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Nissan Micra, la prova de Il Fatto.it – Un tocco di stile veloce e silenzioso in città – FOTO
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Prove su strada
Prova su strada
Nissan
Auto Elettriche
Nissan Leaf Auto dell’Anno 2026 per il Women’s Worldwide Car of the Year
La Nissan Leaf conquista il titolo di auto dell’anno 2026 secondo il Women’s Worldwide Car of the Year, il premio internazionale assegnato da una giuria composta da 86 giornaliste automotive provenienti da 55 Paesi e cinque continenti. La compatta elettrica giapponese è stata eletta “Supreme Winner” al termine di una votazione finale particolarmente serrata. A contendersi il titolo c’erano le sei vincitrici di categoria: Nissan Leaf (Compact Car), Škoda Elroq (Compact SUV), Mercedes-Benz CLA (Large Car), Hyundai Ioniq 9 (Large SUV), Toyota 4Runner (4×4) e Lamborghini Temerario (Performance Car). Modelli molto diversi tra loro impostazione e pubblico, segno di un’offerta sempre più ampia e competitiva. “La votazione finale è stata segnata da una forte parità tra i modelli in gara”, ha spiegato Marta García, presidente esecutiva del WWCOTY. “Alla fine la Leaf ha prevalso perché rappresenta una visione matura e concreta dell’elettrificazione”. Secondo la giuria, la nuova generazione della compatta Nissan convince soprattutto per il suo approccio pragmatico alla mobilità elettrica: un’auto pensata per l’uso quotidiano reale, capace di combinare efficienza, comfort e semplicità d’utilizzo. La guida è fluida e silenziosa, con un’efficienza particolarmente elevata nei percorsi urbani e suburbani, mentre l’abitacolo offre spazio sufficiente anche per viaggi più lunghi. “È perfettamente a suo agio in città, ma allo stesso tempo garantisce comfort e spazio per spostamenti più lunghi”, ha sottolineato la giurata serba Tina Vujanovic, evidenziando anche il design moderno e la presenza delle tecnologie più recenti. Tra gli elementi più apprezzati c’è anche il rapporto tra contenuti e prezzo. “L’auto appare più premium di quanto il listino lasci immaginare e, cosa interessante, il nuovo modello parte da un prezzo inferiore rispetto alla prima Leaf del 2011”, ha osservato la giurata statunitense Tanya Gazdik. La nuova generazione promette inoltre un importante salto in avanti sul fronte dell’autonomia. Grazie a batterie da 52 o 75 kWh, la Leaf può raggiungere fino a 622 chilometri di percorrenza, contribuendo a ridurre l’ansia da ricarica che per anni ha rappresentato uno dei principali ostacoli alla diffusione delle auto elettriche. Per Nissan si tratta di un importante riconoscimento. “Leaf ha contribuito a portare la guida elettrica nel mainstream e questa nuova generazione continua quella missione”, ha commentato Ivan Espinosa, presidente e CEO della Casa giapponese. Un premio che, nelle intenzioni della giuria, segnala anche l’evoluzione dell’industria verso un’elettrificazione sempre più concreta e accessibile. L'articolo Nissan Leaf Auto dell’Anno 2026 per il Women’s Worldwide Car of the Year proviene da Il Fatto Quotidiano.
