europa. La motorizzazione è stata lanciata sulla più grande Bigster e, verso la fine dell’anno, sostituirà la variante Hybrid 140. Questo gruppo propulsore è basato su un 1.8 benzina a 4 cilindri da 109 Cv abbinato a due unità elettriche (un motore da 50 Cv e uno starter/generatore ad alta tensione), a una batteria da 1,4 kWh e a un cambio automatico elettrificato. La trasmissione dispone di quattro rapporti riservati al motore termico e altri due a quello elettrico: si tratta di una tecnologia combinata resa possibile dall’assenza della frizione. Il sistema, promette il costruttore del gruppo Renault, “garantisce un piacere di guida apprezzabile nella vita quotidiana, ma anche una notevole efficienza con emissioni e consumi ridotti del 10% rispetto alla precedente motorizzazione Hybrid 140”. Con l’elettrificazione, Dacia assicura anche che “in città è possibile circolare fino all’80% del tempo in modalità” zero emissioni: l’avviamento avviene inoltre sempre in modalità esclusivamente elettrica. È già a listino, poi, l’unità Eco-G 120, la prima motorizzazione GPL disponibile anche con il cambio automatico (1.600 euro di differenza): a partire da 16.500 euro sulla Stepway, variante della quale costituisce la declinazione d’ingresso, e da 16.600 sulla Streetway. Nessuna altra marca ha così tanto successo con le opzioni a gas petrolifero liquefatto: Dacia detiene il primato europeo delle auto commercializzate con questa alimentazione bi-fuel. “Le motorizzazioni Eco-G Dacia fondono comfort, semplicità e versatilità nella guida quotidiana”, sintetizza il costruttore. Oltre che essere sostenibili per il bilancio familiare, queste motorizzazioni lo sono anche per quello ambientale perché le emissioni in modalità “gassosa” sono di circa il 10% inferiori a quelle dei motori benzina di analoga potenza. L’aggiornato bi-fuel monta un tre cilindri da 1.2 litri con 20 Cv più di prima (da 100 a 120 Cv), che si può avere anche con il cambio manuale a sei marce. A beneficio dei lunghi viaggi la capacità del serbatoio è stata incrementata, da 40 a 49,6 litri e vale il 20% di autonomia in più: fino a 1.590 km sulla Streetway e fino a 1.480 sulla Stepway. La potenza del turbo TCe da 1.0 litri è stata portata da 90 a 100 Cv: l’unità è sempre associata al cambio manuale a sei rapporti. La Sandero Stepway si può sempre avere con il benzina TCe 110 con cambio manuale a 6 rapporti e la Streetway con il benzina SCe 65 con cambio manuale a 5 rapporti. L'articolo Ibrido da 155 cavalli e non solo. Ecco tutte le motorizzazioni della Sandero 2026 proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Dacia Sandero 2026, più tecnologia ma stesso prezzo furbo. In arrivo negli showroom italiani – FOTO
‹ › 1 / 4 DACIA SANDERO 2026 ‹ › 2 / 4 DACIA SANDERO 2026 ‹ › 3 / 4 DACIA SANDERO 2026 ‹ › 4 / 4 DACIA SANDERO 2026 La nuova Dacia Sandero, presentata a Milano, si è presentata con un aggiornamento mirato, concreto e coerente con quello che questo modello rappresenta da anni nel panorama automobilistico italiano ed europeo per il marchio franco-rumeno. Il restyling 2026 non stravolge una formula che funziona, piuttosto la affina, intervenendo su design, tecnologia e motorizzazioni, mantenendo saldo il principio del miglior rapporto tra qualità e prezzo. Un approccio che continua a premiare Sandero, confermata auto straniera più venduta in Italia con quasi 50.000 immatricolazioni. La nuova Sandero evolve nel design, ma con proporzioni che restano riconoscibili, e dettagli raccontano un’auto più matura. Il frontale introduce una nuova firma luminosa a LED a forma di T rovesciata, mentre la calandra sfoggia una sottile linea di elementi bianchi che ricordano dei pixel, un richiamo moderno che alleggerisce il disegno senza renderlo troppo ingombrante. Anche il paraurti anteriore è stato ridisegnato per apparire come un unico elemento compatto, mentre al posteriore debutta una nuova grafica dei fari LED, sviluppata in verticale per aumentare la percezione di larghezza e stabilità. Tra le nuove colorazioni spicca il debutto del Giallo Ambra metallizzato, disponibile sia su Streetway sia su Stepway, mentre la tinta Sandstone amplia l’offerta colori della versione più urbana. All’interno, Sandero compie un passo avanti evidente in termini di percezione e funzionalità, con le bocchette dell’aria che riprendono il motivo a T rovesciata dei fari, creando un filo conduttore tra esterno e abitacolo. Lo spazio a bordo resta uno dei punti di forza del modello, soprattutto considerando il segmento, con la seduta posteriore che accoglie comodamente due adulti e il bagagliaio che può essere ampiamente sfruttabile nella vita quotidiana, con soluzioni intelligenti come il doppio pianale e i numerosi accessori fissabili tramite il sistema YouClip. Non manca nulla anche alla tecnologia di bordo, con il nuovo schermo centrale da 10” sugli allestimenti superiori con supporto wireless ad Apple CarPlay e Android Auto. Resta in gamma anche Media Control, soluzione essenziale che sfrutta lo smartphone come centro multimediale, mantenendo bassi i costi senza rinunciare alla connettività, mentre Media Nav Live aggiunge navigazione connessa e servizi online per chi desidera qualcosa in più. Sul fronte sicurezza, di serie vengono proposti sistemi come la frenata automatica d’emergenza con riconoscimento pedoni, il mantenimento attivo della corsia, il riconoscimento dei segnali stradali e il monitoraggio della stanchezza del conducente. Disponibili anche sensori anteriori, retrocamera e blind spot warning sugli allestimenti più completi La gamma motori prevede il nuovo Eco-G 120 che rappresenta un passaggio chiave, infatti per la prima volta il motore GPL da 120 CV è abbinabile a un cambio automatico a doppia frizione a sei rapporti. Grazie all’aumento della capacità del serbatoio GPL a 49,6 litri, l’autonomia complessiva supera i 1.500 km sulla Streetway. C’è anche il benzina TCe 100 da 100 cavalli, pensato per offrire maggiore brillantezza nella guida quotidiana. A partire dalla fine del 2026, Sandero Stepway accoglierà anche il nuovo Hybrid 155, una motorizzazione più evoluta che consentirà di viaggiare spesso in modalità elettrica in città, ampliando ulteriormente l’offerta. Il listino parte da 14.800 euro chiavi in mano per Sandero Streetway, confermando uno dei principali punti di forza del modello. Le versioni Eco-G e gli allestimenti più completi salgono gradualmente, mantenendo comunque un posizionamento competitivo nel segmento. Sandero Stepway si colloca su una fascia leggermente superiore, giustificata da assetto, design e dotazioni specifiche, con prezzi che superano di poco i 18.000 euro a seconda delle versioni. Le prenotazioni sono già attive, mentre il lancio commerciale è previsto nei prossimi mesi, con arrivo negli showroom italiani per marzo. L'articolo Dacia Sandero 2026, più tecnologia ma stesso prezzo furbo. In arrivo negli showroom italiani – FOTO proviene da Il Fatto Quotidiano.
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