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“Il matrimonio è stato fatto in diretta”: Elettra Lamborghini ha accettato di co-condurre la telecronaca di Eurovision Song Contest con Gabriele Corsi
Elettra Lamborghini co-condurrà la telecronaca italiana dell’Eurovision Song Contest al fianco del veterano Gabriele Corsi. La proposta ufficiale è arrivata a sorpresa, durante la conferenza stampa di presentazione di “Canzonissima”, il nuovo show di Rai1 di cui la cantante fa parte del cast. In particolare il direttore del prime time Rai, Williams Di Liberatore si è rivolto direttamente all’artista: “Elettra, vuoi co-condurre l’Eurovision Song Contest?”. Immediata la risposta della cantante, tra lo stupore generale: “Per me va benissimo”. A suggellare il momento è stata Milly Carlucci, conduttrice di “Canzonissima”, che ha commentato scherzando: “E il matrimonio è stato fatto qua in diretta”. Le tre serate in diretta di Eurovision a Vienna vedranno Sal Da Vinci esibirsi prima fuori concorso durante la prima semifinale, in onda martedì 12 maggio su Rai 2, per poi tornare protagonista sabato 16 maggio nella finalissima su Rai 1 insieme agli altri 24 concorrenti, gli altri tre Paesi qualificati di diritto Francia, Germania e Regno Unito, i venti qualificati delle due semifinali e l’Austria, campione in carica e paese ospitante. La seconda semifinale sarà trasmessa giovedì 14 maggio, sempre su Rai 2. La nuova coppia dunque farà il suo debutto alla conduzione italiana della prossima edizione, la numero 70, dell’Eurovision Song Contest di Vienna: il ‘veterano’ Gabriele Corsi e la new entry Elettra Lamborghini. Per Corsi sarà il sesto appuntamento consecutivo con la telecronaca italiana dell’Eurovision e la sua diciottesima serata complessiva al commento del concorso, un record che ne conferma il ruolo di volto ormai simbolico della manifestazione per il pubblico Rai. La presenza di Elettra Lamborghini si intreccia già da tempo con il mondo dell’Eurovision. Nel 2021, infatti, era stata a Rotterdam al seguito del marito Afrojack, tra gli ospiti della manifestazione, vivendo da vicino l’atmosfera del dietro le quinte. “Sono molto contenta anche perché anni fa andai a vedere l’Eurovision ed è veramente uno spettacolo pazzesco e quindi sono onorata”, ha dichiarato a caldo. Elettra Lamborghini non sarà infine l’unica bolognese presente: oltre a lei ci sarà Senhit che parteciperà alla gara, accompagnata sul palco da Boy George, dopo aver vinto il San Marino Song Contest, in rappresentanza della Repubblica del Titano. L'articolo “Il matrimonio è stato fatto in diretta”: Elettra Lamborghini ha accettato di co-condurre la telecronaca di Eurovision Song Contest con Gabriele Corsi proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Senhit con Boy George vince il San Marino Song Contest e vola ancora una volta all’Eurovision: ecco chi è
Senhit e Boy George (con il brano “Superstar”) sono i vincitori del San Marino Song Contest 2026. I due artisti rappresenteranno San Marino durante l’Eurovision 2026, che si terrà a Vienna, dal 12 al 16 maggio. Degli “800 brani presentati” per gareggiare alla kermesse condotta da Simona Ventura, alla fine, ne erano stati selezionati solamente 21. Alcune performance della serata finale sono state degne di nota. Magdalena Tul, Iuna (e coristi), Inis Neziri e Dolcenera, hanno lasciato positivamente il segno. Il cast scelto era – in stile Sanremo – molto vario per generi, costumi ed interpretazioni. Non sono mancate le esibizioni-meme, della serie: “è tutto vero o si tratta di un sogno?” (sì, era la prima opzione). CHI HA VOTATO? San Marino Song Contest 2026 ha previsto una votazione differente rispetto a quella sanremese. La valutazione, infatti, è stata affidata ad un sistema a tre livelli. Il primo era quello della Giuria Tecnica, presieduta da Federica Gentile e composta da Roberto Sergio, Mario Andrea Ettorre, Massimo Zanotti e Beppe D’Onghia. Dalla balconata del Teatro Nuovo di