La scorsa puntata de “La Volta Buona” è stata hot. Nessun riferimento a
contenuti espliciti, ma alla temperatura elevata del salotto di Caterina Balivo.
Durante l’intervento di Davide Mengacci sull’eterna giovinezza, la conduttrice
del programma si è lamentata del caldo in studio. Balivo ha detto: “Mi tolgo il
maglioncino, fa troppo caldo, non ce la faccio”. Le telecamere hanno inquadrato
Mengacci e Pino Insegno, dall’altra parte del divano rispetto alla
presentatrice, che, intanto, si è tolta il maglione rimanendo con una camicia a
righe.
Insegno ha colto l’occasione per una battuta: “Chiude La Volta Buona!
Nell’ultima puntata che è andata in onda è successo questo: la Balivo nuda, ma
che stai facendo?”. Pochi istanti dopo Mengacci, tra lo scherzo e la galanteria,
si è alzato dal divano chiedendo alla conduttrice se le potesse sistemare il
microfono. Pino Insegno ha provato a fermare l’ex presentatore di “Candid camera
show” e “Il pranzo è servito” dicendogli: “No, che fai? C’è tua moglie che ti
guarda in diretta“. Caterina ha chiuso il siparietto difendendo Mengacci così:
“Voleva solo aggiustarmi il microfono!”.
> Quando il caldo è troppo anche per la diretta: @caterinabalivo 1 – Maglione 0
> ???????? #LVB pic.twitter.com/YvUSxSrmUV
>
> — La Volta Buona (@voltabuonarai) January 16, 2026
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de “La Volta Buona”, Caterina Balivo si spoglia in diretta proviene da Il Fatto
Quotidiano.
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Puntata de La Volta Buona del 9 gennaio, botta e risposta tra la conduttrice
Caterina Balivo e Pino Insegno. Il conduttore di Reazione a Catena stava
raccontando alcuni passaggi della sua carriera quando Balivo, per ragioni di
tempi televisivi, ha iniziato a intervenire per ‘accorciare’ la storia ed è
allora che Insegno è sbottato, ironico ma non troppo: “Sto parlando però…E
allora non chiamarmi in studio…“. La conduttrice si è scomposta? No, anzi, con
brillantezza ha risposto: “Hai parlato, ma soprattutto più di te conta lei, la
pubblicità… Sessanta secondi” e il botta è risposta si è chiuso con un clima ben
presto rimodulato sulla leggerezza.
Balivo, nei giorni scorsi, è stata in viaggio col marito Guido Brera. La meta?
L’Argentina. Foto bellissime quelle che la conduttrice ha postato sui social ma
non senza un incoveniente, del quale ha parlato Brera. Balivo ha infatti avuto
un malore in aeroporto ed è stato necessario un breve check in ospedale: “I taxi
che quando li chiami ti rispondono subito e arrivano puntuali, gli autobus che
passano in orario, Aereolineas Argentinas che quando svieni al gate ti manda un
suo delegato e ti riprotegge subito sui voli successivi e infine i medici! E i
paramedici! Ti fanno flebo di sali, ti controllano la glicemia e ti confortano
con calma, sorrisi e mai un malumore. Cate ha solo avuto un corpo a corpo con
l’influenza e alla fine ha stravinto“, le parole di Brera in un post.
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ma soprattutto più di te conta lei… La pubblicità”: botta e risposta tra Pino
Insegno e Caterina Balivo proviene da Il Fatto Quotidiano.
“Bisogna riuscire a fare una fiction sulla polizia penitenziaria vera, non mare
dentro, mare fuori, mare di fianco con i comandanti falsi”, queste le parole
pronunciate di Pino Insegno. Un riferimento chiaro alla serie di successo del
servizio pubblico, in onda dal 2020 su RaiPlay e Rai2, ambientata in un carcere
minorile a Napoli. È il quotidiano “Domani” a raccontare la partecipazione del
conduttore di “Reazione a Catena“, amico della presidente del Consiglio Giorgia
Meloni, alla due giorni organizzata dall’università di Chieti, dal ministero
della Giustizia e dalla scuola di specializzazione Piersanti Mattarella: “Scuola
guidata da Antonio Fullone, alla sua prima uscita da quando è stato nominato a
capo della formazione, principale imputato nel maxi processo per le violenze nel
carcere di Santa Maria Capua Vetere”, ricorda il giornalista Nello Trocchia.
Insegno durante il seminario, che ha visto coinvolti 61 funzionari del Corpo in
formazione e 42 Allievi Vice Ispettori, non solo ha bocciato la serie Rai ma ha
rilanciato, appunto, l’idea di una serie tv dedicata agli agenti penitenziari:
“Raccontare la storia umana di chi c’è dietro il vostro mondo, far dire con
gioia ai vostri figli che tipo di lavoro fate, non riescono a dirlo, non lo
sanno raccontare. Bisogna far capire chi siete veramente, non siete secondini,
non aprite e chiudete le carceri come San Pietro, ma lavorate quotidianamente in
cattività, chiusi”, ha detto il presentatore nel suo intervento a sorpresa.
“Sarò sempre con voi, con grande affetto, mi incastrano volentieri, anche nei
corsi, riusciremo a incontrarci”, ha concluso poco dopo. Insegno è da tempo
legato alla polizia penitenziaria: “Nel curriculum lo evidenzia con orgoglio
‘formatore presso il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria’. Molti ne
apprezzano l’impegno, qualcuno storce il naso“, aggiunge Domani. Il quotidiano
ricorda infatti l’amicizia con il narco-ultrà Fabrizio “Diabolik” Piscitelli,
ucciso il 7 agosto 2019 nel parco degli Acquedotti a Roma. Aveva fatto discutere
la notizia secondo cui Insegno avrebbe fornito al criminale il numero
dell’attrice e regista Michela Andreozzi, finita nel mirino per una battuta
sulla Lazio che le era costata una campagna d’odio social.
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vera, non mare dentro, mare fuori, mare di fianco con i comandanti falsi”: Pino
Insegno contro la serie tv Mare Fuori proviene da Il Fatto Quotidiano.