L’attenzione di residenti, scienziati e turisti è tutta per il preoccupante
cambiamento della linea di costa a Reynisfjara (Spiaggia Nera), uno dei luoghi
naturali più iconici dell’Islanda, usata anche come location nella settima
stagione de Il Trono di Spade. Le forze oceaniche insolitamente intense delle
ultime settimane hanno infatti causato un‘estesa erosione costiera, cambiando
radicalmente l’aspetto e l’accessibilità della famosa Spiaggia Nera.
Gli abitanti del posto sono rimasti sbalorditi nel vedere sezioni delle
formazioni di colonne di basalto, i suggestivi pilastri di roccia esagonali che
si ergono dalla riva e sono una caratteristica distintiva di Reynisfjara, spinti
nell’oceano dall’azione delle onde. “Il basalto è semplicemente in mare ora”, ha
detto un proprietario terriero locale, descrivendo l’erosione senza precedenti,
come riporta il sito Arcticportal.org. Normalmente queste colonne si trovano
proprio sulla riva, ma il mare grosso e i venti persistenti hanno spostato
sabbia e roccia in modo drastico. La sabbia che normalmente protegge la base
delle scogliere sarebbe stata spazzata via, lasciando rocce e colonne più
esposte e alterando il paesaggio in modi mai visti prima. Un residente ha
stimato che l’oceano abbia eroso l’entroterra di decine di metri in alcuni
punti, eliminando completamente la consueta area balneare.
Esperti meteorologici e costieri hanno indicato un periodo prolungato di forti
venti orientali e un’intensa attività delle onde a gennaio e all’inizio di
febbraio come fattori chiave che hanno determinato il cambiamento. Questo
andamento meteorologico ha ripetutamente spinto potenti onde contro la costa
meridionale, intensificando i naturali processi costieri e spostando sabbia e
pietre molto più di quanto sia tipico in questo periodo dell’anno.
L’erosione è stata così significativa che alcuni sentieri pedonali e aree di
accesso alla spiaggia sono ora più vicini alla linea di galleggiamento del
solito e, in alcuni punti, aree precedentemente accessibili non sono più
raggiungibili in sicurezza.
Con i recenti cambiamenti, le autorità e le organizzazioni locali continuano a
monitorare le condizioni e a ricordare ai visitatori di rimanere sui sentieri
segnalati e nelle aree di osservazione designate, nonché di rispettare la
segnaletica di sicurezza. Dato il paesaggio alterato e l’imprevedibilità delle
onde, si sconsiglia di avvicinarsi alla vecchia linea di costa o di camminare
più vicino alle scogliere.
L'articolo La spiaggia nera di Reynisfjara in Islanda non esiste più. Era la
location de Il Trono di Spade: “Mareggiate e venti forti l’hanno cancellata”
proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Nel corso di un passaggio del suo discorso al World Economic Forum di Davos, il
presidente americano Donald Trump ha confuso la Groenlandia con l’Islanda. Lo ha
fatto notare la Nbc, sottolineando che la gaffe di Trump è arrivata mentre il
tycoon spiegava che tutto ciò che chiede è “un pezzo di ghiaccio”. La nuova
gaffe ha prodotto una sfilza di meme ironici su X: dalla faccia interrogativa
del cartone Spongebob, alle immagini in cui islandesi in versione Simpson
appaiono preoccupatissimi.
L'articolo L’ultima gaffe di Trump, confonde la Groenlandia con l’Islanda
durante il suo discorso a Davos – Video proviene da Il Fatto Quotidiano.
Un Natale fuori stagione ha sorpreso l’Islanda, tradizionalmente avvolta dal
gelo in questo periodo dell’anno. Tra la vigilia e il giorno di Natale, l’isola
ha registrato temperature eccezionalmente elevate, con valori prossimi ai 20
gradi centigradi, segnando nuovi record climatici per il mese di dicembre.
Secondo quanto riportato dal portale Ruv, il servizio radiotelevisivo nazionale
islandese, l’Ufficio meteorologico dell’isola ha confermato che a Seyðisfjörður,
una piccola cittadina dell’Islanda orientale, il termometro ha toccato i 19,8
gradi tra il 24 e il 25 dicembre. Un dato sorprendente se confrontato con le
temperature medie stagionali, che in questo mese oscillano solitamente tra -1 e
4 gradi. Valori simili sono stati registrati anche a Bakkagerði, dove si sono
raggiunti i 19,7 gradi.
Il precedente record nazionale per dicembre risaliva al 2 dicembre 2019, quando
a Öræfi erano stati misurati 19,7 gradi. Il nuovo primato conferma
l’eccezionalità dell’evento meteorologico appena trascorso.
A spiegare le cause di questo caldo anomalo è Birgir Örn Höskuldsson,
meteorologo del Servizio meteorologico islandese. Secondo l’esperto, le
condizioni record sono state generate dall’arrivo di aria molto calda
sull’Islanda, combinata con forti venti. “Quando l’aria è calda e forti venti
soffiano sulla terraferma, può formarsi un vento di föhn vicino alle montagne,
che riscalda ulteriormente l’aria sul versante sottovento. Sono condizioni
tipiche in cui vengono stabiliti record di temperatura mensili”, ha spiegato.
Il clima mite, tuttavia, è destinato a durare poco. Nel pomeriggio l’Ufficio
meteorologico ha infatti emesso un’allerta meteo gialla per la parte
sudorientale dell’isola e per i fiordi orientali, in vista della notte di
Capodanno. Sono attesi forti venti e temporali, che riporteranno condizioni più
consone all’inverno islandese.
Erik Christensen – Opera propria – CC BY-SA 3.0
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dicembre proviene da Il Fatto Quotidiano.
Altra tegola sull’organizzazione di Eurovision Song Contest 2026, che si terrà
si terrà in Austria, a Vienna,
dal 12 al 16 maggio 2026, con le semifinali martedì 12 e giovedì 14 maggio e la
finale sabato 16 maggio, presso la Wiener Stadthalle.
Dopo Spagna, Paesi Bassi, Irlanda e Slovenia, anche l’Islanda ha annunciato il
ritiro dal prossimo Eurovision a causa della partecipazione di Israele.
L’emittente nazionale Rùv del Paese nord-europeo ha comunicato la sua decisione
oggi dopo la riunione del relativo consiglio di amministrazione.
“Considerato il dibattito nel Paese – ha spiegato Rùv in una nota – è chiaro che
con la partecipazione di Rùv all’Eurovision non prevarranno né la gioia né la
pace. Pertanto Rùv ha deciso di comunicare all’Ebu l’intenzione di non
partecipare all’Eurovision del prossimo anno”. La mossa dell’emittente islandese
arriva a pochi giorni dalla decisione dell’Ebu che ha confermato la presenza di
Israele alla prossima kermesse canora europea, in programma a maggio a Vienna.
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partecipazione di Israele: “Non prevarranno né la gioia né la pace” proviene da
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