Coloro che hanno sempre guardato con sospetto all’acqua frizzante, temendo che
le sue bollicine potessero causare gonfiori e far ingrassare, faranno bene a
rivedere le proprie convinzioni. L’acqua gassata, infatti, potrebbe in realtà
essere la migliore amica nella lotta ai chili di troppo. A spiegarne i benefici
è stato Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive
dell’Ospedale Policlinico San Martino di Genova, sul Corriere. L’infettivologo
ha citato uno studio giapponese, pubblicato sul British Medical Journal
Nutrition, che ribalta completamente la prospettiva.
Il lavoro ipotizza una correlazione tra la CO2 e il miglioramento del
metabolismo del glucosio. Bassetti, pur invitando alla cautela, non esclude che
queste dinamiche possano offrire piccoli vantaggi fisiologici. In particolare,
l’esperto elenca 3 possibili “superpoteri” dell’acqua frizzante. Il primo è
l’effetto “sazietà express”: la CO2 presente nell’acqua gassata crea una leggera
pressione sulle pareti dello stomaco, inviando al cervello un messaggio chiaro:
“Ehi, siamo pieni!”. Risultato? Si mangia di meno senza quasi accorgersene. “Se
bevo acqua frizzante prima di un pasto – sottolinea Bassetti – potrei sentirmi
sazio prima e mangiare meno. Non vale per tutti, ma può aiutare”. L’altro
superpotere dell’acqua gassata è che aiuta a migliorare il metabolismo del
glucosio. In parole povere, il corpo diventa più efficiente nel gestire gli
zuccheri, evitando quei picchi che ci portano dritti verso la dispensa in cerca
di snack.
Infine, le bollicine favoriscono la digestione. Non è un segreto che le
bollicine aiutino a smuovere le acque (letteralmente) dopo un pasto abbondante,
favorendo una digestione più rapida e meno faticosa. Bassetti non si limita a
promuovere il piacere del frizzante, ma lancia anche un appello “green”: meglio
quella del rubinetto! Se avete un gasatore domestico, ancora meglio: risparmiate
sulla plastica, aiutate il pianeta e bevete un’acqua fresca e controllata.
Ovviamente, non bisogna aspettarsi miracoli. “Partiamo da un punto chiaro”,
spiega Bassetti. “Non stiamo parlando di una bacchetta magica. L’acqua frizzante
non fa dimagrire da sola. Però può essere un piccolo supporto dentro uno stile
di vita sano”, conclude.
L'articolo L’acqua frizzante aiuta davvero a dimagrire? Matteo Bassetti: “Non
stiamo parlando di una bacchetta magica, ma ci sono 3 superpoteri” proviene da
Il Fatto Quotidiano.
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Tre giorni a letto, febbre alta e tosse persistente. È da qui che nasce il botta
e risposta tra Belen Rodriguez e Matteo Bassetti, esploso dopo un racconto
affidato ai social dalla showgirl argentina e la successiva replica del medico
all’Adnkronos Salute. Rodriguez ha spiegato di aver appena superato una forma
influenzale particolarmente intensa. “Ora mi sono ripresa, ma sono stata
completamente ko, con 39 di febbre e tosse”, ha raccontato ai suoi follower. Nel
messaggio, però, ha aggiunto un’osservazione che ha attirato l’attenzione:
“Molti miei amici stanno passando la stessa cosa. Sono una di quelle persone che
pensa che dopo il vaccino ci sentiamo tutti un po’ così…”. Un riferimento
lasciato volutamente generico, senza specificare se parlasse del vaccino
antinfluenzale o di quello anti-Covid.
A intervenire è stato Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie
Infettive dell’ospedale San Martino di Genova, che all’Adnkronos Salute ha
risposto in modo diretto. “Chi fa spettacolo si occupi di quello e lasci a
medici e sanitari le questioni sanitarie”, ha detto l’infettivologo. Poi ha
aggiunto un passaggio netto sul piano pratico: “Se Belen avesse fatto il vaccino
dell’influenza, probabilmente avrebbe avuto meno problemi”. L’infettivologo ha
poi affrontato il punto più delicato, chiarendo il tema dei vaccini anti-Covid.