Fatti a motore
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Auto Elettriche
Nissan X-Trail, 25 anni di storia e oltre 8 milioni di unità vendute nel mondo
Nel 2026 Nissan X-Trail raggiunge i 25 anni dal lancio commerciale. Presentato nel 2001, il modello è arrivato alla quarta generazione e ha superato complessivamente gli 8 milioni di unità vendute a livello globale. Nato come suv compatto con vocazione fuoristradistica, nel tempo si è evoluto in un crossover hi-tech, mantenendo come elementi distintivi robustezza e versatilità. Il nome richiama le caratteristiche del modello: la “X” rimanda alle attività estreme, mentre “Trail” indica la capacità di affrontare percorsi di diversa difficoltà. Al momento del debutto, Nissan lo propose come alternativa ai tradizionali fuoristrada a trazione integrale, puntando su consumi più contenuti, maggiore maneggevolezza e un posizionamento di prezzo competitivo. Secondo Shinchiro Irie, Program Design Director del progetto, il design semplice e funzionale ha contribuito fin dall’inizio alla diffusione del modello, in particolare tra famiglie e clienti con uno stile di vita attivo e orientato alle attività all’aria aperta. Nel corso delle quattro generazioni X-Trail ha consolidato la propria presenza in numerosi mercati internazionali, ottenendo risultati commerciali significativi in Africa, Oceania, Asia e Sud America. A partire dalla terza generazione il modello è stato introdotto anche negli Stati Uniti con il nome Rogue, dove rappresenta il veicolo Nissan più venduto. L’attuale generazione integra soluzioni di elettrificazione come il sistema ibrido e-POWER e la trazione integrale e-4ORCE, affiancati in alcuni mercati da motorizzazioni mild hybrid. Oggi Nissan X-Trail è commercializzato in 95 Paesi e continua a rappresentare uno dei modelli principali della gamma globale del costruttore giapponese. L'articolo Nissan X-Trail, 25 anni di storia e oltre 8 milioni di unità vendute nel mondo proviene da Il Fatto Quotidiano.
Auto Ibride
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Suv
Nissan LEAF scelta come Migliore Compatta 2026 dal Women’s Worldwide Car of the Year
La nuova Nissan LEAF ha ottenuto il riconoscimento di Migliore Auto Compatta al Mondo assegnato dalla giuria del Women’s Worldwide Car of the Year. Il premio è stato annunciato a Yokohama il 13 gennaio 2026 ed è stato attribuito da una giuria internazionale composta da 84 giornaliste specializzate provenienti da 54 Paesi. Il WWCOTY valuta le vetture in base a criteri considerati rilevanti per i clienti, tra cui sicurezza, qualità, prezzo, design, facilità di guida, vantaggi d’uso e impatto ambientale. Il riconoscimento alla nuova LEAF riguarda in particolare l’evoluzione del progetto nella sua terza generazione, che mantiene il posizionamento di compatta elettrica destinata a un utilizzo quotidiano, con attenzione a efficienza, accessibilità e contenuti tecnologici. La nuova LEAF è costruita sulla piattaforma modulare CMF-EV e propone due opzioni di batteria, da 52 e 75 kWh, con un’autonomia dichiarata fino a 622 km. Il sistema di gestione termica della batteria lavora in integrazione con il navigatore, consentendo di pianificare i percorsi e ottimizzare le soste di ricarica. Il motore elettrico sviluppa 160 kW (218 cavalli) e 355 Nm di coppia, con uno scatto da 0 a 100 km/h in 7,6 secondi. Sul fronte dei sistemi di assistenza alla guida, la dotazione comprende ProPILOT Assist con Navi-link, e-Pedal Step, frenata rigenerativa regolabile e un Around View Monitor evoluto con visualizzazione 3D. L’abitacolo integra servizi Google e funzioni di controllo remoto tramite app NissanConnect Services. L'articolo Nissan LEAF scelta come Migliore Compatta 2026 dal Women’s Worldwide Car of the Year proviene da Il Fatto Quotidiano.
