Un’orda di fan e giornalisti fuori dai cancelli del carcere, come spesso accade
di fronte a quello che è considerato “il penitenziario dei Vip”. Si tratta del
Metropolitan Detention Center di Brooklyn. A varcare le soglie dell’MDC di lì a
poco sarebbe arrivato Tekashi 6ix9ine. Né un arresto spettacolare, né
un’imboscata dell’ultimo minuto lo avrebbero condotto lì. Quella del rapper è
stata una resa. 6ix9ine si è infatti costituito per scontare una pena di 3 mesi
per aver violato la libertà vigilata mentre scontava una condanna precedente. Lì
condividerà il carcere con detenuti noti, tra cui Luigi Mangione, accusato di
aver ucciso il CEO di UnitedHealthcare Brian Thompson e il presidente del
Venezuela Nicolàs Maduro, destituito durante l’operazione speciale condotta da
Donald Trump il 2 gennaio.
L’artista, il cui vero nome è Daniel Hernandez, si è presentato in carcere di
sua spontanea volontà martedì mattina e l’ha fatto mentre era in diretta con
l’amico streamer Adin Ross, creator da milioni di follower. Ha voluto creare un
evento e ci è riuscito, anche per provare a dimostrare le sue buone intenzioni.
Hernandez è arrivato a bordo di un van di lusso con Ross e una vera e propria
troupe che ha filmato in diretta il momento della resa.
Durante la diretta streaming di quasi due ore sul canale di Ross, il rapper ha
passato gli ultimi momenti circondato dagli amici durante il suo saluto d’addio
e uno di loro, il content creator Stephen Deleonardis, lo ha aiutato a tagliare
il braccialetto elettronico. L’atmosfera è stata fino alla fine quella di una
festa. Nel tragitto in macchina il gruppo ha ascoltato a tutto volume hit come
“Baby” di Justin Bieber o “Hold On” di Lil Tjay, ma una volta arrivati
all’ingresso del penitenziario il clima si è fatto immediatamente più cupo. Dopo
l’allontanamento di Hernandez, Ross ha affermato quasi in lacrime: “È davvero
molto triste – e ancora – È terribile, fratello”.
La struttura è l’unico carcere federale di New York City ed è tra le più temute
degli Stati Uniti. Alcuni l’hanno descritta come un vero e proprio “inferno
sulla terra” a causa delle pessime condizioni e dei numerosi casi di violenza e
suicidi. Attualmente ospita il presidente venezuelano Nicolás Maduro e sua
moglie, Cilia Flores, oltre a Luigi Mangione e in passato ha ospitato Sean
“Diddy” Combs e Ghislaine Maxwell, storica collaboratrice di Jeffrey Epstein.
Hernandez è diventato famoso nel 2017 con l’uscita della canzone “Gummo”,
seguita poi dall’album “Dummy Boy” del 2018, grande successo commerciale
internazionale. L’anno successivo si è dichiarato colpevole per il suo
coinvolgimento con la violenta gang newyorkese Nine Trey Gangsta Bloods.
All’epoca era finito in una bufera mediatica, accusato dai fan e dagli altri
membri della gang di essere uno “snitch” (in gergo ‘infame’) per aver
collaborato con la giustizia nello smantellamento della NTGB. La collaborazione
gli è valsa un considerevole sconto di pena, soprattutto eludendo le accuse di
associazione a delinquere. Nel 2019 è stato condannato a due anni di carcere,
seguiti da cinque anni di libertà vigilata, assieme ad un percorso di protezione
testimoni per le gravi minacce ricevute. È stato rilasciato dal carcere federale
con alcuni mesi di anticipo nel 2020, durante il picco della pandemia di
COVID-19, iniziando prima a scontare la pena in libertà vigilata, quindi con il
braccialetto elettronico.
L’ultima condanna di Hernandez è legata al ritrovamento di piccole quantità di
cocaina ed ecstasy nella sua casa di Miami durante una perquisizione della
polizia. Secondo i pubblici ministeri, avrebbe anche colpito un uomo che lo
aveva provocato in un centro commerciale della Florida per la sua collaborazione
contro i membri della gang.