“Se si riferisce a quello, quando parla di vaccini, è un’uscita infelice”, ha
spiegato, sottolineando che “è dimostrato che il vaccino anti-Covid ha cambiato
in meglio la vita di tutti noi, senza nessun aumento di patologie”.
Il medico ha comunque voluto distinguere il piano personale da quello del
messaggio pubblico: “Sono da sempre un estimatore di Belen, una donna molto
capace e anche intelligente. Spero che le sia semplicemente scappata questa
affermazione”, ha precisato. Ma il richiamo finale resta fermo: “In un momento
come questo non si devono confondere le idee alle persone, altrimenti si
ottengono risultati al contrario”.
L'articolo “Sono una di quelle persone che pensa che dopo il vaccino ci sentiamo
tutti un po’ così…”. Le parole di Belen fanno infuriare Bassetti: “Chi fa
spettacolo si occupi di quello” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Secondo le ultime derive dei social (e non solo), pare ci sia chi abbia
l’abitudine di bere la propria urina con l’intento di curare o in generale
migliorare la propria salute. E’ quella che tecnicamente viene definita
urofagia, la cui popolarità ha spinto Matteo Bassetti, direttore della Clinica
Malattie Infettive dell’Ospedale Policlinico San Martino di Genova, a
intervenire con un video sul suo profilo Instagram per fare chiarezza su quella
che definisce una tendenza non solo bizzarra, ma pericolosa.
Il medico genovese non usa giri di parole per descrivere la sua incredulità di
fronte a certe abitudini: “Ho visto molte persone che bevono pipì, la bevono a
scopo curativo o per pratiche sessuali, e sono rimasto piuttosto sconcertato da
tutto questo”, ammette. L’infettivologo richiama anche un episodio specifico.
“Una volta alla ‘Zanzara’ ho visto una signora che beveva le proprie urine, anzi
le aveva tenute sul davanzale per farle in qualche modo invecchiare”, racconta.
Bassetti dunque si rivolge a chi crede o è tentato di credere alle proprietà
miracolose della “terapia dell’urina”. La logica del medico è tanto semplice
quanto inattaccabile: l’urina è un prodotto di scarto. “State attenti, perché se
il nostro corpo elimina gli scarti, perché dobbiamo reintrodurli? È come se
uscissero dalla finestra e noi li facessimo rientrare dalla porta principale”,
spiega.
Il concetto è chiaro: i reni lavorano instancabilmente per filtrare il sangue ed
espellere tossine, sali in eccesso e prodotti del metabolismo. Reingerire queste
sostanze significa sovraccaricare inutilmente l’organismo di ciò che ha appena
faticato a espellere. Secondo Bassetti, non esiste alcuna prova scientifica a
sostegno di presunti benefici. Anzi, i rischi sono concreti. “Sono pratiche
nocive, non c’è evidenza scientifica che possano portare benefici, alcuni dicono
addirittura che siano curative”, specifica Bassetti. “Possono essere molto
pericolose per la salute, sia bere la propria urina che, peggio ancora, bere
quella di qualcun altro”, aggiunge.
Il video si chiude con un appello accorato alla razionalità e alla prudenza:
“State attenti, state attenti, evitate di fare queste pratiche che possono
davvero danneggiare la vostra salute”.
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L'articolo “Bere la pipì può essere molto pericoloso per la salute, non seguite
la ‘terapia dell’urina’: sono sconcertato”. L’allarme di Bassetti sulla nuova
tendenza bizzarra e pericolosa proviene da Il Fatto Quotidiano.
Lo scontro social tra Heather Parisi e Matteo Bassetti finirà in tribunale. In
un video pubblicato sui social l’infettivologo ha criticato la decisione degli
Stati Uniti di ridurre a undici le vaccinazioni raccomandate per i bambini: “Il
novax terrapiattista Kennedy Jr sta raccogliendo critiche da tutto il mondo
scientifico-medico, e non solo. Alcun stati come la California e l’Illinois non
seguiranno le raccomandazioni federali. L’ennesimo pasticcio sanitario della
amministrazione Trump”.
> Scendono a 11, le vaccinazioni raccomandate dai CDC americani per i bambini.
