Dopo l’impegno degli ultimi mesi del Fatto Quotidiano sul genocidio in corso a
Gaza anche attraverso proiezioni speciali di film come “La voce di Hind Rajab”,
“Put your soul in your hand and walk” e “Disunited Nations”, vogliamo dare il
nostro contributo per mantenere alta l’attenzione su quanto sta avvenendo in
Iran, con l’inizio di questa ultima scellerata operazione militare congiunta
targata Usa-Israele.
Per questo, in collaborazione con Wanted, vi invitiamo a una nuova
proiezione-evento, un’iniziativa patrocinata da Amnesty International e
ActionAid. Lunedì 16 marzo, alle ore 21.00, al Cinema Farnese di Roma,
proietteremo “Scalfire la roccia – Cutting Through Rocks”, il documentario
candidato all’Oscar firmato dai due registi iraniani Sara Khaki e Mohammadreza
Eyni, che racconta la storia di Sara Shahverdi, la prima consigliera comunale
eletta in un villaggio rurale dell’Iran. Il film segue per 7 anni l’impegno e la
tenacia quotidiana di questa donna e la sua rivoluzione per la libertà che sfida
un sistema profondamente conservatore e patriarcale. A presentare il film in
sala la vicedirettrice del Fatto Quotidiano Maddalena Oliva e l’attivista del
movimento “Donna Vita Libertà” Parisa Nazari.
Per gli abbonati al Fatto Quotidiano abbiamo riservato, anche questa volta, 10
biglietti omaggio per assistere alla proiezione. I primi dieci che scriveranno a
f.cucino@ilfattoquotidiano.it entro lunedì 16 marzo alle ore 12 riceveranno 1
biglietto gratuito, valido per un solo ingresso, da ritirare direttamente la
sera dell’evento.
Cutting Through Rocks
Un film di Sara Khaki e Mohammadreza Eyni
Candidato agli Oscar 2026 come Miglior Film documentario
Vincitore del Gran Premio della Giuria al Sundance Film Festival 2025
SINOSSI
Prima consigliera eletta del suo villaggio iraniano profondamente conservatore,
Sara Shahverdi – divorziata, motociclista ed ex ostetrica – spicca tra la
popolazione. Tenace e non facilmente intimidibile, Sara è determinata a
migliorare la sua comunità e a porre fine alle promesse vuote e alla pigrizia
perpetuate negli anni dai consiglieri locali. Ma è proprio come sostenitrice
delle ragazze e delle donne del suo villaggio che incontra la maggiore
opposizione. Tra le altre cose, mira a rompere le tradizioni patriarcali di
lunga data insegnando alle ragazze adolescenti a guidare le motociclette e
mettendo fine ai matrimoni infantili. Quando sorgono accuse che mettono in
dubbio le intenzioni di Sara di emancipare le ragazze, la sua identità viene
messa in discussione e dovrà sfoderare tutto il suo carisma per affermare i
propri principi.
L'articolo Roma, proiezione speciale del film iraniano candidato agli Oscar
“Scalfire la roccia” con Maddalena Oliva proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Fatti quotidiani
La Società Editoriale Il Fatto comunica che nel dicembre scorso, in presenza del
decreto che prevede un contributo straordinario all’editoria per la stampa dei
giornali cartacei nella misura di 10 centesimi per ogni copia venduta, ha
presentato la domanda. SEIF è ben consapevole dell’importanza che riveste per il
Fatto quotidiano non percepire finanziamenti pubblici. Ma, data la crisi del
mercato editoriale e il momento congiunturale molto difficile, l’amministratore
delegato, per le responsabilità che gli competono, ha ritenuto di predisporre la
domanda entro la scadenza per garantire la continuità aziendale, supportare la
transizione digitale in corso e prevenire eventuali situazioni di rischio. Con
la presente nota, intende però precisare che il contributo assegnato dal decreto
del 9 marzo scorso non è stato percepito e che l’intenzione della Società
Editoriale Il Fatto, qualora il trend positivo che stiamo registrando nel primo
trimestre e il sostegno dei nostri lettori e dei nostri abbonati proseguano,
rimane quella di non percepirlo. E faremo di tutto perché sia così.
