Sentenza di “non doversi procedere”. Così si è concluso l’ennesimo processo a
carico di Fabio Anobile. Il 32enne, noto campione paralimpico di ciclismo, come
riportato da Fanpage era accusato di aver truffato un uomo, intascando 8mila
euro senza consegnargli i due orologi promessi. Ma Anobile è irreperibile dal 18
gennaio 2024, anche per il Comune di Cantù (in provincia di Como), dove ha
vissuto per un lungo periodo della sua vita.
L’appartamento in cui viveva in via Francesco Baracca, infatti, risulta non
abitato e il suo nome non appare né sul citofono né sulla buca delle lettere. Il
processo nei suoi confronti potrà essere riaperto solo nel caso in cui venga
ritrovato entro il 17 ottobre 2034. Come riportato dal quotidiano La Provincia
Unica, il 22 dicembre 2024 si sarebbe dovuta tenere un’udienza per un nuovo
processo a carico di Anobile, sempre per truffa. La presunta vittima, secondo
l’accusa, avrebbe conosciuto Anobile dopo le Paralimpiadi di Tokyo.
L’atleta gli avrebbe detto di essere sponsorizzato da Rolex, ma che anziché
ricevere denaro in contanti, gli sarebbero stati consegnati orologi da
rivendere. L’uomo, convinto da questa versione, avrebbe consegnato 8mila euro ad
Anobile, senza però mai ricevere gli orologi promessi.
Nonostante ciò, Anobile risulta essere irreperibile. Il suo appartamento di
Cantù è stato abbandonato e – secondo le autorità comunali – è da gennaio 2024
che non si hanno sue notizie. Di conseguenza, il giudice del Tribunale di Como
ha emesso una sentenza di “non doversi procedere”, poiché non ci sono prove che
il 32enne fosse a conoscenza delle nuove accuse a suo carico. Se Anobile dovesse
essere rintracciato prima del 17 ottobre 2034, il processo potrebbe essere
riaperto immediatamente.
I SUCCESSI SPORTIVI
Durante la sua carriera sportiva, Anobile ha ottenuto diversi successi, tra cui
tre medaglie di bronzo ai Mondiali su strada, due su pista, un argento ai
Mondiali di strada a Maniago, un oro in Portogallo e un bronzo ai Giochi
Paralimpici di Londra nel 2016. Tuttavia, a partire dal 2021, ha iniziato a
trovarsi coinvolto in problemi legali.
Nel mese di aprile scorso, infatti, è stato condannato in primo grado dal
Tribunale di Monza a 16 mesi di carcere per truffa, accusato di aver incassato
migliaia di euro da amici e conoscenti, promettendo loro biciclette, orologi e
dispositivi elettronici che però non sono mai stati consegnati.
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oltre un anno: il caso si riaprirà solo se verrà trovato proviene da Il Fatto
Quotidiano.
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Al Castello Tolcinasco Golf Resort & Spa di Pieve Emanuele (Milano) la
Federazione Italiana Golf ha presentato il Programma del Settore Paralimpico per
il 2026 e ufficializzato la collaborazione triennale con Kia Italia, che diventa
Official Automotive Partner a supporto della mobilità degli atleti paralimpici.
Un appuntamento che ha riunito istituzioni sportive, partner e protagonisti del
movimento, con gli interventi del presidente FIG Cristiano Cerchiai, del
presidente di Kia Italia Giuseppe Bitti, del segretario generale CIP Simone
Rasetti e del commissario tecnico della Nazionale Paralimpica FIG Nicola
Maestroni.
La strategia FIG per il 2026 punta su un Programma Élite dedicato allo sviluppo
agonistico di giovani Under 35, anche provenienti da altre discipline, sul
rafforzamento della sinergia con INAIL e CIP per favorire reinserimento e
qualità della vita dopo un infortunio, e sulla formazione dei tecnici attraverso
la Scuola Nazionale FIG. Centrale anche l’accessibilità, con l’accordo con la
start-up World4All per la mappatura delle barriere architettoniche nei circoli,
in linea con gli standard internazionali e con l’obiettivo di accompagnare il
percorso verso l’ingresso del golf alle Paralimpiadi dal 2036.
La partnership con Kia Italia sosterrà la mobilità durante raduni ed eventi
federali, tra cui l’Open d’Italia ProAbili e i Campionati Europei a Squadre per
golfisti con disabilità. “Siamo orgogliosi di sostenere la Federazione Italiana
Golf in un progetto che promuove inclusione e accessibilità nello sport – ha
dichiarato Giuseppe Bitti, Presidente di Kia Italia –. Con i nostri veicoli
vogliamo rendere possibile a tutti, anche agli atleti con disabilità, vivere la
passione per il golf. Questa collaborazione riflette i valori di Kia:
innovazione, sostenibilità e attenzione alle persone”.
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