> Il #novax terrapiattista Kennedy Jr sta raccogliendo critiche da tutto il
> mondo scientifico-medico, e non solo. Alcun stati come la California e
> l’Illinois non seguiranno le raccomandazioni federali.…
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> — Matteo Bassetti (@ProfMBassetti) January 8, 2026
Le parole di Bassetti hanno suscitato la reazione immediata della showgirl con
tanto di segnalazione ufficiale a Donald Trump: “Presidente Trump, mentre lei,
con determinazione, si occupa di dittatori Sudamericani e dei loro loschi
traffici, e mentre guarda con occhio vigile ai fanatismi mediorientali,
dall’Italia, nostro alleato, un certo professor Bassetti arruolato dal governo
Italiano addirittura in un ruolo ufficiale al ministero della sanità, aizza
folle di webeti contro il nostro Ministro della Salute, Kennedy, che lui
definisce, ‘ex tossicodipendente’ e ‘terrapiattista’”.
Parisi nel suo post pubblicato su X continua il suo sfogo contro
l’infettivologo: “Presidente, metta sul radar questo professore italiano con la
lingua troppo lunga e il curriculum troppo breve. Valuti le opzioni, anche le
più dure. Lo metta al confino su Substack come ha fatto con il suo collega di
merende (un riferimento al virologo Roberto Burioni, ndr), lo affidi agli
spietati servizi sociali Italiani, lo assegni a fare supplenza all’asilo.
L’America non si ferma ai grandi scenari. Sa guardare anche ai particolari più
nauseanti”, conclude la showgirl.
Bassetti, sempre via social, replica annunciando querele: “Una ballerina in
pensione che critica il curriculum di un Professore Universitario. Non è uno
scherzo ma la realtà di Heather Parisi. Mi auguro, per lei, che abbia guadagnato
abbastanza per permettersi un buon avvocato qui in Italia. Cara Signora Parisi
ci vediamo in tribunale“, conclude il professore.
L'articolo “Presidente Trump, metta sul radar questo professore italiano con la
lingua lunga”, “Ballerina in pensione ci vediamo in tribunale”: lo scontro tra
Heather Parisi e Matteo Bassetti sui vaccini proviene da Il Fatto Quotidiano.
Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive ospedale policlinico San Martino
di Genova all’Adnkronos Salute ha commentato la vicenda della bambina di 12 anni
ricoverata a Padova per una brutta influenza e morta per una polmonite
fulminante prima di Capodanno.
“L’influenza è una malattia tutt’altro che banale. – ha affermato – Il virus se
non trova sulla sua strada gli anticorpi in un bambino o ragazzino, può
succedere frequentemente, arriva nei polmoni e causa una polmonite interstiziale
grave simile allo scenario che avveniva con il Covid. Ci possono essere
situazioni così anche in chi non è immunodepresso“.
E ancora: “Il campanello d’allarme non è tanto la febbre, come si può spesso
pensare, ma la difficoltà a respirare per colpa di una tosse forte e dolori
toracici importanti. Se c’è questo quadro si deve andare subito al pronto
soccorso perché c’è la necessità della rianimazione, intubazione e in casi
particolari dell’Ecmo. È una situazione molto complessa”.
Poi ha aggiunto: “L’influenza di quest’anno tende a dare casi di polmoniti
impegnative, anche nei giovani. Dopo alcuni giorni di febbre anche alta, con
stanchezza e dolori muscolari può evolvere poi con una tosse secca che va avanti
per giorni insieme all’elevata temperatura e maggiori difficoltà a respirare”.
E infine: “Sapete quali sono le regioni italiane più colpite? Quelle dove ci
sono meno persone vaccinate per l’influenza: Sardegna, Campania e Sicilia. Il
vaccino, per quanto non perfetto sulla variante K, è comunque in grado di
proteggere dalle forme più gravi. Chi non si immunizza corre più rischi e questa
ormai è una equazione. Se non vorranno continuare ad essere in difficoltà nel
periodo influenzale, dovranno fare di più sulla promozione e la prevenzione
vaccinale”.