Dogana, hanno espresso le proprie preferenze la Giuria di Qualità, formata da Morgan, Red Ronnie e Iva Zanicchi. C’era anche la Giuria Stampa, composta da giornalisti di settore, presieduta da Renato Tortarolo. I “FESTINI BILATERALI” DI ELETTRA LAMBORGHINI E L’ESPRESSO MACCHIATO DI TOMMY CASH La finale, trasmessa in diretta su San Marino RTV (canale 520 di Sky e 93 di Tivùsat) e disponibile per il pubblico italiano su RaiPlay e sul sito ufficiale di San Marino RTV, oltre ai 21 artisti in gara, ha visto la presenza di diversi co-protagonisti. Il primo ospite a salire sul palco è stato Al Bano, che si è esibito in un medley di alcuni dei suoi successi (“Va pensiero”, “Nel sole”, “Libertà”). Poi spazio all’incontenibile Elettra Lamborghini che, nonostante la fine di Sanremo 2026, non si è ancora del tutto ripresa dai tanto temuti e combattuti “festini bilaterali”. Ma perché li ha definiti “bilaterali”? “Perché erano ovunque, davanti, dietro, a destra e a sinistra”, ha spiegato Elettra Lamborghini a Simona Ventura. E ancora: “Non sono incinta ve lo giuro, ma guardate che panza mi è venuta a Sanremo! – ha proseguito Elettra – Ho preso due chili ma perché ho la fame nervosa, però devo dire che il ‘bum bum’ (il fondoschiena, ndr) è messo bene”. Anche Cristiano Malgioglio è stato ospite della serata. “Critiche o meno, viva Sal Da Vinci, viva la canzone napoletana e nazionalpopolare – ha detto il cantautore -. Ha vinto la canzone del popolo, e le critiche vanno fatte scivolare dalle spalle”. A chiudere le esibizioni degli artisti non in gara ci ha pensato Tommy Cash, il rapper estone diventato virale con la sua “Espresso macchiato”, classificata terza ad Eurovision 2025. Nel corso della puntata è stato omaggiato Pippo Baudo (con la partecipazione del figlio Alessandro) e, Miriam Ferolla ha recitato un monologo che ha posto l’attenzione sugli orfani di femminicidio. LA TOP 5 FINALE Nel corso della finale sono state rivelate solamente le prime cinque posizioni. Prima in ordine casuale e poi in base alle preferenze espresse. Hanno trionfato Senhit e Boy George con un brano che richiamava diverse sonorità pop internazionale dei primi anni 2000. La coreografia – formata da quattro ballerini, visual e colori molto accesi -, pur essendo televisivamente “impattante”, sembrava uscita da Just Dance. 1- Senhit e Boy George 2- Kelly Joyce 3- Paolo Belli 4- Posizione condivisa da: Inis Neziri e Maya Azucena I PREMI Premio Ludovico Di Meo a: Pellegrina Pibigas Premio della critica a: Dolcenera Premio Dreaming San Marino Contest a: Maya Azucena Premio Titano Style a: Rosa Chemical Premio Siae a: Dolcenera DI COSA PARLA “SUPERSTAR” Superstar, il brano che ha vinto il San Marino Song Contest, alterna atmosfere glamour e tensione emotiva, ma il suo cuore è un messaggio potente: trasformare le proprie fragilità in forza, uscire dall’ombra, smettere di nascondersi e prendersi il proprio spazio senza chiedere il permesso. È una celebrazione dell’autodeterminazione, un invito a mostrarsi per ciò che si è davvero, cicatrici comprese, e a rivendicare la propria unicità come valore assoluto, ‘cause baby you’re a Superstar! CHI È SENHIT Con questa vittoria, Senhit torna a rappresentare San Marino all’Eurovision Song Contest, consolidando un percorso artistico che negli anni l’ha vista protagonista come cantante, performer, direttrice creativa e ambasciatrice culturale. Quella del 2026 sarà per lei la quarta volta: ha rappresentato San Marino, infatti, già nel 2011, nel 2020 (benché la manifestazione sia stata poi cancellata per la pandemia e sia andata in onda in un’altra veste), e nel 2021. Senhit, pseudonimo di Senhit Zadik Zadik, è una cantante pop italiana nata il 1º ottobre 1979 a Bologna da genitori di origine eritrea. Ha iniziato la sua carriera tra la fine degli anni Novanta nel teatro musicale, recitando in produzioni internazionali. Tornata in Italia nel 2002, ha intrapreso la carriera discografica pubblicando il suo primo album nel 2006. La sua musica unisce pop e dance e la sua carriera spazia tra discografia, televisione e spettacoli dal vivo. Photo credit: Mary Stuart L'articolo Senhit con Boy George vince il San Marino Song Contest e vola ancora una volta all’Eurovision: ecco chi è proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Sal Da Vinci andrà all’Eurovision Song Contest 2026 con “Per sempre sì” e sposta il tour previsto in America. A 57 anni è il rappresentante italiano più anziano di sempre nella competizione
