Tag - Barack Obama

Barack e Michelle Obama debuttano a Broadway: “È un privilegio straordinario”
Barack e Michelle Obama debuttano a Broadway. Cosa avete capito? No, l’ex presidente e la ex first lady non sono diventati attori di teatro. Stiamo parlando di un debutto meno visibile ma più concreto. Gli Obama, grazie alla loro società di produzione Higher Ground, produrranno il loro primo spettacolo a Broadway. Si tratta della rilettura di Proof, una piece del drammaturgo David Auburn che andò in scena per la prima volta off Broadway nel 2000 e che vinse numerosi premi, tra cui un Tony Award come miglior opera teatrale nel 2001. Gli interpreti principali sono Don Cheadle e Ayo Edebiri, attori afroamericani al posto di attori bianchi perché al debutto del 2000 Proof ebbe come protagonisti principali Larry Bryggman e Mary-Louise Parker (e anche Gwyneth Paltrow nella versione inglese portata in scena a Londra nel 2001). “Portare questa commedia storica a Broadway con Ayo, Don, il regista Thomas Kail (attuale marito di Michelle Williams ndr) e Mike (Bosner, co-produttore assieme agli Obama ndr) al timone è un privilegio straordinario, e non potremmo essere più orgogliosi di far parte di questa produzione”, hanno spiegato Barack e Michelle poche ore fa. “‘Proof’ è esattamente il tipo di storia che Higher Ground sostiene. Un’opera teatrale che pone domande profonde sulla brillantezza, il dubbio e ciò che ereditiamo dalle persone che amiamo di più”. In Proof si raccontano le vicende di Catherine (Edebiri), figlia di un famoso professore di matematica, Robert (Cheadle), che dopo la morte del padre rimane sconvolta dalla scoperta di un quaderno contenente una formula paterna sui numeri primi mai rivelata. Proof verrà messo in scena al Booth Theatre di New York e avrà la sua prima il 16 aprile. L'articolo Barack e Michelle Obama debuttano a Broadway: “È un privilegio straordinario” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Cinema
Barack Obama
Michelle Obama
Obama accusa Trump (senza mai citarlo): “Ogni giorno ci svegliamo con un nuovo assalto alle nostre istituzioni democratiche”
“Viviamo in un momento in cui può essere difficile avere speranza, ogni giorno ci svegliamo con un nuovo assalto alle nostre istituzioni democratiche, un altro colpo allo stato di diritto, un’offesa al senso di decenza”. Nell’orazione funebre per il reverendo Jesse Jackson, Barack Obama lancia una durissima critica a Donald Trump e la sua amministrazione, senza pronunciare direttamente il nome del presidente. “A ogni risveglio vediamo cose che non pensavamo possibili, ogni giorno ci viene detto da chi è in alto di temerci e attaccarci gli uni con gli altri e che alcuni americani contano più degli altri e che qualcuno non conta per niente” ha continuato l’ex presidente che, insieme agli altri ex presidenti democratici, Bill Clinton e Joe Biden, ha presenziato le esequie a Chicago del leader del movimento per i diritti civili morto il mese scorso a 84 anni. “Ovunque vediamo che avidità e intolleranza vengono celebrate, insieme a bullismo e prese in giro mascherati da forza”, ha detto ancora Obama, riferendosi evidentemente all’era della seconda presidenza Trump. L’ex presidente ha comunque concluso con un messaggio di speranza, guardando proprio all’esempio di Jackson che “ci ispirato a scegliere la via difficile, la sua voce ci chiama tutti a essere messaggeri di cambiamento e speranza”. L'articolo Obama accusa Trump (senza mai citarlo): “Ogni giorno ci svegliamo con un nuovo assalto alle nostre istituzioni democratiche” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Donald Trump
Mondo
Barack Obama
