“Ascolta שְׁמַע“. È il titolo del documentario in ricordo della Shoah prodotto
da Rai Documentari e da Rai Radio 1 che andrà in onda alle 15,30 di martedì 27
gennaio su Rai 3 in occasione della Giornata della memoria. Il prodotto nasce da
un’idea di Anna Maria Caresta e dalla direzione di Fedora Sasso, ed è scritto da
Elena Baiocco, Anna Maria Caresta, Massimo Giraldi, Francesco Graziani, Elena
Paba e Claudio Vigolo. Un invito ad ascoltare le voci di chi ha vissuto
l’indicibile: un atto necessario per mantenere viva la memoria e comprendere le
cicatrici profonde che la Shoah ha lasciato e continua a lasciare sulla vita dei
sopravvissuti e sulle generazioni successive. Il titolo scelto evoca la
preghiera centrale della fede ebraica, lo Shemà Yisrael. Questo richiamo
all’ascolto e alla memoria si pone come fondamento per comprendere il senso più
profondo delle testimonianze raccolte.
Il documentario – al quale hanno collaborato diversi giornalisti del Giornale
Radio – raccoglie le voci e le esperienze di alcuni sopravvissuti alla Shoah:
Edith Bruck, Sami Modiano, Liliana Segre, Kitty Braun, Rosanna Bauer Biazzi,
Gilberto Salmoni, Tatiana Bucci, offrendo una prospettiva personale e una
potente riflessione sugli orrori vissuti nei campi di sterminio nazisti e sul
difficile percorso del dopoguerra. Il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni,
offre una riflessione sul significato spirituale e simbolico del titolo del
documentario. Le sue parole evidenziano il valore dell’ascolto come atto di
responsabilità, di trasmissione e di continuità della memoria che la giornata
del 27 gennaio tramanda. Su RaiPlay Sound è già disponibile il podcast Le vite
dopo il lager-L’Olocausto realizzato dai giornalisti del Giornale radio sullo
stesso tema.
L'articolo “Ascolta”, su Rai3 il documentario per capire il senso più profondo
delle testimonianze di chi ha vissuto l’indicibile proviene da Il Fatto
Quotidiano.
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Negli Autogrill viene venduto a 8 euro. Ma all’azienda simbolo delle nostre
autostrade, il celebre Camogli, costa poco più di 1 euro. Prodotto per giunta da
una ditta di pulizie. A rivelarlo è la seconda parte dell’inchiesta di Andrea
Sceresini e Claudia Carotenuto, in onda domani sera a FarWest, il programma
condotto da Salvo Sottile tutti i venerdì in prima serata su Rai 3. “Come molti
altri panini Autogrill – spiegano dalla redazione – il Camogli in realtà è uno
snack preconfezionato, che fino al 2024 era prodotto in una fabbrica di Teramo,
la Richetti spa”. Un panino che in alcuni punti ristoro arriva a costare anche 8
euro e 70 centesimi, ma che all’azienda costa esattamente 1 euro e 66 centesimi,
come certificato da una bolla di spedizione di cui FarWest è in possesso. “Una
cifra talmente bassa – raccontano da FarWest – che per poter mantenere in piedi
la produzione, la Richetti è stata costretta a subappaltarla a una cooperativa
di pulizie, i cui lavoratori operavano con un “contratto pirata”, che non
prevedeva, peraltro, la manipolazione del cibo, guadagnando meno di quattro euro
lordi all’ora. “La Richetti – spiega l’inviato Sceresini – ha subappaltato la
commessa del panino a questa azienda, la Red srl di San Benedetto del Tronto
(Ascoli Piceno) con un contratto multiservizi per pagare poco i collaboratori.
La Richetti ha sempre risposto che Autogrill pagava pochissimo un panino e
questo era l’unico modo per mantenere la commessa. L’Apollo per dire anche 1
euro e 11”.
Una situazione protrattasi per anni, fino all’anno scorso e che ha consentito al
colosso della ristorazione di ottenere sul suo snack guadagni del 500%. Dopo
diverse vertenze il sindacato è riuscito a ottenere salari dignitosi anche per i
lavoratori della cooperativa, causando la fine della collaborazione tra Richetti
e Autogrill. La prima parte dell’inchiesta, invece, andata in onda il 10 ottobre
scorso, ha messo in luce una realtà dell’azienda fatta di “sfruttamento del
lavoro e condizioni igieniche spesso inaccettabili”.
L'articolo L’inchiesta di FarWest (Rai 3) sul panino Camogli: “Venduto negli
Autogrill a 8 euro, ne costa 1,66 centesimi” proviene da Il Fatto Quotidiano.