L'articolo Si presenta in carcere per costituirsi a bordo di un furgoncino rosso
e mentre riprende tutto in diretta streaming: il rapper 6ix9ine sconterà la pena
con Maduro e Mangione proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Anno nuovo, scarica di hip hop adrenalinica in arrivo. Il mese di gennaio, in
attesa dell’arrivo il 24 febbraio del Festival di Sanremo 2026, sarà
caratterizzato dalla carica dell’hip hop con alcuni tra gli esponenti più
importanti della scena italiana. Ad aprire le danze è Tony Boy con “Trauma”,
oggi 2 gennaio, il 9 arriva Guè con “Fastlife 5: Audio Luxury”, il 16 “Tutto è
possibile” segna il ritorno di Geolier mentre il 30 gennaio a chiudere la carica
sarà il golden boy Kid Yugi con “Anche gli eroi muoiono”. Insomma ce n’è per
tutti i gusti per chi ama il genere e, di certo, c’è da scommettere che la
battaglia in classifica sarà alquanto vivace.
Dopo aver chiuso il 2025 con uno show-evento a Rho Fiera Milano Live, Tony Boy
(Antonio Hueber, classe ’99, Padova) ha in serbo tanti progetti per il 2026. Con
due album pubblicati nell’ultimo anno (“Going Hard 3” e “Uforia” disco d’oro),
lo show-evento a Rho Fiera Milano Live, un tour nei club sold out, Tony Boy ha
annunciato suoi primi concerti nei palazzetti a Roma, Milano e Padova dal 13
maggio con in scaletta i brani del nuovo album “Trauma”, uscito proprio oggi,
che contiene 14 brani inediti.
Geolier è pronto a tornare con il quarto album, “Tutto è possibile” e lo fa con
un racconto che parte da un monito di Pino Daniele, custodito in un suo brano
mai pubblicato. Una frase rimasta sospesa nel tempo, che oggi torna a nuova vita
e apre il prossimo album di Geolier. Il disco si apre con Pino Daniele, ma, tra
gli altri, trova al suo interno un altro nome che per Geolier rappresenta un
riferimento: 50 Cent. Un traguardo che lo stesso Geolier ha raccontato come la
prova concreta della sua visione: “Tutto quello che vuoi che accada, accadrà”.
A queste si aggiungono ulteriori collaborazioni: oltre alla presenza di Anuel
AA, una delle voci più iconiche e influenti del Latin trap contemporaneo, Sfera
Ebbasta fino ad Anna e Kid Yugi. Nel 2026 Geolier porterà il nuovo album con tre
live già sold out al Maradona, che chiuderanno il Geolier Stadi 2026”, l’artista
salirà per la prima volta, tra gli altri, anche sui palchi di Milano a San Siro
e di Roma all’Olimpico.
Sulla copertina del nuovo album “Anche gli eroi muoiono” appare dentro in una
bara. Così il golden boy della scena rap Kid Yugi (Francesco Stasi, è un rapper
pugliese classe 01’) mette a segno il suo terzo album in studio. L’album è stato
anticipato da un trailer ambientato su un set cinematografico, in cui viene
messo in scena il funerale dell’artista. La cinepresa segue i personaggi che si
stringono intorno alla bara, mentre l’attore Filippo Timi recita un monologo e
prima di traghettare gli spettatori verso un colpo di scena finale.
“Cosa vuol dire essere un eroe? Operare il bene con tutte le proprie forze
‘risponderebbero i più. Fallire miseramente in nome di un’utopia!’ tuonerebbero
i malvagi. – è il messaggio contenuto nel lancio del nuovo progetto discografico
– Dare prova di coraggio e abnegazione di fronte a pericoli ed avversità
intonerebbero gli accademici. Ecco, tutte queste definizioni sono sbagliate,
vecchie, obsolete, superate, adatte ad epoche passate, ad un mondo in cui la
distinzione tra bene e male appariva netta e irriducibile. La società
contemporanea, quella dei consumi che promuove l’individualismo e glorifica
l’egoismo, la società che ha sacrificato i valori della giustizia sostituendoli
con quelli del merito, è riuscita ad amalgamare i due assoluti. Ma quindi, se
bene e male si somigliano, se l’essere umano opta per l’uno o per l’altro
secondo un unico criterio, l’utilità, come possiamo noi riconoscere un eroe? O,
ancor peggio, è possibile che questo mondo non sia più capace di crearne? Ecco
che la civiltà ha sopperito a questi dilemmi nel modo più stupido e ingiusto:
rendendoci tutti speciali. O almeno facendocelo credere”.
E infine: “Ci hanno insegnato che ognuno di noi è l’eroe della propria storia,
che ognuno di noi è un predestinato, un talentoso, un genio mandato su questa
terra per assolvere ad un compito divino. In questo voi credete e in questo
credo anch’io. Ed ora più che mai la mia missione mi appare chiara, limpida come
il cielo di marzo. Io sono il vostro Memorandum. E porto un unico messaggio:
Anche gli eroi muoiono”.