Quando Trump accusava di continuo Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva predetto, fin dal 2011, che l’allora presidente Usa Barack Obama avrebbe attaccato l’Iran per “salvare la faccia” o per ottenere un vantaggio alle urne. Ma Obama non attaccò mai l’Iran e, invece, oggi il via ai raid è stato ordinato proprio dal presidente repubblicano, che il prossimo novembre sarà impegnato nelle elezioni di midterm, che lo vedono al momento indietro nei sondaggi. Il 3 luglio 2011 Trump aveva pubblicato un tweet scrivendo: “Barack Obama attaccherà l’Iran in un futuro non troppo lontano, perché questa scelta lo aiuterà per le prossime elezioni“. E aveva poi rincarato la dose un anno dopo: “Come vi avevo predetto, Obama sta preparando un attacco all’Iran da sferrare subito prima di novembre“. Il 16 agosto 2012 accusava nuovamente il presidente allora in carica di voler attaccare Teheran per un successivo guadagno alle urne. Donald Trump era poi stato smentito dai fatti, perché l’ex presidente democratico non aveva autorizzato raid contro l’Iran e aveva comunque vinto le elezioni tenutesi a novembre 2012, ottenendo la riconferma nel ruolo di presidente degli Stati Uniti per il secondo mandato. Risulta così curioso che l’attacco recente all’Iran, sferrato da Stati Uniti e Israele, giunga a pochi mesi dalle elezioni di midterm: l’appuntamento, a due anni dalle elezioni presidenziali, è un importante banco di prova per il governo americano. Secondo un sondaggio di metà febbraio 2026 di Washington Post-Abc-Ipsos, il 60% degli americani non approva l’operato di Donald Trump. Solo il 20% degli americani si dichiara favorevole alle incursioni militari scelte dal presidente come strategia per forzare cambiamenti in altri Stati. Sarebbe curioso sapere se ancora oggi il tycoon ritenga che un attacco all’Iran possa favorire – da un punto di vista elettorale – il presidente in carica, che questa volta è lui. L’11 novembre 2013 Trump concludeva la serie di attacchi social diretti a Barack Obama, sottolineando in un tweet che la possibile scelta dell’attacco ai danni dell’Iran, da parte dell’ex presidente democratico, era solo la conferma della sua “sostanziale incapacità nei negoziati diplomatici”. Risulta ironico che l’inizio dei raid contro Teheran sia arrivato proprio durante i colloqui con l’Iran per ridurre le scorte di uranio arricchito tenute dal paese mediorientale. L'articolo Quando Trump accusava di continuo Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Iran
Donald Trump
Mondo
Guerra
Barack Obama
“Siamo andati in terapia di coppia. Ho capito che non avevo alcun controllo su di lui, proprio come lui non aveva controllo su di me”: Michelle Obama conferma i rumors sulla crisi di coppia
Ma era vero o no? Evidentemente nei rumors che si sono rincorsi in queste settimane un fondo di verità c’è. Michelle Obama durante un episodio del podcast “Call Her Daddy” ha aperto il suo cuore e ha raccontato dell’importante della terapia di coppia. “Siamo andati in terapia di coppia. – ha affermato l’ex first lady a Alex Cooper – Credo nell’utilità di avere queste sedute, come un lavoro costante, un lavoro continuo. Tutti sono in continua evoluzione e nessuno dovrebbe aver paura. Ho capito che non avevo alcun controllo su di lui, proprio come lui non aveva controllo su di me”. Alex e Michelle hanno discusso dei maggiori ostacoli che le donne affrontano nel mondo di oggi e di come affrontare questioni cruciali come la misoginia, i doppi standard e l’oggettivazione. Michelle ha condiviso le sue esperienze da First Lady e come queste l’abbiano ispirata per il suo nuovo libro, “The Look”, oltre alla sua sincera opinione su cosa ci vorrebbe per portare finalmente una donna alla Casa Bianca. E poi ancora: “Il valore di coltivare le amicizie è importante: è importante quanto la laurea conseguita all’università, quanto il titolo di lavoro e lo stipendio, quanto il ragazzo che stai cercando di conquistare o la lunghezza del velo del tuo abito da sposa. Tutte queste cose vanno e vengono“. “Bisogna essere intelligenti e selettivi su chi si lascia entrare nelle amicizie – ha detto – Non ho paura di fare amicizia”. “Siamo predisposte a sentirci male con noi stesse, poi a rivoltarci contro noi stesse e poi a rivoltarci l’una contro l’altra – ha spiegato l’ex First Lady sulla sanità mentale – Cerco di umanizzare il mio carnefice”. Una via di fuga per “salvarsi”. L'articolo “Siamo andati in terapia di coppia. Ho capito che non avevo alcun controllo su di lui, proprio come lui non aveva controllo su di me”: Michelle Obama conferma i rumors sulla crisi di coppia proviene da Il Fatto Quotidiano.