Nissan
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Nissan, grandi manovre tra Parigi e Nord America. Ecco il piano di rilancio
Grandi manovre strategiche in casa Nissan, che che mira a rilanciarsi nel vecchio e nel nuovo continente: mentre in Europa il costruttore è al lavoro per dare nuovo slancio alla storica, ma spesso tumultuosa, alleanza con Renault, in Nord America il colosso nipponico sta negoziando un’intesa mirata con Honda per sfidare le pressioni dei dazi e l’ascesa dei giganti dell’elettrificazione. Partiamo dall’Europa: dopo anni di frizioni e inasprimento dei rapporti, in particolare a seguito dell’arresto dell’ex presidente Carlos Ghosn nel 2018, l’alleanza tra Renault e Nissan potrebbe vivere una nuova primavera. Il Financial Times riporta che il cambio al vertice in casa Renault – con l’uscita di Luca de Meo (passato al gruppo Kering) e l’arrivo del nuovo CEO François Provost – ha riaperto i canali del dialogo fra Yokohama e Parigi. De Meo, infatti, aveva spinto per una graduale riduzione della partecipazione di Renault in Nissan (un tempo al 43%); una strategia complicata dalla svalutazione di 9,5 miliardi di euro subita dalla quota a causa del calo del prezzo delle azioni Nissan. Tuttavia, il nuovo contesto manageriale, unito alle difficoltà finanziarie di Nissan e all’elevato costo della transizione elettrica per entrambi i gruppi, ha rilanciato la cooperazione franco-giapponese. Provost, forte pure di recenti intese con Geely in Brasile, ha già annunciato che le partnership sono un rimedio fondamentale per la casa francese, consentendole di raggiungere la scalabilità necessaria a competere con colossi come Stellantis o Mercedes-Benz. Il rilancio è già operativo, tanto che Nissan sta sviluppando una propria versione della Twingo elettrica – fresca fresca di presentazione – utilizzando la piattaforma Renault presso lo stabilimento di Douai, in Francia. Inoltre, Renault ha acquisito il pieno controllo della joint venture in India, ma continuerà a produrre per il partner nipponico, rafforzando la presenza del gruppo francese nel mercato asiatico. Questa rinnovata comunanza di intenti potrebbe mettere fine alla volatilità della partnership Renault-Nissan occorsa negli ultimi anni, la stessa che nel 2023 aveva visto Renault accettare di ridurre gradualmente la sua partecipazione in Nissan al 10%. Questioni che sembrano, però, già alle spalle in nome della sostenibilità dei bilanci. Nonostante le difficoltà passate, infatti, pure Nissan non ha dubbi: “L’Alleanza è un pilastro fondamentale della nostra attività”. Parallelamente al rilancio europeo, come detto Nissan sta mettendo a punto un’altra collaborazione forte per il Nord America, il suo mercato più grande e redditizio, tessendo un’intesa con la connazionale Honda. Sebbene i colloqui per una fusione globale dei due costruttori si siano interrotti mesi fa, le due aziende giapponesi sono ora in trattative avanzate per una partnership mirata agli Stati Uniti. L’obiettivo è duplice: ridurre i costi di ricerca e sviluppo per le nuove piattaforme elettriche e il software; e contrastare l’impatto dei dazi imposti dalle politiche commerciali dell’Amministrazione Trump, sfruttando le comuni capacità produttive sul suolo americano. L’unione delle forze, secondo fonti vicine alle trattative, si concentrerebbe sulla collaborazione operativa e tecnica, evitando per il momento un’integrazione di capitale. Tradotto, si parla solo di business ma non di eventuali fusioni, già fallite come scritto poc’anzi. Tra le sinergie ipotizzabili ci sono la condivisione degli impianti Nissan, che risolverebbe il problema della capacità produttiva inutilizzata – sinonimo di inefficienza e, quindi, di costi maggiori – nello stabilimento di Canton (Mississippi), che potrebbe produrre veicoli o componenti per Honda, ottimizzando le sue linee di montaggio. Ma in ballo ci sarebbe pure lo sviluppo congiunto di vetture e tecnologie: Nissan, rinomata per il suo know-how nel segmento dei veicoli con telaio a longheroni (come i pickup), potrebbe supportare Honda nello sviluppo di un truck body-on-frame competitivo e destinato al mercato americano. Inoltre, le due aziende potrebbero cooperare nello sviluppo di sistemi ibridi di nuova generazione, tecnologia propulsiva molto richiesta in Nord America e non solo. La volontà ultima dei due costruttori giapponesi è fare fronte comune contro la forte concorrenza cinese e gli elevati investimenti richiesti dalla transizione ecologica. Ma appare evidente che la comunanza di vedute sia pure indotta dalla necessità di mitigare le conseguenze sui bilanci delle politiche trumpiane sull’import. L'articolo Nissan, grandi manovre tra Parigi e Nord America. Ecco il piano di rilancio proviene da Il Fatto Quotidiano.
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