L'articolo Seif e il contributo straordinario all’editoria per la stampa dei
giornali proviene da Il Fatto Quotidiano.
Che fine ha fatto la satira? È vero che in Italia è scomparsa? E altrove come se
la passa? Nel suo centesimo numero MillenniuM, il mensile diretto da Peter
Gomez, da venerdì 13 marzo in libreria (trova qui la più comoda per te) e sugli
store online (Amazon, Ibs, Feltrinelli, Mondadori, Libreria Universitaria,
Hoepli, Unilibro), risponde a queste domande con autori d’eccezione. A
cominciare dalle firme satiriche del Fatto Quotidiano, con le loro vignette e
illustrazioni spesso al centro di scontri incandescenti con il potere politico:
Disegni, Franzaroli, Mannelli, Mora, Natangelo, Vauro.
In un lungo articolo, Daniele Luttazzi fissa il perimetro della satira, e che
cosa la distingue dalla comicità. Secondo Luttazzi, in Italia non si è mai fatta
così tanta satira, sui social, sui giornali e nei teatri, ma il graffio al
potere è stato estromesso dalla televisione, perdendo gran parte del suo impatto
sull’opinione pubblica. Mario Natangelo polemizza sull’eterna domanda sui
“limiti della satira”, chiedendosi se non spetti ad altre categorie interrogarsi
sui propri limiti, i politici in primis.
La satira che graffia il potere, ma anche vezzi e vizi di noi comuni mortali,
esiste ancora, racconta un’inchiesta di Tommaso Rodano sugli stand up comedians
più seguiti, soprattutto all’estero, dagli Stati Uniti all’Europa. Da Dave
Chapelle a Ricky Gervais, agli italiani Francesco De Carlo ed Edoardo Ferrario.
La reporter Michela Iaccarino ci racconta la vita dura, spesso in esilio, di chi
ancora prova a ridere dei potenti nella Russia di Putin, con
un’intervista/ritratto di Denis Chuzhoy, costretto a fuggire in Germania, ma
ironicamente orgoglioso di aver visto ridere gli agenti dei servizi segreti
seduti in platea in un suo spettacolo.
Di questi temi discute anche Dario Vergassola, protagonista di diversi show
satirici in tv. Intervistato da Ilaria Proietti, chiarisce che la satira deve
tenersi lontano dal politicamente corretto e da qualunque limite imposto
dall’esterno. Quando fu invitato in un reparto di oncologia – racconta – iniziò
a far battute sulle flebo con un liquido color dello spritz. “Vi sembra l’ora
dell’aperitivo?”.
Oggi si discute di satira, ma non da oggi. L’approfondimento storico, firmato da
Roberto Casalini, parte dalla celebre e urticante “modesta proposta” (1729) di
Jonathan Swift e arriva all’Italia del Dopoguerra, quella di Guareschi, Flaiano,
Fortebraccio… Mentre il grecista Emanuele Greco ci ricorda come gli antichi
romani rivendicassero l’invenzione del genere rispetto ai greci, a cui dovevano
invece la commedia e la tragedia.
Al di fuori del tema di copertina, MillenniuM propone un reportage di Luca
Steinmann da Qom, la culla del roccioso potere teocratico iraniano, tornato di
grande attualità dopo l’attacco israeliano-statunitense e l’uccisione di Ali
Khamenei (che proprio a Qom aveva studiato, così come il suo predecessore
Khomeini).
E ancora, Beatrice Manca racconta i rischi di avere ChatGpt e simili come amici
e confidenti, una tendenza in crescita soprattutto fra i giovani, raccogliendo
l’allarme di Luciano Floridi, autore di un recente libro sul tema, La differenza
fondamentale.
TRA LE FIRME E LE VOCI DI QUESTO NUMERO: Stefano Disegni, Giorgio Franzaroli,
Peter Gomez, Michela Iaccarino, Daniele Luttazzi, Riccardo Mannelli, Beppe Mora,
Mario Natangelo, Antonio Padellaro, Max Papeschi, Marco Travaglio, Vauro, Dario
Vergassola
L'articolo Chi sta uccidendo la satira? Ecco come i nuovi potenti ci mettono il
bavaglio. Su Millennium in libreria proviene da Il Fatto Quotidiano.