Pettegolino
Barack Obama
Michelle Obama
“Gli alieni esistono”: la frase di Obama fa il giro del mondo, ma la verità è un’altra
“Gli alieni sono reali”. Poi ricalibra il tiro: “Ma non ho mai visto alcuna prova della loro esistenza”. Tocca anche a Barack Obama respirare la polvere della polemica complottista e anticomplottista online. L’ex presidente degli Stati Uniti aveva infatti scatenato un putiferio affermando, durante l’ultima puntata del podcast di Brian Tyler Cohen, che gli alieni erano reali. Nel rapido botta e risposta, tipico del podcast di Cohen, il conduttore aveva chiesto in modo diretto: “Gli alieni esistono?”. Obama non ci ha pensato nemmeno per un attimo e ha risposto: “Sono reali, ma non li ho visti”. Poi ha continuato: “Non sono tenuti nell’Area 51. Non esiste una struttura sotterranea, a meno che non ci sia questa enorme cospirazione e l’abbiano nascosta al presidente degli Stati Uniti”. Insomma, un colpo (grossissimo) al cerchio e un colpetto (piccino piccino) alla botte. Solo che tempo di un amen e il commento dell’ex presidente è stato ripreso dai media di tutto il mondo con titoli come: “L’ex presidente Barack Obama afferma che gli alieni sono reali” o “Sono reali: le scioccanti affermazioni di Obama sugli alieni”. Perfino il Time Magazine ha riportato la notizia scivendo: “Obama afferma che gli alieni sono reali, ma non si trovano nell’Area 51″. Tuttavia, in seguito alla frenesia mediatica che si è sviluppata in una manciata di ore, domenica sera Obama è dovuto tornare sulla questione con un post su Instagram. “Stavo cercando di restare fedele allo spirito del round di velocità, ma visto che ha attirato l’attenzione, vorrei chiarire. Statisticamente, l’universo è così vasto che le probabilità che ci sia vita sono alte. Ma le distanze tra i sistemi solari sono così grandi che le probabilità che siamo stati visitati dagli alieni sono basse, e durante la mia presidenza non ho visto alcuna prova che gli extraterrestri siano entrati in contatto con noi. Davvero!”. Insomma, tra un’affermazione “scientifica” alla Carlo Rovelli e una tirata mediatica alla Trump, Barack non ha escluso che qualche forma di vita extraterrestre possa esistere in galassie lontane lontane. Poi, come spesso capita quando si sfiora il “nucleo di verità”, ecco subito l’evocazione di qualche radicalizzazione complottista per tornare nell’equilibrio perduto. Il riferimento all’Area 51 riporta infatti alla mente una teoria del complotto di vecchia data secondo la quale il governo degli Stati Uniti nasconderebbe extraterrestri nell’Area 51 , un sito altamente classificato dell’aeronautica militare nel Nevada. Come riporta il Guardian, del resto, una serie di “documenti declassificati pubblicati nel 2013 hanno rivelato che la pista di atterraggio segreta (dell’Area 51 ndr) era in realtà utilizzata per test aerei di progetti governativi statunitensi, tra cui i programmi di sorveglianza aerea U-2 e Oxcart (…) I test ad alta quota dell’U-2 portarono presto a un effetto collaterale inaspettato: un enorme aumento delle segnalazioni di oggetti volanti non identificati”. L'articolo “Gli alieni esistono”: la frase di Obama fa il giro del mondo, ma la verità è un’altra proviene da Il Fatto Quotidiano.
