L’Italia del fioretto femminile vince il terzo oro consecutivo in altrettante
gare a squadre disputate in questo straordinario inizio di stagione in Coppa del
Mondo. Anche a Hong Kong suona l’Inno di Mameli per il trionfo firmato dal
quartetto composto da Arianna Errigo, Martina Favaretto, Alice Volpi e Martina
Batini. Il team azzurro ha messo il punto esclamativo in finale contro la
Francia, battuta con un netto 45-22, in un match che ha chiuso in bellezza una
domenica in cui le fiorettiste italiane hanno dato prova di forza e compattezza.
Ammessa per diritto di ranking agli ottavi di finale, l’Italia ha superato nel
primo assalto di giornata per 45-23 le russe dell’AIN (la formula usata per gli
atleti cosiddetti “neutrali”, cioè senza bandiera). Nei quarti è stata battaglia
fino all’ultima frazione contro l’Ungheria: le azzurre si sono imposte di
rimonta, con il risultato di 45–42, e da lì hanno preso il volo verso l’oro. In
semifinale, infatti, non c’è stato scampo per il Canada, superato con il
punteggio di 45–32, e ancor più netta è stata la vittoria nell’ultimo atto
contro le francesi (45-22) che ha regalato alle fiorettiste italiane il terzo
oro stagionale in tre gare a squadre, dopo quelli di Palma de Maiorca e Busan.
Per le ragazze del CT Simone Vanni, guidate a Hong Kong dai maestri di staff
Fabio Galli, Alessandro Puccini e Luca Simoncelli, un successo che dà ancor più
carica ed entusiasmo in vista dell’appuntamento “in casa” previsto il prossimo 7
febbraio a Torino, dov’è in programma il primo Grand Prix di fioretto del 2026.
Il “Trofeo Inalpi”, infatti, sarà ancora una volta tappa d’élite del circuito
internazionale, con in pedana soltanto gare individuali -sia per le donne che
per gli uomini- a punteggio maggiorato. E l’Italia, davanti al proprio pubblico,
aspira come sempre a recitare un ruolo da protagonista.
L'articolo L’Italia è imbattibile nel fioretto femminile: terza vittoria
consecutiva in tre gare in Coppa del Mondo proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Hong Kong
Lorenzo Musetti non riesce a sfatare il tabù finali. Il carrarino perde la sesta
finale consecutiva a Hong Kong e non riesce a completare la settimana perfetta.
A vincere è Alexander Bublik, che al contrario dal 2025 ha dato una svolta alla
sua carriera: quattro tornei vinti lo scorso anno (prima ne aveva vinti quattro
totali in carriera) e già uno nel 2026, al suo primo giocato. 7-6, 6-3 il finale
in un’ora e 35 minuti di partita, con un primo set combattuto e perso da Musetti
solo al tie break, mentre nel secondo è stato dominio Bublik, che ha portato a
casa altri due break totali. A preoccupare sono però le condizioni del braccio
destro di Musetti, che dal finale di primo set ha iniziato ad accusare qualche
problema. Si chiude comunque una settimana positiva per l’italiano, che ha
raggiunto la Top 5 per la prima volta in carriera e comincerà gli Australian
Open da numero 3 della race.
L'articolo Musetti si ferma sul più bello: a Hong Kong vince Bublik. Preoccupa
il braccio destro dell’italiano proviene da Il Fatto Quotidiano.
Lorenzo Musetti entra nella storia del tennis italiano: con la vittoria in tre
set 6-7(3) 7-5 6-4 contro Andrey Rublev nella semifinale dell’Atp 250 di Hong
Kong, il tennista azzurro sale al quinto posto della classifica mondiale Atp e
per la prima volta l’Italia ha due giocatori tra i primi 5 del mondo in
singolare dal 1973, da quando l’Atp ha introdotto il ranking computerizzato.
Musetti è il terzo italiano in Top 5 nell’era del ranking computerizzato dopo
Adriano Panatta, entrato tra i primi 5 del mondo il 10 agosto 1976, e Jannik
Sinner, che ha raggiunto per la prima volta la Top 5 il 2 ottobre 2023.
MUSETTI IN TOP 5, UN TRAGUARDO STORICO
Un traguardo storico per il tennis italiano, che ormai anno dopo anno continua a
imporsi in assoluto come il movimento tennistico più florido a livello
internazionale. Perché Sinner è il precursore, è l’atleta azzurro più noto a
livello mondiale, ha occupato la posizione numero uno del ranking per diverso
tempo, ma l’Italia ha dimostrato di poter competere ad altissimi livelli anche
con altri profili. Per Musetti è ovviamente best ranking.
COSA SI È VISTO NEL MATCH CONTRO RUBLEV
Un 2026 iniziato come meglio non poteva per il carrarino, che ha deciso di
giocare a Hong Kong per prepararsi al meglio in vista degli Australian Open.
Soprattutto su cemento il livello rispetto a Sinner e Alcaraz è ancora
differente, ma Musetti sta crescendo, sta migliorando il servizio e – aspetto
non indifferente – riesce adesso a mantenere alta la concentrazione in qualsiasi
circostanza. Anche oggi ha giocato un ottimo match. E di fronte aveva un
avversario che ha tenuto ritmi altissimi e colpi insidiosi. Musetti è rimasto
lì, sul pezzo, e alla fine ha portato a casa la prima finale del 2026 al suo
primo torneo giocato.