Come previsto, la partecipazione di Sal Da Vinci all’Eurovision Song Contest 2026 con “Per sempre sì” comporterà lo slittamento di tutte le attività previste promozionali e live. Il cantante ha accettato di rappresentare l’Italia nella finale di Vienna del prossimo 16 maggio. Una decisione che ha creato un’immediata sovrapposizione con il suo tour in Nord America insieme a Fausto Leali, la cui data di debutto era fissata proprio per quel giorno ad Atlantic City. Di conseguenza, l’artista sarà costretto a spostare le date per poter onorare l’impegno europeo. La canzone vincitrice di Sanremo dunque sbarcherà a Eurovision senza alcun taglio. Con una durata di appena 2 minuti e 55 secondi, non solo non necessita di tagli per rientrare nel regolamento della manifestazione, ma è anche uno dei brani più brevi portati dall’Italia in concorso. Nato il 7 aprile 1969, a 57 anni compiuti Sal Da Vinci diventerà l’artista più anziano di sempre a rappresentare l’Italia alla manifestazione, superando il record che apparteneva a un altro napoletano, Peppino Di Capri, che nel 1991 partecipò a 51 anni. Da Vinci sarà il quinto artista partenopeo a portare il tricolore sul palco europeo, dopo Nunzio Gallo (1958), Massimo Ranieri (1971, 1973), Alan Sorrenti (1980) e, appunto, Peppino Di Capri. Nato a New York durante una tournée del padre Mario, anche lui cantante, Sal Da Vinci possiede la cittadinanza statunitense. Sarà il terzo rappresentante italiano nato negli USA dopo Romina Power e Wess. L'articolo Sal Da Vinci andrà all’Eurovision Song Contest 2026 con “Per sempre sì” e sposta il tour previsto in America. A 57 anni è il rappresentante italiano più anziano di sempre nella competizione proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Sal Da Vinci dice sì all’Eurovision, ma spunta il tour americano con Fausto Leali al via la stessa sera: che cosa succederà?
“Per sempre sì, l’ho detto dall’inizio“. Sal Da Vinci è pronto a rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest. La finale della kermesse è prevista per sabato 16 maggio a Vienna, e Sal, in quanto vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo, si è guadagnato la possibilità di cantare sul palco dell’Eurovision in rappresentanza del nostro Paese. Ma c’è un ‘problema’. Quello stesso giorno è in programma l’inizio del tour in Nord America che Sal ha in agenda con Fausto Leali. Che cosa succederà? IL “CALDISSIMO” 16 MAGGIO DI SAL DA VINCI Come riporta il Corriere della Sera, alla conferenza stampa finale di Sanremo il cantante ha confermato l’intenzione di prendere parte all’Eurovision Song Contest. Questo però vuol dire che, con ogni probabilità, qualche data del tour americano salterà o dovrà almeno essere riprogrammata. “Fausto Leali è un carissimo amico, ha accompagnato la mia carriera negli eventi cruciali: quando io vinsi il Festival Italiano, lui c’era e così fu anche nel 2009 quando esordii a Sanremo e fui terzo. Infine l’ho ritrovato qui anche quest’anno, è il destino: nei miei momenti felici, Fausto Leali c’è sempre” ha detto Da Vinci a proposito del collega. IL TOUR IN NORD AMERICA “Due voci iconiche. Una notte indimenticabile” recita invece la nota stampa che compare sul sito di Hard Rock Casino che il 16 maggio ad Atlantic City avrebbe dovuto ospitare il concerto di Da Vinci e Leali: “Le leggende della musica italiana Sal Da Vinci e Fausto Leali porteranno i loro successi senza tempo e le loro potenti performance ad Atlantic