Trending News
Barack Obama
Già cinque anni fa Obama aveva parlato di Ufo. Citare gli ‘alieni’ ora è un cambio di paradigma
Fa scalpore la notizia della dichiarazione dell’ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama: “Gli alieni? Sono reali, ma non li ho mai visti e non sono custoditi nell’Area 51”. Notizia in pieno clima di disclosure che sembra rincorrere le voci che accreditano il presidente in carica Trump come imminente divulgatore della realtà degli UFO e delle NHI, le Intelligenze Non Umane. Sarebbe l’annuncio storico più clamoroso e importante per il genere umano. Ci sono dunque apparizioni di oggetti volanti non identificati, gli Ufo, furbescamente rinominati UAP – Unidentified Anomalous Phenomena (Fenomeni Anomali Non Identificati) – che stanno violando gli spazi aerei, sorvolando basi nucleari, aree segrete e basi militari. Fenomeno identico anche in Cina, Russia, India e molte altre nazioni della Terra. Tutto questo in un clima di guerre asimmetriche. Interpreto la frase di Obama come una compensazione delle possibili dichiarazioni di Trump – molti ex collaboratori, ex funzionari e wistleblowers parlano di un imminente annuncio – riequilibrando la partita che si sta giocando nelle sale del Congresso e del Senato Usa, dove schieramenti bipartisan stanno chiedendo a gran voce la pubblicazione dei documenti e filmati ancora secretati dalle varie agenzie governative di intelligence e Pentagono. Anche Marco Rubio, Segretario di Stato Usa, ha dichiarato che il fenomeno è reale e di natura tecnologica sconosciuta. Quindi la conclusione è: oggetti non identificati esistono, ma non sappiamo cosa vogliano, da dove provengano né la natura di ciò sta accadendo sia in Cina che in Russia. In realtà già cinque anni fa, nel programma televisivo di James Corden, Obama aveva rilasciato una dichiarazione riguardante il problema Ufo ma non degli alieni. Dichiarare adesso che gli alieni esistono è un notevole cambio di paradigma. Si è passati dall’accreditare finalmente gli Ufo come fenomeno reale, operante su tutto il pianeta, alla mera accettazione della presenza di NHI – Non-Human Identities, cioè gli extraterrestri – in un rapido susseguirsi di dichiarazioni e divulgazioni di documentazioni ufficiali rilasciate dai militari o dalle varie agenzie di intelligence che confermerebbero tra l’altro il loro ruolo attivo sulla questione che tanto appassiona l’umanità. Aspettiamo, quindi, gli sviluppi futuri che sembrano siano statati accelerati anche dal docufilm trasmesso a novembre, “The Age of Disclosure”, in attesa dell’uscita del film di Spielberg, Disclosure Day!. Ormai il vaso di Pandora UAP/Alieni è stato rotto, come ha affermato l’ex sottosegretario all’Intelligence Chris Mellon… Vedremo se ne uscirà qualcosa di buono per il genere umano. L'articolo Già cinque anni fa Obama aveva parlato di Ufo. Citare gli ‘alieni’ ora è un cambio di paradigma proviene da Il Fatto Quotidiano.
Società
Blog
UFO
Barack Obama
“Mi sono fatta dieci piercing in una volta sola, Barack se n’è accorto tre giorni dopo e ha reagito così”: la rivelazione di Michelle Obama
Dieci piercing in una volta sola e Barack se n’è accorto tre giorni dopo. Se la ride Michelle Obama durante un episodio del podcast “IMO”, che conduce insieme al fratello Craig Robinson. L’ex first lady, più volte invitata a candidarsi alla presidenza per i Democratici, ha raccontato al suo affezionato pubblico che a 62 anni ha voluto esagerare. “Ho sempre pensato di farmi qualche foro in più all’orecchio, ma non l’ho mai fatto”, ha spiegato. “Avevo un secondo buco che avevo fatto prima di avere figli. Poi però sono diventata pigra e ho smesso di metterci l’orecchino”. Michelle racconta che la spinta definitiva al nuovo look è arrivata grazie agli ornamenti “bellissimi” che oggi molti giovani indossano: “Sembrano una costellazione, brillano”. Solo che quando è entrata nello studio del piercer pensando giusto a qualche bucanino in più, quando invece i fori in pochi minuti sono diventati dieci. Dolore? Per nulla. Semmai tornata a casa, e per tre giorni, pare che l’ex commander-in-chief manco se ne sia accorto. “Mi ha detto “ultimamente non hai tenuto i capelli raccolti, li hai tenuti sciolti”, gli avrebbe detto Barack. E lei: “Non lo so, dormo accanto a te ogni notte!”. Michelle aveva recentemente spinto l’acceleratore sulle trecce nei capelli: “Le faccio e ho una cosa in meno a cui pensare. Quando sono fuori dai riflettori nuoto, gioco a tennis, e le trecce rappresentano quel tipo di libertà per me”. L'articolo “Mi sono fatta dieci piercing in una volta sola, Barack se n’è accorto tre giorni dopo e ha reagito così”: la rivelazione di Michelle Obama proviene da Il Fatto Quotidiano.