LE PAROLE DI MUSETTI
“Non avevo mai giocato così qui ad Hong Kong, grazie a tutto il pubblico, è
stata una partita lunga di livello incredibile, ogni volta lui lo alzava e sono
davvero orgoglioso di quello che ho fatto vedere sul campo e felice di essere in
finale. Bublik o Giron? Guarderà la loro partita, vedremo chi sarà in finale,
domani ne avrò due, cercherò di riposare e preparare la gara al meglio”. ha
dichiarato dopo aver conquistato la finale, la nona in carriera, nel torneo Atp
di Hong Kong.
CONTRO BUBLIK IN FINALE PER UN TITOLO CHE MANCA DA ANNI
Alla fine il suo avversario sarà Alexander Bublik, che ha sconfitto Giron in tre
set. Bublik e Musetti si sfideranno per la quarta volta in carriera. Nei tre
precedenti è il kazako a essere in vantaggio per 2-1: Bublik ha vinto nel 2022
al Queen’s (su erba) e nel 2024 ai quarti di finale di Adelaide (cemento).
L’unica vittoria di Musetti è arrivata nello scontro più recente, sempre nel
2024, sull’erba di Stoccarda. Musetti non vince un torneo dall’ottobre 2022, a
Napoli, contro Matteo Berrettini. Più di tre anni.
L'articolo Musetti nella storia: batte Rublev e ora è il numero 5 al mondo. È
record per l’Italia del tennis proviene da Il Fatto Quotidiano.
E’ salito ancora il bilancio del violento incendio che ha devastato a Hong Kong
sette delle 8 torri residenziali di Wang Fuk Court di Tai Po. Il rogo ha causato
finora un totale di 55 vittime, di cui 4 dopo il ricovero d’urgenza in ospedale.
E’ l’ultimo bollettino diffuso dai vigili del fuoco dell’ex colonia britannica.
A oltre 20 ore dalla prima segnalazione alla polizia l’incendio, classificato di
livello 5, è ancora parzialmente attivo, alimentato dalla rete metallica verde e
dalle impalcature di bambù che circondano ogni edificio del complesso
residenziale, nell’ambito dei lavori di ristrutturazione. Eileen Chung,
sovrintendente della polizia, ha dichiarato che tre uomini dell’impresa edile
responsabile dei lavori dei condomini sono stati arrestati con l’accusa di
omicidio colposo.
Dopo aver preso origine dalle impalcature le fiamme si sono propagate
rapidamente all’interno delle torri: quasi 2 mila appartamenti, più di 4.600
residenti, molti dei quali anziani. Tra le vittime del rogo potrebbero esserci
anche oltre 100 animali domestici. Molte polemiche riguardano il mancato
funzionamento degli allarmi antincendio: “Se qualcuno stava dormendo, era
spacciato”, ha raccontato Chan Kwong-tak, 83 anni, spiegando che gli inquilini
sarebbero stati allertati solo dalle guardie che bussavano porta per porta.
Il presidente cinese Xi Jinping ha espresso il suo cordoglio per le vittime e
chiesto di “fare tutto il possibile” per contenere l’emergenza. Parole per le
quali il governatore John Lee lo ha ringraziato.
La città non vedeva un disastro simile da quasi trent’anni, quando nel 1997
diciassette persone morirono in un rogo che distrusse un bar karaoke. E la mente
non può che andare anche alla Grenfell Tower, il palazzo di 24 piani nel
quartiere di North Kensington a Londra dove, nella notte tra il 13 e il 14
giugno 2017, le fiamme tolsero la vita 72 persone, tra cui Gloria Trevisan e
Marco Gottardi, due giovani architetti italiani.
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colposo proviene da Il Fatto Quotidiano.
Maxi incendio a Hong Kong, nel distretto settentrionale di Tai Po. Le fiamme si
sono propagate in un complesso residenziale e hanno avvolto diversi grattacieli.
Come riporta il South China Morning Post citando l’ex consigliere distrettuale
Herman Yiu Kwan-ho i morti sono quattro, tra cui un vigile del fuoco. Cinque i
feriti gravi e almeno 13 persone ancora intrappolate, tra cui otto anziani e due
bambini. Due persone hanno riportato ustioni gravi.
Secondo le prime ricostruzioni, ad alimentare il fuoco è stata l’impalcatura in
bambù all’esterno degli edifici. Il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha
consigliato alla popolazione “di rimanere in casa, chiudere porte e finestre e
mantenere la calma”. Le squadre di emergenza hanno dichiarato un’allerta di
livello cinque, il più alto. Alcuni tratti dell’autostrada vicina sono stati
chiusi. Il consigliere del distretto di Tai Po, Berry Mui Siu-fong, ha affermato
che tutti i blocchi sono in fiamme e soltanto uno sarebbe sotto controllo. Il
fuoco si è propagato anche agli appartamenti.
L'articolo Maxi incendio a Hong Kong: diversi grattacieli avvolti dalle fiamme.
Almeno quattro morti, uno è un vigile del fuoco proviene da Il Fatto Quotidiano.