City il 16 maggio per un concerto dal vivo speciale che i fan non vorranno perdersi. Noti per la loro interpretazione emozionante, le classiche canzoni d’amore e una carriera decennale, questi celebri artisti promettono una serata ricca di passione, nostalgia e una voce di livello mondiale”. Una serata che ora dovrà trovare un’altra collocazione sul calendario. L’Eurovision non si può spostare. L'articolo Sal Da Vinci dice sì all’Eurovision, ma spunta il tour americano con Fausto Leali al via la stessa sera: che cosa succederà? proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Restituisco il trofeo che ho vinto a Eurovision Song Contest 2024”: il cantante Nemo prende posizione contro la conferma di Israele in gara
A poche ore dall’annuncio dell’Islanda di non partecipare al prossimo Eurovision Song Contest, 2026, che si terrà si terrà a Vienna dal 12 al 16 maggio 2026, anche il vincitore dell’edizione 2024, Nemo, ha preso una decisione netta contro la partecipazione di Israele. L’artista svizzero vincitore dell’edizione 2024 dell’Esc a Malmo, in Svezia, ha deciso di restituire il trofeo della vittoria alla sede dell’Ebu (European Broadcasting Union) a Ginevra. “Se i valori che celebriamo sul palco non vengono vissuti fuori scena, allora anche le canzoni più belle perdono di significato”, ha dichiarato Nemo sui social. + E ancora: “Ho vinto l’Eurovision e con esso mi è stato assegnato il trofeo. E anche se sono immensamente grato alla comunità che ruota attorno a questo concorso, oggi non sento più che questo trofeo debba stare sul mio scaffale“. “L’Eurovision afferma di sostenere l’unità, l’inclusione e la dignità per tutti. – ha continuato – Questi valori hanno reso questo concorso significativo per me. Ma la continua partecipazione di Israele, durante quello che la Commissione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite ha definito un genocidio, mostra un chiaro conflitto tra questi ideali e le decisioni prese dall’Ebu”. Poi l’accusa più grave: “Il concorso è stato ripetutamente utilizzato per ammorbidire l’immagine di uno Stato accusato di gravi illeciti, mentre l’Ebu insisteva sul fatto che l’Eurovision è ‘apolitico’. Quando interi Paesi si ritirano a causa di questa contraddizione, dovrebbe essere chiaro che c’è qualcosa di profondamente sbagliato. Così ho deciso di restituire il mio trofeo alla sede dell’Ebu a Ginevra. Con gratitudine e con un messaggio chiaro: vivete secondo ciò che affermate. Aspetto il momento in cui le parole e le azioni saranno in linea. Fino ad allora, questo trofeo è vostro”. Dopo Spagna, Paesi Bassi, Irlanda e Slovenia, anche l’Islanda ha annunciato il ritiro dal prossimo Eurovision a causa della partecipazione di Israele. L’emittente nazionale Rùv del Paese nord-europeo ha comunicato la sua decisione oggi dopo la riunione del relativo consiglio di amministrazione. L'articolo “Restituisco il trofeo che ho vinto a Eurovision Song Contest 2024”: il cantante Nemo prende posizione contro la conferma di Israele in gara proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Eurovision Song Contest, l’Islanda annuncia ritiro per la partecipazione di Israele: “Non prevarranno né la gioia né la pace”
Altra tegola sull’organizzazione di Eurovision Song Contest 2026, che si terrà si terrà in Austria, a Vienna, dal 12 al 16 maggio 2026, con le semifinali martedì 12 e giovedì 14 maggio e la finale sabato 16 maggio, presso la Wiener Stadthalle. Dopo Spagna, Paesi Bassi, Irlanda e Slovenia, anche l’Islanda ha annunciato il ritiro dal prossimo Eurovision a causa della partecipazione di Israele. L’emittente nazionale Rùv del Paese nord-europeo ha comunicato la sua decisione oggi dopo la riunione del relativo consiglio di amministrazione. “Considerato il dibattito nel Paese – ha spiegato Rùv in una nota – è chiaro che con la partecipazione di Rùv all’Eurovision non prevarranno né la gioia né la pace. Pertanto Rùv ha deciso di comunicare all’Ebu l’intenzione di non partecipare all’Eurovision del prossimo anno”. La mossa dell’emittente islandese arriva a pochi giorni dalla decisione dell’Ebu che ha confermato la presenza di Israele alla prossima kermesse canora europea, in programma a maggio a Vienna. L'articolo Eurovision Song Contest, l’Islanda annuncia ritiro per la partecipazione di Israele: “Non prevarranno né la gioia né la pace” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Eurovision, ok alla partecipazione di Israele. Spagna, Irlanda, Olanda e Slovenia annunciano il boicottaggio per protesta del contest musicale