Trending News
Barack Obama
Michelle Obama
Trump: “Video con gli Obama-gorilla? Ho visto solo l’inizio poi l’ho dato allo staff”. Democratici: “Vaff***”
Trump è “uno squilibrato”. I dem alzano i toni contro Donald Trump, dopo la pubblicazione di un finto video realizzato con l’Intelligenza artificiale, sul profilo Truth del presidente Usa. La clip si chiude con i coniugi Obama che assumono le sembianze di una gorilla, mentre in sottofondo suona la canzone ‘The Lion Sleeps Tonight”. Il Tycoon ha ammesso di “aver visto solo la prima parte, non tutto il video” e poi di averlo “dato” al suo staff perché lo pubblicasse. Trump non ha intenzione di scusarsi: “Non ho commesso nessun errore”, ha dichiarato il presidente. Il video è stato rimosso ma la polemica è proseguita. Le parole del presidente sono giunte dopo l’escalation verbale del leader della minoranza democratica alla Camera, Hakeem Jeffries: “Vaffanculo Donald Trump”, è l’insulto dell’esponente dem in un video virale sui social media. Un netto inasprimento nella retorica dei democratici, in un momento di delicate trattative alla Camera sull’applicazione delle leggi sull’immigrazione. “Questo video disgustoso, è stato pubblicato dal cosiddetto presidente intenzionalmente”, ha dichiarato Jeffries nel video. “Vaffanculo Donald Trump e al suo comportamento vile, razzista e maligno. E’ un individuo squilibrato e spregevole”, ha continuato il leader democratico. Non è la prima volta che i rapporti tra Trump e Jeffries si inaspriscono a livello personale: i due si erano già scontrati lo scorso autunno a causa di video prodotti con l’intelligenza artificiale e rilanciati dal presidente su Truth, in cui Jeffries indossava un sombrero. L'articolo Trump: “Video con gli Obama-gorilla? Ho visto solo l’inizio poi l’ho dato allo staff”. Democratici: “Vaff***” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Donald Trump
Intelligenza Artificiale
Mondo
Barack Obama
Michelle Obama
Barack e Michelle Obama come scimmie: il post di Trump fatto con l’AI. Ue: “Noi abbiamo regole”
L’immagine arriva quasi alla fine del video, dura un istante. Ritrae Barack e Michelle Obama come scimmie, in un evidente montaggio creato dall’intelligenza artificiale. E non si tratta di una caricatura di cattivo gusto di Black Mirror: a postarlo è niente meno che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che sul suo social Truth ha pubblicato i visi del suo predecessore e della ex first lady su corpi di scimmie. Un insulto deliberato sul quale anche l’Unione europea ha reagito. “Razzismo, incitamento all’odio e contenuti illegali non hanno spazio online, non perché lo dice la Commissione, ma perché sono illegali nella vita reale. Abbiamo un principio generale, almeno in Europa. Ovvero che ciò che è illegale offline nella vita reale dovrebbe essere illegale online“, ha dichiarato un portavoce della Commissione durante il briefing con la stampa. Negli Usa, il post ha ricevuto in poco tempo migliaia di like, oltre che aver suscitato indignazione. L’ufficio del governatore della California Gavin Newsom, potenziale candidato democratico alle presidenziali del 2028 e noto oppositore di Trump, ha criticato aspramente il post su ‘X’. “Comportamento disgustoso da parte del presidente. Ogni singolo repubblicano deve denunciarlo. Ora”, ha scritto l’ufficio stampa di Newsom su X. Anche Ben Rhodes, ex consigliere per la sicurezza nazionale e consigliere di Barack Obama, ha condannato le immagini. “Che Trump e i suoi seguaci razzisti continuino a tormentarsi pensando che in futuro gli americani considereranno gli Obama come figure amate, mentre studieranno lui come una macchia nella nostra storia”, ha scritto Rhodes su X. Non è la prima volta che Trump utilizza l’intelligenza artificiale contro l’ex presidente Obama. Lo scorso anno su Truth Social è stato pubblicato un video realizzato con l’IA in cui Obama veniva arrestato nello Studio Ovale e compariva dietro le sbarre con una tuta arancione. Successivamente è stata pubblicato una clip realizzata tramite intelligenza artificiale del leader della