Dall’idea alla realtà pratica, spesso il cammino dei nuovi materiali è lungo e
tortuoso: mesi di esperimenti e tentativi per stabilire temperature, tempi e
quantità delle sostanze necessarie possono rallentare anni di ricerca teorica.
Ora, però, arriva un alleato inedito: si chiama DiffSyn, ed è un modello di
intelligenza artificiale sviluppato dai ricercatori del Massachusetts Institute
of Technology.
A differenza dei tutorial su YouTube o TikTok che insegnano a fare dolci o
esperimenti casalinghi, DiffSyn è pensato per guidare passo dopo passo i chimici
e i materiali scientist nel mondo reale dei laboratori. Il modello non si limita
a creare cataloghi teorici di materiali: indica le condizioni esatte per
produrli, come temperature, tempi di reazione e quantità delle sostanze di
partenza, fornendo più percorsi possibili tra quelli ritenuti più promettenti.
“Per usare un’analogia – spiega Elton Pan, coordinatore dello studio pubblicato
su Nature Computational Science – sappiamo che tipo di torta vogliamo fare, ma
al momento non sappiamo come cuocerla. DiffSyn è come un libro di ricette
avanzato, che ti dice passo dopo passo come arrivare al risultato desiderato.”
Il modello è stato addestrato con oltre 23mila ricette di sintesi di materiali
raccolte da 50 anni di articoli scientifici. Per renderlo più robusto, i
ricercatori hanno anche introdotto deliberatamente dati “rumorosi”, costringendo
l’IA a imparare a riconoscere e filtrare le informazioni inutili o fuorvianti.
In questo modo, DiffSyn non solo accelera il lavoro dei laboratori, ma riduce
anche gli errori e il tempo speso in tentativi empirici.
Secondo Pan, l’IA potrebbe ridurre drasticamente il collo di bottiglia che oggi
separa la scoperta teorica dall’applicazione pratica dei materiali. “Tu hai una
torta in mente, la inserisci nel modello e questo ti sputa fuori le ricette”,
commenta il ricercatore. Un passo in avanti che promette di rivoluzionare la
ricerca in campi come batterie, semiconduttori, materiali sostenibili e molto
altro.
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materiali del futuro proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Ucciso nella sua abitazione a colpi di arma da fuoco. È successo a Nuno F.
Loureiro, professore e scienziato 47enne del Massachusetts Institute of
Technology, ritrovato lunedì sera ferito nella sua casa del sobborgo di
Brookline, a Boston. Trasportato d’urgenza all’ospedale cittadino, è stato
dichiarato morto martedì sera. L’ufficio del procuratore distrettuale di Norfolk
ha spiegato che è stata aperta un’indagine per omicidio.
Loureiro era membro del corpo docente di Scienze e Ingegneria Nucleare e di
Fisica, e direttore del Plasma Science and Fusion Center del Mit, uno dei
laboratori più grandi della struttura. Loureiro – portoghese d’origine – era
entrato nel 2016 e come riporta la Cnn, era cresciuto a Viseu, nel Portogallo
centrale. Aveva compiuto i suoi studi a Lisbona e aveva conseguito un dottorato
a Londra. Dopo aver lavorato come ricercatore in un istituto per la fusione
nucleare della capitale lusitana, era arrivato a Boston.
L’FBI avrebbe al momento escluso collegamenti con la sparatoria dei giorni
scorsi alla Brown University di Rhode Island, a 80 km di distanza da Boston, che
ha portato alla morte di due persone. Al Boston Globe una studentessa, vicina di
casa di Loureiro, ha dichiarato di aver sentito tre forti rumori lunedì sera. La
ragazza, Liv Schachner, ha detto: “Non avevo mai sentito niente di così forte,
quindi ho pensato che fossero spari”. Nella giornata di martedì, intanto,
diversi studenti hanno raggiunto la casa del professore per un ultimo salute. È
arrivato anche il cordoglio dell’ambasciatore statunitense in Portogallo John J.
Arrigo, che ha detto: “Rendiamo omaggio alla sua vita, alla sua leadership nella
scienza e al suo duraturo contributo”.
Foto presa da: Mit Nuclear Science and Engineering
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