L'articolo “L’influenza è tutt’altro che banale. Polmoniti impegnative anche nei
giovani. Le regioni più colpite? Dove si vaccina meno: Sardegna, Campania e
Sicilia”: così Matteo Bassetti proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il professor Matteo Bassetti ha commentato i consigli del professor Silvio
Garattini che ha consigliato di evitare carne rossa, burro e l’alcol. “È giusto
dare il messaggio che una corretta alimentazione migliora la nostra vita, – ha
detto il direttore Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di
Genova all’Adnkronos Salute – ma si deve evitare di essere troppo rigidi. Perché
poi il rischio è che non si rispetti nessuna regola.
E ancora: “Ci vogliono invece alcune ‘nome’ semplici, dicendo alle persone che
vanno evitati alcuni cibi, che si deve fare movimento, come dice sempre
Garattini, che si deve evitare l’abuso di alcuni cibi”.
“Ma in un momento così importante per l’Italia con la celebrazione della nostra
cucina patrimonio dell’Unesco, – ha continuato Bassetti – e soprattutto a pochi
giorni del Natale, dove l’Italia è punto di riferimento per la buona tavola,
forse dovremmo essere meno rigidi. Vivere una vita troppo morigerata è anche
triste: a Natale si può anche trasgredire magari per il cenone o il pranzo. Io
me lo sono sempre concesso e credo che possano farlo anche gli italiani”.
Infine: “Molti pensano che la soluzione a un problema sia semplice come una
negazione: vietare, punire, proibire. È un riflesso istintivo, umano, quasi
primitivo. Ma se ci fermiamo a guardare i dati, la realtà ci racconta una storia
diversa, fatta di paradossi, ribellioni e, soprattutto, inefficacia”.
L'articolo “Garattini dice no a carne rossa e burro? Vivere una vita troppo
morigerata è anche triste: a Natale si può trasgredire per pranzo o cenone”:
così Matteo Bassetti proviene da Il Fatto Quotidiano.
L’ultimo confronto sulla divulgazione scientifica è esploso attorno a un video
virale: “Mangia noci per migliorare la salute del cervello, assomigliano proprio
a un cervello”. È la frase con cui il medico e nutrizionista Tiziano Scarparo,
seguito da oltre un milione e mezzo di utenti tra Instagram e Facebook,
suggerisce che la forma di un alimento indicherebbe l’organo su cui agisce. Una
tesi che l’infettivologo Matteo Bassetti respinge definendo prive di “evidenze
scientifiche” tali analogie. Il botta e risposta ha riacceso il dibattito sulla
correttezza dell’informazione sanitaria diffusa sui social e sulla
responsabilità di chi la produce.
Il video di Scarparo rientra nella sua ampia produzione divulgativa, dove
propone consigli alimentari spesso accompagnati da riferimenti visivi o
metaforici. Nel contenuto al centro della polemica, il medico afferma che noci,
fagioli, barbabietole e uva avrebbero un legame diretto con cervello, reni,
sangue e polmoni anche in virtù della loro forma, che “richiamerebbe” gli organi
stessi. “Tutte queste similitudini non sono casuali”, sostiene, aggiungendo che
“dietro ci sono ricerche scientifiche”. Scarparo, laureato in Medicina
all’Università dell’Aquila e specializzato in dietologia attraverso un master
privato, ha costruito una solida presenza sui social, un libro sul digiuno
intermittente e un’attività ambulatoriale e online basata su piani nutrizionali
personalizzati. Al termine del video precisa che le sue indicazioni “non
sostituiscono consigli medici”, ma ciò non ha impedito alla tesi di suscitare
reazioni critiche.
Le affermazioni del nutrizionista richiamano concetti noti come dottrina delle
segnature, un’antichissima credenza secondo cui Dio avrebbe “marcato” gli
elementi della natura con un segno utile a rivelarne le proprietà curative.
Un’idea suggestiva ma priva di validazione scientifica moderna: nessuno studio
clinico riconosce un legame automatico tra la forma di un alimento e un effetto
terapeutico su un organo.