minoranza della Camera Hakeem Jeffries con baffi finti e un sombrero. La reazione dell’Europa – “E’ bello sentirsi al sicuro a casa in Europa. È proprio per questo che abbiamo una normativa in vigore”, ha osservato il portavoce, ricordando che quando si tratta di singoli utenti, possono essere avviate indagini penali ma ciò “non spetta alla Commissione europea. Non è quello che facciamo”. Il portavoce ha ricordato che in Ue le grandi piattaforme diventano responsabili di ciò che pubblicano “e noi possiamo aprire delle indagini come abbiamo fatto, e potrebbero esserci sanzioni finanziarie. Non esaminiamo un singolo post sui social media di una piattaforma. Esaminiamo i sistemi che queste piattaforme hanno messo in atto in Europa per evitare che questo tipo di contenuti venga amplificato, aumentandone la visibilità, perché questo può essere estremamente dannoso”, ha concluso. L'articolo Barack e Michelle Obama come scimmie: il post di Trump fatto con l’AI. Ue: “Noi abbiamo regole” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Donald Trump
Mondo
Archivio
Barack Obama
Ice, Obama accusa Trump: “Nostri valori sotto attacco: ogni americano sostenga le proteste a Minneapolis”
“L’uccisione di Alex Pretti è una tragedia straziante. Dovrebbe anche essere un campanello d’allarme per ogni americano, indipendentemente dal partito di appartenenza, poiché molti dei nostri valori fondamentali come nazione sono sempre più sotto attacco”. Ad affermarlo è l’ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama in un appello pubblico alla responsabilità democratica di tutti i cittadini che sostiene apertamente le proteste pacifiche che hanno inondato le strade di Minneapolis, dove nei giorni scorsi sono state uccise due persone. “Le forze federali e gli agenti dell’immigrazione hanno un lavoro difficile — scrive Obama nella sua nota —, ma gli americani si aspettano che svolgano i loro compiti in modo legale e responsabile e che collaborino con le autorità statali e locali, anziché agire contro di esse, per garantire la sicurezza pubblica. Non è ciò che stiamo vedendo in Minnesota”. “Anzi, vediamo l’esatto contrario”, sottolinea. “Da settimane, persone in tutto il Paese sono giustamente indignate per lo spettacolo di reclute mascherate dell’Ice e altri agenti federali che agiscono impunemente, adottando tattiche che sembrano progettate per intimidire, molestare, provocare e mettere in pericolo i residenti di una grande città americana. Queste tattiche senza precedenti — che persino l’ex massimo legale del Dipartimento per la Sicurezza Interna nella prima amministrazione Trump ha definito imbarazzanti, illegali e crudeli — hanno ora portato alla morte di due cittadini statunitensi. Eppure, invece di cercare di imporre una qualche forma di disciplina e responsabilità sugli agenti dispiegati, il Presidente e gli attuali funzionari dell’amministrazione sembrano desiderosi di alimentare ulteriormente la situazione, fornendo spiegazioni pubbliche sugli omicidi di Pretti e Renee Good che non si basano su alcuna indagine seria — e che appaiono direttamente contraddette dalle prove video”. “Questo — ammonisce Obama — deve fermarsi. Spero che, dopo questa tragedia più recente, i funzionari dell’amministrazione rivedano il loro approccio e comincino a cercare modi per collaborare costruttivamente con il governatore Walz e il sindaco Frey, così come con la polizia statale e locale, per evitare ulteriore caos e raggiungere obiettivi di giustizia legittimi. Nel frattempo, ogni americano dovrebbe sostenere e trarre ispirazione dall’ondata di proteste pacifiche a Minneapolis e in altre parti del Paese. Esse ricordano tempestivamente che, in ultima analisi, spetta a ciascuno di noi, come cittadini, parlare contro l’ingiustizia, proteggere le nostre libertà fondamentali e tenere il governo responsabile delle proprie azioni”. L'articolo Ice, Obama accusa Trump: “Nostri valori sotto attacco: ogni americano sostenga le proteste a Minneapolis” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Donald Trump
Mondo
Barack Obama
Minneapolis