La Spagna, l’Irlanda, l’Olanda e la Slovenia hanno annunciato che boicotteranno l’Eurovision Song Contest per protesta contro la partecipazione di Israele. L’annuncio è arrivato immediatamente dopo la decisione degli organizzatori di dare l’ok a Tel Aviv. L’assemblea generale dell’Unione Europea di Radiodiffusione (Ebu) era stata convocata perché alcuni paesi hanno chiesto l’esclusione di Israele per la sua condotta nel genocidio nella Striscia di Gaza e per presunte interferenze nelle votazioni del concorso e soprattutto . I membri dell’Ebu, che organizza l’Eurovision, hanno votato per adottare regole di voto più severe in risposta alle accuse secondo cui Israele avrebbe manipolato il voto a favore del loro concorrente. Di fatto consentendo all’artista israeliano di essere presente. Il concorso, la cui 70a edizione è prevista a Vienna a maggio, mette in competizione artisti provenienti da decine di nazioni per la corona musicale del continente. Si propone di anteporre il pop alla politica, ma è stato ripetutamente coinvolto in eventi mondiali. Basta ricordare che la Russia è stata espulsa nel 2022 dopo la sua invasione su vasta scala dell’Ucraina. Per questo il premier spagnolo Pedro Sanchez, a maggio, aveva criticato i “doppi standard”. Il ritiro della Spagna è stato annunciato dal Consiglio di amministrazione di Rtve, che oltre a non inviare un suo rappresentante a Vienna non trasmetterà la finale dell’evento sugli schermi spagnoli. “Vorremmo esprimere i nostri seri dubbi sulla partecipazione dell’emittente israeliana Kan all’Eurovision 2026. La situazione a Gaza, nonostante il cessate il fuoco e l’approvazione del processo di pace, e l’uso del concorso da parte di Israele per scopi politici, rendono sempre più difficile mantenere l’Eurovision come evento culturale neutrale “, ha detto il Segretario Generale della Rtve, Alfonso Morales. Ad annunciare la decisione dei Paesi Bassi di boicottare l’Eurovision è stata l’emittente olandese Avrotros. “Dopo aver soppesato tutte le prospettive, Avrotros ha concluso che, nelle attuali circostanze, la partecipazione non può essere conciliata con i valori pubblici che sono fondamentali per la nostra organizzazione”, ha affermato l’emittente. Sulla stessa linea la decisione dell’Irlanda spiegata dall’emittente pubblica Rte. “A seguito dell’Assemblea generale invernale dell’Ebu tenutasi oggi a Ginevra, in cui è stata confermata la partecipazione di Israele all’Eurovision Song Contest 2026, la posizione di Rte rimane invariata. Rte non parteciperà all’Eurovision Song Contest 2026, né trasmetterà la competizione”, si legge in una nota. “Rte ritiene che la partecipazione dell’Irlanda sia inaccettabile, data la spaventosa perdita di vite umane a Gaza e la crisi umanitaria che continua a mettere a rischio la vita di così tanti civili – prosegue il comunicato -. Rte è profondamente preoccupata per l’uccisione mirata di giornalisti a Gaza durante il conflitto e per il continuo diniego di accesso al territorio ai giornalisti internazionali”. Anche la Slovenia si unisce ai paesi che boicottano l’Eurovision, l’emittente nazionale slovena, RTV, ha pubblicato l’annuncio sul suo sito web. L'articolo Eurovision, ok alla partecipazione di Israele. Spagna, Irlanda, Olanda e Slovenia annunciano il boicottaggio per protesta del contest musicale proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Eurovision Song Contest, cambiano le regole dopo le polemiche sui voti per Israele del 2025. Il direttore Green: “Il concorso non deve essere strumentalizzato”