Infine Guè con “Fastlife 5: Audio Luxury”, interamente prodotto da Cookin Soul.
Il volume di “Fastlife”, il mixtape di culto nato vent’anni fa dal talento e
dall’amore per il rap di Gué. Per le celebrazioni dei vent’anni di Fastlife, il
rapper ha voluto fare le cose in grande: tutte le tracce sono infatti prodotte
da Cookin Soul, producer di Valencia, che vanta collaborazioni internazionali
del calibro di Nipsey Hussle, Yukmouth e MF Doom e centinaia di remix
all’attivo. Il mixtape, inoltre, è stato mixato e masterizzato da Davide “Bassi
Maestro” Bassi. La copertina, che ritrae l’artista con la figlia Céline, è uno
scatto d’autore firmato dal fotografo e collaboratore di lunga data Federico
Hurth. Anche Fastlife 5 : Audio Luxury sarà parte dello speciale show Fastlive,
che porterà per la prima volta dal vivo sul palco del Fabrique di Milano tutta
la saga di Fastlife l’1 e 2 febbraio 2026.
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hip hop: ecco la battaglia in classifica che si annuncia scoppiettante proviene
da Il Fatto Quotidiano.
Attimi di panico per il rapper Tekashi 6ix9ine e i suoi familiari. Il 16
novembre sera quattro uomini armati hanno fatto irruzione nella casa
dell’artista in Florida. Una telecamera di sicurezza ha immortalato i momenti di
terrori che hanno vissuto la madre del rapper e il loro cagnolino. I ladri hanno
sequestrato entrambi, minacciandoli con violenza di star fermi.
Il sito TMZ ha mostrato il video di sorveglianza di domenica sera, dopo che gli
intrusi si sono intrufolati nel garage. In una clip, si vede la madre 60enne di
Tekashi faccia a faccia con i ladri, con la voce tremante mentre implora e
supplica, il cane corre in giro confuso. Un ladro rimane appostato con la madre
di Tekashi mentre gli altri si precipitano in casa e in breve tempo cercano di
derubare quante più cose possibili.
Terminata l’irruzione, secondo la polizia, i ladri hanno preso le chiavi
dell’auto e sono scappati prima dell’arrivo degli agenti.
Tekashi 6ix9ine non era a casa in quel momento perché stava trasmettendo in
diretta streaming con Jack Doherty. I ladri hanno monitorato la diretta per
poter girare indisturbati. “Sono stati violenti con mia madre e il mio cane”, ha
poi spiegato il rapper.
Gli agenti hanno contattato diversi testimoni che hanno confermato di aver visto
quattro uomini armati e mascherati che sono entrati in casa con le pistole. La
polizia ha dichiarato che la madre di Tekashi è stata trattenuta fisicamente
all’esterno da uno dei malviventi, mentre i restanti tre sospettati sono corsi
dentro e hanno saccheggiato la proprietà, prendendo tutti i contanti e le chiavi
dell’auto per fuggire.
Le indagini sono ancora in corso, ma gli elementi a disposizione anche dopo le
perquisizioni con l’unità cinofila sono davvero pochissimi.
CHI È TEKASHI 6IX9INE
Daniele Hernandez, conosciuto con il nome d’arte 6ix9ine, è nato l’8 maggio 1996
a Brooklyn da madre messicana e padre portoricano. La sua infanzia è stata
relativamente tranquilla fino ai 13 anni, quando il padre è rimasto vittima di
una sparatoria nei pressi della loro abitazione. Questo tragico evento ha
segnato profondamente il giovane, portandolo ad abbandonare gli studi superiori
per cercare lavoro e avvicinandolo al mondo degli stupefacenti.
Nel 2014 ha avuto il suo primo arresto, periodo in cui ha anche iniziato a
dedicarsi alla musica hip-hop, pubblicando su YouTube le sue prime composizioni,
“69” e “Scumlife”. Nei tre anni successivi, la sua attività artistica è
cresciuta considerevolmente, definendo uno stile caratterizzato da un rap
energico e aggressivo, ispirato alla old school, accompagnato da videoclip dai
colori vivaci con riferimenti ad anime e motivi arcobaleno. Il suo primo
successo significativo è arrivato nell’aprile 2017 con il brano “Poles1469”,
realizzato in collaborazione con Trippie Redd. Il successo planetario arriva con
“Gummo”, uscito nel novembre 2017.
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armati hanno fatto irruzione in casa del rapper Tekashi 6ix9ine e rubato tutto
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