Al ministero della Difesa non sono piaciuti gli articoli dei nostri colleghi
Marco Lillo e Valeria Pacelli su una vicenda di estremo interesse pubblico come
la cessione di Nave Garibaldi al governo indonesiano e le domande sul viaggio
del ministro Crosetto a Dubai. Se la critica è sempre legittima, sono invece
inaccettabili i toni e i contenuti della replica del ministero che insulta
Lillo.
Un giornalista che chiede informazioni al ministero e al ministro non mostra
“accanimento” e non fa “azioni disturbatorie”, ma solo il suo lavoro, per
rispetto dei lettori ma soprattutto a tutela degli interessati. Invece di
minacciare azioni legali, il ministero farebbe bene a rispondere alle domande,
cosa che eviterebbe poi di emanare sprezzanti repliche a mezzo stampa che non
smentiscono gli articoli. Possiamo rassicurare il ministero: non ci faremo
intimidire.
Ai nostri colleghi va tutta la solidarietà dei comitati di redazione de Il Fatto
Quotidiano e de ilfattoquotidiano.it.
L'articolo Crosetto contro i colleghi Lillo e Pacelli: il comunicato dei Cdr de
Il Fatto Quotidiano e Ilfattoquotidiano.it proviene da Il Fatto Quotidiano.
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L'articolo Niente mimose, niente slogan. I diritti si difendono con i fatti:
fino all’8 marzo la promozione per abbonarti a Ilfattoquotidiano.it proviene da
Il Fatto Quotidiano.
Sono inaccettabili gli insulti rivolti dall’eurodeputata dem, Pina Picierno, e
dal segretario di Azione, Carlo Calenda, al nostro collega Lorenzo Giarelli e al
nostro giornale. Denigrare pubblicamente un cronista perché non piace quel che
ha scritto è un gesto intollerabile. Definire come “delirante l’articolo scritto
da questo signore”, vale a dire un giornalista professionista, o etichettare il
Fatto come “parte attiva di un network di disinformazione” fino a una
“squadraccia dei propagandisti di Putin” costituisce un superamento inquietante
e pericoloso dei limiti che garantiscono la libertà di stampa. Come sempre, i
giornalisti del Fatto raccontano tutto con in testa solo l’interesse per i
nostri lettori, mentre Picierno e Calenda – forti della loro immunità
parlamentare – non fanno che infangare il nostro lavoro.
I Comitati di redazione de il Fatto Quotidiano e de ilfattoquotidiano.it
L'articolo Comunicato dei cdr – Solidarietà al collega Giarelli. Picierno e
Calenda infangano il nostro lavoro forti dell’immunità proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Peter Gomez presenta MillenniuM a Milano, venerdì 20 febbraio alle 18,30 allo
Spazio Tadini Casa Museo di via Niccolò Iommelli 24. Il direttore del mensile
parlerà di giornalismo e inchieste a partire dal numero “Dio è con noi”,
dedicato al peso crescente del fanatismo religioso nella politica e nelle grandi
crisi mondiali, dagli Usa di Trump all’estrema destra israeliana al
fondamentalismo islamico.
Faccia a faccia con MillenniuM: scriveteci per organizzare un incontro con Peter
Gomez e le firme del mensile
L'articolo MillenniuM, Peter Gomez presenta il mensile allo Spazio Tadini di
Milano proviene da Il Fatto Quotidiano.
L’informazione diventa sempre più virtuale? Invece Peter Gomez vuole incontrarvi
dal vivo. Per raccontarvi, in particolare, lo spirito e i contenuti del nostro
mensile di inchieste e approfondimenti, di cui Gomez è direttore. Perché un
cittadino informato è un cittadino pericoloso per il potere.
Così abbiamo lanciato l’iniziativa “Faccia a faccia con Millennium“. Se gestite
una libreria, animate un circolo, fate parte di un’associazione, e vi piacerebbe
organizzare un incontro pubblico con Gomez e altre firme di Millennium, basta
che scriviate a questa mail: millennium@ilfattoquotidiano.it.