Nuove regole che serviranno a rafforzare “la fiducia, la trasparenza e il coinvolgimento del pubblico”. Dopo le polemiche sui voti raccolti da Israele nella kermesse del 2025, l’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU) è corsa ai ripari, svelando alcuni aggiornamenti su tutto il sistema per l’Eurovision Song Contest 2026, in programma a Vienna dal 12 al 16 maggio. “Stiamo adottando misure chiare e decisive per garantire che il concorso rimanga una celebrazione della musica e dell’unità. Deve rimanere uno spazio neutrale e non essere strumentalizzato”, ha dichiarato il direttore della manifestazione Martin Green. LE NOVITÀ DEL 2026 Tra le principali novità per la competizione del prossimo anno, anche una per la promozione dei brani. Si “scoraggiano campagne promozionali sproporzionate, in particolare quando intraprese o supportate da terze parti, inclusi governi e agenzie governative”, si legge nel comunicato dell’EBU. Alle emittenti e agli artisti non sarà dunque consentito contribuire a campagne che potrebbero influenzare l’esito del voto. E proprio sulla possibilità del pubblico di televotare, il numero massimo di preferenze passa da 20 a 10. Un’altra modifica riguarda le giurie professionali con esperti di musica che, per la prima volta dal 2022, torneranno durante le semifinali, creando una suddivisione del 50% tra i voti della commissione e del pubblico. Secondo quanto spiegato dall’EBU, “questa modifica mira a favorire un equilibrio musicale ottimale e la diversità dei brani che si qualificano per la finale, garantendo che le canzoni di alta qualità con ampi meriti artistici vengano riconosciute insieme a quelle di grande appeal popolare”. Il numero di giurati passa da 5 a 7, con la possibilità di essere nominati per giornalisti e critici musicali, insegnanti di musica, coreografi e registi teatrali e personalità esperte dell’industria musicale. Per abbracciare un target di fan più ampio possibile, almeno due tra i giurati dovranno avere tra 18 e 25 anni. Infine, l’EBU ha specificato che continuerà a collaborare con lo storico partner di voto “Once” per migliorare la sicurezza del concorso, con sistemi che “rilevano e prevengono attività di voto fraudolente o coordinate e rafforzano il monitoraggio di modelli sospetti”. LE MODIFICHE DOVUTE AI VOTI PER ISRAELE Anche se non esplicitato direttamente e nonostante le parole di Green, che ha assicurato “un risultato valido e solido nel 2025”, le nuove modifiche sono state pensate per le polemiche che il secondo posto di Israele (rappresentato da Yuval Raphael con la ballatola “New day will rise”) ha scatenato lo scorso maggio a Basilea. Per le giurie, lo Stato Ebraico aveva raccolto solo 60 punti, classificandosi 15esimo su 26 Paesi. Risultato completamente ribaltato dal televoto, con cui l’artista sopravvissuta al massacro di Hamas del 7 ottobre aveva totalizzato 297 punti. Secondo il Times of Israel, i cambiamenti al regolamento in vista di Vienna sarebbero un segnale di apertura per consentire a Israele di prendere parte alla kermesse. L’ASSEMBLEA GENERALE DI DICEMBRE Tutti gli aggiornamenti al voto sono stati approvati dal Reference Group, l’organo di governo dell’Eurovision che rappresenta le emittenti dei vari Paesi. A dicembre, durante l’assemblea generale dell’EBU, ai membri sarà chiesto di valutare le nuove misure e decidere se siano sufficienti a placare le loro preoccupazioni, senza votare però sulla partecipazione. L’elenco completo di chi sarà presente in Austria il prossimo maggio sarà rivelato prima di Natale. L'articolo Eurovision Song Contest, cambiano le regole dopo le polemiche sui voti per Israele del 2025. Il direttore Green: “Il concorso non deve essere strumentalizzato” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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