Contattato da Today.it, Bassetti è netto: “Dire che una noce assomiglia a un
cervello e quindi fa bene al cervello è come dire che la banana dovrebbe aiutare
il membro”. Una provocazione che sintetizza la posizione dell’infettivologo:
“Spesso nelle fake news c’è un fondo di verità, ma il problema è la costruzione
del pensiero che scientifico non è”. Il medico precisa che le noci possiedono
effettivamente proprietà benefiche note, come il contenuto di acidi grassi e
antiossidanti, ma si tratta di effetti documentati dal punto di vista
nutrizionale e non certo di una corrispondenza morfologica. A suo avviso, la
frutta secca può “dare benefici importanti” all’interno di una dieta bilanciata,
ma “non sostituisce terapie farmacologiche” né può essere proposta come rimedio
specifico per un organo sulla base della forma. Bassetti insiste su un punto
metodologico: “Non ci sono teorie con forti evidenze che dicano che se un frutto
assomiglia a un organo allora porta benefici”. E invita alla prudenza: “Quando
si parla di salute bisogna citare le fonti e basarsi su studi scientifici. Certi
paragoni semplificano troppo e rischiano di fuorviare”.
L'articolo “E allora la banana fa bene al membro?”. Il botta e risposta tra
Bassetti e il nutrizionista Scarparo: “Le noci fanno bene al cervello perché gli
assomigliano” proviene da Il Fatto Quotidiano.
La stagione influenzale 2025-2026 è ufficialmente scattata in anticipo e con una
virulenza inattesa. Secondo il sistema di sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto
Superiore di Sanità (ISS), dall’inizio dell’autunno ben 2,1 milioni di italiani
sono già stati colpiti da infezioni respiratorie. Sebbene la circolazione sia
dovuta a un mix di virus (Rhinovirus, SARS-CoV-2), sono i virus influenzali e
simil-influenzali ad aver registrato un netto e preoccupante aumento nelle
ultime settimane.
L’impennata è strettamente legata all’arrivo della variante A/H3N2 (subclade K).
Come segnalato dall’European Centre for Disease Prevention and Control, questa
variante ha anticipato l’inizio della stagione di ben 3-4 settimane. I dati ISS
sono inequivocabili: tra il 18 e il 24 novembre, l’11,2% dei campioni analizzati
è risultato positivo ai virus influenzali, un valore che lo scorso anno era
stato raggiunto solo a metà dicembre. A essere maggiormente vulnerabili sono,
come di consueto, i bambini, con oltre 25 piccoli ogni mille che hanno contratto
infezioni respiratorie.
Matteo Bassetti, direttore delle Malattie Infettive del Policlinico San Martino
di Genova, ha lanciato un avvertimento categorico: “È un virus molto furbo, muta
come il Covid, e le nuove varianti riescono a evadere sia l’immunità naturale
sia quella indotta dai vaccini precedenti. Rischiamo 18-20 milioni di casi: un
italiano su tre”. Bassetti ha inoltre evidenziato come l’Italia stia seguendo un
trend europeo: “I dati inglesi parlano già di un mezzo disastro: pur essendo una
popolazione molto vaccinata, l’influenza è arrivata prima del previsto. Lo
stesso sta accadendo un po’ ovunque e ormai anche in Italia”.
Nonostante il rischio concreto di un’ondata epidemica significativa, il fronte
della prevenzione in Italia registra numeri insufficienti. “Un italiano su
cinque si vaccina, tra gli anziani solo uno su due, contro l’obiettivo Oms del
75%”, denuncia Bassetti, sottolineando la grave lacuna nella protezione delle
fasce più a rischio. Per questo, i medici invitano in coro i cittadini a
vaccinarsi senza ulteriori ritardi. Tecla Mastronuzzi, responsabile Macroarea
Prevenzione Simg, ribadisce l’importanza cruciale della vaccinazione come misura
più efficace per mitigare gli esiti gravi e l’impatto sul sistema sanitario:
“Ogni punto percentuale in più di copertura vaccinale significa meno
complicanze, meno ricoveri e meno pressione sugli ospedali”. L’appello è chiaro:
la vaccinazione tempestiva è l’unica difesa efficace per prevenire che
l’anticipo dell’influenza si trasformi in una vera e propria crisi sanitaria.
L'articolo “È un virus molto furbo, muta come il Covid. Rischiamo 18-20 milioni
di casi”. L’allarme di Bassetti sulla stagione influenzale inziata prima del
previsto proviene da Il Fatto Quotidiano.