E non temete se abitate o fate attività culturale lontani dalle grandi città.
Anzi, ci piacerebbe presentare il mensile anche fuori dai soliti circuiti.
L’iniziativa è appena partita e già sta riscuotendo molto interesse. Se anche a
voi piace ancora incontrare le persone guardandole negli occhi, se ancora
provate il gusto di ascoltare e intervenire dal vivo, non vi resta che scriverci
all’indirizzo che ripetiamo: millennium@ilfattoquotidiano.it. Così potremo
valutare la vostra proposta e prendere tutti gli accordi del caso. Ci vediamo
presto!
L'articolo Faccia a faccia con Millennium: organizzate un incontro con Peter
Gomez e le firme del mensile proviene da Il Fatto Quotidiano.
Yekatit 12 è la data del calendario etiope che corrisponde al 19 febbraio e
rimanda al giorno del 1937 quando, in risposta al fallito attentato contro
Rodolfo Graziani, l’esercito italiano e le camice nere ad Addis Abeba compirono
un massacro che causò migliaia di morti civili. È la data simbolo del
colonialismo italiano, che da anni viene ricordata con molti eventi in tutta
Italia, su iniziativa di storici e associazioni anticoloniali e di
afrodiscendenti.
A Roma il 18 febbraio, alla Casa della Memoria e della Storia, un incontro
promosso anche dal nostro mensile MillenniuM, si concentrerà sull’importanza
degli archivi familiari per fare emergere una narrazione differente di un
periodo storico troppo spesso rimosso. La partecipazione di MillenniuM è legata
alla pubblicazione nel numero 96 di Novembre 2025 delle foto di Lionello Guidi,
ritrovate negli album di famiglia dalla nipote Jessica Guidi. Immagini di vita
quotidiana, ma anche di violenza, come quelle che documentano la strage di Addis
Abeba.
L’incontro, dal titolo “Tra scatti e ritratti: archivi familiari e memoria
coloniale” si svolge nell’ambito del progetto Memorie Decoloniali in
collaborazione con la Rete Yekatit12-19febbraio Roma. Partecipano Jessica Guidi
e Lorenzo Sansonetti per MillenniuM, l’artista Magalì Asfaha che racconterà la
figura del nonno ascaro, Fabio Alberti di Un Ponte Per, che illustrerà le foto
di deportati libici a Ustica e lo storico e africanista Alessandro Triulzi.
Presenza di particolare rilievo è quella di Stifanos Asfaha, che ricorderà la
figura di Zerai Deres, a cui il 19 febbraio il Comune di Roma intitolerà insieme
alle associazioni promotrici una targa nel giardino che circonda il controverso
monumento ai caduti di Dogali, nei pressi della stazione Termini.
L'articolo Archivi familiari e memoria coloniale: a Roma l’evento con MillenniuM
per ricordare la strage di Addis Abeba proviene da Il Fatto Quotidiano.
Primo appuntamento con i forum sulla riforma della separazione delle carriere
con la redazione del Fatto Quotidiano e ilfattoquotidiano.it: ”Perché No –
speciale referendum”. Il primo incontro è stato con il procuratore di Napoli,
Nicola Gratteri che ha risposto alle domande della redazione, del direttore
Marco Travaglio e della vicedirettrice Maddalena Oliva. Tanti i temi toccati
sulla giustizia: dal perché sia importante andare a votare alle strategie del
ministro Carlo Nordio e della premier Giorgia Meloni, fino agli effetti del
recente decreto sicurezza. “Questo referendum è un ulteriore tassello di un
disegno globale per eliminare qualsiasi forma di controllo dal potere”, ha
dichiarato Gratteri. E “il Pm dell’accusa, voluto fortemente da questa riforma,
favorirà solo gli imputati ricchi, ovvero 1 su 10”. In edicola domani 11
febbraio l’edizione del giornale con il racconto di questo primo appuntamento e
sul sito de ilfattoquotidiano.it le clip video dei momenti più salienti
dell’intervista.
L'articolo Referendum, in edicola sul Fatto Quotidiano dell’11 febbraio il forum
con Nicola Gratteri proviene da Il Fatto Quotidiano.