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“Mi sono dato due regole: non fare cose con i nazisti e non fare le cose elettorali. Prima era facile evitarlo, oggi molto meno”: così Zerocalcare – IL VIDEO
Zerocalcare (vero nome Michele Rech) è stato ospite di “Supernova”, il podcast di Alessandro Cattelan. Il fumettista italo-francese ha raccontato di quando nel 2025 ha pubblicato “Nel nido dei serpenti”, nato inizialmente per uno spazio su Internazionale ma poi trasformato in un libro. L’autore affronta una delle vicende più controverse degli ultimi anni, che coinvolge anche figure come Ilaria Salis, oggi europarlamentare. Al centro del racconto si trova invece la storia di Maja T., attivista tedesca condannata dalle autorità ungheresi a una pena che ha riacceso il dibattito sull’effettiva armonia del sistema giuridico europeo. “Nel caso di queste persone, e di Maja T. in particolare, ci sono anche una serie di questioni che sono considerate aggravanti, in quanto non binaria, straniera e politicamente antifascista”, ha commentato. Poco tempo dopo l’uscita del libro, cui parte dei proventi sono devoluti al fondo per le spese legali degli imputati, l’autore è stato recentemente protagonista di una questione legata alla sua mancata partecipazione alla fiera dell’editoria “Più Libri Più Liberi”. “Quando ho iniziato a fare questo lavoro, mi sono dato due regole: non fare cose con i nazisti e non fare le cose elettorali. – ha affermato – Ai tempi, era facile evitarlo; adesso molto meno. Se me lo avessero detto prima, non avrei accettato e il problema non si poneva, ma una volta annunciato, ho dovuto fare i conti con me stesso. Questa è la scelta che ho fatto io”. “Anche per quanto riguarda la censura: – ha continuato – io non ho detto che questi non devono stampare i libri o devono andare in galera se li fanno. Ho detto che io non voglio stare seduto dentro una fiera in cui quella roba lì è uguale alla roba mia”. Poi ha aggiunto: “La cosa che mi dà più fastidio è quando mi viene chiesto di essere il paladino di qualcosa che non ho mai seguito, che non fa parte del mio bagaglio storico. Per esempio, io non sono un negazionista climatico, anzi, penso che sia un problema, e sono molto contento che i ragazzini di oggi se ne facciano carico e ne parlino. Allo stesso tempo, però, faccio parte di una generazione che questa roba non l’ha mai vissuta come un tema. Io posso parlare di ciò che conosco, che ho vissuto, che far parte della mia biografia”. L'articolo “Mi sono dato due regole: non fare cose con i nazisti e non fare le cose elettorali. Prima era facile evitarlo, oggi molto meno”: così Zerocalcare – IL VIDEO proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Migliaia di persone al corteo per Askatasuna a Torino: c’è anche Zerocalcare. Gli organizzatori: “Siamo 50mila”
Migliaia di persone, 50mila secondo gli organizzatori, 15mila secondo altre fonti, si sono riunite a Torino per partecipare al corteo per Askatasuna, il centro sociale sgomberato dopo quasi 30 anni alla fine del 2025. Gli attivisti si sono uniti lungo il fiume Po: al corteo anche il fumettista Zerocalcare. Davanti all’ex centro sociale un forte sbarramento di mezzi e agenti di polizia in tenuta antisommossa attende i manifestanti: presente anche l’idrante. L'articolo Migliaia di persone al corteo per Askatasuna a Torino: c’è anche Zerocalcare. Gli organizzatori: “Siamo 50mila” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Zerocalcare non partecipa a Più Libri Più Liberi: “Non condivido spazi con i nazisti, è un mio paletto. Significa accettare che sono tutte opinioni uguali”
Zerocalcare ha annunciato che non sarà alla fiera romana Più Libri Più Liberi. Dopo l’appello lanciato da oltre 80 autori, autrici, case editrici e personalità del mondo della cultura, rivolto all’Associazione Italiana Editori e firmato tra gli altri anche da Alessandro Barbero e Antonio Scurati, in cui si chiedevano spiegazioni sulla presenza tra gli stand della casa editrici Passaggio al Bosco, considerata vicina a idee che esaltano il nazifascismo e l’antisemitismo, il fumettista romano ha deciso di tirarsi fuori dalla kermesse. Con un video pubblicato sui suoi canali social, Zerocalcare ricostruisce le motivazioni che lo hanno portato a rinunciare alla fiera. In particolare Michele Rech, nome di battesimo del fumettista, spiega perché la casa editrice, secondo lui, ha “tutta roba che onestamente pare proprio razzista”. Ma il problema, continua, “non è manco questo perché alla fine le fiere so sempre piene di roba orrenda – dice ancora – è che questi sono pure militanti, stanno facendo un’operazione politica di livello alto”. Il fumettista, quindi, spiega di essere cresciuto con un paletto, ovvero che “non si condividono spazi con i nazisti“. “Perché stare in un contenitore insieme a loro è come avere un catalogo e dire vedi qua ci sono i razzisti, qua gli antirazzisti, qua i fascisti e qua gli antifascisti – continua – Cioè significa accettare che sono tutte opinioni uguali e una vale l’altra. Ma è davvero così? Davvero per le istituzioni culturali di questo paese, per chi da anni ci squaglia il ca**o facendo la morale con discorsi altissimi sull’importanza della memoria, della democrazia, del rispetto, è possibile che per loro il nazismo e l’antinazismo siano la stessa cosa?”. La domanda, spiega ancora, andrebbe girata all’Associazione italiana editori. Domanda che, però, è già stata fatta, con l’Aie che ha risposto di “non chiedere l’orientamento politico a nessun editore”. “Ma davvero le SS sono un orientamento politico che va garantito?”, si chiede ancora Zerocalcare, che spiega poi perché lui proprio non possa partecipare. Zerocalcare suggerisce di trovare un altro modo per farsi sentire, altrimenti, “io non so se posso continuare a partecipare alle fiere di questo Paese, perché ogni volta salta fuori una cosa così e con sta pantomima continua io pure sto contribuendo a trasformare una cosa molto seria in una barzelletta”. Nella didascalia del video Zerocalcare riflette anche sulla difficoltà, oggi, di applicare quel paletto. “Quando l’ho deciso, quindici anni fa, mi pareva semplicissimo da applicare. Oggi è una specie di campo minato – conclude – Penso che questo ci costringa a rifletterne insieme, di più, e in modo più efficace. Gente a cui voglio bene ha fatto scelte diverse, sono sicuro che sapranno far sentire le loro voci e faccio il tifo per loro”. L'articolo Zerocalcare non partecipa a Più Libri Più Liberi: “Non condivido spazi con i nazisti, è un mio paletto. Significa accettare che sono tutte opinioni uguali” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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